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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Zoja, Luigi&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Zoja, Luigi&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<item>
		<title>Creazione e mal-essere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 08:48:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[sliderlibrihome]]></category>
		<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo libro è dedicato a Eugenio Borgna, una delle voci umane più autentiche del nostro tempo, lo psichiatra che è stato capace di stare vicino alla follia e sentirla come “l’infelice sorella della poesia”. Mal-essere e solitudine sono condizioni esistenziali &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=creazione-e-mal-essere">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo libro è dedicato a Eugenio Borgna, una delle voci umane più autentiche del nostro tempo, lo psichiatra che è stato capace di stare vicino alla follia e sentirla come “l’infelice sorella della poesia”. Mal-essere e solitudine sono condizioni esistenziali ineliminabili che la cultura della prestazione tende a rimuovere, perché contrastanti con le spinte all’attivismo caratteristiche della nostra epoca. Il mal-essere non è una condizione umana da eliminare, ma un momento critico e topico della nostra vita che contiene potenzialità espressive ancora ignote ma dense di senso. In questo contesto, qual è il sottile ma tenace filo che tiene insieme disagio esistenziale e creazione artistica? A questo proposito, appare oggi più che mai essenziale comprendere l’alchimia attraverso cui grandi creatori come Proust, Kafka, Van Gogh, Hölderlin, Schumann, Strindberg, James, Nietzsche, Jung, Yourcenar, Montale, Pasolini, sono giunti grazie all’immaginazione a trasmutare quegli stati d’animo in parole e immagini capaci di parlare, ancora oggi, al cuore dell’uomo, se ha il coraggio di fermarsi e ascoltarlo. Pensiamo perciò utopicamente che sia possibile anche per l’uomo contemporaneo prendere spunto da questi casi eccellenti per affrontare il mal-essere, la solitudine, la mancanza di senso tipici del nostro tempo, non subendo il diffondersi del male e del sopruso, ma andando nella direzione di una svolta della coscienza umana che oggi appare improbabile, ma non impossibile, rispetto allo spirito dominante del tempo. L’immaginazione umana ha oggi un compito arduo ma necessario: resistere creativamente al male e al sogno tecnologico di perfezione e onnipotenza. Ma questa prospettiva appare possibile solo dando vita a <em>una nuova creazione di senso</em>. </p>
<p>Testi di<br />
Giovanni Testori /<em> Vincent van Gogh</em>  ;   Marco Garzonio / <em>Eugenio Montale</em><br />
Giovanni Raboni / <em>Marcel Proust</em>   ;   Sergio Perosa / <em>Henry James</em><br />
Nadia Fusini / <em>Franz Kafka</em>   ;   Giuseppe Zigaina / <em>Pier Paolo Pasolini</em><br />
Patrizia Violi / <em>Marguerite Yourcenar</em>   ;   Carlo Sini / <em>Friedrich Nietzsche</em><br />
Lucio Saviani / <em>Friedrich Nietzsche</em>   ;   Marco Gay / <em>Carl Gustav Jung</em><br />
Quirino Principe / <em>Robert Schumann</em>   ;   Andrea Bisicchia / <em>August Strindberg</em><br />
Remo Bodei / <em>Friedrich Hölderlin</em>   </p>
<p>e con testi di<br />
Eugenio Borgna, Carla Stroppa, Iolanda Stocchi, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Luigi</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Zoja</span>, Emanuele Severino, Carlo Bo</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tra normalità e patologia</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=tra-normalita-e-patologia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2025 10:48:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
		<category><![CDATA[Riviste]]></category>
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					<description><![CDATA[Volume XXV: 2025 Un altro dolore: la sofferenza nella psicosi Maurizio Olivero Nella bocca spalancata del bosco: la follia e l’archetipo della vita indistruttibile Gianluigi Passaro Salute e follia: riflessioni sul limite Martino Lioy Essere giusti con Cartesio. Cogito e &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=tra-normalita-e-patologia">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Volume XXV: 2025</p>
<p><em>Un altro dolore: la sofferenza nella psicosi</em><br />
Maurizio Olivero<br />
<em><br />
Nella bocca spalancata del bosco: la follia e l’archetipo della vita indistruttibile</em><br />
<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Gianluigi</span> Passaro</p>
<p><em>Salute e follia: riflessioni sul limite</em><br />
Martino Lioy</p>
<p><em>Essere giusti con Cartesio. Cogito e follia</em><br />
Michele Di Bartolo</p>
<p><em>Leonora Carrington: artista dell’invisibile</em><br />
Yann Ballestra</p>
<p><em>Il potere dell’originario psichico nella psicosi: storie cliniche</em><br />
Vincenzo Marsili</p>
<p><em>Normalità e follia ne Le metamorfosi di Lalla Romano. La catarsi del sogno</em><br />
Cinzia Degiovanni</p>
<p><em>Cassandra-Medea: Il Pericolo di Vedere e non Solo Guardare</em><br />
Mariolina Graziosi</p>
<p><em>Individuazione e patologia. Riflessioni dal seminario residenziale ARPA 2024</em><br />
Michaela Calciano, Eugenia Compostella, Massimo Disint, Laura Guido, Maria Rosaria Lustrissimi, Amalia Minichiello, Bruno Tagliacozzi</p>
<p><em>Paranormale e psicopatologia: la malattia mentale come modalità di esperire ciò che va al di là della normalità</em><br />
Gabriella Marventano</p>
<p><em>Trasformazioni del terapeuta nell’incontro con la psicosi. Sperimentare la coppia di opposti Impotenza/Onnipotenza nella rela­zione analitica</em><br />
Fabrizio Alfani</p>
<p><em>Dio o d’Io? La sottile linea tra crisi mistica e delirio a sfondo religioso</em><br />
Giuseppe Caserta</p>
<p><em>I disturbi del sé e gli stati mentali a rischio senza la mediazione del simbolo: la sindrome schizofrenica e i diversi livelli di coscienza</em><br />
Francesca Lari</p>
<p><em>Comunità di Salute Mentale</em><br />
Alessandro Coni</p>
<p><em>La storia di una storia, tra normalità e follia</em><br />
Luciano De Blasi</p>
<p><em>Uno spettro (creativo) abita la follia?</em><br />
Roberta Bussa, Ferruccio Vigna</p>
<p><em>Un milione di granelli di sabbia, di Andrea Deaglio, documentario 64’, Italia 2024, a cura e con Eva Pattis <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Zoja</span></em><br />
Carla Stroppa</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Jung e Neumann</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=psicologia-analitica-in-esilio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2016 14:10:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Edizione originale a cura di Martin Liebscher Edizione italiana a cura di Luigi Zoja Traduzioneitaliana a cura di Elisabeth Zoja Le lettere tra Jung e Neumann confermano l’enorme stima di Jung per il suo allievo. Il carteggio accompagna in lui &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=psicologia-analitica-in-esilio">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Edizione originale a cura di <strong>Martin Liebscher</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Edizione italiana a cura di <strong><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Luigi</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Zoja</span></strong></p>
<p>Traduzioneitaliana a cura di <strong>Elisabeth <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Zoja</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le lettere tra Jung e Neumann confermano l’enorme stima di Jung per il suo allievo. Il carteggio accompagna in lui due metamorfosi parallele. Ebreo berlinese perseguitato, Neumann rinacque come un fondatore culturale in Israele; contemporaneamente si trasformò da apprendista in interlocutore di Jung. La profondità dei suoi scritti lo rivela come un terzo potenziale pilastro della psicoanalisi dopo Freud e Jung: ma la morte a 55 anni gli ha impedito di realizzare tutti i suoi potenziali. Le sue lettere sono radiografie dell’inconscio collettivo e pronosticano sia le catastrofi dell’Europa sia le tensioni che avrebbero percorso lo stato d’Israele. Il carteggio si interruppe nel 1940. Quando riprese nel 1945 Neumann si era rinnovato attraverso una solitaria autoanalisi. In questo periodo abbozza teorie che unificano psicologia, antropologia, teologia; e descrive il rapporto tra l’evoluzione della psiche individuale e quella collettiva. Molti suoi scritti attendono ancora di esser pubblicati.</p>
<p style="text-align: justify;">Di <strong>Erich Neumann</strong> (1905-1960) sono stati pubblicati in italiano da Astrolabio <em>La grande madre</em>; <em>Storia delle origini della coscienza</em>; <em>Amore e Psiche</em>. Presso Moretti &amp; Vitali <em>Psicologia del profondo e nuova etica</em>; <em>Il mondo archetipico di Henry Moore</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Vige qui una libertà dovuta all’assenza di una pressione […]; tale libertà […] può facilmente condurre al caos. Ma anche in questo eventuale tumulto saranno proprio gli individui a doversi affermare e sviluppare; […] l’ebraismo potrà rigenerarsi, un processo di cui, dopotutto, il mondo ha fortemente bisogno.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><em> Neumann (lettera 6) </em></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Ciò non corrisponde e non ha mai corrisposto al rozzo paradigma per cui ‘i buoni vincono sempre’, ma implica che la struttura del mondo e dell’uomo miri a un “senso”. […] ogni cosa negativa e insensata cessa di esserlo se integrata in un contesto [a sua volta] ricco di senso. Per questo il “male” non è che “servo di Dio”.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><em> Neumann (lettera 8)</em></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">…è una delle cose che ho imparato da Lei: inizialmente facevo fatica a riconoscere che l’inconscio [&#8230;] possa essere un “avversario” come lo è il mondo esterno.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><em> Neumann (lettera 12)</em></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">“Chi ha scoperto il proprio contrasto interiore, non potrà più venir salvato da una sola verità.”</p>
<p style="text-align: justify;"><em>C.G. Jung (lettera 15)</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ogni religione corre il rischio di diventare un anestetico, anche il marxismo stesso: in altre parole l’enorme indolenza e pigrizia del pensiero umano può servirsi di qualunque cosa.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>C.G. Jung (lettera 15)</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;oceano è dentro di noi presentazione</title>
		<link>https://morettievitali.it/1470/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 13:42:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ArticoliMV]]></category>
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					<description><![CDATA[20 Gennaio 2012 &#8211; 18,0 Libreria Equilibri via Farneti 11 &#8211; Milano Donatella Bisutti, Paolo Lagazzi e Luigi Zoja presentano il libro: L&#8217;oceano è dentro di noi Letteratura, poesia e musica tra America e Europa di Wallis Wilde Menozzi sarà presente &#8230; <a href="https://morettievitali.it/1470/">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><strong><strong><strong><strong>20 Gennaio 2012</strong></strong><strong><strong><strong></strong> &#8211; 18,0<br />
<span style="color: #006699;"><strong>Libreria Equilibri<br />
via Farneti 11 &#8211; Milano</strong></span></strong></strong></strong></strong></p>
<p align="left"><strong><strong>Donatella Bisutti, Paolo Lagazzi e <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Luigi</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Zoja</span> presentano il libro:</strong></strong></p>
<p align="left">L&#8217;oceano è dentro di noi<br />
Letteratura, poesia e musica tra America e Europa</p>
<p align="left">di Wallis Wilde Menozzi<strong><strong></strong></strong></p>
<p align="left">sarà presente l&#8217;autrice</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Maredè, Maredè&#8230;</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=marede-marede</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 13:27:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre proposte]]></category>
		<category><![CDATA[Opere di Luigi Meneghello]]></category>
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					<description><![CDATA[Non vogliamo nascondere il piacere e la commozione che provia­mo nel presentare ai lettori questo straordinario volume dì Luigi Meneghello la cui edizione abbiamo potuto realizzare grazie al contributo della Banca Popolare Vicentina. E siamo lieti di poter cogliere anche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=marede-marede">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non vogliamo nascondere il piacere e la commozione che provia­mo nel presentare ai lettori questo straordinario volume d</em><em>ì <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Luigi</span> Meneghello la cui edizione abbiamo potuto realizzare grazie al contributo della </em>Banca Popolare Vicentina. <em>E siamo lieti di poter cogliere anche qui, l&#8217;occasione per esprimere la nostra gratitudine al Presidente Giu­seppe Nardini e al Consigliere Delegato Carlo Pavesi per l&#8217;attenzione ed il riconoscimento che hanno voluto tributarci.</em></p>
<p><em><span id="more-1043"></span>Del lavoro dello scrittore di Malo sappiamo bene che non occorre dir molto. Rammentiamo soltanto ai suoi molti estimatori la continua riproposizione che i maggiori editori italiani hanno fatto e fanno dei suoi libri pi</em><em>ù noti, </em>Libera nos a malo, I piccoli maestri, Pomo pero, Fiori Italiani <em>e l&#8217;interesse con cui sono stati accolti i recenti </em>Jura <em>e </em>Bau-sète! <em>Negli ultimi anni c&#8217;è stata, inoltre, l&#8217;offerta che un&#8217;editoria minore, ma qualificata, ha potuto fare di altre opere dell&#8217;autore vicen­tino, che non ha mai cessato dì misurarsi col complesso ed entusiasmante &#8220;rapporto fra esperienza ed espressione&#8221; nella propria e nell&#8217;altrui scrit­tura </em>(II Tremaio, Anti-eroi, L&#8217;acqua di Malo, Leda e la schioppa, Che fate quel giovane? <em>e </em>Rivarotta).</p>
<p><em>Anche perch</em><em>é partecipi di questa ormai lunga consuetudine edito­riale con lo scrittore, abbiamo potuto realizzare il presente volume che rappresenta una sicura novità nel lavoro dell&#8217;autore vicentino, sia per l&#8217;impianto formale delle riflessioni che vi sono proposte, che per alcuni aspetti tecnici della ricerca espressiva.</em></p>
<p><em>Nei rapporti, e nei </em>trasporti, <em>che intercorrono fra le &#8220;parole-cose&#8221; del dialetto e le &#8220;parole-parole&#8221; della lingua letteraria, lo scrittore sca­va una volta </em><em>di più per comprendere il mistero ed il fascino della co­struzione che noi tutti facciamo dei modi della realtà e della vita.</em></p>
<p><em>Siamo, perci</em><em>ò, onorati ed orgogliosi di poter accogliere nella no­stra attività editoriale e di offrire ai lettori quest&#8217;ultima ed impegnata fatica di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Luigi</span> Meneghello, al quale rinnoviamo la nostra riconoscenza e la nostra amicizia.</em></p>
<p align="right">Gli Editori</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rivarotta</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=rivarotta</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 13:21:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre proposte]]></category>
		<category><![CDATA[Opere di Luigi Meneghello]]></category>
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					<description><![CDATA[In queste pagine, originali ed intense, Luigi Meneghello affronta il prediletto tema della memoria con l&#8217;impegno sobrio e con la delicata mae­stria che più gli appartengono. Facendosi interprete di una nobile quanto difficile tradizione lette­raria, lo scrittore trasforma quello che &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=rivarotta">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In queste pagine, originali ed intense, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Luigi</span> Meneghello affronta il prediletto tema della memoria con l&#8217;impegno sobrio e con la delicata mae­stria che più gli appartengono.</p>
<p><span id="more-1042"></span>Facendosi interprete di una nobile quanto difficile tradizione lette­raria, lo scrittore trasforma quello che poteva essere un semplice discor­so d&#8217;occasione in un prezioso distillato di riflessioni sul lavoro — che è anche il suo — di chi continuamente interroghi i segni lasciatigli dalla vita di un tempo, per indagare e comprendere ciò che è diventato.</p>
<p>Egli ci racconta, così, l&#8217;appassionato accanirsi di due solitari artisti della ceramica, Alessio e Lee, a riscoprire le forme e i luoghi di un&#8217;arte antica e popolare, nel ripristino dell&#8217;edificio della Fabbrica di Cristallina e Terra Rossa a Rivarotta, località tra Nove e Bassano, nell&#8217;Alto Vi­centino.</p>
<p>Ed in questa vicenda, che ha i tratti di un&#8217;epica domestica, ma nient&#8217;affatto minore, l&#8217;autore legge e ci rivela i modi stessi del suo stile di scrittura e di pensiero, dell&#8217;etica cioè, a un tempo ironica e rigorosa, con cui sa guardare alle cose della vita. Qui sta il fascino delle parole di Me­neghello: nell&#8217;intimo loro potere di dominare, e così trattenere in vita, le linfe più dense dell&#8217;esperienza e dell&#8217;emozione.</p>
<p align="right">(g.v.)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Che fate, quel giovane?</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=che-fate-quel-giovane</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 13:19:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre proposte]]></category>
		<category><![CDATA[Opere di Luigi Meneghello]]></category>
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					<description><![CDATA[Cinque ragionamenti di Meneghello, scritti a voce, sui rapporti fra esperien­za e scrittura, sull&#8217;amicizia, sull&#8217;ambizione personale, sul regno della bicicletta e delle donne, sui risvolti più o meno seri della parola &#8220;virile&#8221; o dei premi letterari, sul periodo strano del &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=che-fate-quel-giovane">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cinque <em>ragionamenti </em>di Meneghello, scritti a voce, sui rapporti fra esperien­za e scrittura, sull&#8217;amicizia, sull&#8217;ambizione personale, sul regno della bicicletta e delle donne, sui risvolti più o meno seri della parola &#8220;virile&#8221; o dei premi letterari, sul periodo strano del dopoguerra, dove i &#8220;pezzi politici&#8221; possono discorre­re (nel senso manzoniano del &#8220;fare all&#8217;amore&#8221;) con i pezzi più &#8220;frivoli&#8221; (frivo­li?) delle attrazioni per una moto, per una donna, per &#8220;lo strano paese dell&#8217;e­ros&#8221;. L&#8217;autore prova empiricamente a far vedere i meccanismi, le rotelle e gli snodi della sua materia.</p>
<p><span id="more-1041"></span>In questi saggi divertenti si disserta sul rapporto fra autentico ed inautenti­co, su come si forma un libro, sui suoi vari strati, per cui alle volte creare signifi­ca afferrare delle manciate di esperienza lontana, con uno slancio di grazia, per poi ossificarle nelle versioni scritte, negli &#8220;innumerevoli, ostinati, stucchevoli sche­mi o elenchi di possibili parti o capitoli&#8221;, e altre volte, invece, creare vuoi dire pescare nel caos della calotta cranica, dove le esperienze vanno in soffitta, per dare a quei frammenti marasmatici una forma organica. Scrivere è per Mene­ghello una attività pratica, come aprire con un tocco dell&#8217;unghia (lo stile) i gusci &#8220;nevralgici&#8221; dei ricordi, delle parole-chiave, per arrivare ai &#8220;nuclei di realtà&#8221;: un lavoro di meccanica, con le giunture, le saldature, e di straforo, più nascosti, gli impasti e le fusioni, le vergognose ma esaltanti <em>poltiglie. </em>E dall&#8217;originalità <em>uncanny </em>degli accostamenti, dei <em>rabaltóni </em>improvvisi dal serio al comico che sprizza sul lettore vibrante, stupito, il fascino intenso, sconvolgente di questa prosa.</p>
<p>Meneghello mostra come si possa parlare con la stessa serietà, cioè con au­torità e competenza, del Partito d&#8217;Azione e di uno sputo. La scrittura saggistica investe questioni letterarie di fondo, come quella del rapporto fra privato e pub­blico, fra autobiografismo di partenza e autobiografismo d&#8217;arrivo. Alla base di questi cinque <em>ragionamenti, </em>a modo suo intuitivi ironici e illuminanti, irrobustiti da arterie polemiche social-civili e da scrupoli filologici, lo scrittore fa vedere per immagini le profonde, impensabili verità del linguaggio. Torna e ritorna sui suoi temi, sui suoi attrezzi di lavoro, sugli zii e Thomas Mann, sulle formiche e Yeats, sulle immagini ambivalenti di ciò che racchiude, preserva: uova, gusci, sferiche ballottine&#8230; e prova a spiegare, a sé e a noi, perché è ciò che è, vale a dire uno scrittore che dissacra, che contesta prestigi piuttosto che edificarli e da una lezione epistemologica per dimostrare come prima di imparare a costruire e creare si debba imparare a smontare con garbo, curiosità e profondo rispetto. Proprio là dove si indicano alcuni modelli di autorità intellettuale torna così ad esprimersi il caparbio e irriverente sguardo dal basso, del bambino narcisista che difende come può, con denti scarpino e prosa, il suo diritto sacrosanto alle &#8220;ponpe&#8221;, a una dose abbondante di felicità.</p>
<p align="right"><em>Ernestina Pellegrini</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Leda e la schioppa</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=leda-e-la-schioppa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 13:17:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre proposte]]></category>
		<category><![CDATA[Opere di Luigi Meneghello]]></category>
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					<description><![CDATA[«Per conto mio — afferma l&#8217;autore di queste pagine —, devo dire che se c&#8217;è un tema di fondo in tutto ciò che ho scritto, è il rapporto tra la parte che cambia e quella che non cambia nell&#8217;esperienza umana». &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=leda-e-la-schioppa">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Per conto mio — afferma l&#8217;autore di queste pagine —, devo dire che se c&#8217;è un tema di fondo in tutto ciò che ho scritto, è il rapporto tra la parte che cambia e quella che non cambia nell&#8217;esperienza umana».</p>
<p><span id="more-1040"></span>Fedele da sempre a questo suo classico impegno di scrittura <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Luigi</span> Meneghello ce ne offre qui un saggio delizioso e persuasivo, riflettendo sulle forme e sullo stile con cui ha elaborato i materiali ed affinato i registri linguistici di <em>Pomo pero, </em>il romanzo pubblicato nel &#8217;74 nel vano tentativo di concludere il ci­clo dedicato a Malo, micro/macro-cosmo dell&#8217;infanzia e della giovinezza dell&#8217;autore.</p>
<p>Ma il rapporto con i luoghi, le immagini e, soprattutto, le parole del tempo più antico della propria formazione, si rivela ancora una volta inesausto per lo scrittore ed il paese del vicentino, con le sue voci ed i suoi personaggi, ci appare di nuovo come un cerchio sacro, un <em>thémenos, </em>(un &#8220;Ur-Malo&#8221;, appunto) dall&#8217;in­terno del cui perimetro, mai del tutto sondato, attingere continue possibilità di significazione. E ciò perché il &#8220;mondo è pieno di significati ambigui&#8221; ci dice Meneghello con un rapido schiudersi del pensiero alla delicatezza malinconica della sua ironia.</p>
<p>Ma come mettere in forma allora, senza sacrificarne le possibilità di senso, la sostanza non univoca dell&#8217;esperienza umana?</p>
<p>Il modo è proprio quello dell&#8217;ironia che addolcisce, allontanandola, la pres­sione dei ricordi e reinterpreta in nuovi racconti i rimandi e le parole offerti dal­la vita e dalla letteratura.</p>
<p>E Meneghello narra così il suo lavoro che, come quello di un umanista quat­trocentesco nel suo laboratorio di cultura, si concentra sul &#8220;problematico rap­porto tra testo ed esecuzione&#8221;, fra il modo di sentire e il modo di esprimere ciò che avverte muoversi alla radice della propria e dell&#8217;altrui esistenza. Egli indaga, cosi, gli &#8220;antichi frammenti di energia e di passione&#8221; che la vita deposita ai mar­gini dei propri percorsi e ne <em>comprime </em>il senso nella sua scrittura, modellando le parole ed il loro combinarsi, fino a raggiungere la leggerezza di uno stile che conserva e libera, in un medesimo tempo, tutta la densità dei significati.</p>
<p align="right">(g.v.)</p>
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		<title>Manuale di Psicologia Junghiana</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=manuale-di-psicologia-junghiana</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:38:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[«Perché un nuovo Manuale di psicologia junghiana oggi, quasi mezzo secolo dopo la morte di Jung? Non abbiamo già visto, nel corso degli anni, un&#8217;enorme quantità di pub­blicazioni che tentava di diffondere le sue idee esponendo, spiegando, discutendo, lodando ma &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=manuale-di-psicologia-junghiana">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Perché un nuovo Manuale di psicologia junghiana oggi, quasi mezzo secolo dopo la morte di Jung? Non abbiamo già visto, nel corso degli anni, un&#8217;enorme quantità di pub­blicazioni che tentava di diffondere le sue idee esponendo, spiegando, discutendo, lodando ma anche criticando, la loro carica innovativa. A tutt&#8217;oggi il tema &#8220;Jung&#8221; non è certamente esaurito e questo Manuale è opportuno e più che benvenuto. <span id="more-714"></span>È stato scritto da un certo numero di analisti junghiani di seconda e terza generazione &#8211; notis­simi e di grande esperienza &#8211; appartenenti, nella grande maggioranza, al mondo anglo­fono. Tutti hanno una conoscenza e un rispetto profondi della e per l&#8217;opera di Jung e iniziano i loro saggi muovendo dalle sue scoperte basilari. Poi decollano, trattando dei punti di vista più propriamente contem­poranei e infine &#8211; ultime ma non meno importanti &#8211; delle loro esperienze e dei loro contributi personali. Il lettore può quindi ottenere dei chiarimenti importanti sulle idee originarie di Jung, seguiti dalla loro applicazione pratica e dagli adattamenti alle necessità dell&#8217;epoca attuale&#8230; Tutto sommato è evidente, ancora una volta, che la frattura e l&#8217;animosità tra analisti freudiani e junghiani si sono oggi mitigate» (dall&#8217;introduzione di Mario Jaobi all&#8217;edizione inglese). Il <em>Manuale </em>magistralmente curato da Renos Papadopoulos si apre con un saggio introduttivo all&#8217;edizione italiana di Christian Gaillard e si conclude con una postfazione di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Luigi</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Zoja</span> che apre a una visione storico antropologica del pensiero e della pratica junghiana. Nella prima parte il libro affronta in modo sistematico e accessibile anche ai non specialisti le categorie junghiane viste dal punto di vista teorico; nella seconda parte tratta gli aspetti più rilevanti che carat­terizzano l&#8217;approccio psicoterapeutico e psicoanalitico; nella terza parte il libro si con­clude con &#8220;applicazioni&#8221; esemplari: all&#8217;alchi­mia, alle religioni e alle arti, a rimarcare la grande importanza di questa visione per la comprensione dei fenomeni culturali che riguardano anche la contemporaneità.</p>
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		<item>
		<title>Poeticamente abita l&#8217;uomo</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=poeticamente-abita-luomo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:25:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[La malattia fondamentale di cui forse sta morendo la nostra cultura è la svalutazione, se non la diffamazione, di immagi­ni e miti, accompagnata dalla fede nella civiltà positivistica, razionalmente ordinata e asettica. L&#8217;orientamento prevalen­te in Occidente sembra muoversi verso un &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=poeticamente-abita-luomo">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La malattia fondamentale di cui forse sta morendo la nostra cultura è la svalutazione, se non la diffamazione, di immagi­ni e miti, accompagnata dalla fede nella civiltà positivistica, razionalmente ordinata e asettica. L&#8217;orientamento prevalen­te in Occidente sembra muoversi verso un dominio sfrenato e arbitrario sulla natura, alieno a qualsiasi cosa impedisca questa crescita dell&#8217;autoaffermazione, alieno in particolare alle qualità artistiche e immaginative di tutta la vita. Ma come in altri tempi, anche oggi esiste un contro-movimento che tenta discretamente di contrapporsi alla dilapidazione e all&#8217;appiattimento della qualità umana.</p>
<p><span id="more-706"></span></p>
<p>Marina Gasparini Lagrange, <em>Il volgersi di Orfeo</em></p>
<p>I. LA MISURA DELL&#8217;ANIMA</p>
<p>Roberts Avens, <em>Verso una psicologia poetica </em></p>
<p>Thomas Moore, <em>La repressione della bellezza </em></p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Luigi</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Zoja</span>, <em>La creativit</em><em>à e il male </em></p>
<p>Carla Stroppa, <em>L&#8217;imperiosa realtà dell&#8217;illusione</em></p>
<p>II. PRIMO INTERLUDIO</p>
<p>Renato Oliva, <em>II canto dello sciamano </em></p>
<p>Augusto Romano, <em>Conclusioni provvisorie </em></p>
<p>Francesco Donfrancesco, <em>La casa del ritorno</em></p>
<p>III.  IL TEMPO, LE PAROLE</p>
<p>Flavio Cuniberto, <em>La parola che libera </em></p>
<p>Dieter Schlesak, <em>«Ma dò che resta, lo fondano i poeti» </em></p>
<p>Bruna Dell’Agnese, <em>Poesia, una via atta conoscenza </em></p>
<p>Paolo Mottana, <em>La prassi simbolica</em></p>
<p>IV. SECONDO INTERLUDIO</p>
<p>Andrea Gigli, <em>Le due anime detta poesia </em></p>
<p>Gabriella Pace, <em>Risposta a Chuang-Tze </em></p>
<p>Paola Donfrancesco, <em>Come un imparaticcio</em></p>
<p>V.  LO SPAZIO, LE FIGURE</p>
<p>Giovanni Michelucci, <em>Felicit</em><em>à dell&#8217;architetto </em></p>
<p>Mario Pezzetta, <em>La luce della terra </em></p>
<p>Daniela lorio, <em>Un&#8217;esperienza detta pittura </em></p>
<p>Marie Angelo, <em>Invito all&#8217;immagine</em></p>
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			</item>
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