Non c’è alcuna freccia di direzione né alcuna mappa di orientamento sulla soglia della sua caverna mistica: in modo abrupto Sara Virgillito ci risucchia all’interno del suo poema alchemico comunicandoci immediatamente il suo ritmo. Il poema che ha come tema il fuoco, il principio vitale e metamorfico, infatti è concepito come azione pitica e organizzato di conseguenza nel flusso metrico di un continuo esaltato e affocato trasalimento.