Questa è la prima opera tradotta in Italia di Thomas Brasch, uno scrittore dell’est legato ai movimenti letterari più spregiudicati e anticonformisti, che ha colto numerose affermazioni e importanti riconoscimenti come il premio Kleist, ancora da noi immeritatamente poco noto nonostante la capillare esplorazione che in questi anni si è andata facendo della letteratura tedesca orientale. Per le implicazioni di questo romanzo, che ha visto la luce nel 1977 a Berlino est suscitando viva sensazione, il suo autore è stato costretto ad abbandonare la DDR.