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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Vita Cosentino&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Vita Cosentino&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<item>
		<title>De Anima</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=de-anima</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2021 12:59:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Riviste]]></category>
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					<description><![CDATA[Volume XVI: 2020 “Poi aspettare che l’uccello abbia voglia di mettersi a cantare”. Tra anima e individuazione Alessandro Defilippi, Ferruccio Vigna Riflessi dell’Anima Ugo Fama Gli equivoci dell’Anima. Una breve rassegna per immagini Stefano Cavalitto Per una rilettura dinamica dell’anima &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=de-anima">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Volume XVI: 2020</p>
<p><em>“Poi aspettare che l’uccello abbia voglia di mettersi a cantare”. Tra anima e individuazione</em><br />
Alessandro Defilippi, Ferruccio Vigna </p>
<p><em>Riflessi dell’Anima</em><br />
Ugo Fama</p>
<p><em>Gli equivoci dell’Anima. Una breve rassegna per immagini</em><br />
Stefano Cavalitto</p>
<p><em>Per una rilettura dinamica dell’anima</em><br />
Donatella Pagliacci</p>
<p><em>Il grattacielo di Jung e la Pentecoste</em><br />
Alessandra Damiani</p>
<p><em>Anima ctonia, anima celeste: il serpente e la colomba nelle immagini del </em>Libro rosso<br />
Francesca Croce</p>
<p><em>Modus vivendi</em><br />
Federica Bassetti</p>
<p><em>L’anima come disfunzione</em><br />
Francesco Capra</p>
<p><em>Una lettura quanto-psicoide di Anima: tra<br />
la “collana” di Jung e le “singole perle” di<br />
Hillman. Due epistemologie inconciliabili?</em><br />
Donato Santarcangelo</p>
<p><em>L’anima dell’incontro, fra riparazione del danno e ritraumatizzazione</em><br />
Carla Stroppa</p>
<p><em>L’anima e l’androgino. Arte e creazione di sé in Hermann Hesse</em><br />
Michele Di Bartolo</p>
<p>Lila<em> di Goethe: tra drammatica follia e cura psicodrammatica</em><br />
Roberta Bussa</p>
<p><em>Ombra, icona, immaginazione tra C.G. Jung e P.A. Florenskij</em><br />
Raffaele Floro</p>
<p><em>Training Depth Psychologists for an Incredibly Superficial World</em><br />
Murray Stein</p>
<p><em>Un quarto di pera di Giulio Einaudi</em><br />
Roberto Cazzola</p>
<p><em>Sogni contagiati</em><br />
Robert Mercurio</p>
<p><em>Per un’etica del pensare</em><br />
Angela Michelis</p>
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		<title>Temporalità, vergogna e il problema del male</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=temporalita-vergogna-e-il-problema-del-male</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Aug 2019 15:17:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
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					<description><![CDATA[Un vivo confronto sul senso del tempo dalla prospettiva della fisica di Wolfang Pauli a quella spirituale di Raimon Panikkar Il carteggio tra gli autori nasce dopo una conferenza di Murray Stein, nell’aprile del 2016, dal titolo: Musica per il &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=temporalita-vergogna-e-il-problema-del-male">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un vivo confronto sul senso del tempo dalla prospettiva della fisica di Wolfang Pauli a quella spirituale di Raimon Panikkar</p>
<p>Il carteggio tra gli autori nasce dopo una conferenza di Murray Stein, nell’aprile del 2016, dal titolo: Musica per il tempo che verrà – “La lezione di piano” di Wolfgang Pauli. Secondo Stein, Pauli, dopo il suo contatto con Jung, si cimenta col progetto di unire due correnti di pensiero: la fisica quantistica e la psicologia del profondo. Se la scienza offre le parole per una spiegazione del mondo, la psicologia offre i significati delle parole; ma come combinare entrambi in un unico linguaggio? La risposta simbolica di Pauli è: con la musica del pianoforte, suonata con i tasti bianchi e neri. Sarebbe proprio nell’armonia che si dispiega attraverso quella musica, che causalità e sincronicità si sposerebbero, dando origine a una teoria unificata.<br />
Dopo essersi confrontati sui vari modi di intendere il tempo, i due autori concordano sulla concezione junghiana del male come polarità dinamica dell’esistenza che, pertanto, non si può scaricare su un capro espiatorio, né annientare, sconfiggere o negare. Il male è parte integrante della <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">vita</span>, non lo si può eludere, ma solo metabolizzare e trasformare, insieme al bene.<br />
Questa è, del resto, l’essenza della creatività umana.</p>
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		<title>Edeniche</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=edeniche</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2019 18:18:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
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					<description><![CDATA[In Edeniche viene a parola il darsi iniziale di un’età arcaica in cui il tempo ancora riposava, quale pura idea, in seno all’essere; un’età in cui l’indefinito era riconosciuto come profondo essere del tutto. Il darsi iniziale ci parla della &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=edeniche">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In <em>Edeniche</em> viene a parola il <em>darsi iniziale</em> di un’età arcaica in cui il tempo ancora riposava, quale pura idea, in seno all’essere; un’età in cui l’indefinito era riconosciuto come profondo essere del tutto. Il <em>darsi iniziale</em> ci parla della nascita degli esseri, una nascita alla quale nessuno si può sottrarre, così come nessuno può sottrarsi alla pena per la sorte che lo attende.<br />
<em>Edeniche</em> ci narra della separazione degli esseri dalla sostanza indistinta e illimitata, in quanto destinati – quali esseri <em>finiti</em> e molteplici – alla contesa e al contrasto. <em>Edeniche</em> testimonia che è subentrato il conflitto là dov’era armonia. L’essere come sostanza persiste, mentre i suoi stati variano. Ecco perché in queste poesie il pensiero tenta di schiudere il permanere che si trova a fondamento del tutto.<br />
Compito di <em>Edeniche</em> è di armonizzare l’essere con il suo venire a comparizione. Come? Proponendosi di dare parola al <em>darsi iniziale</em> e subito dopo alle cose che subiscono l’ingiustizia del tempo. Per farlo, sembra proprio che sia necessaria una parola che si radichi nell’aurora della terra, quell’aurora che prende il nome antichissimo di “natura”. Sembra proprio che sia necessaria una ricerca poetica che intenda il pensiero dell’essere-della-natura come parola della natura stessa e si costituisca come superamento dell’illusoria superiorità dell’uomo sugli altri esseri viventi.</p>
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		<title>Attraverso Oltre</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=attraverso-oltre</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2019 10:07:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
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					<description><![CDATA[Un libro illuminato, crudo, ma non privo di speranza, per proiettarsi verso un futuro fondato sulle nostre radici culturali e sapienziali La conoscenza non coincide con la padronanza filosofica e scientifica del pensiero. O con l’accumulo di informazioni corrette intorno &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=attraverso-oltre">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un libro illuminato, crudo, ma non privo di speranza, per proiettarsi verso un futuro fondato sulle nostre radici culturali e sapienziali</em></p>
<p>La conoscenza non coincide con la padronanza filosofica e scientifica del pensiero. O con l’accumulo di informazioni <em>corrette</em> intorno alla <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">vita</span>, ma con la <em>stabilizzazione di livelli di coscienza illuminati</em>, attraverso una costante disciplina interiore.</p>
<p>Noi occidentali dovremmo rivolgere il nostro sguardo ai <em>Misteri Eleusini, </em>alle iniziazioni orfiche e a quei pensatori che platone definiva<em> sophoì,</em> ovvero<em> Sapienti, </em>e che hanno nome Eraclito, Empedocle, Parmenide, Pitagora, ma anche ai grandi nomi della conoscenza tragica, Eschilo, Sofocle, Euripide, per non citare che i maggiori.</p>
<p>Guardare alle redici della nostra cultura significa anche guardare alla sapienza d’Oriente, perché anche di essa (oltre che dello sciamanesimo iperboreo e della spiritualità indiana, persiana e mesopotamica) era pervasa la spienza di Pitagora, Eraclito, Parmenide, Empedocle, Democrito e Platone.</p>
<p>Questo tragitto <em>Sulle tracce della sapienza </em> cui il nostro autore ha già dedicato un omonimo fortunato libro, consente di <u>fare colludere e collidere la grande esperienza conoscitiva originaria orientale-occidentale con le acquisizioni della scienza più avanzata (neuroscienza) e le domande di rinnovamento culturale e interiore poste dalla crisi della civiltà contemporanea</u>.</p>
<p>Questa è la misura, la sfida per le donne e gli uomini dei prossimi decenni. Oggi la storia impone la più severa delle alternative: evolvere culturalmente e spiritualmente, in una rivoluzione antropologica che ponga il centro degli individui nel Sé e non nell Io ordinario, ripensando ai cardini e ai fondamenti della consociazione planetaria, o sprofondare in una barbarie e devastazione irreversibile e, come tutti vedono, già in atto dello <em>habitat naturale e umano.</em></p>
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		<title>Come dire dell&#8217;amore</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=come-dire-dellamore</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2018 09:59:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fabula]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
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					<description><![CDATA[Queste di Nadia Scappini appartengono al tipo di poesie che accadono a ogni lettura. È adesso che noi vediamo ciò che l’autrice vede e, soprattutto, partecipiamo al suo dialogo ininterrotto con le persone vive e morte (fratello, marito, genitori, amici, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=come-dire-dellamore">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Queste di Nadia Scappini appartengono al tipo di poesie che <em>accadono</em> a ogni lettura. È <em>adesso</em> che noi vediamo ciò che l’autrice vede e, soprattutto, partecipiamo al suo dialogo ininterrotto con le persone vive e morte (fratello, marito, genitori, amici, poeti) stando essenzialmente nel cuore delle relazioni – relazione la poesia stessa. Sembra infatti che Nadia abbia scoperto il segreto del mondo, ma ogni volta ricomincia dalla stessa scoperta: ogni suo testo è scritto come se fosse evocato, imponendosi inatteso alla mente. A quel punto non resta che farlo scendere sulla pagina, sull’onda della musica, in questo libro accuratamente scandita, che di continuo lo accompagna. Così, piano piano, lo sguardo si mette a posto, le parole vengono pronunciate per i giusti destinatari e la poesia collabora a un’idea di risarcimento delle ferite e del passato, a una sorta di “redenzione”, perché «bisogna pur cominciare a riparare le parole».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Odissei senza nòstos</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=odissei-senza-nostos</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2018 09:56:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amore e Psiche]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
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					<description><![CDATA[«Ho sempre detto ai miei allievi, fino all’estenuazione, che la poesia, di qualsivoglia cosa parli e in qualsiasi tempo sia stata scritta, è sempre contemporanea. Perché parla ogni volta di te, di te adesso e del tuo mondo. Il punto &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=odissei-senza-nostos">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Ho sempre detto ai miei allievi, fino all’estenuazione, che la poesia, di qualsivoglia cosa parli e in qualsiasi tempo sia stata scritta, è sempre contemporanea. Perché parla ogni volta di te, di te adesso e del tuo mondo. Il punto è saperla leggere e ascoltare. Questa è quasi una banalità, lo ammetto, ma l’affermarla mi ha sempre permesso di sottolineare un aspetto importante per far capire la <em>funzione civile</em> dell’opera letteraria: la risposta del lettore, la sua assunzione di responsabilità, la sua presa di posizione. La poesia, quella vera, in versi o in prosa che sia, ci costringe ogni volta a un’interrogazione sul senso e sul valore della tua <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">vita</span>, della storia che ti tocca in sorte di attraversare, dello stato della civiltà umana nel pianeta, in cui il tuo tempo si colloca. E la domanda fondamentale che sempre ti fa è: che responsabilità ti assumi tu, lettore, a riguardo della condizione umana, oggi? La poesia è esigente: bisogna accettarne la sfida e l’interrogazione, bisogna provare a rispondere» (dall’introduzione).</p>
<p>Che cosa cantano di così irresistibile ed esiziale le Sirene nell’<em>Odissea</em>? Chi è davvero la Matelda di cui s’innamora Dante nel Paradiso Terrestre della sua <em>Commedia</em>? Perché poeti e scrittori inseguono l’inesprimibile nella loro scrittura? Che rapporto c’è fra il racconto della Resistenza o di Auschwitz e le derive dell’epoca contemporanea? Qual è la relazione fra poesia e conoscenza?<br />
Cos’è la funzione di civiltà che la parola del poeta e dello scrittore esercita nella storia e nella società? Quanto conta la presa di posizione del lettore sull’opera?<br />
Perché insegnare a leggere poesia e racconto, soprattutto oggi? Attraverso un’indagine di taglio sia critico che antropologico e con una lingua che mantiene i ritmi e l’accessibilità del parlato, l’autore costruisce mappe e ipotesi di percorso per attraversare e comprendere l’opera di grandi scrittori classici, da Omero a Dante,<br />
e contemporanei, da Levi a Meneghello. E per cercare risposte a quelle domande.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ascoltando il corpo</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=ascoltando-il-corpo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2018 09:20:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Gioco della sabbia (Sandplay therapy) è una terapia psicologica creata da Dora Kalff, oggi diffusa in tutto il mondo. Al paziente viene proposto di giocare con la sabbia e di osservare le immagini che nascono spontaneamente dal gioco. Dora &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=ascoltando-il-corpo">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Gioco della sabbia (<em>Sandplay therapy</em>) è una terapia psicologica creata da Dora Kalff, oggi diffusa in tutto il mondo. Al paziente viene proposto di giocare con la sabbia e di osservare le immagini che nascono spontaneamente dal gioco. Dora Kalff ha riconosciuto in quelle immagini l’emergere del processo di individuazione, descritto da Carl Gustav Jung seguendo le tracce dei sogni e dell’immaginazione attiva.</p>
<p>In questo libro il figlio Martin sviluppa in modo originale il metodo confrontandosi con le più recenti acquisizioni delle neuroscienze e introducendo tecniche creative (meditazione, danza, pittura, musica e poesia) che partono dall’ascolto del corpo.</p>
<p>Il nuovo metodo viene poi illustrato, anche attraverso la presentazione di alcuni casi clinici, da alcuni terapeuti italiani che dal 2007 partecipano al Gruppo di supervisione di Zollikon condotto da Martin Kalff.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La spirale del tempo</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=la-spirale-del-tempo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jun 2018 09:46:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero e pratiche di trasformazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Il libro propone un metodo trasformativo di indagine della storia che prende avvio dalla individuazione del nodo irrisolto di “chi” narra la storia. Il soggetto narrante ha una doppia funzione perché è anche documento vivente. La Comunità di storia vivente &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=la-spirale-del-tempo">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il libro propone un metodo trasformativo di indagine della storia che prende avvio dalla individuazione del nodo irrisolto di “chi” narra la storia. Il soggetto narrante ha una doppia funzione perché è anche documento vivente. La Comunità di storia vivente di Milano propone la novità metodologica della rilettura dei fatti storici a partire dal nodo irrisolto della narratrice. La pratica della “storia vivente” indaga il profondo enigma che ha generato ciò che ciascuno e ciascuna è diventata: narrarlo e scriverlo è un nuovo modo di fare la storia. La filosofa spagnola Maria Zambrano chiama “viscere” il sé profondo che si espone, svelando i due livelli in cui corre la storia: uno che registra il visibile, che segue un ordine di fatti in successione, razionale, finalizzato al progresso; l’altro sotterraneo, oscuro, “le viscere della storia”, che regge il primo senza apparire, pure rappresentandone l’indispensabile supporto. Con la pratica della “storia vivente” si intende aprire le porte tra i due livelli.</p>
<p>Scritti di : <strong>Maria-Milagros Rivera Garretas, Marie_Thérèse Giraud, Marirì Martinengo, Laura Minguzzi, Laura Modini, Giovanna Palmeto, Marina Santini, Luciana Tavernini.</strong></p>
<p><strong>Comunità di storia vivente di Milano</strong> lavora da oltre dieci anni nello spazio della Libreria delle donne di Milano. Ha avuto inizio con la pubblicazione del libro <em>La voce del silenzio</em> di Marirì Martinengo, la fondatrice della comunità. Ha pubblicato numerosi articoli in riviste e in siti; ha partecipato a convegni nazionali e internazionali dove è <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">invitata</span> per presentare l’innovazione teorica di cui la Comunità è autrice.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Metafore del Sè</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=metafore-del-se</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Mar 2017 11:50:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli scritti raccolti nel libro propongono tre spunti interpretativi per la comprensione e l’impiego clinico, nella psicoterapia contemporanea, del concetto di Sé proposto da C.G. Jung. I primi due testi attingono da tradizioni religiose distanti &#8211; la concezione cristiana del &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=metafore-del-se">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli scritti raccolti nel libro propongono tre spunti interpretativi per la comprensione e l’impiego clinico, nella psicoterapia contemporanea, del concetto di Sé proposto da C.G. Jung. I primi due testi attingono da tradizioni religiose distanti &#8211; la concezione cristiana del <em>Dio trinitario </em>e il <em>Non-Sé del Buddismo</em> – per offrire immagini suggestive e attuali della totalità psichica. Il terzo rimanda alla fenomenologia e all’immaginario onirico per sondare l’ipotesi del <em>Sé</em> come <em>dimora</em> interiore.</p>
<p>L’intento comune è indagare lo scenario ormai molto frequente delle esperienze di dissociazione e frammentazione psichica, prodotto di appartenenze e identificazioni insieme coinvolgenti e complesse, che segnalano una costituzione progressivamente meno coesa e sempre più <em>plurale</em> del Sé. In vista peraltro della tensione a rintracciare nuovamente, attraverso percorsi e modi di conoscenza individuale, il senso di originalità e la dimensione unitaria che connotano l’esperienza soggettiva umana. Un ruolo chiave, sotto questo profilo, assumono la dimensione temporale &#8211; intreccio fra memorie e progettualità tesa al futuro &#8211; e quella spaziale, intesa come rispecchiarsi e simbolizzarsi del Sè nel luogo delle origini e nell’<em>habitat </em>quotidianamente vissuto.</p>
<p>La cifra “plurale” del discorso sul Sé, infine, assume più apertamente rilievo nella relazione analitica, dove è in gioco non solo la soggettività “plurale” del paziente ma anche quella del terapeuta.</p>
<p>Alla luce delle molteplici metafore che gli autori rintracciano, è poi <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">inevitabile</span> porsi la domanda: a quale tipo di “oggettività” può tendere l’interpretazione analitica?</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scuola, sembra ieri, è già domani</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=scuola-sembra-ieri-e-gia-domani</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2016 13:18:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensiero e pratiche di trasformazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Il libro propone di seguire l’itinerario di una insegnante che si appassiona al suo lavoro e inventa pratiche politiche per cambiarlo. L’autrice è una comune professoressa di scuola media che pensa e agisce, ma non da sola, impegnando se stessa, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=scuola-sembra-ieri-e-gia-domani">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il libro propone di seguire l’itinerario di una insegnante che si appassiona al suo lavoro e inventa pratiche politiche per cambiarlo. L’autrice è una comune professoressa di scuola media che pensa e agisce, ma non da sola, impegnando se stessa, gli altri e, prima di tutto, alunni e alunne, a trasformare il mondo in cui vivono. Ne scaturisce un bagaglio di pensiero e di esperienze capaci davvero di cambiare in meglio la scuola. Il percorso parte dagli anni ’80, con la creazione della <em>pedagogia della differenza</em>, per poi dare <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">vita</span> a un libero movimento di donne e uomini: <em>l’autoriforma della scuola</em>, una rete molto attiva nel pubblicare articoli e libri collettivi, con idee nate nell’incontro con studenti e studentesse. Uno di questi libri, <em>Buone notizie dalla scuola</em>, ha camminato fino in Cile, ispirando di recente la tesi di dottorato di un giovane insegnante, Julio H. Fernández, che fin dal titolo parla esplicitamente del “movimento per l’autoriforma italiana della scuola come un’esperienza di trasformazione personale”.</p>
<p style="text-align: justify;">Al racconto del percorso e degli incontri vissuti dall’autrice, segue una scelta di saggi e articoli in cui si trovano idee che nascono nello scambio umano quotidiano, con la consapevolezza che contrapporsi, anche se i motivi non mancano, può risultare sterile o, peggio, controproducente. C’è sempre qualcosa che si può fare, lì dove si vive, invece di arrendersi o di diventare acquiescenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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