<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Soresina, Maria&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
	<atom:link href="https://morettievitali.it/search/Soresina%2C+Maria/feed/rss2/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://morettievitali.it</link>
	<description>Cras iterabimus aequor</description>
	<lastBuildDate>Wed, 11 Sep 2019 16:49:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>

<image>
	<url>https://morettievitali.it/wp-content/uploads/2024/07/morettivitalilogo-150x150.png</url>
	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Soresina, Maria&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
	<link>https://morettievitali.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Come per i pesci il mare</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=come-per-i-pesci-il-mare</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 May 2019 14:34:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://morettievitali.it/?post_type=libri&#038;p=4157</guid>

					<description><![CDATA[La mia patria, dice Dante, è il mondo, come per i pesci il mare. Il sogno anarchico di un mondo senza frontiere, senza Stati, senza guerre è il filo principale che attraversa questo libro e ne costituisce il messaggio essenziale: &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=come-per-i-pesci-il-mare">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La mia patria, dice Dante, è il mondo, <em>come per i pesci il mare</em>. Il sogno anarchico di un mondo senza frontiere, senza Stati, senza guerre è il filo principale che attraversa questo libro e ne costituisce il messaggio essenziale: l&#8217;esortazione a non tradire l&#8217;anelito alla libertà e alla pace, a non lasciarsi ingannare dalle tante sirene, né fermare dalla paura.<br />
Molti fili concorrono  a formare una tela complessa: la vita della madre viennese dell&#8217;autrice, raccontata al giovane nipote con il linguaggio semplice di una lettera, e il filo nero della storia del Novecento, i suoi orrori, i veleni seminati e tutt&#8217;altro che smaltiti, gli aspetti assurdi e grotteschi della politica, di allora e di sempre.<br />
Un libro profondo, coinvolgente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lettere de La Pièce</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=lettere-de-la-piece</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2016 13:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opere di Maria Zambrano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://morettievitali.it/?post_type=libri&#038;p=3584</guid>

					<description><![CDATA[Le lettere qui raccolte, note come Cartas de La Pièce, rappresentano uno dei fondamentali epistolari dell’immensa produzione della filosofa María Zambrano, la quale intrattenne una lunga corrispondenza con il teologo Agustín Andreu. Iniziato negli anni ’50 intorno alle ferite lasciate &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=lettere-de-la-piece">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le lettere qui raccolte, note come <em>Cartas de La Pièce</em>, rappresentano uno dei fondamentali epistolari dell’immensa produzione della filosofa María Zambrano, la quale intrattenne una lunga corrispondenza con il teologo Agustín Andreu. Iniziato negli anni ’50 intorno alle ferite lasciate dalla Guerra Civile, lo scambio profondo tra il giovane teologo e la già autorevole pensatrice, si intensificò soprattutto negli anni ’70, quando Andreu inizia a elaborare una teologia “del <em>Logos</em> e dello Spirito nelle loro reciproche relazioni”. Il tema del <em>Logos</em> e dello Spirito rappresentava allora un nuovo modo di <em>sentire e concepire il divino</em>, con molte e decisive conseguenze, ed è il vero tema dell’epistolario; in questo tema María Zambrano trova un congeniale terreno di lotta filosofica, e un’affine esperienza teologico-metafisica. Dall’esilio a La Pièce (tra Francia e Svizzera), grazie allo scambio con Andreu, la filosofa ha modo di scrivere intorno a sant’Agostino, alla natura, alla gnosi, al matrimonio, alla <em>syzygía</em> (piccola comunità), all’amicizia, all’esilio, ai Maestri, alla Ragione Vitale… facendo affiorare tutto il suo mondo spirituale. Zambrano e Andreu, difendevano entrambi una dottrina esoterica cristiana che sfociava nella gnosi, e che non lasciava spazio a una prudente cautela nei confronti del fanatismo ecclesiastico, contro il quale entrambi usano invece toni molto severi.</p>
<p style="text-align: justify;">L’epistolario è costituito dalle sole lettere di María Zambrano e copre il periodo dal 1973 al 1976. In questo volume si trova un’Appendice con testi teologici di Agustín Andreu e scritti</p>
<p style="text-align: justify;">di María Zambrano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>María Zambrano</strong> (Vélez-Málaga 1904-Madrid 1991) è una delle maggiori filosofe di tutti i tempi. Vissuta in esilio per oltre 40 anni a causa della dittatura franchista, allieva di Ortega y Gasset, ha scritto ininterrottamente per tutta la sua vita, saggi, lettere, articoli, recensioni. Attualmente, non solo in Italia, sta conoscendo una stagione di fervidi omaggi al suo pensiero che si sta rivelando profetico e fecondo di suggerimenti filosofico-politici per uscire dalla crisi del nostro tempo. Tra i suoi testi maggiori a disposizione in traduzione italiana: <em>Chiari del bosco</em>, <em>L’uomo e il divino</em>, <em>Verso un sapere dell’anima</em>, <em>Dell’aurora</em>, <em>Filosofia e poesia</em>, <em>Delirio e destino</em>, <em>I beati</em>, <em>La tomba di Antigone</em>. A cura di Annarosa Buttarelli sono tradotti anche: <em>La Spagna di Galdós. La vita umana salvata dalla Storia</em> (Marietti1820) e <em>Per l’amore e per la libertà. Scritti filosofici e pedagogici</em> (Marietti1820).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Agustín Andreu</strong> (Paterna di Valencia, 1928), teologo e filosofo, ha insegnato nella Facoltà di Teologia di Valencia, e Ética e Antropología nella Università Politécnica di Valencia. Ha diretto l’Aula Atenea de Humanidades della Università Politécnica. Oltre alle proprie monografie, Andreu ha prodotto commenti e traduzioni di Erik Peterson, Lessing, Böhme, Leibniz e Shaftesbury.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lettere da La Pièce</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=lettere-da-la-piece</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2014 12:56:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opere di Maria Zambrano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://morettievitali.it/?post_type=libri&#038;p=2681</guid>

					<description><![CDATA[Le lettere qui raccolte, note come Cartas de La Pièce, rappresentano uno dei fondamentali epistolari dell’immensa produzione della filosofa María Zambrano, la quale intrattenne una lunga corrispondenza con il teologo Agustín Andreu. Iniziato negli anni ’50 intorno alle ferite lasciate &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=lettere-da-la-piece">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman;">Le lettere qui raccolte, note come <em>Cartas de La Pièce</em>, rappresentano uno dei fondamentali epistolari dell’immensa produzione della filosofa María Zambrano, la quale intrattenne una lunga corrispondenza con il teologo Agustín Andreu. Iniziato negli anni ’50 intorno alle ferite lasciate dalla Guerra Civile, lo scambio profondo tra il giovane teologo e la già autorevole pensatrice, si intensificò soprattutto negli anni ’70, quando Andreu inizia a elaborare una teologia “del <em>Logos</em> e dello Spirito nelle loro reciproche relazioni”. Il tema del <em>Logos </em>e dello Spirito rappresentava allora un nuovo modo di <em>sentire e concepire il divino, </em>con molte e decisive conseguenze, ed è il vero tema dell’epistolario; in questo tema María Zambrano trova un congeniale terreno di lotta filosofica, e un’affine esperienza teologico-metafisica. Dall’esilio a La Pièce (tra Francia e Svizzera), grazie allo scambio con Andreu, la filosofa ha modo di scrivere intorno<span style="font-size: large;"> a </span>sant’Agostino, alla natura, alla gnosi, al matrimonio, alla <em>syzygía (</em>piccola comunità), all’amicizia, all’esilio, ai Maestri, alla Ragione Vitale… facendo affiorare tutto il suo mondo spirituale. Zambrano e Andreu, difendevano entrambi una dottrina esoterica cristiana che sfociava nella gnosi, e che non lasciava spazio a una prudente cautela nei confronti del fanatismo ecclesiastico, contro il quale entrambi usano invece toni molto severi.</span></p>
<p>L’epistolario è costituito dalle sole lettere di María Zambrano e copre il periodo dal 1973 al 1976. In questo primo volume si arriva al febbraio ’75. L’opera sarà completata con un secondo volume contenente anche un’Appendice critica curata da Agustín Andreu e dall’Indice dei nomi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le segrete cose</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=le-segrete-cose-2</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 16:39:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moretti Honegger]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze dell'uomo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://keyhammer.ath.cx/morettievitali/?post_type=libri&#038;p=1420</guid>

					<description><![CDATA[La Divina Commedia è attraversata da enigmi, sconcertanti presenze e strane assenze. Chi è il «veltro»? Perché l&#8217;infedele e «meretrice» Cunizza è in Paradiso e Francesca da Rimini in Inferno? Perché Dante non cita mai i Catari, la grande «eresia» &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=le-segrete-cose-2">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <em>Divina Commedia </em><em>è </em>attraversata da enigmi, sconcertanti presenze e strane assenze. Chi è il «veltro»? Perché l&#8217;infedele e «meretrice» Cunizza è in Paradiso e Francesca da Rimini in Inferno? Perché Dante non cita mai i Catari, la grande «eresia» che a quel tempo era così diffusa proprio nelle zone in cui egli viveva? <span id="more-1420"></span>Queste sono solo alcune delle doman­de che da sempre si pongono lettori e critici. Per trovare una soluzione è spesso necessa­rio allargare il campo, spingere lo sguardo altrove. È quanto ha fatto <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Maria</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Soresina</span>. Da appassionata studiosa delle filosofie indiane, l&#8217;autrice ha notato una serie di sor­prendenti analogie tra queste e il poema dantesco, come la corrispondenza tra la legge del <em>karma </em>e quella del contrappasso, o la presenza del <em>guru </em>come guida nel cammi­no. Da qui è nata l&#8217;ipotesi di inoltrarsi in un confronto più approfondito tra questi due mondi. Un&#8217;intuizione felice, che ha fornito una chiave di lettura in grado di ripercorre­re la trama di enigmi e di indizi di cui il poema è in tessuto, e di penetrare così nel significato profondo, nelle <em>segrete cose, </em>di un&#8217;opera tanto ricca di simboli e di allegorie. Con il linguaggio semplice e dovizia di argo­mentazioni, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Maria</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Soresina</span> ci accompagna attraverso i tre regni del poema dantesco aprendo, grazie al costante parallelo con i testi sacri dell&#8217;India e la dottrina dei Catari (che tanti punti in comune ha con l&#8217;indui­smo), inattese prospettive di spiritualità. In entrambi i casi, il parallelo aiuterà a com­prendere meglio il pensiero rivoluzionario, «eretico» e sorprendentemente attuale di Dante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Edi, non siamo soli!</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=edi-non-siamo-soli</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 08:55:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opere di Maria Zambrano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://keyhammer.ath.cx/morettievitali/?post_type=libri&#038;p=1008</guid>

					<description><![CDATA[Edison Simons Quiroz (Panama 1934 – Parigi 2001) è stato un ardente poeta, traduttore (tra l’altro di René Char, Coleridge, Mallarmé) e pittore, oltre che uomo di notevole erudizione, appassionato interprete della tradizione sapienziale. È certamente su questo terreno che &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=edi-non-siamo-soli">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Edison Simons Quiroz (Panama 1934 – Parigi 2001) è stato un ardente poeta, traduttore (tra l’altro di René Char, Coleridge, Mallarmé) e pittore, oltre che uomo di notevole erudizione, appassionato interprete della tradizione sapienziale. È certamente su questo terreno che ha messo radici e si è nutrita l’“amicizia  indelebile” con María Zambrano, iniziata  nel 1977 con un suo pellegrinaggio  verso la casa della filosofa  in esilio, a La Pièce. Il motivo della visita di Simons consisteva nella richiesta di aiuto per poter arrivare alla pubblicazione dei sogni di  Lucrecia de Léon, una figura di grande importanza per la cultura spagnola trattandosi di una giovane donna processata dall’Inquisizione all’acme della sua fama di “sognatrice”, cioè di profetessa. Oltre al comune interesse per i sogni e il sognare, María Zambrano e Edison Simons si uniranno in stretta relazione intorno alla poesia, alle ricerche nel mare sterminato dell’erudizione compresa quella considerata esoterica, la più affascinante, che è ben documentata nella corrispondenza che presentiamo.</p>
<p>Le lettere raccolte nel volume coprono il periodo dal 1977 al 1985 e comprendono un gruppo di lettere inedite, concesse da Rafael Tomero Alarcón, cugino e erede della filosofa.</p>
<p>Completa il volume un testo scritto da Edison Simons per raccontare il primo incontro con Zambrano, il testo “Prima dell’occultamento. I mari” e il “Prologo”  per l’edizione di <em>Los sueños de Lucrecia  de Léon</em>, entrambi scritti dalla filosofa e tradotti per la prima volta in Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mia cara amica Maria</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=mia-cara-amica-maria</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 08:53:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opere di Maria Zambrano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://keyhammer.ath.cx/morettievitali/?post_type=libri&#038;p=1007</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;amicizia tra lo scrittore, poeta e saggista José Bergamín (Madrid 1895 &#8211; Saint Sébastian 1983) e la grande filosofa spagnola Maria Zambrano inizia negli anni &#8217;30, quando la giovane studiosa è invitata a collaborare alla prestigiosa rivista &#8220;Cruzy Raya&#8221; diretta &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=mia-cara-amica-maria">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;amicizia tra lo scrittore, poeta e saggista José Bergamín (Madrid 1895 &#8211; Saint Sébastian 1983) e la grande filosofa spagnola <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Maria</span> Zambrano inizia negli anni &#8217;30, quando la giovane studiosa è invitata a collaborare alla prestigiosa rivista &#8220;Cruzy Raya&#8221; diretta dallo stesso Bergamín. <span id="more-1007"></span>I due amici condivideranno l&#8217;esperienza della guerra civile e dell&#8217;esilio dovuto alla vittoria di Franco. Si incontrano di nuovo a Parigi nella primavera del &#8217;57, anno in cui comincia la corrispondenza che viene presentata nel volume. Bergamín tornò in Spagna nel 1970, ben prima di Zambrano, e dal 1981 fino alla morte militò in Herri Batasuna, nome poli­tico del movimento indipendentista basco che ha nell&#8217;ETA il braccio combattente. Le lettere raccolte nel volume, inviate da José Bergamìn a <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Maria</span> Zambrano, si dividono in due gruppi: il primo copre il periodo dal 1957 al 1969 e sono state pubblicate in Spa­gna con il titolo &#8220;Dolory claridad de España&#8221;; il secondo è un gruppo di lettere trovate presso la Fundación M.Z. e sono del tutto inedite. Si collocano in un periodo che va dal 1958 al 1965. Attraverso le lettere raccolte nel volume si approfondisce il quadro delle relazioni poli­tiche e culturali che la filosofa ha coltivato negli anni dell&#8217;esilio e, particolarmente, nel periodo romano e francese. Si approfondi­scono gli aspetti dell&#8217;esistenza di M.Z., impe­gnata negli anni coperti dalle lettere, a curare la sorella Araceli, a collaborare con la rivista &#8220;Botteghe Oscure&#8221;, ad aiutare i rifugiati po­litici e a scrivere incessantemente. Inoltre, si osservano i caratteri del comune riferimento alla fede cristiana e al comune affidamento alla &#8220;speranza&#8221;, uno dei temi centrali del pensiero zambraniano. Sullo sfondo, l&#8217;amore per la Spagna che porta i due amici a condividere commenti politici, preoccupazioni, memorie. Completa il volume un ritratto di José Bergamín scritto da <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Maria</span> Zambrano per tributargli la sua stima in ambito lettera­rio: lo considerava un mirabile esempio di scrittore barocco, capace dello stile che, ri­conosce la filosofa, è connaturato alle viscere della Spagna. Questo testo viene reso dispo­nibile di nuovo dopo la sua pubblicazione in Italia nel 1963.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dalla mia notte oscura</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=della-mia-notte-oscura</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 08:52:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opere di Maria Zambrano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://keyhammer.ath.cx/morettievitali/?post_type=libri&#038;p=1006</guid>

					<description><![CDATA[Questo volume inaugura la collana &#8220;Corrispon­denze di Maria Zambrano&#8221;, un&#8217;opera in 10 volumi che intende mettere a disposizione della lettura co­mune il grande cantiere del pensiero della filosofa spagnola che, attraverso un&#8217;intensa attività epistolare, tesse una rete di relazioni estremamente &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=della-mia-notte-oscura">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo volume inaugura la collana &#8220;Corrispon­denze di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Maria</span> Zambrano&#8221;, un&#8217;opera in 10 volumi che intende mettere a disposizione della lettura co­mune il grande cantiere del pensiero della filosofa spagnola che, attraverso un&#8217;intensa attività epistolare, tesse una rete di relazioni estremamente fe­conda e dai tratti amorosi. <span id="more-1006"></span>Iniziarne con la raccolta della corrispondenza che <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Maria</span> Zambrano ha in­trattenuto con l&#8217;amica venezuelana Reyna Rivas tra il 1960 e il 1989. Reyna Rivas è una scrittrice che ha pubblicato numerosi libri di poesia e di racconti per bambini.</p>
<p>È stata anche cantante lirica di livello internaziona­le. All&#8217;amica, conosciuta a Roma nel 1958, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Maria</span> Zambrano nel corso di trent&#8217;anni confida le parti più difficili della sua vita, sia per ciò che riguarda la sussistenza vera e propria, sia per ciò che riguarda le difficoltà che ha attraversato nel dare forma alla sua filosofia. Nell&#8217;epistolario non mancano consi­gli, momenti di puro pensiero, di stimoli, di genti­lezza, di luce e di illuminazioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mozart come Dante</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=mozart-come-dante-2</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:23:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://keyhammer.ath.cx/morettievitali/?post_type=libri&#038;p=862</guid>

					<description><![CDATA[Più di cinque secoli separano Mozart da Dante. Cosa possono avere in comune? Apparentemente nulla, se non la genialità. Tuttavia il Flauto magico presenta straordinarie analogie con la Divina Commedia, a cominciare dalla prima scena, che vede Tamino, il protagonista, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=mozart-come-dante-2">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Più di cinque secoli separano Mozart da Dante. Cosa possono avere in comune? Apparentemente nulla, se non la genialità. Tuttavia il <em>Flauto magico</em> presenta straordinarie analogie con la <em>Divina Commedia</em>, a cominciare dalla prima scena, che vede Tamino, il protagonista, fuggire davanti a un serpente proprio come Dante davanti alle tre bestie.</p>
<p><span id="more-862"></span><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Maria</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Soresina</span> – non nuova a paralleli arditi  –  accompagna il lettore, scena dopo scena, a scoprire, grazie al costante rimando al poema dantesco, il significato spirituale di questo capolavoro di Mozart. Si vedrà allora che il <em>Flauto magico </em>non è una fiaba, come in genere viene detto, ma la rappresentazione di un cammino iniziatico.</p>
<p>Mozart, come Dante, usa simboli quali il passaggio attraverso il fuoco e l’acqua.</p>
<p>Mozart, come Dante, insegna un cammino che conduce a Dio senza mediazione ecclesiastica: Tamino vi giunge guidato da Pamina, Dante da Beatrice, entrambe immagine della scintilla divina, l’eterno femminino che ci trae verso l’alto.</p>
<p>Mozart, come Dante, era animato da una forte passione politica e dalla speranza in un’imminente vittoria della ragione sull’oscurantismo e sulla superstizione: «allora la terra sarà un paradiso» in cui regneranno la tolleranza e l’amore tra gli uomini.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le segrete cose</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=le-segrete-cose</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 09:57:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://keyhammer.ath.cx/morettievitali/?post_type=libri&#038;p=854</guid>

					<description><![CDATA[La Divina Commedia è attraversata da enigmi, sconcertanti presenze e strane assenze. Chi è il «veltro»? Perché l’infedele e «meretrice» Cunizza è in Paradiso e Francesca da Rimini in Inferno? Perchè Dante non cita mai i Catari, la grande «eresia» &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=le-segrete-cose">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Divina Commedia è attraversata da enigmi, sconcertanti presenze e strane assenze. Chi è il «veltro»? Perché l’infedele e «meretrice» Cunizza è in Paradiso e Francesca da Rimini in Inferno? Perchè Dante non cita mai i Catari, la grande «eresia» che a quel tempo era così diffusa proprio nelle zone in cui egli viveva?</p>
<p><span id="more-854"></span>Queste sono solo alcune delle domande che da sempre si pongono lettori e critici. Per trovare una soluzione è spesso necessario allargare il campo, spingere lo sguardo altrove. È quanto ha fatto <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Maria</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Soresina</span>. Da appassionata studiosa delle filosofie indiane, l’autrice ha notato una serie di sorprendenti analogie tra queste e il poema dantesco, come la corrispondenza tra la legge del karma e quella del contrappasso, o la presenza del guru come guida nel cammino. Da qui è nata l’ipotesi di inoltrarsi in un confronto più approfondito tra questi due mondi. Un’intuizione felice, che ha fornito una chiave di lettura in grado di ripercorrere la trama di enigmi e di indizi di cui il poema è intessuto, e di penetrare così nel significato profondo, nelle segrete cose, di un’opera tanto ricca di simboli e di allegorie. Con il linguaggio semplice e dovizia di argomentazioni, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Maria</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Soresina</span> ci accompagna attraverso i tre regni del poema dantesco aprendo, grazie al costante parallelo con i testi sacri dell’India e la dottrina dei Catari (che tanti punti in comune ha con l’induismo), inattese prospettive di spiritualità. In entrambi i casi, il parallelo aiuterà a comprendere meglio il pensiero rivoluzionario, «eretico» e sorprendentemente attuale di Dante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Libertà va cercando</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=liberta-va-cercando</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:03:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://keyhammer.ath.cx/morettievitali/?post_type=libri&#038;p=843</guid>

					<description><![CDATA[Dante era eretico. Non per aver messo i papi all&#8217;Inferno, ma perché la dottrina che espone non è cattolica: è quella dei catari. Lo sostiene Maria Soresina analizzando uno ad uno gli aspetti della loro dottrina, ciò in cui credevano &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=liberta-va-cercando">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dante era eretico. Non per aver messo i papi all&#8217;Inferno, ma perché la dottrina che espone non è cattolica: è quella dei catari. Lo sostiene <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Maria</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Soresina</span> analizzando uno ad uno gli aspetti della loro dottrina, ciò in cui credevano e ciò che della Chiesa cattolica respingevano. <span id="more-843"></span>La dimostrazione è sconvolgen­te: è tutto presente nella <em>Divina Commedia. </em>E non solo. I catari avevano un unico sacramen­to, il <em>consolamentum, </em>che prevedeva un per­corso spirituale complesso, segnato da varie tappe, che sono chiaramente individuate dall&#8217;autrice nel cammino di Dante attraverso il Purgatorio.</p>
<p>Dante aderiva pienamente al catarismo: era un «perfetto», come dicevano gli inquisitori, un «buon cristiano», come dicevano i catari di se stessi. Questa è l&#8217;ardita tesi, sostenuta con rigore e suffragata da piccoli e grandi riscontri intercettati nel testo del poema. Un secondo obiettivo, perseguito dall&#8217;autrice con altrettanta passione, è quello di far cono­scere i catari, raccontarne la tragica storia e denunciare le falsità che ancora circolano su di loro.</p>
<p>Il poema dantesco appare così dettato dal­l&#8217;urgenza di trasmettere la conoscenza di un mondo di idee e di valori che stava per essere cancellato: il mondo dei «buoni cristiani» e il loro messaggio di amore e di libertà.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
