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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Saviani, Lucio&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Saviani, Lucio&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Della menzogna</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=della-menzogna</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 09:58:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo è il testo di una conferenza di Jacques Derrida tenuta a Roma nel 1996. “Mentire è voler ingannare l’altro, talvolta anche dicendo la verità. Si può dire il falso senza mentire, ma si può anche dire la verità con &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=della-menzogna">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è il testo di una conferenza di Jacques Derrida tenuta a Roma nel 1996. “Mentire è voler ingannare l’altro, talvolta anche dicendo la verità. Si può dire il falso senza mentire, ma si può anche dire la verità con lo scopo di trarre in inganno, cioè mentendo. Ma non si mente se si crede a ciò che si dice, anche se è falso”. Derrida affronta il problema della verità, tema filosofico per eccellenza, attraverso lo “spettro” della menzogna. Da una sorta di “storia” della menzogna – della quale il filosofo discute innanzitutto la possibilità stessa – emerge il tema, anch’esso fondamentale per la filosofia, del rapporto tra verità e politica. Al centro del discorso ci sono le posizioni di Koyré e di Hannah Arendt, ma Derrida fa partire la sua “storia” da Nietzsche e, attraverso Platone, Sant’Agostino, San Paolo, Kant, Hegel e Heidegger, arriva fino alle guerre d’Algeria, del Golfo, del Ruanda e dell’ex Jugoslavia. Nel suo denso saggio di commento <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Lucio</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Saviani</span> fa emergere molti temi nascosti tra le pieghe del discorso di Derrida chiarendone tutta l’attualità, a distanza di anni, per il nostro tempo di <em>fake news</em>, A.I., propaganda politica e comunicazione in tempo di guerra.</p>
<p><strong>Jacques Derrida</strong> (1930-2004) è stato uno dei più grandi filosofi del Novecento. Conosciuto come il padre del decostruzionismo, oltre a essere stato tra i fondatori del Collège lntérnational de Philosophie, ha insegnato all’École Normale Supérieure, all’École des Hautes Etudes en Sciences Sociales e in diverse università americane. Tra le sue opere, tradotte in più di venti lingue: <em>La scrittura e la differenza</em> (1967), <em>Margini della filosofia</em> (1972), <em>Spettri di Marx</em> (1993), <em>Politiche dell’amicizia</em> (1994), <em>Donare il tempo</em> (1996).</p>
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		<title>Creazione e mal-essere</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=creazione-e-mal-essere</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 08:48:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[sliderlibrihome]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo libro è dedicato a Eugenio Borgna, una delle voci umane più autentiche del nostro tempo, lo psichiatra che è stato capace di stare vicino alla follia e sentirla come “l’infelice sorella della poesia”. Mal-essere e solitudine sono condizioni esistenziali &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=creazione-e-mal-essere">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo libro è dedicato a Eugenio Borgna, una delle voci umane più autentiche del nostro tempo, lo psichiatra che è stato capace di stare vicino alla follia e sentirla come “l’infelice sorella della poesia”. Mal-essere e solitudine sono condizioni esistenziali ineliminabili che la cultura della prestazione tende a rimuovere, perché contrastanti con le spinte all’attivismo caratteristiche della nostra epoca. Il mal-essere non è una condizione umana da eliminare, ma un momento critico e topico della nostra vita che contiene potenzialità espressive ancora ignote ma dense di senso. In questo contesto, qual è il sottile ma tenace filo che tiene insieme disagio esistenziale e creazione artistica? A questo proposito, appare oggi più che mai essenziale comprendere l’alchimia attraverso cui grandi creatori come Proust, Kafka, Van Gogh, Hölderlin, Schumann, Strindberg, James, Nietzsche, Jung, Yourcenar, Montale, Pasolini, sono giunti grazie all’immaginazione a trasmutare quegli stati d’animo in parole e immagini capaci di parlare, ancora oggi, al cuore dell’uomo, se ha il coraggio di fermarsi e ascoltarlo. Pensiamo perciò utopicamente che sia possibile anche per l’uomo contemporaneo prendere spunto da questi casi eccellenti per affrontare il mal-essere, la solitudine, la mancanza di senso tipici del nostro tempo, non subendo il diffondersi del male e del sopruso, ma andando nella direzione di una svolta della coscienza umana che oggi appare improbabile, ma non impossibile, rispetto allo spirito dominante del tempo. L’immaginazione umana ha oggi un compito arduo ma necessario: resistere creativamente al male e al sogno tecnologico di perfezione e onnipotenza. Ma questa prospettiva appare possibile solo dando vita a <em>una nuova creazione di senso</em>. </p>
<p>Testi di<br />
Giovanni Testori /<em> Vincent van Gogh</em>  ;   Marco Garzonio / <em>Eugenio Montale</em><br />
Giovanni Raboni / <em>Marcel Proust</em>   ;   Sergio Perosa / <em>Henry James</em><br />
Nadia Fusini / <em>Franz Kafka</em>   ;   Giuseppe Zigaina / <em>Pier Paolo Pasolini</em><br />
Patrizia Violi / <em>Marguerite Yourcenar</em>   ;   Carlo Sini / <em>Friedrich Nietzsche</em><br />
<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Lucio</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Saviani</span> / <em>Friedrich Nietzsche</em>   ;   Marco Gay / <em>Carl Gustav Jung</em><br />
Quirino Principe / <em>Robert Schumann</em>   ;   Andrea Bisicchia / <em>August Strindberg</em><br />
Remo Bodei / <em>Friedrich Hölderlin</em>   </p>
<p>e con testi di<br />
Eugenio Borgna, Carla Stroppa, Iolanda Stocchi, Luigi Zoja, Emanuele Severino, Carlo Bo</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Dardano e l’Albero della Vita</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=dardano-e-lalbero-della-vita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2025 13:04:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[sliderlibrihome]]></category>
		<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
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					<description><![CDATA[con immagini a colori Questo libro è l’appassionato invito a riappropriarsi di un’antica filosofia della cura. La medicina monastica teneva insieme Corpo, Anima e Spirito: la guarigione non era solo merito della “medicina”, ma soprattutto di un ritrovato equilibrio mentale &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=dardano-e-lalbero-della-vita">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>con immagini a colori</p>
<p>Questo libro è l’appassionato invito a riappropriarsi di un’antica filosofia della cura. La medicina monastica teneva insieme Corpo, Anima e Spirito: la guarigione non era solo merito della “medicina”, ma soprattutto di un ritrovato equilibrio mentale e spirituale. Molto dobbiamo alla medicina praticata nel Medioevo nei monasteri benedettini: a loro va il merito della conservazione e della trasmissione dei testi più antichi di medicina (Dioscoride, Ippocrate, Galeno) e probabilmente la stessa sperimentazione di nuove metodologie cliniche e diagnostiche.<br />
Il racconto, ambientato intorno all’anno mille nella Contea longobarda di Capua, narra le esperienze del monaco Dardano, per il quale la medicina è soprattutto la faticosa riscoperta dei frammenti del biblico “Albero della Vita”, le cui proprietà curative, un tempo concentrate in un’unica pianta, Dio avrebbe redistribuito, dopo la caduta di Adamo, nelle migliaia di specie vegetali rimaste a disposizione dell’uomo e degli animali per nutrirsi e per curarsi.<br />
Nel racconto si intrecciano la vita di un disilluso docente universitario e quella del monaco vissuto mille anni prima. L’incontro tra questi due personaggi ridà energia al professore, e nuova vita allo spirito di Dardano, alla saggezza di un antico approccio alla professione medica, a un ritrovato senso di meraviglia dinanzi a ciò che la natura ci offre, alla necessità di recuperare un rapporto più equilibrato con la conoscenza</p>
<p><strong>Gionata De Vico</strong> è professore ordinario di Patologia Comparata all’Università “Federico II” di Napoli, dove è Direttore del Dipartimento di biologia e membro del Comitato scientifico del Master di II livello in agopuntura, fitoterapia e integrazione alimentare. È autore di oltre 180 pubblicazioni su riviste e atti di congressi nazionali e internazionali.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il dissenso</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=il-dissenso</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2025 11:37:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Viviamo un tempo di “crisi dei fondamenti”: progresso, realtà, verità, umanità. Eppure questo è anche il tempo di tanti fondamentalismi, non solo religiosi. Il tema del dissenso va allora posto proprio qui: crisi dei fondamenti e odierni fondamentalismi. Il dissentire &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=il-dissenso">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Viviamo un tempo di “crisi dei fondamenti”: progresso, realtà, verità, umanità. Eppure questo è anche il tempo di tanti fondamentalismi, non solo religiosi. Il tema del dissenso va allora posto proprio qui: crisi dei fondamenti e odierni fondamentalismi.<br />
Il dissentire ha a che fare con il senso e con quanto indica il prefisso <em>dis-</em>. Dissesto, esser fuori sesto, vivere un tempo disturbato: “out of joint”, come in Amleto, come una spalla che va fuori posto, disarticolata.<br />
Ma è anche il disagio che proviamo in un tempo, come il nostro, di mille indignazioni quotidiane a invito; disagio di fronte a un “dissenso” che più prolifera e più rende irriconoscibile ciò contro cui viene rivolto. Si è come davanti a un dissenso, ogni volta di più, depotenziato.<br />
È in definitiva davanti a questa presenza ipertrofica, a questo disinnesco e dispositivo di neutralizzazione del dissentire che proviamo quel disagio.<br />
Il dis-senso è allora il senso stesso del pensiero critico. Esperienza vissuta di dissidio ed esercizio del dubbio, costante vigilanza e indisponibilità verso ogni potere e dogma. Soprattutto in tempi di crisi, di fondamentalismi, di conformistica volontà di piacere (<em>politically correct</em>, la conta di <em>like</em> e <em>followers</em>) e ricerca del consenso, il dissenso va inteso come la postura stessa del pensiero critico, doppio sguardo e visione indiretta del reale, capace di sostenere l’attrito del presente.<br />
Insomma, si può dire tutto finché non si dica qualcosa che non si possa dire. Però bisogna pur avere qualcosa da dire che non si possa dire: la vera difficoltà sta forse nel fatto che oggi tutti possono parlare perché non hanno niente da dire che sia davvero intollerabile?<br />
A questa domanda cercano di rispondere i saggi raccolti in questo libro.</p>
<p>Saggi di:<br />
Antonio Cipriani<br />
Roberto Cossu<br />
Ru˚žena Hálová<br />
Nicola Magliulo<br />
Margherita Platania<br />
<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Lucio</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Saviani</span><br />
Carla Stroppa<br />
Graziano Valent<br />
Maria Rosa Tinti<br />
Domenico Zampaglione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Joë Bousquet. Esistenza e scrittura</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=joe-bousquet-esistenza-e-scrittura</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Nov 2024 15:39:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[I saggi raccolti in questo volume sono la rielaborazione degli interventi tenuti dai loro autori alla Giornata di Studi dedicata a Joë Bousquet, la prima in Italia, dal titolo “Joë Bousquet. Esistenza e scrittura” tenutasi a Roma il 5 maggio &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=joe-bousquet-esistenza-e-scrittura">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I saggi raccolti in questo volume sono la rielaborazione degli interventi tenuti dai loro autori alla Giornata di Studi dedicata a Joë Bousquet, la prima in Italia, dal titolo “Joë Bousquet. Esistenza e scrittura” tenutasi a Roma il 5 maggio 2023 presso l’Aula Moscati della Macroarea di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma Tor Vergata.<br />
La Giornata di Studi è stata promossa e curata dalla Società Filosofica Europea di Ricerca e Alti Studi (Sfera), dal Centro studi e documentazione Linguaggio e Pensiero (Celp) e dall’Università di Roma Tor Vergata.</p>
<p>Saggi di:<br />
<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Lucio</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Saviani</span>, Adriano Marchetti<br />
Aldo Meccariello, Giuseppe D’Acunto<br />
Antonio Di Gennaro, Sara Colafranceschi</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Media</title>
		<link>https://morettievitali.it/media/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2024 09:34:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Media e Video Il dissenso &#8211; Saggio a cura di Lucio Saviani e Carla Stroppa https://www.youtube.com/watch?v=N5hVGWL1I2Y&#38;t=4s Sirene tra immagini, mito e poetica clinica di Iolanda Stocchi Oz, il mago dell&#8217;inconscio Carla Stroppa al Festivaletteratura di Mantova, 8 Settembre 2024 Inizia &#8230; <a href="https://morettievitali.it/media/">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading">Media e Video</h1>



<p><strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=XNfOe_4AO2g&amp;list=PL7WVjxAEXIsD6hV0u9PN6LFwiW2iqfvei&amp;index=14">Il dissenso &#8211; Saggio a cura di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Lucio</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Saviani</span> e Carla Stroppa</a></strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Il dissenso - Saggio a cura di Lucio Saviani e Carla Stroppa" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/XNfOe_4AO2g?list=PL7WVjxAEXIsD6hV0u9PN6LFwiW2iqfvei" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p><a href="https://www.youtube.com/@ildoppiosguardo"></a><a href="https://www.youtube.com/watch?v=N5hVGWL1I2Y&amp;t=4s">https://www.youtube.com/watch?v=N5hVGWL1I2Y&amp;t=4s</a></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<div class="wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-2 wp-block-group-is-layout-flex"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=N5hVGWL1I2Y&amp;t=4s">Sirene tra immagini, mito e poetica clinica di Iolanda Stocchi</a></h2>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Sirene tra immagini, mito e poetica clinica di Iolanda Stocchi" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/N5hVGWL1I2Y?start=4&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Oz, il mago dell&#8217;inconscio</h2>



<p>Carla Stroppa al Festivaletteratura di Mantova, 8 Settembre 2024</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="OZ, IL MAGO DELL’INCONSCIO - Carla Stroppa" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/ThP9NwyLsh0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>Inizia al minuto 3,07</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Carla Stroppa</strong><br><strong>L’intelligenza del cuore</strong><br>di Marco Manzoni</h2>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-vimeo wp-block-embed-vimeo wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Carla Stroppa. L&#039;intelligenza del cuore" src="https://player.vimeo.com/video/941630081?dnt=1&amp;app_id=122963" width="500" height="281" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write; encrypted-media; web-share"></iframe>
</div></figure>



<p> <a href="https://nuovoumanesimo.it/film-intervista/carla-stroppa/">https://nuovoumanesimo.it/film-intervista/carla-stroppa/</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mi chiamo Arianna</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=mi-chiamo-arianna</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Oct 2023 12:59:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Il teatro, il canto, il mito, le creature umane che i miti li hanno creati e continuamente li rinnovano senza rendersene conto. Sotto il palcoscenico di un teatro una apertura a arco conduce a sotterranei che diramano. Un primo tratto &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=mi-chiamo-arianna">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il teatro, il canto, il mito, le creature umane che i miti li hanno creati e continuamente li rinnovano senza rendersene conto.<br />
Sotto il palcoscenico di un teatro una apertura a arco conduce a sotterranei che diramano. Un primo tratto del sottosuolo è utilizzato come deposito di scene. Per l’allestimento di “Orfeo e Euridice” – un montaggio, pare, di citazioni da libretti arcadici – un piano inclinato consente agli interpreti di risalire dal sottopalco al piano scenico.<br />
Mentre l’opera è in prova un certo Orfeo (è una coincidenza) è nei magazzini sotterranei, accompagnato da un certo Caronte (un’altra coincidenza). Da laggiù si intravedono le luci di scena e la salita al palco. Orfeo cerca la ragazza che interpreta Euridice.<br />
Orfeo è un cantante leggero che fu da lei ammirato e amato e ora lamenta la perdita di quell’amore. Uscendo dal camerino, la ragazza incrocia i due e non si sottrae dal fare due passi nel sottosuolo, inteso in tutti i sensi, prima di risalire a interpretare Euridice. Il suo nome è Arianna (non è una coincidenza).<br />
Il testo è un copione in versi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Antipensiero</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=antipensiero</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Aug 2023 02:09:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[L’artista, scriveva Merleau-Ponty, non inventa ma traduce; cerca di corrispondere alla muta eccedenza di senso che va oltre le parole. È un inoltrarsi nel silenzioso grembo delle cose e far ritorno traducendo, trasportando in parole quelle cose dal “silenzio del &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=antipensiero">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’artista, scriveva Merleau-Ponty, non inventa ma traduce; cerca di corrispondere alla muta eccedenza di senso che va oltre le parole. È un inoltrarsi nel silenzioso grembo delle cose e far ritorno traducendo, trasportando in parole quelle cose dal “silenzio del mondo”.<br />
Qual è il detto, allora, del viaggio di andata e ritorno che in queste pagine di Flavio Ermini lascia scie, come a volte accade in certi voli, in cui si formano e si decompongono, si coniugano e si separano narratore e personaggi, soggetti e tempi verbali, fabula e intreccio? È come leggere frasi dette o ascoltate in sogno, ricordate e appuntate al risveglio da un sogno, o forse da sogni in un sogno, di cui non si ricorda la storia…<br />
Frasi lineari che sono linee di labirinti in cui di continuo si smarriscono e si ritrovano faccia a faccia i personaggi e il narratore, diventando nell’occasione anch’esso personaggio. Giochi di specchi tra sguardi, voci e tempi verbali. Un tempo che non scorre, frantumi di realtà, dialoghi frammentati, continui attraversamenti di finte realtà, sogni veri e falsi ricordi.</p>
<p>(dal saggio introduttivo di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Lucio</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Saviani</span>)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il divino Platone</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=il-divino-platone</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2022 08:44:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Cos’è che spinge Platone, a un certo punto della sua vita e della sua riflessione, a uscire dall’orbita socratica, ad affiancare al logos altri strumenti di indagine e di conoscenza? È la sfiducia nella possibilità di conoscere e comunicare la &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=il-divino-platone">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cos’è che spinge Platone, a un certo punto della sua vita e della sua riflessione, a uscire dall’orbita socratica, ad affiancare al logos altri strumenti di indagine e di conoscenza?<br />
È la sfiducia nella possibilità di conoscere e comunicare la verità, oltre una ristretta cerchia di iniziati?<br />
O il ritorno alla sua iniziale vocazione artistico-poetica, precocemente sacrificata sull’altare del socratismo e dell’impegno politico?<br />
Sono i viaggi che compie all’interno della propria anima o quelli che, morto il maestro, lo portano a Helios d’Egitto, Siracusa, Taranto, Cirene, Megara, nelle terre in cui ancora risuonava l’eco di esseri sovrumani, indovini e oracoli, sacerdoti e profetesse, divinatori e rapsodi, semidei e aruspici, muse e sibille, eroi e poeti ispirati?<br />
È il ricongiungersi con le origini sapienziali, mai veramente abbandonate, del pensiero, con quella mentalità arcaica e misterica che, nonostante l’avvento della filosofia, continuava ancora a nutrire l’anima greca? O il bisogno, fino a una certa età trattenuto dal rigore del ragionamento, di ascoltare leggende, miti e narrazioni?<br />
A partire dall’analisi della <em>Lettera Settima</em>, uno dei pochissimi testi in cui l’autore dei <em>Dialoghi</em> parla direttamente di sé, il saggio racconta la storia di una conversione dello sguardo e del desiderio e lo fa con un taglio essenzialmente letterario, come letterario è stato il talento di Platone.</p>
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		<title>Áskesis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2022 17:34:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Col termine áskesis si indicava in origine ogni tipo di “esercizio”, “allenamento” o educazione a una tecnica, avente lo scopo di raggiungere una certa perfezione. L’áskesis (ascesi) viene poi adottata dalle pratiche filosofiche e spirituali per indicare l’educazione dello spirito, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=askesis">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Col termine <em>áskesis</em> si indicava in origine ogni tipo di “esercizio”, “allenamento” o educazione a una tecnica, avente lo scopo di raggiungere una certa perfezione. L’<em>áskesis</em> (ascesi) viene poi adottata dalle pratiche filosofiche e spirituali per indicare l’educazione dello spirito, per cui la filosofia si presenta come un esercizio spirituale, un’arte di vivere che mira alla trasformazione dell’individuo. Con il cristianesimo l’ascesi fa riferimento alle pratiche volte a perfezionare la vita spirituale e ascendere a Dio. L’esercizio ascetico accomuna culture e religioni differenti, come il buddismo e il cristianesimo, dove presenta una certa familiarità con la “mistica”, intesa come “l’esperienza integrale della vita” (Panikkar) e come la ricerca “per trovar mio fine ultimo e mio primo principio” (Silesius). Sia nell’ambito filosofico che in quello spirituale, il riferimento all’<em>áskesis</em> indica la volontà di perfezionare la propria esistenza e conseguire la conoscenza del proprio mondo (interiore ed esteriore) attraverso un impegno particolare e un “lavoro su di sé”. La “pratica ascetica” diventa così mezzo e strumento per amare (<em>phileîn</em>) la sapienza (<em>sophía</em>) ed espressione della disciplina spirituale, rispondendo al profondo bisogno dell’uomo che si spinge oltre l’umano, volgendosi all’origine del suo “desiderio”; dove il sentiero interminabile percorso dal filosofo si sovrappone al tragitto senza fine di chi cerca i “confini dell’anima” (Eraclito), poiché “è mistico colui o colei che non può fermare il cammino” (de Certeau).</p>
<p><strong>Giovanni Ferraro</strong> (1963) si occupa di filosofia e religione. Ha curato l’edizione di testi filosofici, collabora con varie associazioni culturali e scrive articoli sui temi riguardanti la filosofia, la religione cristiana e la mistica.</p>
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