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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Perugini, Alessandra&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Perugini, Alessandra&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<item>
		<title>Autenticità e Identità</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=autenticita-e-identita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2019 10:26:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
		<category><![CDATA[Riviste]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel convegno ARPA, tenutosi a Firenze il 23 Settembre 2018, sul tema dell’identità e autenticità, da cui proviene buona parte del materiale presentato in questo numero della rivista, era presente una formidabile testimone dell’arte contemporanea, irraggiungibile con le vie pubbliche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=autenticita-e-identita">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel convegno ARPA, tenutosi a Firenze il 23 Settembre 2018, sul tema dell’identità e autenticità, da cui proviene buona parte del materiale presentato in questo numero della rivista, era presente una formidabile testimone dell’arte contemporanea, irraggiungibile con le vie pubbliche ma raggiungibile con le vie del cuore: Marina Abramović. Questa artista insegna l’autenticità in ogni sua opera: in particolare nella frequentazione degli aborigeni dell’Australia centrale è venuta a conoscenza del dreamtime, il tempo del sogno, in cui la creazione esiste simultaneamente nel passato, nel presente e nel futuro. Lì tutto è autenticità.<br />
Accanto a lei vari studiosi, psicoanalisti, teologi e filosofi, propongono in queste pagine differenti letture del termine autenticità, intesa come verità, spontaneità o interiorità. In ottica junghiana, in particolare, essa viene posta in relazione con la relazione dinamica tra gli archetipi della Persona e dell’Ombra.</p>
<p>Contributi di: Marina Abramovic´, Robert M. Mercurio, Claudio Widmann, Ferruccio Vigna, Giulia Valerio, Rev. Chase Danford, Maurizio Olivero, Alessandro Defilippi, Francesco Capra, Michele Di Bartolo, Angela Michelis, Donato Santarcangelo, Roberta Bussa, Federico De Luca Comandini, Laura Stradella, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Alessandra</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Perugini</span>, Alessandro Parola, Stefano Cavalitto, Francesco Capra.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Microcosmo e macrocosmo</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=microcosmo-macrocosmo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2018 15:41:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova serie della rivista “l’Ombra” riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=microcosmo-macrocosmo">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova serie della rivista “l’Ombra” riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea. Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Volume X: 2017</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Microcosmo e macrocosmo nella psicologia analitica</em></p>
<p>Robert M. Mercurio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Microcosmi, macrocosmi. E alcune diavolerie matematiche</em></p>
<p>Luciano Gualà</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Microcosmo e macrocosmo nella materia vivente: una prospettiva quantistica</em></p>
<p>Marina Settembre</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Macrocosmo e microcosmo nel Liber divinorum operum di Ildegarda di Bingen</em></p>
<p>Michela Pereira</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>L’odontoiatria tra microcosmo e macrocosmo</em></p>
<p>Giuseppe Aprile</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>World as Existential Category for the Man: Studies on the Essence of Reason in Heidegger</em></p>
<p>Bartolomeu Leite da Silva</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Macrocosmo e microcosmo dal Rinascimento al Romanticismo: dall’armonia mundi alla dissonanza</em></p>
<p>Roberta Bussa</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Lo sguardo domestico di Alberto Savinio. Microscopio e telescopio</em></p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Alessandra</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Perugini</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>«Homo copula mundi» e «natura partecipata». Riflessioni a partire dalla prospettiva contemporanea di Hans Jonas</em></p>
<p>Angela Michelis</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>The People v. O.J. Simpson. Macrocosmo americano e microcosmo processuale</em></p>
<p>Mario Riberi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Microcosmo e macrocosmo. Un rapporto, un antidoto</em></p>
<p>Francesco Capra</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Microcosmo-macrocosmo. Dal grande orologiaio alla psicoanalisi</em></p>
<p>Alberto Favole, Nadia Narcisi, Ferruccio Vigna</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Musica e analisi</em></p>
<p>Augusto Romano</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Antipolitica e politica da Jung a Hillman</em></p>
<p>Franco Livorsi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gustavo Rol e l’espressione del pensiero magico</p>
<p>Andrea Calvi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Giocare un sogno</em></p>
<p>Lidia Tarantini</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Attraverso l’immagine. Il processo trasformativo di Atmavictu-Philemon nel Libro rosso di C.G. Jung (parte II)</em></p>
<p>Francesca Croce</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Gratitudine</em></p>
<p>Bruno Meroni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Recensioni:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Utero in Anima</em>, Valeria Bianchi, Silvana Graziella Ceresa, Simonetta Putti</p>
<p>Franco Livorsi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Alla ricerca di Anima</em>, Raffaele Floro</p>
<p>Angelo Malinconico</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Jung e Ivrea</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=jung-a-ivrea</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[direzione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2018 08:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
		<category><![CDATA[Riviste]]></category>
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					<description><![CDATA[Il presente volume de l’Ombra raccoglie, grazie alla collaborazione e al sostegno dell’Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica (ARPA), gli atti della giornata di studi Jung e Ivrea. L’anima di un territorio tra imprenditoria, cultura e psicoanalisi, organizzata dall’Istituto &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=jung-a-ivrea">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il presente volume de l’Ombra raccoglie, grazie alla collaborazione e al sostegno dell’Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica (ARPA), gli atti della giornata di studi Jung e Ivrea. L’anima di un territorio tra imprenditoria, cultura e psicoanalisi, organizzata dall’Istituto di Psicologia Analitica e Psicodramma (IPAP), Scuola di Specializzazione in Psicoterapia e Formazione Permanente, il 15 ottobre 2016 presso il Polo Formativo Universitario «Officina H Olivetti» di Ivrea. Il convegno si è proposto di esplorare le connessioni tra Carl Gustav Jung (1875-1961) e la storia eporediese.<br />
(dalla nota curatoriale di Riccardo Bernardini)</p>
<p>La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea. Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.</p>
<p>Volume IX: 2017</p>
<p>Rimozione e riscatto di Adriano Olivetti<br />
Beniamino de’ Liguori Carino</p>
<p>Per una innovazione colta e responsabile.<br />
Il modello d’impresa di Adriano Olivetti<br />
Fabio Merlini</p>
<p>Ivrea e il Canavese. Adriano Olivetti e<br />
gli architetti lontani dal potere<br />
Angelo Benessia</p>
<p>Jung e Olivetti: individuazione e collettività<br />
Lorenzo Ardissone</p>
<p>Ricordando Ernst Bernhard<br />
Paolo Aite</p>
<p>Eredità ed eredi di Bernhard<br />
Giancarlo Magno</p>
<p>Ernst Bernhard: relazione analitica e guida spirituale<br />
Riccardo Bernardini</p>
<p>Vai verso l’altrove di te<br />
Romano Màdera</p>
<p>Ernst Bernhard e l’artista: tra entelechia, mitologhema e mito<br />
Roberta Bussa</p>
<p>Ernst Bernhard e Adriano Olivetti: una traccia<br />
Alberto Saibene<br />
Genius loci, individuazione, sacrificio, dono: Ernst Bernhard e Adriano Olivetti<br />
Antonio Vitolo</p>
<p>Ernst Bernhard, Adriano Olivetti. Psicoanalisi, psicologia analitica, astrologia<br />
Paolo Quagliarella</p>
<p>Jung nelle Nuove Edizioni Ivrea (NEI).<br />
Con la corrispondenza inedita C.G. Jung-Cesare Musatti/NEI<br />
Riccardo Bernardini</p>
<p>Bobi Bazlen e Jung<br />
Augusto Romano</p>
<p>Il gusto del protolettore: opere di lingua tedesca al vaglio editoriale di Roberto Bazlen<br />
Roberto Cazzola</p>
<p>La buccia di un segreto. Giacomo Debenedetti e Carl Gustav Jung<br />
<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Alessandra</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Perugini</span></p>
<p>Mariella Gambino Loriga (1920-2006), pioniera della Psicologia Analitica infantile, e l’asilo di Villa Casana<br />
Wilma Bosio Blotto</p>
<p>Il mio primo incontro con Bernhard<br />
Mariella Gambino Loriga</p>
<p>Ritratto di Ernst Bernhard<br />
Vincenzo Loriga</p>
<p>Ricordi da Ivrea. Una carriera femminile alla Olivetti<br />
Mariella Gambino Loriga</p>
<p>Tema natale di Emma von Pelet e appunti sulla sinastria Emma von Pelet-C.G. Jung<br />
Ernst Bernhard, Alwine von Keller</p>
<p>Appunti sul Cristianesimo<br />
Alwine von Keller</p>
<p>Erich Neumann’s Ego-Self Axis as an I-Thou Relationship and a Neumannian Perspective on Bipolar Disorder<br />
Tamar Kron</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Epistemologia dopo il Libro rosso</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=epistemologia-dopo-il-libro-rosso</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2017 07:24:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=epistemologia-dopo-il-libro-rosso">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="LTR" align="JUSTIFY">La nuova serie della rivista <i>l’Ombra</i> riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea.</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Volume VIII: 2016</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Psicologia ed ermeneutica</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Francesco Capra</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Quello che il Libro rosso non dice</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Sul vuoto della mente</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Giuseppe M. Vadalà</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Il Libro rosso come medico della cultura</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Daniela Umiliata</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Attraverso l’immagine. Il processo trasformativo</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">di Atmavictu-Philemon nel Libro rosso di C.G. Jung</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Prima parte</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Francesca Croce</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">La conoscenza dell’immagine dopo il Libro rosso</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Alessandro Croce</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Valenze psicodinamiche dell’integrazione dell’Ombra e del sacrificio di sé</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Ferruccio Vigna</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Prospettive:</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">«Perdonare Dio». Amore e Giustizia nell’opera di Etty Hillesum</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Roberto Cazzola</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Jung. Un’epistemologia emergentista?</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Alberto Favole, Nadia Narcisi, Ferruccio Vigna</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Germogli</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Alberto Favole, Maurizio Olivero, Fabrizio Pastrone, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Alessandra</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Perugini</span>, Francesca Zizzi</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Su spiritualità e contemporaneità. Che ne rimane del sacro?</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Stefano Cavalitto</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Active Deep Writing-Scrittura attiva profonda</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Marta Tibaldi</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Recensioni:</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY"><b>Augusto Romano, </b><i>La manutenzione dell’amore</i></p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Fulvio Salza</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY"><b>Marco Gay, </b><i>Archeologie junghiane</i></p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Ferruccio Vigna</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY"><b>Marco Del Ry, </b><i>Le immagini che curano</i></p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Ugo Fama</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY"><b>Ugo Fama,</b><i> Lo Specchio di Dioniso</i></p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Marco Del Ry</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY"><b>Horst Bredekamp, </b><i>Immagini che ci guardano</i></p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Roberta Bussa</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Jung e la filosofia</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=jung-e-la-filosofia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 09:11:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=jung-e-la-filosofia">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova serie della rivista <em>l’Ombra</em> riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea.</p>
<p>Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca sulla Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Volume V: </strong><em>Giugno 2015</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il filosofo e il suo analista. Sei anni di seminari di Jung sul </strong><em>Così parlò Zarathustra</em><strong> di Nietzsche</strong></p>
<p>Franco Livorsi</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’Aquila e il Serpente</strong></p>
<p>Federico de Luca Comandini</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Jung kantiano? Noumeno, archetipo, clinica</strong></p>
<p>Roberta Bussa, Davide Favero</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Jung tra Zarathustra e Faust</strong></p>
<p>Giovanna Carlo</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ricœur e Jung: mito, simbolo e sé</strong></p>
<p>Paolo Furia</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Resistenza e ospitalità</strong></p>
<p>Michele Di Bartolo</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Sincronicità e sincronizzazione. L’importanza della differenza</strong></p>
<p>Francesco Capra</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La sincronicità e l’“essere dotato di senso” </strong></p>
<p>Hansueli F. Etter</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dualismo in Jung</strong></p>
<p>Fulvio Salza</p>
<p><strong>Jung, il Simbolo e la ricerca del senso nell’</strong><em>Età della Tecnica</em><strong>. Il carattere spirituale della matrice quanto-psicoide dell’energetica del Simbolo</strong></p>
<p>Donato Santarcangelo</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’epistemologia di Jung. Immagine, </strong></p>
<p><strong>mappa/territorio, complessità</strong></p>
<p>Alessandro Croce</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Aby Warburg e il pensiero magico </strong></p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Alessandra</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Perugini</span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il maligno e l’ombra della favolosità. Catamnesi di un suicidio</strong></p>
<p>Giovanni Moretti</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Al di là del bene e del male: Nietzsche, Lou &amp; Rée secondo Liliana Cavani</strong></p>
<p>Mario Riberi</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>“Cosmopolis” et </strong><em>décadence</em><strong> chez le dernier Nietzsche</strong></p>
<p>Andrea Schellino</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Una lettera a Francesco Donfrancesco a proposito di </strong><em>Una certa luce</em></p>
<p>Renato Oliva</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>In ricordo di Cesare Casati</strong></p>
<p>Ferruccio Cabibbe</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong>Asher D. Biennan,<em> Dreaming of Michelangelo. </em></p>
<p>Ezio Gamba</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong><em>DBE. Dizionario Biografico dell’Educazione 1800-2000</em></p>
<p><em>a cura di Giorgio Chiosso e Roberto Sani</em></p>
<p>Angela Michelis</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong>Daniele Lorusso,<em> Apprendista stregone. </em></p>
<p>Leonardo Verdi Vighetti</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crisi nella modernità</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=crisi-nella-modernita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2014 08:24:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=crisi-nella-modernita">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea.<br />
Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca sulla Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.</p>
<p>Volume IV: Settembre 2014</p>
<p>Cronache del mondo incerto<br />
Maurizio Cassi</p>
<p>Relazione e unicità: immagini e volti del femminile e del maschile. Il punto di vista femminile<br />
Roberta Bona</p>
<p>In viaggio verso l’Ade<br />
Valentina Bottigliere</p>
<p>Fine dei viaggi?<br />
Ferruccio Cabibbe</p>
<p>Tavola rotonda: “La crisi nella/della nostra spiritualità”<br />
Maria Grazia Calzà</p>
<p>500 grammi<br />
Carla Cioffi</p>
<p>Relazione e unicità: immagini e volti del femminile e del maschile. Il punto di vista maschile<br />
Gian Domenico Cortellesi</p>
<p>La crisi nella nostra spiritualità<br />
Ugo Fama</p>
<p>L’esperienza del gruppo crisi in Comunità Terapeutica Percorsi junghiani<br />
Alberto Favole, Maurizio Olivero, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Alessandra</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Perugini</span></p>
<p>“Un altro bacio! E un altro! Sii così quando sarai morta e io ti avrò uccisa e potrò ancora amarti”.<br />
Daniela Iorio</p>
<p>Il “nuovo” nella Mediterraneità, tra la fuga in avanti e l’arresto attonito<br />
Franco La Rosa</p>
<p>Che cosa ci salverà?<br />
Robert M. Mercurio</p>
<p>Animus e Anima: desiderio e lotta nella stanza dell’analisi<br />
Riccardo Mondo</p>
<p>Narcisismo. Crisi dei gruppi, crisi della società<br />
Laura Stradella</p>
<p>In conversazione<br />
Giulia Valerio</p>
<p>Modernità e disagio mentale: le maschere dell’isteria<br />
Ferruccio Vigna</p>
<p>Recensioni:<br />
Gino Biasci, Storia di Luigi<br />
Ferruccio Vigna</p>
<p>Ferruccio Cabibbe, Matrimonio manicomio<br />
Giovanni Moretti</p>
<p>Vincenzo Marsili, Sottile come il domani. Storie di un mondo ossessivo<br />
<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Alessandra</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Perugini</span></p>
<p>Augusto Romano, Il sogno del prigioniero<br />
Ferruccio Vigna</p>
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		<title>Foreste</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=foreste</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 13:43:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
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					<description><![CDATA[Il libro propone, con un linguaggio agile di facile comprensione, un&#8217;inedita e originale lettura della foresta attraverso l&#8217;analisi di documenti figurativi e brani letterari. Il bosco, con le emozioni così ambivalenti che evoca da sempre nell&#8217;immaginario collettivo, at­traverso il testo &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=foreste">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il libro propone, con un linguaggio agile di facile comprensione, un&#8217;inedita e originale lettura della foresta attraverso l&#8217;analisi di documenti figurativi e brani letterari.</p>
<p><span id="more-910"></span>Il bosco, con le emozioni così ambivalenti che evoca da sempre nell&#8217;immaginario collettivo, at­traverso il testo e le immagini che in esso si rispec­chiano, si trasforma e si dispiega in luogo d&#8217;elezione per una ricerca interiore articolata in più tappe. La possibilità sarà almeno duplice: per­correre la foresta in cerca di ciò che vi è oltre o, magari, scoprire che ad essere attraversata è la stessa immagine di sé, riflessa e scomposta, pro­tetta ed esposta&#8230; Lo stile evocativo dell&#8217;Autrice, che intreccia le sue esperienze di psicologa junghiana e di storica dell&#8217;arte senza tecnicismi di lin­guaggio, stimola il lettore ad amplificare gli spunti che i dipinti e i brani letterari via via sollecitano e conferisce piena dignità alla dimensione immagi­nativa, senza tuttavia trascurare la rilevanza sto­rico artistica delle opere d&#8217;arte citate.</p>
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