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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Moretti, Giovanni&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Moretti, Giovanni&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>L’Archetipo dell’Apocalisse</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=larchetipo-dellapocalisse</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2024 17:15:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[In L’Archetipo dell’Apocalisse Edward Edinger – autore assai apprezzato dagli studiosi dei processi junghiani – analizza il significato delle immagini contenute nell’Apocalisse di Giovanni, o Libro dell’Apocalisse. Edinger spiega il loro significato psicologico, traccia parallelismi con l’alchimia e il simbolismo &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=larchetipo-dellapocalisse">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In <em>L’Archetipo dell’Apocalisse</em> Edward Edinger – autore assai apprezzato dagli studiosi dei processi junghiani – analizza il significato delle immagini contenute nell’<em>Apocalisse</em> <em>di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Giovanni</span></em>, o <em>Libro dell’Apocalisse</em>. Edinger spiega il loro significato psicologico, traccia parallelismi con l’alchimia e il simbolismo dei numeri e sviluppa temi di portata universale, come “la vendetta” o “il giudizio”. Quando rimangono inconsce, le immagini apocalittiche si esprimono sotto forma di proiezioni che generano talvolta preoccupanti fenomeni di massa; quando se ne diviene consapevoli esse consentono a ogni individuo di approfondire la conoscenza di sé, attraverso un doloroso processo di integrazione dell’ombra, e di sperimentare il conflitto degli opposti, senza farsi sopraffare dall’archetipo. L’autore ci incoraggia a entrare in questo processo, aiutandoci ad attraversarlo. Si tratta di un’impresa particolarmente utile perché l’immaginaro apocalittico è molto presente nello spirito del nostro tempo. Attentati, guerre, pandemie caratterizzano la nostra epoca e rilanciano le categorie eterne (archetipi) che si profilano nell’Apocalisse, archetipo della fine del mondo.<br />
Prendere coscienza di tale archetipo aiuta a comprenderne e meglio integrarne i suoi aspetti distruttivi, così come gli sconvolgimenti da esso generati. Un primo importante passo per chiunque sia interessato ad approfondire le ansie e i moti dell’anima che caratterizzano la nostra epoca, e a gestirli emotivamente.</p>
<p>Edward Edinger (1922-1998) è stato medico e analista a Los Angeles. Considerato un eminente rappresentante della psicologia junghiana negli Stati Uniti, ha lasciato una serie di opere assai importanti, nelle quali ha magistralmente approfondito i grandi temi incontrati nella mitologia, nella Bibbia, nell’alchimia e nelle opere letterarie, che analizza alla luce delle scoperte junghiane. Fra i libri pubblicati in Italia: <em>Anatomia della Psiche</em> (2008, Vivarium), <em>I simboli e gli eroi di Jahveh</em> (1987, RED).<br />
L’Archetipo dell’Apocalisse è uno degli esempi di maggior successo di questo approccio. Nella collana “Il tridente saggi”, di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Moretti</span>&#038;Vitali, dello stesso autore è presente <em>Io e l’archetipo</em> (2023). <em>Il dramma eterno</em>, originale lettura della mitologia greca, è previsto per il 2024.</p>
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		<item>
		<title>Radici teologiche della filosofia di María Zambrano</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=radici-teologiche-della-filosofia-di-maria-zambrano</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2017 13:07:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensiero e pratiche di trasformazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Maria Zambrano è una cristiana convinta, ma proprio per questo ritiene che la teologia orientale, l&#8217;Islam, il cristianesimo delle origini e ogni autentica conoscenza spirituale sia necessaria per &#8220;far rinascere Dio in noi&#8221;, per quel rinnovamento religioso, intellettuale e politico &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=radici-teologiche-della-filosofia-di-maria-zambrano">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Maria Zambrano è una cristiana convinta, ma proprio per questo ritiene che la teologia orientale, l&#8217;Islam, il cristianesimo delle origini e ogni autentica conoscenza spirituale sia necessaria per &#8220;far rinascere Dio in noi&#8221;, per quel rinnovamento religioso, intellettuale e politico di cui gli esseri umani oggi hanno estremo bisogno.</p>
<p>Scritti di: Agustín Andreu, Silvano Zucal, Lucia Vantini, Nadia Lucchesi, Annarosa Buttarelli, Sara Del Bello, Maria Cecilia Barbetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel dicembre 2016 si è tenuto un incontro di studio presso l’Università di Verona dal titolo “Presupposti teologici della filosofia di María Zambrano: Lettere da La Pièce”, nell’occasione dell’uscita del secondo volume dell’edizione italiana delle Lettere da La Pièce (<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Moretti</span>&amp;Vitali, 2 voll.) inviate da María Zambrano al teologo Agustín Andreu. <span id="more-3918"></span>Questo libro nasce da quell’incontro, ma non raccoglie i consueti atti di un convegno, rappresenta invece un ulteriore tratto di cammino nello studio degli scritti di María Zambrano, con particolare riferimento alla relazione che si descrive nella sua opera tra teologia e filosofia. Nello scambio con Agustín Andreu si evidenzia l’affascinante tema comune della misteriosa Trinità cristiana e della circolazione dello Spirito Santo. Nel libro si studia la conoscenza di María Zambrano, il suo fuoco interiore, alimentato da sapienze antiche di ogni tempo e di ogni parte del mondo: dalla filosofia greca a Spinoza, a Leibniz, a Nietzsche, Eckhart, Böhme, S. <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Giovanni</span> della Croce, dai testi biblici a Ibn-‘Arabī, dai vangeli “apocrifi” ai Padri della Chiesa, alle mistiche, da Goethe, Novalis, Hölderlin a Machado, dalla qabbalah ebraica al cammino orfico-pitagorico, al sufismo iraniano, ai Veda.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Jung e la filosofia</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=jung-e-la-filosofia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 09:11:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=jung-e-la-filosofia">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova serie della rivista <em>l’Ombra</em> riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea.</p>
<p>Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca sulla Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Volume V: </strong><em>Giugno 2015</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il filosofo e il suo analista. Sei anni di seminari di Jung sul </strong><em>Così parlò Zarathustra</em><strong> di Nietzsche</strong></p>
<p>Franco Livorsi</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’Aquila e il Serpente</strong></p>
<p>Federico de Luca Comandini</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Jung kantiano? Noumeno, archetipo, clinica</strong></p>
<p>Roberta Bussa, Davide Favero</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Jung tra Zarathustra e Faust</strong></p>
<p>Giovanna Carlo</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ricœur e Jung: mito, simbolo e sé</strong></p>
<p>Paolo Furia</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Resistenza e ospitalità</strong></p>
<p>Michele Di Bartolo</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Sincronicità e sincronizzazione. L’importanza della differenza</strong></p>
<p>Francesco Capra</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La sincronicità e l’“essere dotato di senso” </strong></p>
<p>Hansueli F. Etter</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dualismo in Jung</strong></p>
<p>Fulvio Salza</p>
<p><strong>Jung, il Simbolo e la ricerca del senso nell’</strong><em>Età della Tecnica</em><strong>. Il carattere spirituale della matrice quanto-psicoide dell’energetica del Simbolo</strong></p>
<p>Donato Santarcangelo</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’epistemologia di Jung. Immagine, </strong></p>
<p><strong>mappa/territorio, complessità</strong></p>
<p>Alessandro Croce</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Aby Warburg e il pensiero magico </strong></p>
<p>Alessandra Perugini</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il maligno e l’ombra della favolosità. Catamnesi di un suicidio</strong></p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Giovanni</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Moretti</span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Al di là del bene e del male: Nietzsche, Lou &amp; Rée secondo Liliana Cavani</strong></p>
<p>Mario Riberi</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>“Cosmopolis” et </strong><em>décadence</em><strong> chez le dernier Nietzsche</strong></p>
<p>Andrea Schellino</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Una lettera a Francesco Donfrancesco a proposito di </strong><em>Una certa luce</em></p>
<p>Renato Oliva</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>In ricordo di Cesare Casati</strong></p>
<p>Ferruccio Cabibbe</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong>Asher D. Biennan,<em> Dreaming of Michelangelo. </em></p>
<p>Ezio Gamba</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong><em>DBE. Dizionario Biografico dell’Educazione 1800-2000</em></p>
<p><em>a cura di Giorgio Chiosso e Roberto Sani</em></p>
<p>Angela Michelis</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong>Daniele Lorusso,<em> Apprendista stregone. </em></p>
<p>Leonardo Verdi Vighetti</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Valichi</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=valichi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2015 08:42:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fabula]]></category>
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					<description><![CDATA[Finalista Premio Viareggio 2015 &#8211; Sezione Poesia Vincitore Premio Pisa 2015 Giovanni Parrini è un poeta che cerca nel visibile la via per l’invisibile, nella finitezza delle cose e nello scorrere del tempo la dimensione dell’infinito. Una ricerca ardua, disseminata &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=valichi">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://morettievitali.it/wp-content/uploads/2015/11/Premio-Giuria-Viareggio-2015.pdf">Finalista Premio Viareggio 2015 &#8211; Sezione Poesia</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://morettievitali.it/wp-content/uploads/2015/11/Premio-Pisa-2015.pdf">Vincitore Premio Pisa 2015</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Giovanni</span> Parrini è un poeta che cerca nel visibile la via per l’invisibile, nella finitezza delle cose e nello scorrere del tempo la dimensione dell’infinito. Una ricerca ardua, disseminata di dubbi, di esitazioni, smarrimenti. Gli uomini paiono sperduti in un mondo di cui ignorano il senso, e in cui sembra prevalere la legge della sofferenza, che non risparmia nemmeno la materia inerte, o gli oggetti della nostra vita quotidiana, come il lampeggiante di un’autoambulanza che all’improvviso sembra percepire «il volto vero» del fato. Eppure, proprio questo è il compito che Parrini assegna alla poesia: vincere l’aridità del cuore, l’indifferenza dello sguardo, spingersi «nell’oltre delle cose», come recitava il titolo del libro precedente. Questo doppio movimento – della mente che indaga e giunge alla percezione di un nulla cosmico; del cuore che si ribella, e s’inoltra per vie nuove, che aprono a una forma più misteriosa di conoscenza – si rispecchia nel movimento strappato dei versi, ora brevissimi ora lunghi, quasi al limite del respiro. Una poesia di natura meditativa e di forte tensione metaforica, che obbliga il lettore a confrontarsi con il significato della vita, a discendere nelle profondità del tempo e della memoria, «affinché – come leggiamo nei versi conclusivi della raccolta – dilaghi l’invisibile nelle nostre evidenze».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><em>Giancarlo Pontiggia</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crisi nella modernità</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=crisi-nella-modernita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2014 08:24:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=crisi-nella-modernita">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea.<br />
Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca sulla Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.</p>
<p>Volume IV: Settembre 2014</p>
<p>Cronache del mondo incerto<br />
Maurizio Cassi</p>
<p>Relazione e unicità: immagini e volti del femminile e del maschile. Il punto di vista femminile<br />
Roberta Bona</p>
<p>In viaggio verso l’Ade<br />
Valentina Bottigliere</p>
<p>Fine dei viaggi?<br />
Ferruccio Cabibbe</p>
<p>Tavola rotonda: “La crisi nella/della nostra spiritualità”<br />
Maria Grazia Calzà</p>
<p>500 grammi<br />
Carla Cioffi</p>
<p>Relazione e unicità: immagini e volti del femminile e del maschile. Il punto di vista maschile<br />
Gian Domenico Cortellesi</p>
<p>La crisi nella nostra spiritualità<br />
Ugo Fama</p>
<p>L’esperienza del gruppo crisi in Comunità Terapeutica Percorsi junghiani<br />
Alberto Favole, Maurizio Olivero, Alessandra Perugini</p>
<p>“Un altro bacio! E un altro! Sii così quando sarai morta e io ti avrò uccisa e potrò ancora amarti”.<br />
Daniela Iorio</p>
<p>Il “nuovo” nella Mediterraneità, tra la fuga in avanti e l’arresto attonito<br />
Franco La Rosa</p>
<p>Che cosa ci salverà?<br />
Robert M. Mercurio</p>
<p>Animus e Anima: desiderio e lotta nella stanza dell’analisi<br />
Riccardo Mondo</p>
<p>Narcisismo. Crisi dei gruppi, crisi della società<br />
Laura Stradella</p>
<p>In conversazione<br />
Giulia Valerio</p>
<p>Modernità e disagio mentale: le maschere dell’isteria<br />
Ferruccio Vigna</p>
<p>Recensioni:<br />
Gino Biasci, Storia di Luigi<br />
Ferruccio Vigna</p>
<p>Ferruccio Cabibbe, Matrimonio manicomio<br />
<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Giovanni</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Moretti</span></p>
<p>Vincenzo Marsili, Sottile come il domani. Storie di un mondo ossessivo<br />
Alessandra Perugini</p>
<p>Augusto Romano, Il sogno del prigioniero<br />
Ferruccio Vigna</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dio personale ed esperienza religiosa</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=dio-personale-ed-esperienza-religiosa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2014 10:31:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=dio-personale-ed-esperienza-religiosa">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea. Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca sulla Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.<img decoding="async" title="Continua..." src="https://morettievitali.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p>
<p><strong>Volume III: </strong><em>Gennaio 2014</em><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il Dio personale di Jung</strong></p>
<p>Francesco Capra</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il sacrificio dell’io. </strong></p>
<p><strong>Dal sistema specchio all’anima</strong></p>
<p>Augusto Romano, Ferruccio Vigna</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Colpa e responsabilità tra Paganesimo e Cristianesimo. Un’analisi alla luce dell’opera di W.F. Otto</strong></p>
<p>Roberta Bussa</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Teofania. Autologia, bellezza e convenzione nell’opera di A.K. Coomaraswamy</strong></p>
<p>Alessandro Croce</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il cosmo è forse opera di un demiurgo inferiore, come sostenevano gli gnostici?</strong></p>
<p>Angela Michelis</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Santa Muerte, psiche individuale e mentalità di gruppo</strong></p>
<p>Stefano Candellieri, Davide Favero</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il profeta e il suo discepolo riluttante: </strong></p>
<p><strong>“The Master” di Paul Thomas Anderson</strong></p>
<p>Mario Riberi</p>
<p><strong>Ailleurs des mots et religion de l’ailleurs chez Baudelaire</strong></p>
<p>Andrea Schellino</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Psiche e materia. Breve circumambulatio attorno al concetto di Sincronicità</strong></p>
<p>Andrea Calvi</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Identico e diverso, transfert e controtransfert, psicologia analitica e tantrismo</strong></p>
<p>Ugo Fama</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Nuovi movimenti </strong><em>–</em><strong> antiche vie. Alcune riflessioni sugli Emo e le loro radici archetipiche</strong></p>
<p>Fabio Luongo, Maurizio Olivero</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ricordando James Hillman, lo psicologo platonico</strong></p>
<p>Paola Verzelloni</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Per un’ontologia dei resti. Discussione a partire da G. Cuozzo, “Filosofia delle cose ultime. Da Walter Benjamin a Wall-E”</strong></p>
<p>Antonio Dall’Igna</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em>Recensioni: </em></p>
<p>Carla Stroppa,<em> Fantasmi all’opera. </em></p>
<p><em>L’imperiosa realtà dell’illusione</em></p>
<p>Maria Luisa Agostinelli</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Riccardo Mondo,<strong> </strong> <em>Nei luoghi del fare anima. </em></p>
<p><em>Dimensione immaginale del processo terapeutico</em></p>
<p>Luca Biasci</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Vitaldo Conte, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Giovanni</span> Sessa, <em>Pulsional Ritual</em></p>
<p>Antonio Ferrero</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Massimo Cacciari, <em>Il potere che frena</em></p>
<p>Ernesto Sferrazza Papa</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Irving Kirsch, <em>I farmaci anti-depressivi: </em></p>
<p><em>il crollo di un mito</em></p>
<p>Ferruccio Vigna</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Legal Informatics</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=legal-informatics</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 16:46:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Filosofia e Informatica giuridica]]></category>
		<category><![CDATA[Moretti Honegger]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di Andrea Rossetti. &#160; Legal Informatics Bergamo: Moretti &#38; Vitali Editori, 2008 256 p.; 21 cm (Filosofia e informatica giuridica; 2) ISBN 978 88 7186 403 7 1 Computer Crimes 2 Legal Informatics CDD: 343.450999 &#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A cura di Andrea Rossetti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="LEFT">Legal Informatics</p>
<p align="LEFT">Bergamo: <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Moretti</span> &amp; Vitali Editori, 2008</p>
<p align="LEFT">256 p.; 21 cm</p>
<p align="LEFT">(Filosofia e informatica giuridica; 2)</p>
<p align="LEFT">ISBN 978 88 7186 403 7</p>
<p align="LEFT">1 Computer Crimes</p>
<p align="LEFT">2 Legal Informatics</p>
<p>CDD: 343.450999</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Computer Crimes</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=computer-crimes</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 16:45:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Filosofia e Informatica giuridica]]></category>
		<category><![CDATA[Moretti Honegger]]></category>
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					<description><![CDATA[Computer Crimes &#8211; Casi pratici e metodologie investigative dei reati informatici Mario Leone Piccinni e Giuseppe Vaciago Bergamo : Moretti &#38; Vitali, 2008 228 p. ; 21 cm (Filosofi a e informatica giuridica ; 1) ISBN 978 88 7186 369 &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=computer-crimes">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT">Computer Crimes &#8211; Casi pratici e metodologie investigative dei reati informatici</p>
<p align="LEFT">Mario Leone Piccinni e Giuseppe Vaciago</p>
<p align="LEFT">Bergamo : <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Moretti</span> &amp; Vitali, 2008</p>
<p align="LEFT">228 p. ; 21 cm</p>
<p align="LEFT">(Filosofi a e informatica giuridica ; 1)</p>
<p align="LEFT">ISBN 978 88 7186 369 6</p>
<p align="LEFT">1 Computer Crimes</p>
<p align="LEFT">2 Legal Informatics</p>
<p align="LEFT">CDD: 362.168</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Beatrice</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=beatrice</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 16:42:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Incipit]]></category>
		<category><![CDATA[Moretti Honegger]]></category>
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					<description><![CDATA[Beatrice, giovane della buona borghesia pavese, nel giorno della sua laurea riceve la notizia improvvisa della morte di Amalia, sorella di sua madre, che non vedeva da quando era bambina. Il trauma riapre una finestra su una processione di ricordi &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=beatrice">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Beatrice, giovane della buona borghesia pavese, nel giorno della sua laurea riceve la notizia improvvisa della morte di Amalia, sorella di sua madre, che non vedeva da quando era bambina. Il trauma riapre una finestra su una processione di ricordi e da il via a un misterioso fenomeno di visioni not­turne. <span id="more-1424"></span>Da questo momento la vita di Beatrice prende una strada inattesa: lascia il fidanzato e uno tra gli uomini con cui in­treccia inquiete relazioni la spinge a rompe­re i rapporti già difficili col padre. Così comincia un viaggio che è fuga senza fine, da un capo all&#8217;altro del mondo, fino a quan­do è costretta a tornare in Italia, ospite a Milano del suo nuovo amico <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Giovanni</span>. Ma è l&#8217;amore stesso a inseguirla, nella persona di Tavita, l&#8217;amante polinesiano protagonista con lei di una passione breve e profonda, proprio quando sta per iniziare una nuova relazione con un giovane studente di violi­no. In questo conflitto si inseriscono la sco­perta del vero motivo per cui il padre le ha impedito di frequentare la famiglia materna e, soprattutto, la rivelazione di una segreta presenza collettiva che ha vegliato per tutta la vita su di lei.</p>
<p>Romanzo che si impone all&#8217;attenzione per l&#8217;impianto narrativo forte, di ampio respiro, <em>Beatrice </em>recupera il ruolo delle pas­sioni, in una realtà letteraria in cui i temi della sfera affettiva sono relegati nella cosid­detta letteratura sentimentale.</p>
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		<item>
		<title>Dante eterodosso</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=dante-eterodosso</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 16:41:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moretti Honegger]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze dell'uomo]]></category>
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					<description><![CDATA[La Commedia di Dante sta conoscendo una stagione di riscoperta presso il vasto pubblico, ma l&#8217;immagine del poeta fio­rentino è pur sempre quella che la cultu­ra accademica ci ha consegnato. Le rivisi­tazioni filologiche ed estetico-letterarie lasciano pur sempre in ombra &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=dante-eterodosso">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <em>Commedia </em>di Dante sta conoscendo una stagione di riscoperta presso il vasto pubblico, ma l&#8217;immagine del poeta fio­rentino è pur sempre quella che la cultu­ra accademica ci ha consegnato. Le rivisi­tazioni filologiche ed estetico-letterarie lasciano pur sempre in ombra segreti di quella personalità fuori del comune e della sua opera, per molti aspetti ancora enigmatica. In particolare, vi è un aspet­to che stenta a essere preso in considera­zione dalla critica ufficiale: il pensiero filosofico-religioso di Dante, general­mente ritenuto in linea con i dettami del­l&#8217;ortodossia dell&#8217;epoca.</p>
<p><span id="more-1422"></span>Di un Dante non precisamente orto­dosso si cominciò a sospettare presto. Ma bisognò attendere nuove circostanze sto­rico-culturali perché su questo aspetto del pensiero dantesco si potesse finalmen­te indagare senza troppe cautele. Già Ugo Foscolo, inascoltato, avvertì l&#8217;importanza del problema per l&#8217;intendimento pieno dell&#8217;opera dantesca: «A chiunque consi­dera nell&#8217;autore il poeta anziché il legisla­tore di religione, Dante e quel secolo, temo, sì rimarranno mal conosciuti».</p>
<p>Mosso da un forte e mai celato intento etico, l&#8217;autore offre qui un ritratto inedi­to di Dante: quello di un cristiano che vuoi dare nuova linfa alla cristianità, ri­portandola alla virtù originaria.</p>
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