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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Mauro La Forgia&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Mauro La Forgia&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Della menzogna</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=della-menzogna</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 09:58:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[sliderlibrihome]]></category>
		<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo è il testo di una conferenza di Jacques Derrida tenuta a Roma nel 1996. “Mentire è voler ingannare l’altro, talvolta anche dicendo la verità. Si può dire il falso senza mentire, ma si può anche dire la verità con &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=della-menzogna">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è il testo di una conferenza di Jacques Derrida tenuta a Roma nel 1996. “Mentire è voler ingannare l’altro, talvolta anche dicendo <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> verità. Si può dire il falso senza mentire, ma si può anche dire <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> verità con lo scopo di trarre in inganno, cioè mentendo. Ma non si mente se si crede a ciò che si dice, anche se è falso”. Derrida affronta il problema <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> verità, tema filosofico per eccellenza, attraverso lo “spettro” <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> menzogna. Da una sorta di “storia” <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> menzogna – <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> quale il filosofo discute innanzitutto <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> possibilità stessa – emerge il tema, anch’esso fondamentale per <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> filosofia, del rapporto tra verità e politica. Al centro del discorso ci sono le posizioni di Koyré e di Hannah Arendt, ma Derrida fa partire <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> sua “storia” da Nietzsche e, attraverso <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Platone</span>, Sant’Agostino, San Paolo, Kant, Hegel e Heidegger, arriva fino alle guerre d’Algeria, del Golfo, del Ruanda e dell’ex <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Jugoslavia</span>. Nel suo denso saggio di commento Lucio Saviani fa emergere molti temi nascosti tra le pieghe del discorso di Derrida chiarendone tutta l’attualità, a distanza di anni, per il nostro tempo di <em>fake news</em>, A.I., propaganda politica e comunicazione in tempo di guerra.</p>
<p><strong>Jacques Derrida</strong> (1930-2004) è stato uno dei più grandi filosofi del Novecento. Conosciuto come il padre del decostruzionismo, oltre a essere stato tra i fondatori del Collège lntérnational de Philosophie, ha insegnato all’École Normale Supérieure, all’École des Hautes Etudes en Sciences Sociales e in diverse università americane. Tra le sue opere, tradotte in più di venti lingue: <em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">La</span> scrittura e <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> differenza</em> (1967), <em>Margini <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> filosofia</em> (1972), <em>Spettri di Marx</em> (1993), <em>Politiche dell’amicizia</em> (1994), <em>Donare il tempo</em> (1996).</p>
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		<title>Il dio nella vita</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=il-dio-nella-vita-2</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 10:22:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Il dio nella vita, II, Lo svelamento dell’Essere nella vita degli individui dopo la “morte di Dio”, arriva dopo il racconto della vita dell’autore e della sua generazione, svolto nel tomo precedente. Ma in questo volume l’autore si connette in &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=il-dio-nella-vita-2">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il dio <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">nella</span> vita, II, Lo <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">svelamento</span> dell’Essere <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">nella</span> vita degli individui dopo <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> “morte di Dio”</em>, arriva dopo il racconto <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> vita dell’autore e <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> sua generazione, svolto nel tomo precedente. Ma in questo volume l’autore si connette in <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">particolare</span> a un altro suo libro di questo stesso ciclo, <em>Nietzsche dopo <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> follia. Romanzo dionisiaco</em>. Lì un Nietzsche risvegliato <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">dalla</span> decennale follia, si confrontava avventurosamente, e dialogava accanitamente, con il suo dio <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> vita e <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">nella</span> vita (Dioniso). Ma il “dio <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">nella</span> vita” di Nietzsche, per quanto risvegliato, e “proseguito” dal punto in cui quel filosofo era arrivato prima di impazzire totalmente, non poteva essere del tutto quello dell’autore, che è stato segnato da sessant’anni, nel consenso come nel dissenso, pure dal dialogo con Marx e, da oltre quarant’anni almeno, anche da quello con Jung. Così qui l’autore si confronta col suo “dio <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">nella</span> vita” in cammino, che naturalmente è anche il suo Sé: quello che a lui pare il punto alfa-omega <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> sua psiche. Quel vivente che vive nell’essere umano come tensione all’infinito, eterno, amore, e <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">nella</span> vita inestinguibile, per lui sembra avere tratti di Dioniso, del Cristo, ma pure di un dio sconosciuto in cammino, comunque sentito come Uno in Tutto (e Tutti). Ciò si connette pure al titolo dell’intervista-testamento filosofico di Heidegger: “Ormai solo un dio ci potrà salvare”. Ma cosa potrebbe dirci il dio in cammino, cercando di salvarci, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">parlando</span> nel nostro Sé più interiore, sia a tutti noi come singoli (in questo volume), che a noi come umanità collettiva in cammino <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">nella</span> storia (in un tomo ulteriore)? Questo è il problema. L’autore si pone questi interrogativi cercando di tenere insieme, e ove possibile di fondere, logos eros e pathos, come i filosofi poeti presocratici. Perciò, in questo “poema filosofico”, ragiona in poesia. Pur ritenendo di portare solo una <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">piccola</span> pietra al nuovo pensiero collettivo che sarebbe più necessario che mai in queste ore drammatiche <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> nostra storia, in cui le vecchie visioni del mondo sono tutte in crisi, l’autore viene svolgendo una sua visione.</p>
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		<title>Natura e creatura</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=natura-e-creatura</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 02:14:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fabula]]></category>
		<category><![CDATA[sliderlibrihome]]></category>
		<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
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					<description><![CDATA[Claudio Borghi ci sorprende con questo suo nuovo libro per la capacità di affrontare – nei modi tesi e problematici di chi ben conosce i fondamenti epistemologici di ogni ricerca – i grandi temi della filosofia classica e le decisive &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=natura-e-creatura">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Claudio</span> Borghi ci sorprende con questo suo nuovo libro per <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> capacità di affrontare – nei modi tesi e problematici di chi ben conosce i fondamenti epistemologici di ogni ricerca – i grandi temi <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> filosofia <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">classica</span> e le decisive scoperte <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> microfisica e dell’astrofisica contemporanea entro una prospettiva poetica.<br />
Il libro è diviso in tre sezioni che vanno a costituire un vero e proprio trittico <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">intitolato</span> <em>Natura e creatura</em>. E già i titoli di queste tre sezioni – <em>Ricognizione e miracolo</em>, <em>Vicenda degli enti</em> e <em>Germe attuale</em> (quest’ultima in prosa) – fanno intuire <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> portata teorica e poetica del <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">lavoro</span>. Ma al poemetto centrale <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> raccolta si aggiunge anche una chiusa <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">intitolata</span> <em>Origine e vertigine</em>, che <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">svela</span> l’intreccio di indagine scientifica e di dimensione esistenziale in cui l’intero libro consiste: un attraversamento delle vicende umane in cui l’indagine scientifica si permea di pathos, il motivo dell’infinità si intreccia con quello <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> finitudine.<br />
Borghi non sente discontinuità tra fisica e poesia, che percepisce <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">nella</span> loro unità originaria: <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> poesia è abitata da una musica che è già nell’universo, da una forza emotiva che è <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> stessa da cui nacque e si sviluppò il cosmo che conosciamo.<br />
Con gli strumenti <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> scienza e <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> tensione immaginativa insita da sempre nell’animo umano, e <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">sulla</span> suggestione del grande modello lucreziano, così come delle intuizioni cosmologiche dei possenti dialoghi italiani di Giordano Bruno, Borghi entra nei misteri <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> luce, del tempo, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> materia, alternando sezioni più teoriche e argomentate a improvvisi <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">slarghi</span> immaginativi. Emblematici, per <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> potenza di pensiero e di visione che esprimono, i versi in cui va a concludersi l’opera: «l’io / è una <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">candela</span> che appare accesa, / l’ombra totale copre l’illusione / <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> percezione e il tempo pare / un sogno di corvi <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">nella</span> mente <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">sola</span>, / ambra di fiori, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">nulla</span> di cori».<br />
<em>Giancarlo Pontiggia</em></p>
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		<title>Creazione e mal-essere</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=creazione-e-mal-essere</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 08:48:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[sliderlibrihome]]></category>
		<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo libro è dedicato a Eugenio Borgna, una delle voci umane più autentiche del nostro tempo, lo psichiatra che è stato capace di stare vicino alla follia e sentirla come “l’infelice sorella della poesia”. Mal-essere e solitudine sono condizioni esistenziali &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=creazione-e-mal-essere">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo libro è dedicato a Eugenio Borgna, una delle voci umane più autentiche del nostro tempo, lo psichiatra che è stato capace di stare vicino <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">alla</span> follia e <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">sentirla</span> come “l’infelice <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">sorella</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> poesia”. Mal-essere e solitudine sono condizioni esistenziali ineliminabili che <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> cultura <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> prestazione tende a rimuovere, perché contrastanti con le spinte all’attivismo caratteristiche <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> nostra epoca. Il mal-essere non è una condizione umana da eliminare, ma un momento critico e topico <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> nostra vita che contiene potenzialità espressive ancora ignote ma dense di senso. In questo contesto, qual è il sottile ma tenace filo che tiene insieme disagio esistenziale e creazione artistica? A questo proposito, appare oggi più che mai essenziale comprendere l’alchimia attraverso cui grandi creatori come Proust, Kafka, Van Gogh, Hölderlin, Schumann, Strindberg, James, Nietzsche, Jung, Yourcenar, Montale, Pasolini, sono giunti grazie all’immaginazione a trasmutare quegli stati d’animo in parole e immagini capaci di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">parlare</span>, ancora oggi, al cuore dell’uomo, se ha il coraggio di fermarsi e ascoltarlo. Pensiamo perciò utopicamente che sia possibile anche per l’uomo contemporaneo prendere spunto da questi casi eccellenti per affrontare il mal-essere, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> solitudine, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> mancanza di senso tipici del nostro tempo, non subendo il diffondersi del male e del sopruso, ma andando <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">nella</span> direzione di una svolta <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> coscienza umana che oggi appare improbabile, ma non impossibile, rispetto allo spirito dominante del tempo. L’immaginazione umana ha oggi un compito arduo ma necessario: resistere creativamente al male e al sogno tecnologico di perfezione e onnipotenza. Ma questa prospettiva appare possibile solo dando vita a <em>una nuova creazione di senso</em>. </p>
<p>Testi di<br />
Giovanni Testori /<em> Vincent van Gogh</em>  ;   Marco Garzonio / <em>Eugenio Montale</em><br />
Giovanni Raboni / <em>Marcel Proust</em>   ;   Sergio Perosa / <em>Henry James</em><br />
Nadia Fusini / <em>Franz Kafka</em>   ;   Giuseppe Zigaina / <em>Pier Paolo Pasolini</em><br />
Patrizia Violi / <em>Marguerite Yourcenar</em>   ;   Carlo Sini / <em>Friedrich Nietzsche</em><br />
Lucio Saviani / <em>Friedrich Nietzsche</em>   ;   Marco Gay / <em>Carl Gustav Jung</em><br />
Quirino Principe / <em>Robert Schumann</em>   ;   Andrea Bisicchia / <em>August Strindberg</em><br />
Remo Bodei / <em>Friedrich Hölderlin</em>   </p>
<p>e con testi di<br />
Eugenio Borgna, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Carla</span> Stroppa, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Iolanda</span> Stocchi, Luigi Zoja, Emanuele Severino, Carlo Bo</p>
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		<title>Effetti di natura</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=effetti-di-natura</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2025 09:27:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fabula]]></category>
		<category><![CDATA[sliderlibrihome]]></category>
		<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
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					<description><![CDATA[Effetti di natura di Anna Chiara Peduzzi è una raccolta originale, d’intenso attrito mentale e filosofico. In un linguaggio spigoloso, duro e puntuto come una teoria di cristalli, di pietre rare o di cuspidi metalliche, l’autrice evoca momenti in cui &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=effetti-di-natura">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Effetti di natura</em> di Anna Chiara Peduzzi è una raccolta originale, d’intenso attrito mentale e filosofico. In un linguaggio spigoloso, duro e puntuto come una teoria di cristalli, di pietre rare o di cuspidi metalliche, l’autrice evoca momenti in cui l’esperienza quotidiana s’inarca verso l’inesprimibile, verso il magma delle sensazioni cruciali e fugaci, verso “il suono che sale dagli stagni” <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> mente “incisa di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">filamenti</span> bianchi”. Qualcosa come un desiderio di misurarsi con l’impossibile, con <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> povertà radicale dell’essere, col fondo cavo <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> vita confinante con <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> morte o col <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">nulla</span> segna questi versi concepiti per linee sdrucciolevoli e sghembe, scanditi a strappi come colpi di frusta o coltello nel tessuto incerto, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">malato</span> del tempo.</p>
<p><em>Paolo <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Lagazzi</span></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dardano e l’Albero della Vita</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=dardano-e-lalbero-della-vita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2025 13:04:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[sliderlibrihome]]></category>
		<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
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					<description><![CDATA[con immagini a colori Questo libro è l’appassionato invito a riappropriarsi di un’antica filosofia della cura. La medicina monastica teneva insieme Corpo, Anima e Spirito: la guarigione non era solo merito della “medicina”, ma soprattutto di un ritrovato equilibrio mentale &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=dardano-e-lalbero-della-vita">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>con immagini a colori</p>
<p>Questo libro è l’appassionato invito a riappropriarsi di un’antica filosofia <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> cura. <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">La</span> medicina monastica teneva insieme Corpo, Anima e Spirito: <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> guarigione non era solo merito <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> “medicina”, ma soprattutto di un ritrovato equilibrio mentale e spirituale. Molto dobbiamo <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">alla</span> medicina praticata nel Medioevo nei monasteri benedettini: a loro va il merito <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> conservazione e <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> trasmissione dei testi più antichi di medicina (Dioscoride, Ippocrate, Galeno) e probabilmente <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> stessa sperimentazione di nuove metodologie cliniche e diagnostiche.<br />
Il racconto, ambientato intorno all’anno mille <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">nella</span> Contea longobarda di Capua, narra le esperienze del monaco Dardano, per il quale <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> medicina è soprattutto <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> faticosa riscoperta dei frammenti del biblico “Albero <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> Vita”, le cui proprietà curative, un tempo concentrate in un’unica pianta, Dio avrebbe redistribuito, dopo <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> caduta di Adamo, nelle migliaia di specie vegetali rimaste a disposizione dell’uomo e degli animali per nutrirsi e per curarsi.<br />
Nel racconto si intrecciano <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> vita di un disilluso docente universitario e <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">quella</span> del monaco vissuto mille anni prima. L’incontro tra questi due personaggi ridà energia al professore, e nuova vita allo spirito di Dardano, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">alla</span> saggezza di un antico approccio <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">alla</span> professione medica, a un ritrovato senso di meraviglia dinanzi a ciò che <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> natura ci offre, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">alla</span> necessità di recuperare un rapporto più equilibrato con <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> conoscenza</p>
<p><strong>Gionata De Vico</strong> è professore ordinario di Patologia Comparata all’Università “Federico II” di Napoli, dove è Direttore del Dipartimento di biologia e membro del Comitato scientifico del Master di II livello in agopuntura, fitoterapia e integrazione alimentare. È autore di oltre 180 pubblicazioni su riviste e atti di congressi nazionali e internazionali.</p>
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		<title>Il dio nella vita</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=il-dio-nella-vita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 12:30:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Il dio nella vita, I, Il mio essere nel nostro mondo, è un’autobiografia spirituale, con taluni squarci fantastici, che percorre eventi, idee e sogni dalla nascita dell’autore (1941) a oggi. Si tratta di oltre ottant’anni della storia sua e di &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=il-dio-nella-vita">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il dio <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">nella</span> vita</em>, I, <em>Il mio essere nel nostro mondo</em>, è un’autobiografia spirituale, con taluni squarci fantastici, che percorre eventi, idee e sogni <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">dalla</span> nascita dell’autore (1941) a oggi. Si tratta di oltre ottant’anni <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> storia sua e di tutti noi, pure con proiezioni <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">sulla</span> vicenda anteriore del XX secolo e, a tratti, del XIX. L’autore interroga infatti <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> propria storia, ma al tempo stesso <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">quella</span> effettiva di tutti noi, cercandone sempre significato e fine, transitorio e perenne, psicologico, etico-politico e spirituale. L’interrogazione, per quanto profonda e documentata, è sempre molto soggettiva, smuovendo perciò, nell’autore, eros pathos e logos al tempo stesso; e, perciò, si svolge in versi, al modo dei filosofi più antichi, ma pure di taluni poeti-filosofi contemporanei. <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">La</span> poetica narrazione prosegue <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> ricerca di <em>Psiche e eternità. <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Alla</span> ricerca del dio perduto</em> e di <em>Nietzsche dopo <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> follia. Romanzo dionisiaco</em>, e anticipa il seguito vero e proprio del presente poema: <em>Il dio <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">nella</span> vita</em><em>. Lo <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">svelamento</span> dell’Essere dopo <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> “morte di Dio”</em>, in cui si delinea una visione <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> liberazione umana in cui, “dopo” <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> morte di Dio, l’Uno sembra di nuovo in cammino, ma come radicale <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> vita e <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">nella</span> vita, biologica e spirituale, individuale e solidale al tempo stesso. Si delinea perciò, via via, una visione rinnovata <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> liberazione umana, sociale solidale e spirituale, nel tempo <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> fine delle grandi speranze del passato (con i rischi di catastrofe incombenti). Il tutto anticipa lo svolgimento dottrinario di un ultimo volume conclusivo dell’opera: <em>Psicologia analitica dei tipi politici. Vita interiore dell’umanità in cammino</em>. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Antagonie</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=antagonie</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 09:23:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fabula]]></category>
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					<description><![CDATA[«Sì come luce luce in ciel seconda»: ha inizio con un esergo paradisiaco la nuova raccolta di Luigi Picchi, ideale continuazione di un libro memorabile come Antiqua lux. E basterebbe leggere la poesia proemiale per cogliere il senso dei versi &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=antagonie">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Sì come luce luce in ciel seconda»: ha inizio con un esergo paradisiaco <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> nuova raccolta di Luigi Picchi, ideale continuazione di un libro memorabile come <em>Antiqua lux</em>. E basterebbe leggere <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> poesia proemiale per cogliere il senso dei versi danteschi: « Tutto è partito da qui, / da queste pietre, / in una vibrazione / sottile dal basso / verso l’alto, / fino a fiorire / <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">nella</span> luce». Pietre che raccontano miti, pietre che evocano e invocano eroi, pietre che fioriscono in luce.<br />
Non si potrebbe dare un libro più intransigente e remoto, severo e anacronistico di queste <em>Antagonie</em>, un libro che annuncia <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> fine dell’età del sacro, e insieme ne testimonia <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> persistenza, che porta in sé <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> memoria di un’Arcadia <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">lacustre</span>, di isole beate, di lettere di fuoco e di sapienza che ci pongono sul cammino <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> verità. <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Nella</span> forma di una vasta galleria di figure e di immagini che restituiscono il sentimento di una grande civiltà, all’interno <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> quale non mancano <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> Como di Plinio e di Giovio, di Aloisio e di Francione, così cara all’autore, e presenze familiari che entrano <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">nella</span> materia <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> storia e del mito con <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> stessa necessità e <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> stessa forza espressiva, l’autore disegna un percorso poetico sempre in bilico tra <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">contemplazione</span> e resistenza morale, reinventando le forme nobili <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> <em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">consolatio</span></em> o <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> lettera d’amore. O dando vita a vere e proprie concrezioni immaginative, come questa stupefacente rappresentazione <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> celebre Stoà: «Anche uno stoico ha il suo <em>képos</em>. / È una cattedrale sotterranea / tutta <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">stalattiti</span> e <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">stalagmiti</span>, / algido <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">ambulacro</span> di concrezioni / saline e calcaree, siderale / gipsoteca, museo delle cere».<br />
Luigi Picchi resta il poeta di sempre, animato da una sorta di febbre dell’antico, che però non resta materia inerte, ma oltrepassa il nostro presente per fiondare nel mistero di ciò che ci attende. Ciascuna delle figure e delle immagini di questo libro è come <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> tessera di un mosaico ravennate: <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">alla</span> fine, ciò che resta è il fulgore dell’oro, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> bellezza di un verso che sembra come nascondersi in un mausoleo di pietre notturne, in attesa <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> torcia che le farà risplendere.<br />
<em>Giancarlo Pontiggia</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Rapsodie di un vento sconosciuto</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=rapsodie-di-un-vento-sconosciuto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 11:20:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fabula]]></category>
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					<description><![CDATA[Il vento della poesia che attraversa questa rapsodia in quattro sezioni, più un finale intitolato Sipario, unifica dall’interno le parti, solleva il sipario e mostra tutte le arti sulla scena di un teatro in versi. Con una tecnica quasi cinematografica, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=rapsodie-di-un-vento-sconosciuto">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il vento <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> poesia che attraversa questa rapsodia in quattro sezioni, più un finale <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">intitolato</span> <em>Sipario</em>, unifica dall’interno le parti, solleva il sipario e mostra tutte le arti <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">sulla</span> scena di un teatro in versi. Con una tecnica quasi cinematografica, in feedback, Giulia Perroni penetra <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> sfera del mito, recupera il passato personale e le diverse epoche <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> storia con sguardo sempre volto al presente. <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Sulla</span> scena irrompono i personaggi più disparati: Ulisse, Penelope, Marte e Afrodite, Paolo e Francesca, Giulietta e Romeo, Amleto e Ofelia; giocano altresì un ruolo fondamentale persone <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> vita affettiva dell’autrice. Il linguaggio si fa narrativo e di aspra denuncia quando evoca le guerre del passato e le tragedie del presente in una ben integrata combinazione di poesia lirica e civile animata da forte <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">afflato</span> etico. Il testo è un fluido viaggio polisenso sul doppio binario <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> diacronia e <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> sincronicità, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">nella</span> presa d’atto intuitiva dell’Unità di tutte le cose pur <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">nella</span> dialettica irriducibile <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">della</span> Differenza, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">nella</span> coscienza dell’eterna Metamorfosi.<br />
<em>Luigi Celi</em></p>
<p><strong>Giulia Perroni</strong>, nata a <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Milazzo</span>, vive dal 1972 a Roma. Il suo esordio poetico avviene <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">sulla</span> rivista “Nuovi Argomenti” nel 1977. Il suo primo libro, <em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">La</span> libertà negata</em>, è introdotto da Attilio Bertolucci. Seguono <em>Il grido e il canto</em>, <em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">La</span> musica e il <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">nulla</span></em>, <em>Neve sui tetti</em>, <em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">La</span> cognizione del sublime</em>, <em>Stelle in giardino &#8211; 204 haiku</em>, <em>Dall’immobile tempo</em>, <em>Lo scoiattolo e l’ermellino</em>, <em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">La</span> scommessa dell’infinito</em>, <em>Tre vulcani e <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> neve</em>, <em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">La</span> tribù dell’eclisse</em>, <em>Cantastorie</em>.<br />
Organizzatrice di eventi poetici e letterari, ha gestito a Roma il Teatro al Borgo, il Teatro Cavalieri e il Caffé Notegen con Maria Zarattini, e dal 2000 l’Associazione culturale “Aleph” in Trastevere con Luigi Celi. Vincitrice di molti premi, tra cui il “Montale” di Maria Luisa Spaziani, nel 2012 è stata invitata come autrice al Festival internazionale di Mantova.</p>
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		<title>Il dissenso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2025 11:37:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Viviamo un tempo di “crisi dei fondamenti”: progresso, realtà, verità, umanità. Eppure questo è anche il tempo di tanti fondamentalismi, non solo religiosi. Il tema del dissenso va allora posto proprio qui: crisi dei fondamenti e odierni fondamentalismi. Il dissentire &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=il-dissenso">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Viviamo un tempo di “crisi dei fondamenti”: progresso, realtà, verità, umanità. Eppure questo è anche il tempo di tanti fondamentalismi, non solo religiosi. Il tema del dissenso va allora posto proprio qui: crisi dei fondamenti e odierni fondamentalismi.<br />
Il dissentire ha a che fare con il senso e con quanto indica il prefisso <em>dis-</em>. Dissesto, esser fuori sesto, vivere un tempo disturbato: “out of joint”, come in Amleto, come una <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">spalla</span> che va fuori posto, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">disarticolata</span>.<br />
Ma è anche il disagio che proviamo in un tempo, come il nostro, di mille indignazioni quotidiane a invito; disagio di fronte a un “dissenso” che più prolifera e più rende irriconoscibile ciò contro cui viene rivolto. Si è come davanti a un dissenso, ogni volta di più, depotenziato.<br />
È in definitiva davanti a questa presenza ipertrofica, a questo disinnesco e dispositivo di neutralizzazione del dissentire che proviamo quel disagio.<br />
Il dis-senso è allora il senso stesso del pensiero critico. Esperienza vissuta di dissidio ed esercizio del dubbio, costante <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">vigilanza</span> e indisponibilità verso ogni potere e dogma. Soprattutto in tempi di crisi, di fondamentalismi, di conformistica volontà di piacere (<em>politically correct</em>, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> conta di <em>like</em> e <em>followers</em>) e ricerca del consenso, il dissenso va inteso come <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> postura stessa del pensiero critico, doppio sguardo e visione indiretta del reale, capace di sostenere l’attrito del presente.<br />
Insomma, si può dire tutto finché non si dica qualcosa che non si possa dire. Però bisogna pur avere qualcosa da dire che non si possa dire: <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">la</span> vera difficoltà sta forse nel fatto che oggi tutti possono <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">parlare</span> perché non hanno niente da dire che sia davvero intollerabile?<br />
A questa domanda cercano di rispondere i saggi raccolti in questo libro.</p>
<p>Saggi di:<br />
Antonio Cipriani<br />
Roberto Cossu<br />
Ru˚žena Hálová<br />
<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Nicola</span> Magliulo<br />
Margherita <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Platania</span><br />
Lucio Saviani<br />
<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Carla</span> Stroppa<br />
Graziano Valent<br />
Maria Rosa Tinti<br />
Domenico Zampaglione.</p>
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