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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Mari Ela Panzeca&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Mari Ela Panzeca&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Lettere de La Pièce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2016 13:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opere di Maria Zambrano]]></category>
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					<description><![CDATA[Le lettere qui raccolte, note come Cartas de La Pièce, rappresentano uno dei fondamentali epistolari dell’immensa produzione della filosofa María Zambrano, la quale intrattenne una lunga corrispondenza con il teologo Agustín Andreu. Iniziato negli anni ’50 intorno alle ferite lasciate &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=lettere-de-la-piece">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le lettere qui raccolte, note come <em>Cartas de La Pièce</em>, rappresentano uno dei fondamentali epistolari dell’immensa produzione della filosofa María Zambrano, la quale intrattenne una lunga corrispondenza con il teologo Agustín Andreu. Iniziato negli anni ’50 intorno alle ferite lasciate dalla Guerra Civile, lo scambio profondo tra il giovane teologo e la già autorevole pensatrice, si intensificò soprattutto negli anni ’70, quando Andreu inizia a <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">elaborare</span> una teologia “del <em>Logos</em> e dello Spirito nelle loro reciproche <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">relazioni</span>”. Il tema del <em>Logos</em> e dello Spirito rappresentava allora un nuovo modo di <em>sentire e concepire il divino</em>, con molte e decisive conseguenze, ed è il vero tema dell’epistolario; in questo tema María Zambrano trova un congeniale terreno di lotta filosofica, e un’affine esperienza teologico-metafisica. Dall’esilio a La Pièce (tra Francia e Svizzera), grazie allo scambio con Andreu, la filosofa ha modo di scrivere intorno a sant’Agostino, alla natura, alla gnosi, al matrimonio, alla <em>syzygía</em> (piccola comunità), all’amicizia, all’esilio, ai Maestri, alla Ragione Vitale… facendo affiorare tutto il suo mondo spirituale. Zambrano e Andreu, difendevano entrambi una dottrina esoterica cristiana che sfociava nella gnosi, e che non lasciava spazio a una prudente <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">cautela</span> nei confronti del fanatismo ecclesiastico, contro il quale entrambi usano invece toni molto severi.</p>
<p style="text-align: justify;">L’epistolario è costituito dalle sole lettere di María Zambrano e copre il periodo dal 1973 al 1976. In questo volume si trova un’Appendice con testi teologici di Agustín Andreu e scritti</p>
<p style="text-align: justify;">di María Zambrano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>María Zambrano</strong> (Vélez-Málaga 1904-Madrid 1991) è una delle maggiori filosofe di tutti i tempi. Vissuta in esilio per oltre 40 anni a causa della dittatura franchista, allieva di Ortega y Gasset, ha scritto ininterrottamente per tutta la sua vita, saggi, lettere, articoli, recensioni. Attualmente, non solo in Italia, sta conoscendo una stagione di fervidi omaggi al suo pensiero che si sta <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">rivelando</span> profetico e fecondo di suggerimenti filosofico-politici per uscire dalla crisi del nostro tempo. Tra i suoi testi maggiori a disposizione in traduzione italiana: <em>Chiari del bosco</em>, <em>L’uomo e il divino</em>, <em>Verso un sapere dell’anima</em>, <em>Dell’aurora</em>, <em>Filosofia e poesia</em>, <em>Delirio e destino</em>, <em>I beati</em>, <em>La tomba di Antigone</em>. A cura di Annarosa Buttarelli sono tradotti anche: <em>La Spagna di Galdós. La vita umana salvata dalla Storia</em> (Marietti1820) e <em>Per l’amore e per la libertà. Scritti filosofici e pedagogici</em> (Marietti1820).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Agustín Andreu</strong> (Paterna di Valencia, 1928), teologo e filosofo, ha insegnato nella Facoltà di Teologia di Valencia, e Ética e Antropología nella Università Politécnica di Valencia. Ha diretto l’Aula Atenea de Humanidades della Università Politécnica. Oltre alle proprie monografie, Andreu ha prodotto commenti e traduzioni di Erik Peterson, Lessing, Böhme, Leibniz e Shaftesbury.</p>
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		<title>Lettere da La Pièce</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=lettere-da-la-piece</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2014 12:56:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opere di Maria Zambrano]]></category>
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					<description><![CDATA[Le lettere qui raccolte, note come Cartas de La Pièce, rappresentano uno dei fondamentali epistolari dell’immensa produzione della filosofa María Zambrano, la quale intrattenne una lunga corrispondenza con il teologo Agustín Andreu. Iniziato negli anni ’50 intorno alle ferite lasciate &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=lettere-da-la-piece">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman;">Le lettere qui raccolte, note come <em>Cartas de La Pièce</em>, rappresentano uno dei fondamentali epistolari dell’immensa produzione della filosofa María Zambrano, la quale intrattenne una lunga corrispondenza con il teologo Agustín Andreu. Iniziato negli anni ’50 intorno alle ferite lasciate dalla Guerra Civile, lo scambio profondo tra il giovane teologo e la già autorevole pensatrice, si intensificò soprattutto negli anni ’70, quando Andreu inizia a <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">elaborare</span> una teologia “del <em>Logos</em> e dello Spirito nelle loro reciproche <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">relazioni</span>”. Il tema del <em>Logos </em>e dello Spirito rappresentava allora un nuovo modo di <em>sentire e concepire il divino, </em>con molte e decisive conseguenze, ed è il vero tema dell’epistolario; in questo tema María Zambrano trova un congeniale terreno di lotta filosofica, e un’affine esperienza teologico-metafisica. Dall’esilio a La Pièce (tra Francia e Svizzera), grazie allo scambio con Andreu, la filosofa ha modo di scrivere intorno<span style="font-size: large;"> a </span>sant’Agostino, alla natura, alla gnosi, al matrimonio, alla <em>syzygía (</em>piccola comunità), all’amicizia, all’esilio, ai Maestri, alla Ragione Vitale… facendo affiorare tutto il suo mondo spirituale. Zambrano e Andreu, difendevano entrambi una dottrina esoterica cristiana che sfociava nella gnosi, e che non lasciava spazio a una prudente <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">cautela</span> nei confronti del fanatismo ecclesiastico, contro il quale entrambi usano invece toni molto severi.</span></p>
<p>L’epistolario è costituito dalle sole lettere di María Zambrano e copre il periodo dal 1973 al 1976. In questo primo volume si arriva al febbraio ’75. L’opera sarà completata con un secondo volume contenente anche un’Appendice critica curata da Agustín Andreu e dall’Indice dei nomi.</p>
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		<title>Edi, non siamo soli!</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=edi-non-siamo-soli</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 08:55:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opere di Maria Zambrano]]></category>
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					<description><![CDATA[Edison Simons Quiroz (Panama 1934 – Parigi 2001) è stato un ardente poeta, traduttore (tra l’altro di René Char, Coleridge, Mallarmé) e pittore, oltre che uomo di notevole erudizione, appassionato interprete della tradizione sapienziale. È certamente su questo terreno che &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=edi-non-siamo-soli">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Edison Simons Quiroz (Panama 1934 – Parigi 2001) è stato un ardente poeta, traduttore (tra l’altro di René Char, Coleridge, Mallarmé) e pittore, oltre che uomo di notevole erudizione, appassionato interprete della tradizione sapienziale. È certamente su questo terreno che ha messo radici e si è nutrita l’“amicizia  indelebile” con María Zambrano, iniziata  nel 1977 con un suo pellegrinaggio  verso la casa della filosofa  in esilio, a La Pièce. Il motivo della visita di Simons consisteva nella richiesta di aiuto per poter arrivare alla pubblicazione dei sogni di  Lucrecia de Léon, una figura di grande importanza per la cultura spagnola trattandosi di una giovane donna processata dall’Inquisizione all’acme della sua fama di “sognatrice”, cioè di profetessa. Oltre al comune interesse per i sogni e il sognare, María Zambrano e Edison Simons si uniranno in stretta <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">relazione</span> intorno alla poesia, alle ricerche nel mare sterminato dell’erudizione compresa quella considerata esoterica, la più affascinante, che è ben documentata nella corrispondenza che presentiamo.</p>
<p>Le lettere raccolte nel volume coprono il periodo dal 1977 al 1985 e comprendono un gruppo di lettere inedite, concesse da Rafael Tomero Alarcón, cugino e erede della filosofa.</p>
<p>Completa il volume un testo scritto da Edison Simons per raccontare il primo incontro con Zambrano, il testo “Prima dell’occultamento. I <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">mari</span>” e il “Prologo”  per l’edizione di <em>Los sueños de Lucrecia  de Léon</em>, entrambi scritti dalla filosofa e tradotti per la prima volta in Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Mia cara amica Maria</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=mia-cara-amica-maria</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 08:53:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opere di Maria Zambrano]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;amicizia tra lo scrittore, poeta e saggista José Bergamín (Madrid 1895 &#8211; Saint Sébastian 1983) e la grande filosofa spagnola Maria Zambrano inizia negli anni &#8217;30, quando la giovane studiosa è invitata a collaborare alla prestigiosa rivista &#8220;Cruzy Raya&#8221; diretta &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=mia-cara-amica-maria">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;amicizia tra lo scrittore, poeta e saggista José Bergamín (Madrid 1895 &#8211; Saint Sébastian 1983) e la grande filosofa spagnola <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Maria</span> Zambrano inizia negli anni &#8217;30, quando la giovane studiosa è invitata a collaborare alla prestigiosa rivista &#8220;Cruzy Raya&#8221; diretta dallo stesso Bergamín. <span id="more-1007"></span>I due amici condivideranno l&#8217;esperienza della guerra civile e dell&#8217;esilio dovuto alla vittoria di Franco. Si incontrano di nuovo a Parigi nella primavera del &#8217;57, anno in cui comincia la corrispondenza che viene presentata nel volume. Bergamín tornò in Spagna nel 1970, ben prima di Zambrano, e dal 1981 fino alla morte militò in Herri Batasuna, nome poli­tico del movimento indipendentista basco che ha nell&#8217;ETA il braccio combattente. Le lettere raccolte nel volume, inviate da José Bergamìn a <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Maria</span> Zambrano, si dividono in due gruppi: il primo copre il periodo dal 1957 al 1969 e sono state pubblicate in Spa­gna con il titolo &#8220;Dolory claridad de España&#8221;; il secondo è un gruppo di lettere trovate presso la Fundación M.Z. e sono del tutto inedite. Si collocano in un periodo che va dal 1958 al 1965. Attraverso le lettere raccolte nel volume si approfondisce il quadro delle <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">relazioni</span> poli­tiche e culturali che la filosofa ha coltivato negli anni dell&#8217;esilio e, particolarmente, nel periodo romano e francese. Si approfondi­scono gli aspetti dell&#8217;esistenza di M.Z., impe­gnata negli anni coperti dalle lettere, a curare la sorella Araceli, a collaborare con la rivista &#8220;Botteghe Oscure&#8221;, ad aiutare i rifugiati po­litici e a scrivere incessantemente. Inoltre, si osservano i caratteri del comune riferimento alla fede cristiana e al comune affidamento alla &#8220;speranza&#8221;, uno dei temi centrali del pensiero zambraniano. Sullo sfondo, l&#8217;amore per la Spagna che porta i due amici a condividere commenti politici, preoccupazioni, memorie. Completa il volume un ritratto di José Bergamín scritto da <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Maria</span> Zambrano per tributargli la sua stima in ambito lettera­rio: lo considerava un mirabile esempio di scrittore barocco, capace dello stile che, ri­conosce la filosofa, è connaturato alle viscere della Spagna. Questo testo viene reso dispo­nibile di nuovo dopo la sua pubblicazione in Italia nel 1963.</p>
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		<title>Dalla mia notte oscura</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=della-mia-notte-oscura</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 08:52:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opere di Maria Zambrano]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo volume inaugura la collana &#8220;Corrispon­denze di Maria Zambrano&#8221;, un&#8217;opera in 10 volumi che intende mettere a disposizione della lettura co­mune il grande cantiere del pensiero della filosofa spagnola che, attraverso un&#8217;intensa attività epistolare, tesse una rete di relazioni estremamente &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=della-mia-notte-oscura">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo volume inaugura la collana &#8220;Corrispon­denze di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Maria</span> Zambrano&#8221;, un&#8217;opera in 10 volumi che intende mettere a disposizione della lettura co­mune il grande cantiere del pensiero della filosofa spagnola che, attraverso un&#8217;intensa attività epistolare, tesse una rete di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">relazioni</span> estremamente fe­conda e dai tratti amorosi. <span id="more-1006"></span>Iniziarne con la raccolta della corrispondenza che <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Maria</span> Zambrano ha in­trattenuto con l&#8217;amica <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">venezuelana</span> Reyna Rivas tra il 1960 e il 1989. Reyna Rivas è una scrittrice che ha pubblicato numerosi libri di poesia e di racconti per bambini.</p>
<p>È stata anche cantante lirica di livello internaziona­le. All&#8217;amica, conosciuta a Roma nel 1958, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Maria</span> Zambrano nel corso di trent&#8217;anni confida le parti più difficili della sua vita, sia per ciò che riguarda la sussistenza vera e propria, sia per ciò che riguarda le difficoltà che ha attraversato nel dare forma alla sua filosofia. Nell&#8217;epistolario non mancano consi­gli, momenti di puro pensiero, di stimoli, di genti­lezza, di luce e di illuminazioni.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Kore sprofonda negli Inferi</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=kore-sprofonda-negli-inferi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 15:17:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amore e Psiche]]></category>
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					<description><![CDATA[L’autrice accosta l’anoressia muovendo dal valore simbolico della malattia e del linguaggio enigmatico dei sintomi, riletti attraverso il mito di Kore rapita da Ade e trascinata nel mondo infero, lontano ed oscuro. Questo approccio – che si distanzia dalla visione &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=kore-sprofonda-negli-inferi">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’autrice accosta l’anoressia muovendo dal valore simbolico della malattia e del linguaggio enigmatico dei sintomi, riletti attraverso il mito di Kore rapita da Ade e trascinata nel mondo infero, lontano ed oscuro. Questo approccio – che si distanzia dalla visione riduttiva delle discipline medico-cliniche (e psicoanalitiche) – riconnette, attraverso il simbolo, la vicenda della storia personale a quella della cultura, allora è possibile “vedere” nelle ragazze in anoressia che vivono tutte  intente  a calcolare le calorie e a sottoporre i loro corpi a strenuanti esercizi fisici, un dramma ben rappresentato dal mito: quello dell’anima fanciulla che viene  rapita   da una oscura  forza sovrapersonale e gettata in un mondo altro e sconosciuto.   Il corpo della ragazza così  svuotato  della sua anima, tenderà a scomparire, forse nell’inconscio  tentativo di seguirla e di farsi simile ad essa.<span id="more-619"></span></p>
<p>Quando nella vita di una ragazza irrompe l’anoressia, anche la madre, così come Demetra, è coinvolta in un dolore e in  uno smarrimento al limite del sostenibile.  Se vuole riavere la figlia, sarà costretta a scendere a patti con l’scuro dio che gliel’ha strappata e dovrà rinunciare al desiderio di riavere la fanciulla ingenua che ha perduto: entrambe, madre e figlia si trasformeranno proprio  in virtù del confronto con le profondità  a cui la malattia le ha  obbligate. Non sarà Kore a tornare in superficie, ma Persefone, la conoscitrice dei Misteri.</p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Mari</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Ela</span> Ponzeca,  scegliendo una chiave di lettura mitica dell’anoressia offre al lettore   la possibilità di  vedere gli scenari profondi  e inconsueti  dell’anima fanciulla   “corteggiata”  dalla morte. Condizione drammatica della giovinezza che tuttavia  nel suo nucleo  mitologico &#8211; quello che Jung riteneva essere il centro dei complessi della psiche &#8211; allude al viaggio trasformativo del  femminile in  bilico  tra il terrore  e l’incoercibile attrazione  verso le  profondità  archetipiche della psiche.    Precisamente da questa tensione di opposti   può scaturire la  “terza via” che Jung ha sempre indicato come  “soluzione” , vale a dire come contatto fra il mondo interiore e quello esteriore, nonché  gradiente di creatività psicologica ed esistenziale.  Precisamente in questa doppia e  contraddittoria tensione dell’anima  consiste la sfida inconscia delle     ragazze in anoressia.</p>
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