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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Marco Garzonio&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Marco Garzonio&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Animali guida</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 10:22:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo è un libro pensato “per attivare l’immagina­zione”. Riproposto in un’edizione aggiornata, corrispondente integralmente al testo originale, e con la Prefazione di Marco Garzonio, è un libro che parla di oche, elefanti, cani, gatti, serpenti, merli, tartarughe, tori e cavalli, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=animali-guida-2">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è un libro pensato “per attivare l’immagina­zione”. Riproposto in un’edizione aggiornata, corrispondente integralmente al testo originale, e con la <em>Prefazione</em> di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Marco</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Garzonio</span>, è un libro che parla di oche, elefanti, cani, gatti, serpenti, merli, tartarughe, tori e cavalli, nel quale il mondo animale è presentato con la stupe­facente tavolozza della sensazione: i colori, la pelle e il pelame, le movenze, gli odori e i gridi di richiamo. È anche uno studio che intreccia il materiale dotto – mitologico e naturalistico – con i resoconti clinici, i so­gni e i disegni dei pazienti, fino a formare un tessuto vivace e variopinto, che porta il lettore a esplorare regni molto diversi tra loro.<br />
In un passo di <em>Analisi dei sogni </em>Jung scrive: «Nella misura in cui fun­zioniamo in modo automatico o istintivo siamo degli animali, perché il nostro com­portamento non differisce in alcun modo da quello di un animale». È un invito a non perdere il contatto con l’istinto, perché gli animali – come dice Russack – spezzano le barriere e portano la loro presenza tera­peutica all’interno delle nostre vite. Sono una guida verso il processo di individua­zione.<br />
La traduzione e la cura del volume sono di Luciano Perez.</p>
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		<title>Angelo bianco sul mare una nube</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=angelo-bianco-sul-mare-una-nube</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 11:25:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
		<category><![CDATA[sliderlibrihome]]></category>
		<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
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					<description><![CDATA[La creatività poetica di Garzonio è una “sogneria”, una bottega. Da artigiano di sogni lavora a scrutare, accettare, condividere i messaggi dell’inconscio. Da coltivatore di parole lascia che siano esse a chiamarlo, presentarsi, parlare, provocare. Se i sogni capitano, le &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=angelo-bianco-sul-mare-una-nube">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La creatività poetica di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Garzonio</span> è una “sogneria”, una bottega. Da artigiano di sogni lavora a scrutare, accettare, condividere i messaggi dell’inconscio. Da coltivatore di parole lascia che siano esse a chiamarlo, presentarsi, parlare, provocare. Se i sogni capitano, le parole vengono incontro, chiedono di essere accolte, ascoltate, vagliate, conservate, trasformate, sempre considerate e rispettate.  Sarà il rapporto speciale con il mondo immaginale di Jung (<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Garzonio</span> ha fatto analisi a Zurigo con Dieter Baumann, nipote del fondatore della Psicologia Analitica, e s’è formato in Sandplay Therapy con Dora Kalff che della psicologia junghiana ha sviluppato le potenzialità creative), sarà il pragmatismo delle origini ambrosiane, la “fabbrica degli haiku” è un <em>lavoréri</em>, una “stanza grande da lavoro” dove ci si impegna tecnicamente al bello e si mettono in conto sperimentazioni, ricerca continua, sorprese. Noi “inventiamo”, cioè rinveniamo qualcosa che già è dentro e fuori di noi, che resterebbe materia prima informe se non ci fosse qualcuno pronto a mettersi in gioco, a rigenerare per sé e per gli altri ciò che s’è fatto presente, plasmare, dare forma al magmatico fluire da cui tutto ebbe inizio.</p>
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		<title>Creazione e mal-essere</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=creazione-e-mal-essere</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 08:48:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[sliderlibrihome]]></category>
		<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo libro è dedicato a Eugenio Borgna, una delle voci umane più autentiche del nostro tempo, lo psichiatra che è stato capace di stare vicino alla follia e sentirla come “l’infelice sorella della poesia”. Mal-essere e solitudine sono condizioni esistenziali &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=creazione-e-mal-essere">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo libro è dedicato a Eugenio Borgna, una delle voci umane più autentiche del nostro tempo, lo psichiatra che è stato capace di stare vicino alla follia e sentirla come “l’infelice sorella della poesia”. Mal-essere e solitudine sono condizioni esistenziali ineliminabili che la cultura della prestazione tende a rimuovere, perché contrastanti con le spinte all’attivismo caratteristiche della nostra epoca. Il mal-essere non è una condizione umana da eliminare, ma un momento critico e topico della nostra vita che contiene potenzialità espressive ancora ignote ma dense di senso. In questo contesto, qual è il sottile ma tenace filo che tiene insieme disagio esistenziale e creazione artistica? A questo proposito, appare oggi più che mai essenziale comprendere l’alchimia attraverso cui grandi creatori come Proust, Kafka, Van Gogh, Hölderlin, Schumann, Strindberg, James, Nietzsche, Jung, Yourcenar, Montale, Pasolini, sono giunti grazie all’immaginazione a trasmutare quegli stati d’animo in parole e immagini capaci di parlare, ancora oggi, al cuore dell’uomo, se ha il coraggio di fermarsi e ascoltarlo. Pensiamo perciò utopicamente che sia possibile anche per l’uomo contemporaneo prendere spunto da questi casi eccellenti per affrontare il mal-essere, la solitudine, la mancanza di senso tipici del nostro tempo, non subendo il diffondersi del male e del sopruso, ma andando nella direzione di una svolta della coscienza umana che oggi appare improbabile, ma non impossibile, rispetto allo spirito dominante del tempo. L’immaginazione umana ha oggi un compito arduo ma necessario: resistere creativamente al male e al sogno tecnologico di perfezione e onnipotenza. Ma questa prospettiva appare possibile solo dando vita a <em>una nuova creazione di senso</em>. </p>
<p>Testi di<br />
Giovanni Testori /<em> Vincent van Gogh</em>  ;   <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Marco</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Garzonio</span> / <em>Eugenio Montale</em><br />
Giovanni Raboni / <em>Marcel Proust</em>   ;   Sergio Perosa / <em>Henry James</em><br />
Nadia Fusini / <em>Franz Kafka</em>   ;   Giuseppe Zigaina / <em>Pier Paolo Pasolini</em><br />
Patrizia Violi / <em>Marguerite Yourcenar</em>   ;   Carlo Sini / <em>Friedrich Nietzsche</em><br />
Lucio Saviani / <em>Friedrich Nietzsche</em>   ;   <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Marco</span> Gay / <em>Carl Gustav Jung</em><br />
Quirino Principe / <em>Robert Schumann</em>   ;   Andrea Bisicchia / <em>August Strindberg</em><br />
Remo Bodei / <em>Friedrich Hölderlin</em>   </p>
<p>e con testi di<br />
Eugenio Borgna, Carla Stroppa, Iolanda Stocchi, Luigi Zoja, Emanuele Severino, Carlo Bo</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fuoco e forma</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=fuoco-e-forma</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 12:34:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[sliderlibrihome]]></category>
		<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
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					<description><![CDATA[Al cuore dell’opera visionaria di Carl Gustav Jung nota come il Libro rosso (pubblicato postumo soltanto nel 2009), lo psichiatra svizzero fondatore della psicologia analitica si ritrova a leggere la Commedia di Dante. Questa lettura diventa un’ispirazione fondamentale per il &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=fuoco-e-forma">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al cuore dell’opera visionaria di Carl Gustav Jung nota come il <em>Libro rosso</em> (pubblicato postumo soltanto nel 2009), lo psichiatra svizzero fondatore della psicologia analitica si ritrova a leggere la <em>Commedia</em> di Dante. Questa lettura diventa un’ispirazione fondamentale per il <em>Libro rosso</em>, che Jung considerava non solo il più difficile e importante esperimento della sua vita, ma anche la base del suo intero sistema psicologico.<br />
<em>Fuoco e forma</em> è uno studio approfondito dell’incontro di Jung con Dante e delle corrispondenze testuali, simboliche ed esistenziali tra il<em> Libro rosso</em> e la <em>Commedia</em>. Attraverso temi quali la “metanoia”, il simbolismo di luoghi naturali e psichici quali la foresta, il deserto e la montagna, gli animali, la funzione compensatrice del diavolo, l’archetipo della “guida”, l’immaginario erotico e spirituale del femminile e le figure del mandala, il libro esplora un nuovo approccio a Jung e alla psicologia analitica attraverso un viaggio nel profondo in cui i lettori sono invitati a entrare.</p>
<p><strong>Tommaso Priviero</strong> è uno storico della psicologia e psicoanalista junghiano (SAP/IAAP) con base a Londra. Ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’ateneo britannico University College London (UCL), sotto la supervisione di Sonu Shamdasani, curatore del <em>Libro rosso</em> di Jung, con il quale attualmente collabora. Le sue principali aree di specializzazione accademica sono la storia della psicologia e lo studio delle intersezioni tra psicoanalisi e filosofia e letteratura.</p>
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		<title>In nome della Grande Madre</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=in-nome-della-grande-madre</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:55:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Convergenze]]></category>
		<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[Convergenze, dopo i primi quattro qua­derni dedicati a I nomi propri dell&#8217;Ombra (2004), I nomi comuni dell&#8217;Anima (2005), I nomi della Trasformazione (2006), I nomi della Sincronicità (2007), propone nel suo quinto quaderno il tema della Grande Madre. Jung ipotizza &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=in-nome-della-grande-madre">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Convergenze, </em>dopo i primi quattro qua­derni dedicati a <em>I</em> <em>nomi propri dell&#8217;Ombra </em>(2004), <em>I</em> <em>nomi comuni dell&#8217;Anima </em>(2005), <em>I</em> <em>nomi della Trasformazione </em>(2006), <em>I nomi della Sincronicit</em><em>à </em>(2007), propone nel suo quinto quaderno il tema della <em>Grande Madre.</em></p>
<p><span id="more-838"></span>Jung ipotizza che le influenze esercitate dalla madre sui propri figli non derivino necessariamente dalla madre stessa e dai suoi reali tratti di carattere. Accanto a questi vi sarebbero qualità che la madre, in quanto persona, solo apparentemente possiede, ma che di fatto sorgono dalla struttura archetipica che la circonda e sono proiettate su di lei dai figli stessi.</p>
<p>Dire della <em>Grande Madre </em>è dunque un modo di nominare un&#8217;immagine tratta dall&#8217;esperienza culturale collettiva. In quanto &#8220;immagine&#8221;, essa rivela una pie­nezza archetipica, ma anche una distinta polarità tra positivo e negativo.</p>
<p>Prefazione <em>di Stefano Baratta</em></p>
<p>Adynaton <em>di Carla De Bellis</em></p>
<p>Beatrice <em>di Rubina Giorgi</em></p>
<p>Bee Goddes <em>di Maria Bassi, Stefano Baratta</em></p>
<p>Camille Claudel <em>di Ivana Cenci</em></p>
<p>La cattiva madre <em>di Francesca Castellani</em></p>
<p>Cave Amantem <em>di Franca Franchi</em></p>
<p>Chóra <em>di Enrica Salvaneschi, Silvio Endrighi</em></p>
<p>Coscienza <em>di Ilaria Anzoise, Mauro Maldonato</em></p>
<p>Crudeltà <em>di François Bruzzo</em></p>
<p>La Dea bianca di Lacan <em>di Matteo Bonazzi</em></p>
<p>Distruzione <em>di Carla Stroppa</em></p>
<p>Europa <em>di Romano Gasparotti</em></p>
<p>II gioco pesante di tutta la vita <em>di Ida Travi</em></p>
<p>L&#8217;ingenerosa Madre Terra <em>di Roberto Caracci</em></p>
<p>Leucotea <em>di Maria Luisa Vezzali</em></p>
<p>Louise Bourgeois <em>di Silvia Ferrari</em></p>
<p>La Lupa di Verga <em>di Gilberto Isella</em></p>
<p>La Madre preistorica <em>di Domenico Antonino Conci</em></p>
<p>Madrevita e Madremorte <em>di Maria Angela Bedini</em></p>
<p>Le Madri <em>di Tiziano Solari</em></p>
<p>Mater Dolorosa <em>di Ottavio Olita</em></p>
<p>Mater Matuta <em>di Cesare Milanese</em></p>
<p>Medea <em>di Vincenzo Di Oronzo</em></p>
<p>La Musa <em>di Susanna Mati</em></p>
<p>La nera testimone <em>di Mario Nicolao</em></p>
<p>Nostalgia <em>di Alberto Castoldi</em></p>
<p>L&#8217;ombra materna <em>di Chiara Zamboni</em></p>
<p>La porta del possesso <em>di Flavio Ermini</em></p>
<p>Lo schermo <em>di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Marco</span> Ercolani</em></p>
<p>Seduzione <em>di Lorenzo Barani</em></p>
<p>II segreto della matriosca <em>di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Marco</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Garzonio</span></em></p>
<p><em>Stabat Mater di Cecilia Rofena</em></p>
<p>Sulamith <em>di Franco Gallo</em></p>
<p>Terra <em>di Carlo Piazza</em></p>
<p>II velo di Calipso <em>di Alfonso Cartolato</em></p>
<p>Yuan-ku <em>di Lorenzo Erutti</em></p>
<p>Zeus <em>di Giorgio Taborelli</em></p>
<p>La parola fuorilegge della Grande Madre</p>
<p>Postfazione <em>di Flavio Ermini</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>I nomi della trasformazione</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=i-nomi-della-trasformazione-2</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:31:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Convergenze]]></category>
		<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche questo volume, così come i pre­cedenti dedicati a I nomi propri del­l&#8217;Ombra e a I nomi comuni dell&#8217;Anima, si avvale di una vastissima collaborazio­ne interdisciplinare, allo scopo di otte­nere un dizionario minimo di &#8220;immagini&#8221; che rivisitino e attualizzino il &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=i-nomi-della-trasformazione-2">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche questo volume, così come i pre­cedenti dedicati a <em>I nomi propri del­l&#8217;Ombra </em>e a I <em>nomi comuni dell&#8217;Anima, </em>si avvale di una vastissima collaborazio­ne interdisciplinare, allo scopo di otte­nere un dizionario minimo di &#8220;immagini&#8221; che rivisitino e attualizzino il con­cetto junghiano di Trasformazione. Il tema della Trasformazione percorre tutta l&#8217;opera di Jung, tanto da divenir­ne evidente e irreversibile segnale di rottura con Freud in occasione della pubblicazione dei <em>Simboli della trasformazione.</em></p>
<p><span id="more-825"></span>La psicologia analitica di C.G. Jung è una vera e propria psicologia della Trasformazione, che riesce a superare la dicotomia tra pulsione di vita e pul­sione di morte nel processo di indivi­duazione.</p>
<p>PREFAZIONE di <em>Stefano Baratta </em>I nomi della Trasformazione</p>
<p><em>Paolo Guzzi </em>Achab</p>
<p><em>Cesare Milanese </em>Achille</p>
<p><em>Claudio Cerritelli </em>Acrobata</p>
<p><em>Giancarlo Calciolari </em>Albero</p>
<p><em>Silvia Ferrari </em>Albertina</p>
<p><em>Maria Angela Bedini </em>Alice</p>
<p><em>Jacopo Ricciardi </em>Babele</p>
<p><em>Stefano Baratta </em>Blade Runner</p>
<p><em>Giorgio Taborelli </em>Cesare e Augusto</p>
<p><em>Daniele Maria Pegorari </em>Commedia</p>
<p><em>Sandro Sproccati </em>Don Chisciotte</p>
<p><em>Diego Frigoli </em>Ecobiopsicologia</p>
<p><em>Stefano Guglielmin </em>Famiglia efebica</p>
<p><em>Strio Tommasoli </em>Fotografia</p>
<p><em>Tiziano Safari </em>Fratello e sorella</p>
<p><em>Valerio Magrelli </em>Giacometti</p>
<p><em>Alessandro Agostinelli </em>Giorni perduti</p>
<p><em>Claudio Iozzo </em>Hyde</p>
<p><em>Lella Ravasi Bellocchio </em>Ninfa e betulla</p>
<p><em>Flavio Ermini </em>Paretaio</p>
<p><em>Nanni Cagnone </em>Perfezione</p>
<p><em>Carla Stroppa </em>Porta</p>
<p><em>Luca Cesari </em>Quaternità</p>
<p><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Marco</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Garzonio</span> </em>Sabbia</p>
<p><em>Clemens-Carl H</em><em>àrle </em>Samsa</p>
<p><em>Gillo Dorfles </em>Sigillo</p>
<p><em>Mauro Maldonato </em>Silenzio</p>
<p><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Marco</span> Ereolani</em></p>
<p>Segni di trasformazione</p>
<p><em>Christian </em><em>Gaillard </em>Tavolozza</p>
<p><em>Loredano Matteo Lorenzetti </em>Uomo bionico</p>
<p><em>Cristina </em><em>Faccincani </em>Voce →<em> </em>Linguaggio</p>
<p>POSTFAZIONE di <em>Flavio Ermini </em>L&#8217;esperienza della trasformazione</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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