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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Luigi Meneghello&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Luigi Meneghello&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<item>
		<title>Collana Opere di Luigi Meneghello</title>
		<link>https://morettievitali.it/collana-opere-di-luigi-meneghello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 14:07:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Collana Opere di Luigi Meneghello]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Opere di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Luigi</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Meneghello</span></p>
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		<title>Maredè, Maredè&#8230;</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=marede-marede</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 13:27:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre proposte]]></category>
		<category><![CDATA[Opere di Luigi Meneghello]]></category>
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					<description><![CDATA[Non vogliamo nascondere il piacere e la commozione che provia­mo nel presentare ai lettori questo straordinario volume dì Luigi Meneghello la cui edizione abbiamo potuto realizzare grazie al contributo della Banca Popolare Vicentina. E siamo lieti di poter cogliere anche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=marede-marede">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non vogliamo nascondere il piacere e la commozione che provia­mo nel presentare ai lettori questo straordinario volume d</em><em>ì <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Luigi</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Meneghello</span> la cui edizione abbiamo potuto realizzare grazie al contributo della </em>Banca Popolare Vicentina. <em>E siamo lieti di poter cogliere anche qui, l&#8217;occasione per esprimere la nostra gratitudine al Presidente Giu­seppe Nardini e al Consigliere Delegato Carlo Pavesi per l&#8217;attenzione ed il riconoscimento che hanno voluto tributarci.</em></p>
<p><em><span id="more-1043"></span>Del lavoro dello scrittore di Malo sappiamo bene che non occorre dir molto. Rammentiamo soltanto ai suoi molti estimatori la continua riproposizione che i maggiori editori italiani hanno fatto e fanno dei suoi libri pi</em><em>ù noti, </em>Libera nos a malo, I piccoli maestri, Pomo pero, Fiori Italiani <em>e l&#8217;interesse con cui sono stati accolti i recenti </em>Jura <em>e </em>Bau-sète! <em>Negli ultimi anni c&#8217;è stata, inoltre, l&#8217;offerta che un&#8217;editoria minore, ma qualificata, ha potuto fare di altre opere dell&#8217;autore vicen­tino, che non ha mai cessato dì misurarsi col complesso ed entusiasmante &#8220;rapporto fra esperienza ed espressione&#8221; nella propria e nell&#8217;altrui scrit­tura </em>(II Tremaio, Anti-eroi, L&#8217;acqua di Malo, Leda e la schioppa, Che fate quel giovane? <em>e </em>Rivarotta).</p>
<p><em>Anche perch</em><em>é partecipi di questa ormai lunga consuetudine edito­riale con lo scrittore, abbiamo potuto realizzare il presente volume che rappresenta una sicura novità nel lavoro dell&#8217;autore vicentino, sia per l&#8217;impianto formale delle riflessioni che vi sono proposte, che per alcuni aspetti tecnici della ricerca espressiva.</em></p>
<p><em>Nei rapporti, e nei </em>trasporti, <em>che intercorrono fra le &#8220;parole-cose&#8221; del dialetto e le &#8220;parole-parole&#8221; della lingua letteraria, lo scrittore sca­va una volta </em><em>di più per comprendere il mistero ed il fascino della co­struzione che noi tutti facciamo dei modi della realtà e della vita.</em></p>
<p><em>Siamo, perci</em><em>ò, onorati ed orgogliosi di poter accogliere nella no­stra attività editoriale e di offrire ai lettori quest&#8217;ultima ed impegnata fatica di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Luigi</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Meneghello</span>, al quale rinnoviamo la nostra riconoscenza e la nostra amicizia.</em></p>
<p align="right">Gli Editori</p>
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		<title>Rivarotta</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=rivarotta</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 13:21:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre proposte]]></category>
		<category><![CDATA[Opere di Luigi Meneghello]]></category>
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					<description><![CDATA[In queste pagine, originali ed intense, Luigi Meneghello affronta il prediletto tema della memoria con l&#8217;impegno sobrio e con la delicata mae­stria che più gli appartengono. Facendosi interprete di una nobile quanto difficile tradizione lette­raria, lo scrittore trasforma quello che &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=rivarotta">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In queste pagine, originali ed intense, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Luigi</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Meneghello</span> affronta il prediletto tema della memoria con l&#8217;impegno sobrio e con la delicata mae­stria che più gli appartengono.</p>
<p><span id="more-1042"></span>Facendosi interprete di una nobile quanto difficile tradizione lette­raria, lo scrittore trasforma quello che poteva essere un semplice discor­so d&#8217;occasione in un prezioso distillato di riflessioni sul lavoro — che è anche il suo — di chi continuamente interroghi i segni lasciatigli dalla vita di un tempo, per indagare e comprendere ciò che è diventato.</p>
<p>Egli ci racconta, così, l&#8217;appassionato accanirsi di due solitari artisti della ceramica, Alessio e Lee, a riscoprire le forme e i luoghi di un&#8217;arte antica e popolare, nel ripristino dell&#8217;edificio della Fabbrica di Cristallina e Terra Rossa a Rivarotta, località tra Nove e Bassano, nell&#8217;Alto Vi­centino.</p>
<p>Ed in questa vicenda, che ha i tratti di un&#8217;epica domestica, ma nient&#8217;affatto minore, l&#8217;autore legge e ci rivela i modi stessi del suo stile di scrittura e di pensiero, dell&#8217;etica cioè, a un tempo ironica e rigorosa, con cui sa guardare alle cose della vita. Qui sta il fascino delle parole di Me­neghello: nell&#8217;intimo loro potere di dominare, e così trattenere in vita, le linfe più dense dell&#8217;esperienza e dell&#8217;emozione.</p>
<p align="right">(g.v.)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Che fate, quel giovane?</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=che-fate-quel-giovane</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 13:19:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre proposte]]></category>
		<category><![CDATA[Opere di Luigi Meneghello]]></category>
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					<description><![CDATA[Cinque ragionamenti di Meneghello, scritti a voce, sui rapporti fra esperien­za e scrittura, sull&#8217;amicizia, sull&#8217;ambizione personale, sul regno della bicicletta e delle donne, sui risvolti più o meno seri della parola &#8220;virile&#8221; o dei premi letterari, sul periodo strano del &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=che-fate-quel-giovane">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cinque <em>ragionamenti </em>di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Meneghello</span>, scritti a voce, sui rapporti fra esperien­za e scrittura, sull&#8217;amicizia, sull&#8217;ambizione personale, sul regno della bicicletta e delle donne, sui risvolti più o meno seri della parola &#8220;virile&#8221; o dei premi letterari, sul periodo strano del dopoguerra, dove i &#8220;pezzi politici&#8221; possono discorre­re (nel senso manzoniano del &#8220;fare all&#8217;amore&#8221;) con i pezzi più &#8220;frivoli&#8221; (frivo­li?) delle attrazioni per una moto, per una donna, per &#8220;lo strano paese dell&#8217;e­ros&#8221;. L&#8217;autore prova empiricamente a far vedere i meccanismi, le rotelle e gli snodi della sua materia.</p>
<p><span id="more-1041"></span>In questi saggi divertenti si disserta sul rapporto fra autentico ed inautenti­co, su come si forma un libro, sui suoi vari strati, per cui alle volte creare signifi­ca afferrare delle manciate di esperienza lontana, con uno slancio di grazia, per poi ossificarle nelle versioni scritte, negli &#8220;innumerevoli, ostinati, stucchevoli sche­mi o elenchi di possibili parti o capitoli&#8221;, e altre volte, invece, creare vuoi dire pescare nel caos della calotta cranica, dove le esperienze vanno in soffitta, per dare a quei frammenti marasmatici una forma organica. Scrivere è per Mene­ghello una attività pratica, come aprire con un tocco dell&#8217;unghia (lo stile) i gusci &#8220;nevralgici&#8221; dei ricordi, delle parole-chiave, per arrivare ai &#8220;nuclei di realtà&#8221;: un lavoro di meccanica, con le giunture, le saldature, e di straforo, più nascosti, gli impasti e le fusioni, le vergognose ma esaltanti <em>poltiglie. </em>E dall&#8217;originalità <em>uncanny </em>degli accostamenti, dei <em>rabaltóni </em>improvvisi dal serio al comico che sprizza sul lettore vibrante, stupito, il fascino intenso, sconvolgente di questa prosa.</p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Meneghello</span> mostra come si possa parlare con la stessa serietà, cioè con au­torità e competenza, del Partito d&#8217;Azione e di uno sputo. La scrittura saggistica investe questioni letterarie di fondo, come quella del rapporto fra privato e pub­blico, fra autobiografismo di partenza e autobiografismo d&#8217;arrivo. Alla base di questi cinque <em>ragionamenti, </em>a modo suo intuitivi ironici e illuminanti, irrobustiti da arterie polemiche social-civili e da scrupoli filologici, lo scrittore fa vedere per immagini le profonde, impensabili verità del linguaggio. Torna e ritorna sui suoi temi, sui suoi attrezzi di lavoro, sugli zii e Thomas Mann, sulle formiche e Yeats, sulle immagini ambivalenti di ciò che racchiude, preserva: uova, gusci, sferiche ballottine&#8230; e prova a spiegare, a sé e a noi, perché è ciò che è, vale a dire uno scrittore che dissacra, che contesta prestigi piuttosto che edificarli e da una lezione epistemologica per dimostrare come prima di imparare a costruire e creare si debba imparare a smontare con garbo, curiosità e profondo rispetto. Proprio là dove si indicano alcuni modelli di autorità intellettuale torna così ad esprimersi il caparbio e irriverente sguardo dal basso, del bambino narcisista che difende come può, con denti scarpino e prosa, il suo diritto sacrosanto alle &#8220;ponpe&#8221;, a una dose abbondante di felicità.</p>
<p align="right"><em>Ernestina Pellegrini</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Leda e la schioppa</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=leda-e-la-schioppa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 13:17:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre proposte]]></category>
		<category><![CDATA[Opere di Luigi Meneghello]]></category>
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					<description><![CDATA[«Per conto mio — afferma l&#8217;autore di queste pagine —, devo dire che se c&#8217;è un tema di fondo in tutto ciò che ho scritto, è il rapporto tra la parte che cambia e quella che non cambia nell&#8217;esperienza umana». &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=leda-e-la-schioppa">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Per conto mio — afferma l&#8217;autore di queste pagine —, devo dire che se c&#8217;è un tema di fondo in tutto ciò che ho scritto, è il rapporto tra la parte che cambia e quella che non cambia nell&#8217;esperienza umana».</p>
<p><span id="more-1040"></span>Fedele da sempre a questo suo classico impegno di scrittura <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Luigi</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Meneghello</span> ce ne offre qui un saggio delizioso e persuasivo, riflettendo sulle forme e sullo stile con cui ha elaborato i materiali ed affinato i registri linguistici di <em>Pomo pero, </em>il romanzo pubblicato nel &#8217;74 nel vano tentativo di concludere il ci­clo dedicato a Malo, micro/macro-cosmo dell&#8217;infanzia e della giovinezza dell&#8217;autore.</p>
<p>Ma il rapporto con i luoghi, le immagini e, soprattutto, le parole del tempo più antico della propria formazione, si rivela ancora una volta inesausto per lo scrittore ed il paese del vicentino, con le sue voci ed i suoi personaggi, ci appare di nuovo come un cerchio sacro, un <em>thémenos, </em>(un &#8220;Ur-Malo&#8221;, appunto) dall&#8217;in­terno del cui perimetro, mai del tutto sondato, attingere continue possibilità di significazione. E ciò perché il &#8220;mondo è pieno di significati ambigui&#8221; ci dice <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Meneghello</span> con un rapido schiudersi del pensiero alla delicatezza malinconica della sua ironia.</p>
<p>Ma come mettere in forma allora, senza sacrificarne le possibilità di senso, la sostanza non univoca dell&#8217;esperienza umana?</p>
<p>Il modo è proprio quello dell&#8217;ironia che addolcisce, allontanandola, la pres­sione dei ricordi e reinterpreta in nuovi racconti i rimandi e le parole offerti dal­la vita e dalla letteratura.</p>
<p>E <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Meneghello</span> narra così il suo lavoro che, come quello di un umanista quat­trocentesco nel suo laboratorio di cultura, si concentra sul &#8220;problematico rap­porto tra testo ed esecuzione&#8221;, fra il modo di sentire e il modo di esprimere ciò che avverte muoversi alla radice della propria e dell&#8217;altrui esistenza. Egli indaga, cosi, gli &#8220;antichi frammenti di energia e di passione&#8221; che la vita deposita ai mar­gini dei propri percorsi e ne <em>comprime </em>il senso nella sua scrittura, modellando le parole ed il loro combinarsi, fino a raggiungere la leggerezza di uno stile che conserva e libera, in un medesimo tempo, tutta la densità dei significati.</p>
<p align="right">(g.v.)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La casa editrice</title>
		<link>https://morettievitali.it/la-casa-editrice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 14:06:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La casa editrice Moretti&#38;Vitali nasce a Bergamo nel 1989 e pubblica il suo primo titolo nel marzo del 1990 (Turbare il futuro di Gianluca Bocchi, Mauro Ceruti ed Edgar Morin). Dopo 30 anni il suo catalogo conta oltre 900 titoli, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/la-casa-editrice/">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La casa editrice <strong>Moretti&amp;Vitali</strong> nasce a Bergamo nel 1989 e pubblica il suo primo titolo nel marzo del 1990 (<em>Turbare il futuro </em>di Gianluca Bocchi, Mauro Ceruti ed Edgar Morin).</p>
<p>Dopo 30 anni il suo catalogo conta oltre 900 titoli, due riviste di scienze umane (Atque, l’Ombra) e il bimestrale QuiLibri.  Pubblica circa 35 novità all’anno e numerose ristampe o nuove edizioni.<br />
Il progetto editoriale si declina nell’ambito delle scienze umane in una prospettiva antropologica che attraversa  la psicologia analitica, la critica letteraria, la filosofia, la poesia, l’estetica, le arti, l’architettura.</p>
<p>La casa editrice è diretta inizialmente da Gabrio Vitali e debutta con tre collane: <strong><em>Il tridente,  Amore e Psiche </em></strong>e<strong><em> Andar per storie</em>. <em>Narrazioni della conoscenza </em></strong>cui si aggiungono presto<strong><em> Il castello di Atlante (</em></strong>diretta dal compianto Alberto Castoldi, divenuto in seguito Magnifico Rettore della Università di Bergamo) e <strong><em>Scrivere le vite.</em></strong></p>
<p>Nel 1995 la direzione culturale e scientifica della casa editrice è stata assunta da Carla Stroppa e la direzione editoriale da Enrico Moretti. Nascono così altre collane:<strong><em> Il tridente saggi</em></strong> si declina in due collane, <strong><em>Tridente campus</em></strong> (di taglio più accademico) e <strong><em>Tridente </em>saggi</strong> (di taglio psicoanalitico: clinico e narrativo, collana diretta da Carla Stroppa insieme a Eva Pattis Zoja). <strong><em>Fabula </em></strong>(collana di poesia diretta da inizialmente  da Danilo Bramati, poi da Paolo Lagazzi e Giancarlo Pontiggia). <strong><em>Andar per storie </em></strong>si rinnova ed è diretta  per oltre 15 anni da Flavio Ermini, cui si è aggiunto dal 2020 Lucio Saviani, <strong><em>Le forme dell’immaginario, Ritratti d’artista.</em></strong></p>
<p>Il progetto editoriale da voce alle molteplici manifestazioni creative e spirituali dell’uomo nelle quali si può “vedere in trasparenza” il “fondo poetico della mente” e che fondano la visione del presente in una cultura che non trascura l’eredità del passato.</p>
<p>Ispiratori del nostro progetto editoriale sono stati autori classici quali C.G. Jung, Erich Neumann e contemporanei quali James Hillman e Gigi <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Meneghello</span> (ormai scomparsi), Edgar Morin, Mauro Ceruti, Donald Kalsched, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Luigi</span> Zoja, Adolf Guggenbühl-Craig, Christian Gaillard, Murray Stein e altri tuttora viventi.</p>
<p>Nell’autunno del 2013 Annarosa Buttarelli promuove la nascita della collana <strong>Pensiero e pratiche di trasformazione</strong>, cui si aggiunge la collana<strong><b><i>Corrispondenze di María Zambrano</i></b></strong>.</p>
<p>Nella primavera 2014 debutta la collana <strong>Echi da un labirinto</strong>, dedicata all’immaginario fantastico, diretta da Roberto Caracci.</p>
<p>Le collane sono:</p>
<p><strong><em>Il tridente saggi </em></strong><em>(</em><em>diretta da Carla Stroppa e Eva Pattis Zoja) </em>Psicologia analitica, clinica, antropologia, simboli dell’immaginario collettivo.</p>
<p><strong><em>Il tridente campus </em></strong>Psicologia, Filosofia, Antropologia, Pedagogia.</p>
<p><strong><em>Amore e Psiche </em></strong><em>(diretta da Carla Stroppa e Marta Tibaldi) </em>Psicologia analitica, arte estetica, mitologia.</p>
<p><strong><em>Andar per storie</em></strong><strong>. <em>Narrazioni della conoscenza </em></strong><em>(diretta da Flavio Ermini e Lucio Saviani) </em>Narrazioni e saggi attraverso le scienze umane e filosofiche.</p>
<p><strong><em>Il castello di Atlante </em></strong><em>(diretta da Alberto Castoldi</em><em><sup>+</sup>) </em>Critica letteraria, Storia della cultura, estetica, arti figurative.</p>
<p><strong><em>Le forme dell’immaginario </em></strong>Narrativa, poesia, saggistica.</p>
<p><strong>Fabula </strong><em>(diretta da Paolo Lagazzi e Giancarlo Pontiggia)</em>Poesia.</p>
<p><strong>Scrivere le vite </strong><em>(diretta da Vanni Bramanti) </em>Biografie di uomini illustri scritte da altri uomini illustri.</p>
<p><strong>Corrispondenze di Maria Zambrano </strong><em>(a cura di Annarosa Buttarelli) </em>Raccoglie suddivise per volumi le corrispondenze della Zambrano con amici e intellettuali.</p>
<p><strong><em>Ritratti d’artista </em></strong>Pittura ed arti figurative.</p>
<p><strong><em>Architettura e trasformazione del costruito </em></strong>Architettura e tecnologie dell’architettura, fra etica ed estetica.</p>
<p><strong><em>Quaderni di ergonomia </em></strong>Ergonomia, design, cultura del progetto a misura d’uomo e d’ambiente.</p>
<p><strong><em>Opere di Lorenzo Mascheroni </em></strong><em>(a cura di Matilde Dillon Wanke) </em>La collana raccoglie l’intera opera di L. Mascheroni.</p>
<p><strong><em>Opere di Italo Valent </em></strong><em>6 voll<strong>. </strong></em><em>a cura di A. Tagliapietra, I. Sciuto, U. Galimberti, G. Valent) </em>Raccoglie in 6 volumi l’intera e preziosa opera del grande filosofo prematuramente scomparso.</p>
<p><strong>Nel 2001 la Moretti&amp; Vitali editori ha conseguito il Premio della cultura promosso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri.</strong></p>
<p><strong>Promozione: PEA</strong></p>
<p><strong>Distribuzione a livello nazionale: </strong> <strong>Messaggerie Libri</strong>.</p>
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