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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Gaillard, Christian&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Gaillard, Christian&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>L&#8217;arte ci precede. Da Lascaux a Anselm Kiefer</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=larte-ci-precede-da-lascaux-a-anselm-kiefer</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Sep 2021 14:33:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Sulla scia della tradizione psicanalitica junghiana Christian Gaillard, con questo volume, ci accompagna in un appassionante viaggio nelle profondità dell’arte e di noi stessi. Profondità recondite, abissali, oscure, arcaiche, indifferenziate, inquietanti, persino sconvolgenti, popolate da fantasmi, da fantasie che ci &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=larte-ci-precede-da-lascaux-a-anselm-kiefer">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla scia della tradizione psicanalitica junghiana <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Christian</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Gaillard</span>, con questo volume, ci accompagna in un appassionante viaggio nelle profondità dell’arte e di noi stessi. Profondità recondite, abissali, oscure, arcaiche, indifferenziate, inquietanti, persino sconvolgenti, popolate da fantasmi, da fantasie che ci agitano, ci tormentano ma nel contempo ci animano e ci convocano, chiedendoci di essere plasmate in una forma, di emergere, di avere voce in capitolo. Magistralmente guidati in una sorta di movimento regressivo, ci addentriamo quindi in quel mondo interiore che ferve in ognuno di noi e che troppo spesso tendiamo a ignorare. Dal freddo delle grotte e dei rifugi rupestri alle installazioni di Anselm Kiefer, dal Giardino del Paradiso di Francoforte ai grandi dripping di Jackson Pollock, le opere d’arte diventano l’occasione privilegiata per riconoscere, osservare, vivere intensamente ciò che abitualmente ci sfugge e tuttavia ci abita, ci ossessiona, ci spinge in avanti, verso un altro divenire, inducendoci a interrogarci su ciò che avviene di inatteso e imprevisto, nondimeno sospirato e intuito. L’autore ci prende per mano e ci conduce in una straordinaria avventura attraverso il tempo e lo spazio, nella consapevolezza che, come Jung nel suo Libro rosso, procederemo a tentoni, opera dopo opera, incontro dopo incontro, senza sapere bene dove arriveremo, cosa troveremo. Da un secolo all’altro, scene, storie, personaggi, oggetti e paesaggi che credevamo di conoscere appaiono di fronte a noi sotto una luce diversa, drammatizzate: scorgiamo il mistero celato dietro un apparente equilibrio, i segreti racchiusi nei particolari, aprendoci in questo modo all’attesa, al cambiamento, alla percezione sensoriale, visionaria, all’ascolto immaginativo. </p>
<p>Con immagini in bianco e nero e a colori.</p>
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		<item>
		<title>Il museo immaginario di Carl Gustav Jung</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=il-museo-immaginario-di-carl-gustav-jung</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 13:13:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
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					<description><![CDATA[Fin dalle sue origini la psicoanalisi ha avvertito il fascino dell&#8217;arte. L&#8217;interpretazione delle opere, la riflessione sulla vita degli artisti e sui processi di creazione offrono infatti l&#8217;occasione per rin­novare il proprio approccio alle forme attivate dal lavoro dell&#8217;inconscio. Ma &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=il-museo-immaginario-di-carl-gustav-jung">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fin dalle sue origini la psicoanalisi ha avvertito il fascino dell&#8217;arte. L&#8217;interpretazione delle opere, la riflessione sulla vita degli artisti e sui processi di creazione offrono infatti l&#8217;occasione per rin­novare il proprio approccio alle forme attivate dal lavoro dell&#8217;inconscio.</p>
<p>Ma se i testi e le riflessioni di Freud sulla pit­tura sono noti, i rapporti di Jung con l&#8217;arte ri­mangono ancora da scoprire.</p>
<p><span id="more-896"></span>Dall&#8217;arte classica a quella orientale, dalle arti rituali e primitive fino alle nostre avanguardie, dall&#8217;arte cristiana all&#8217;alchimia occidentale, Jung si è trovato alle prese con una vasta eredità che ha rivisitato senza sosta, riscoprendone lo slancio più autentico e fecondo per il mondo moderno.</p>
<p>Insieme a opere di grande valore, che per­mettono di ricostruire quest&#8217;impressionante percorso, sono state riprodotte in questo volu­me anche realizzazioni artistiche dello stesso Jung.</p>
<p>Uno dei suoi tratti più originali, infatti, è quello che lo ha visto dedicarsi al disegno, alla pittura e alla scultura nel segreto della sua bi­blioteca o nel giardino della sua casa di Bollingen, sulle rive del lago di Zurigo.</p>
<p>Il suo <em>museo immaginario, </em>formato da sco­perte inattese e da intimi ritrovamenti, è un libro indispensabile anche per capire la dina­mica dell&#8217;opera di questo pioniere della psicoa­nalisi.</p>
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		<title>I nomi della trasformazione</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=i-nomi-della-trasformazione-2</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:31:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Convergenze]]></category>
		<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche questo volume, così come i pre­cedenti dedicati a I nomi propri del­l&#8217;Ombra e a I nomi comuni dell&#8217;Anima, si avvale di una vastissima collaborazio­ne interdisciplinare, allo scopo di otte­nere un dizionario minimo di &#8220;immagini&#8221; che rivisitino e attualizzino il &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=i-nomi-della-trasformazione-2">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche questo volume, così come i pre­cedenti dedicati a <em>I nomi propri del­l&#8217;Ombra </em>e a I <em>nomi comuni dell&#8217;Anima, </em>si avvale di una vastissima collaborazio­ne interdisciplinare, allo scopo di otte­nere un dizionario minimo di &#8220;immagini&#8221; che rivisitino e attualizzino il con­cetto junghiano di Trasformazione. Il tema della Trasformazione percorre tutta l&#8217;opera di Jung, tanto da divenir­ne evidente e irreversibile segnale di rottura con Freud in occasione della pubblicazione dei <em>Simboli della trasformazione.</em></p>
<p><span id="more-825"></span>La psicologia analitica di C.G. Jung è una vera e propria psicologia della Trasformazione, che riesce a superare la dicotomia tra pulsione di vita e pul­sione di morte nel processo di indivi­duazione.</p>
<p>PREFAZIONE di <em>Stefano Baratta </em>I nomi della Trasformazione</p>
<p><em>Paolo Guzzi </em>Achab</p>
<p><em>Cesare Milanese </em>Achille</p>
<p><em>Claudio Cerritelli </em>Acrobata</p>
<p><em>Giancarlo Calciolari </em>Albero</p>
<p><em>Silvia Ferrari </em>Albertina</p>
<p><em>Maria Angela Bedini </em>Alice</p>
<p><em>Jacopo Ricciardi </em>Babele</p>
<p><em>Stefano Baratta </em>Blade Runner</p>
<p><em>Giorgio Taborelli </em>Cesare e Augusto</p>
<p><em>Daniele Maria Pegorari </em>Commedia</p>
<p><em>Sandro Sproccati </em>Don Chisciotte</p>
<p><em>Diego Frigoli </em>Ecobiopsicologia</p>
<p><em>Stefano Guglielmin </em>Famiglia efebica</p>
<p><em>Strio Tommasoli </em>Fotografia</p>
<p><em>Tiziano Safari </em>Fratello e sorella</p>
<p><em>Valerio Magrelli </em>Giacometti</p>
<p><em>Alessandro Agostinelli </em>Giorni perduti</p>
<p><em>Claudio Iozzo </em>Hyde</p>
<p><em>Lella Ravasi Bellocchio </em>Ninfa e betulla</p>
<p><em>Flavio Ermini </em>Paretaio</p>
<p><em>Nanni Cagnone </em>Perfezione</p>
<p><em>Carla Stroppa </em>Porta</p>
<p><em>Luca Cesari </em>Quaternità</p>
<p><em>Marco Garzonio </em>Sabbia</p>
<p><em>Clemens-Carl H</em><em>àrle </em>Samsa</p>
<p><em>Gillo Dorfles </em>Sigillo</p>
<p><em>Mauro Maldonato </em>Silenzio</p>
<p><em>Marco Ereolani</em></p>
<p>Segni di trasformazione</p>
<p><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Christian</span> </em><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Gaillard</span> </em>Tavolozza</p>
<p><em>Loredano Matteo Lorenzetti </em>Uomo bionico</p>
<p><em>Cristina </em><em>Faccincani </em>Voce →<em> </em>Linguaggio</p>
<p>POSTFAZIONE di <em>Flavio Ermini </em>L&#8217;esperienza della trasformazione</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In ascolto di Jung</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=in-ascolto-di-jung-2</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 11:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; aperto da uno scritto di Jaspers sulla grandezza dell&#8217;uomo e sul rapporto possibile con i grandi uomini, seguito da saggi in cui gli autori raccontano il loro rapporto con il pensiero junghiano: a volte rifacendosi alla storia della loro &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=in-ascolto-di-jung-2">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; aperto da uno scritto di Jaspers sulla grandezza dell&#8217;uomo e sul rapporto possibile con i grandi uomini, seguito da saggi in cui gli autori raccontano il loro rapporto con il pensiero junghiano: a volte rifacendosi alla storia della loro esperienza personale, altre volte individuando un ambito nel quale hanno di preferenza concentrato i loro studi. Concludono il volume il classico saggio di Naomi Goldenberg sulla teoria degli archetipi dopo Jung, nel quale vengono individuate le diverse accezioni da parte della seconda generazione junghiana e le innovazioni dovute alla terza generazione, quella che si è mossa intorno a Hillman; e il saggio di Stephanie de Voogt sullo statuto filosofico dell&#8217;immagine, differente da quello ipotizzato da Jung.</p>
<p><span id="more-722"></span></p>
<p>Karl Jaspers, <em>Sulla grandezza dell’uomo</em></p>
<p>*</p>
<p>Renato Oliva, <em>Sette variazioni sul Libro rosso</em></p>
<p>Marina Barioglio, <em>La pietra incandescente</em></p>
<p><em>di un imperdonabile maestro</em></p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Christian</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Gaillard</span>, <em>Il giovane David</em></p>
<p><em>e il vecchio trickster</em></p>
<p>Carla Stroppa, <em>Una ricerca continua</em></p>
<p>Augusto Romano, <em>Il viaggiatore incantato</em></p>
<p>Riccardo Bernardini, <em>Il segreto di Eranos</em></p>
<p>Mariolina Graziosi, <em>In cerca delle radici</em></p>
<p>Gian Piero Quaglino, <em>La verità del mattino è</em></p>
<p><em>l’errore della sera</em></p>
<p>Marta Tibaldi, <em>La vita in trasparenza</em></p>
<p>Giovanni Sorge, <em>Polimorfismo di Jung</em></p>
<p>Luca Biasci, <em>Chi ha paura di Carl Gustav Jung?</em></p>
<p>*</p>
<p>Naomi Goldenberg, <em>La teoria degli archetipi dopo</em></p>
<p><em>Jung</em></p>
<p>Stephanie de Voogt, <em>Jung, uno psicologo del</em></p>
<p><em>futuro “filosofo” del passato</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Manuale di Psicologia Junghiana</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=manuale-di-psicologia-junghiana</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:38:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[«Perché un nuovo Manuale di psicologia junghiana oggi, quasi mezzo secolo dopo la morte di Jung? Non abbiamo già visto, nel corso degli anni, un&#8217;enorme quantità di pub­blicazioni che tentava di diffondere le sue idee esponendo, spiegando, discutendo, lodando ma &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=manuale-di-psicologia-junghiana">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Perché un nuovo Manuale di psicologia junghiana oggi, quasi mezzo secolo dopo la morte di Jung? Non abbiamo già visto, nel corso degli anni, un&#8217;enorme quantità di pub­blicazioni che tentava di diffondere le sue idee esponendo, spiegando, discutendo, lodando ma anche criticando, la loro carica innovativa. A tutt&#8217;oggi il tema &#8220;Jung&#8221; non è certamente esaurito e questo Manuale è opportuno e più che benvenuto. <span id="more-714"></span>È stato scritto da un certo numero di analisti junghiani di seconda e terza generazione &#8211; notis­simi e di grande esperienza &#8211; appartenenti, nella grande maggioranza, al mondo anglo­fono. Tutti hanno una conoscenza e un rispetto profondi della e per l&#8217;opera di Jung e iniziano i loro saggi muovendo dalle sue scoperte basilari. Poi decollano, trattando dei punti di vista più propriamente contem­poranei e infine &#8211; ultime ma non meno importanti &#8211; delle loro esperienze e dei loro contributi personali. Il lettore può quindi ottenere dei chiarimenti importanti sulle idee originarie di Jung, seguiti dalla loro applicazione pratica e dagli adattamenti alle necessità dell&#8217;epoca attuale&#8230; Tutto sommato è evidente, ancora una volta, che la frattura e l&#8217;animosità tra analisti freudiani e junghiani si sono oggi mitigate» (dall&#8217;introduzione di Mario Jaobi all&#8217;edizione inglese). Il <em>Manuale </em>magistralmente curato da Renos Papadopoulos si apre con un saggio introduttivo all&#8217;edizione italiana di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Christian</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Gaillard</span> e si conclude con una postfazione di Luigi Zoja che apre a una visione storico antropologica del pensiero e della pratica junghiana. Nella prima parte il libro affronta in modo sistematico e accessibile anche ai non specialisti le categorie junghiane viste dal punto di vista teorico; nella seconda parte tratta gli aspetti più rilevanti che carat­terizzano l&#8217;approccio psicoterapeutico e psicoanalitico; nella terza parte il libro si con­clude con &#8220;applicazioni&#8221; esemplari: all&#8217;alchi­mia, alle religioni e alle arti, a rimarcare la grande importanza di questa visione per la comprensione dei fenomeni culturali che riguardano anche la contemporaneità.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Perdita e ricerca del centro</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=perdita-e-ricerca-del-centro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:35:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Da Plotino a Jung il &#8220;centro&#8221; è metafora del­l&#8217;origine e della meta dell&#8217;anima, per cui la per­dita della connessione con questo centro diviene metafora dell&#8217;alienazione dell&#8217;anima dal suo destino. Anche se la coincidenza con il centro non è mai data, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=perdita-e-ricerca-del-centro">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da Plotino a Jung il &#8220;centro&#8221; è metafora del­l&#8217;origine e della meta dell&#8217;anima, per cui la per­dita della connessione con questo centro diviene metafora dell&#8217;alienazione dell&#8217;anima dal suo destino. Anche se la coincidenza con il centro non è mai data, ma è dato piuttosto un tendere all&#8217;infinito, oppure la sosta in uno dei centri possibili, soltanto riflesso del &#8220;centro dei centri&#8221;. Come dice Plotino, «l&#8217;Anima si muo­verà intorno a ciò da cui ha tratto origine, e a esso rimarrà aggrappata, tendendo al punto verso cui dovrebbero gravitare tutte le anime»; o anche, «la circolarità dell&#8217;Anima non è riconducibile a una figura geometrica, ma al fatto che dentro e intorno a lei si trova l'&#8221; antica na­tura&#8221; da cui proviene».</p>
<p><span id="more-712"></span>Giovanni Pascoli, <em>Psyche</em></p>
<p>Carla Stroppa, <em>Verso una nuova innocenza </em></p>
<p>Renato Oliva, <em>Del cerchio e del centro </em></p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Christian</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Gaillard</span>, <em>Dentro e attorno</em></p>
<p>Luciano Perez, <em>Le metamorfosi del centro </em></p>
<p>Bruna Delll’Agnese, <em>In volo sull&#8217;estuario </em></p>
<p>Flavio Cuniberto, <em>La Citt</em><em>à-Fiore </em></p>
<p>Monica Ferrando, <em>Danze in cerchio per Estia </em></p>
<p>Enrico Della Torre e Francesco Donfrancesco, <em>Uno stabile fluire</em></p>
<p>Marta Tibaldi, <em>Nuvole nel ciclo, comunque s in­dovina la luna</em></p>
<p>Chris Downing, <em>Arianna, la Signora del Labi­rinto</em></p>
<p>Diane Finiello Zervas, <em>Via dal vortice </em></p>
<p>Elena Petrassi, <em>L<span style="font-size: 11px;">&#8216;</span>ombra del tempo e il segreto delle rose</em></p>
<p>Mariolina Graziosi, <em>Dissotterare Dio </em></p>
<p>Henry Corbin, <em>La Sophia eterna</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;arte di comprendere</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=larte-di-comprendere</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:15:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[È divenuta ormai classica la distinzione fra &#8220;compren­dere&#8221; e &#8220;spiegare&#8221; introdotta da Dilthey a fondare la differenza fra scienze dello spirito e scienze della natu­ra, e che troviamo anche alle origini della differenziazione fra metodo junghiano e metodo freudiano. L&#8217;arte &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=larte-di-comprendere">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È divenuta ormai classica la distinzione fra &#8220;compren­dere&#8221; e &#8220;spiegare&#8221; introdotta da Dilthey a fondare la differenza fra scienze dello spirito e scienze della natu­ra, e che troviamo anche alle origini della differenziazione fra metodo junghiano e metodo freudiano. L&#8217;arte di comprendere comincia dallo sguardo e dall&#8217;ascolto, e si rivolge ai moti dell&#8217;anima e agli aneliti dello spiri­to, alle parole e ai pensieri non meno che ai sogni e alle fantasie, alle immagini interiori e ai gesti così come agli eventi e alle cose del mondo, all&#8217;arte, alla musica.</p>
<p><span id="more-701"></span></p>
<p><em>Bianca Garufi, </em>Se non la vita</p>
<p><em>Augusto Romano, </em>Limiti della comprensione</p>
<p><em>Paolo Mattana, </em>Comprendere poeticamente</p>
<p><em>Annarosa Buttarelli, </em>Empatia, pietà e trasformazione</p>
<p><em>Antonietta Donfrancesco, </em>Sentire l&#8217;altro e ascoltarlo</p>
<p><em>Eugenio Borgna, </em>Alla ricerca degli orizzonti di senso</p>
<p><em>Giampaolo Di Piazza, </em>Una particolare attenzione</p>
<p><em>Francesco Donfrancesco, </em>La scelta junghiana</p>
<p><em>Augusto Romano, </em>Formazione e trasformazione</p>
<p><em>Bianca Garufi, </em>L&#8217;interpretazione innata</p>
<p><em>James Hillman, </em>In</p>
<p><em>Rafael L</em><em>ópez-Pedraza, </em>Leggere l&#8217;immagine</p>
<p>Su <em>Donna con una bilancia </em>di Vermeer</p>
<p><em>Francesco Donfrancesco, </em>In ascolto della compassione</p>
<p>Note sul destino di carnefice e vittima</p>
<p><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Christian</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Gaillard</span>, </em>Le mani, spesso&#8230;</p>
<p><em>Luciano Perez, </em>II concerto spirituale</p>
<p><em>Avigdor Arikha, </em>Sulla sintassi della pittura</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;anima appassionata</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=lanima-appassionata</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:57:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono passioni che attraversano una vita determinandone il destino, come quella che Jung riconobbe in Freud, di cui scrisse, nel Necrologio: &#8220;&#8230; egli era un &#8216;posseduto&#8217;, cioè uno della cui anima aveva preso possesso la potenza di un&#8217;illuminazione che &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=lanima-appassionata">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono passioni che attraversano una vita determinandone il destino, come quella che Jung riconobbe in Freud, di cui scrisse, nel <em>Necrologio: </em>&#8220;&#8230; egli era un &#8216;posseduto&#8217;, cioè uno della cui anima aveva preso possesso la potenza di un&#8217;illuminazione che soggioga e più non abbandona. Fu l&#8217;incontro con le idee di Charcot a destare in lui quell&#8217;immagine primordiale dell&#8217;anima preda di un dèmone, e a innescare quell&#8217;appassio­nata brama di conoscenza che doveva dischiudergli un mondo di tenebre. Egli sentì di possedere la chiave dei cupi abissi del­l&#8217;anima&#8221;.</p>
<p><em><span id="more-692"></span>Rafael L</em><em>ópez-Pedraza, </em>Sul duende</p>
<p>In margine a <em>Teoria e gioco del duende </em>di Federico García Lorca</p>
<p><em>Axel Capriles, </em>L&#8217;esperienza della passione</p>
<p>sul filo del mistero della psiche</p>
<p><em>Carla Stroppa, </em>L&#8217;accordo di bene e bello</p>
<p><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Christian</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Gaillard</span>, </em>Anima o Sabina?</p>
<p><em>Diane Orniello Zervas e Francesco Donfrancesco, </em>Memoria dell&#8217;invisibile. Immagini del Nord e del Sud a confronto</p>
<p><em>Margherita Guidacci, </em>Sybillae</p>
<p><em>Dieter Schlesak, </em>Anima passionale</p>
<p>Uno scrittore nel nostro tempo</p>
<p><em>Paolo Mattana, </em>Passione, morte e redenzione poetica</p>
<p>L&#8217;estremo saluto di Ted Hughes a Sylvia Plath</p>
<p><em>Patrizia Lorenzi, </em>La scrittura della nostalgia</p>
<p><em>Marina Gasparini Lagrange, </em>L&#8217;infinita lettura</p>
<p><em>Mariolina Graziosi, </em>Simone Weil. In cerca delle radici eterne</p>
<p><em>Mario Pezzetta, </em>Simone Weil. Per una critica della violenza</p>
<p><em>Henry Corbin </em></p>
<p>Mistica e humour</p>
<p><em>Flavio Cuniberto</em></p>
<p>II Prato e la Kore</p>
<p>Sulla dottrina platonica dell&#8217;anima come spazio realizzativo</p>
<p><em>Monica Ferrando</em></p>
<p>II mistico crogiolo delle immagini</p>
<p>nella Resurrezione di Giovanni Bellini</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Per nascosti sentieri</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=per-nascosti-sentieri</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:13:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Non una semplice raccolta di testi intorno a un tema, ma un discorso comune che si svolge a cominciare da un luogo immaginale e che rimane aperto; dove le voci subentrano ciascuna a suo tempo, secondo una se­quenza che evidenzia &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=per-nascosti-sentieri">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non una semplice raccolta di testi intorno a un tema, ma un discorso comune che si svolge a cominciare da un luogo immaginale e che rimane aperto; dove le voci subentrano ciascuna a suo tempo, secondo una se­quenza che evidenzia connessioni, ampliamenti, ri­mandi, in discorde concordia.</p>
<p><em><span id="more-672"></span><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Christian</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Gaillard</span>, </em>Malinconia e prospettive</p>
<p><em>Rafael L</em><em>ópez-Pedraza, </em>Apprendere dall&#8217;arte Pittura e psicoanalisi</p>
<p><em>Carla Stroppa, </em>Così vicino, così lontano</p>
<p>Scrittura e psicoanalisi</p>
<p><em>Ruth Ammann, </em>Gli spazi che abitiamo</p>
<p>Architettura e psicoanalisi</p>
<p><em>Mary Wells Barron, </em>«Rottura dei vasi»</p>
<p>Intorno a una scultura di Anselm Kiefer</p>
<p><em>Ruggero Savinio, </em>Pittori <em>Luciano Fiutoni, </em>Orfeo</p>
<p><em>James Hillman, </em>Sulla pietra</p>
<p>Immagini alchemiche della meta</p>
<p><em>Francesco Donfrancesco, </em>«Tutto è pieno di dei» La dissoluzione del centro e i molti centri dell&#8217;anima</p>
<p><em>John Weir Perry, </em>Emozioni complessi relazioni</p>
<p>Una re-visione</p>
<p><em>Marta Tibaldi, </em>La passione narrativa Appunti per una cura immaginale</p>
<p><em>Luigi Zoja, </em>L&#8217;anima senza tragedia nel secolo dell&#8217;analisi</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Donne in mutazione</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=donne-in-mutazione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 08:50:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Se esiste l&#8217;arte di animare le opere d&#8217;arte, allora Christian Galliard ne è un maestro. Egli non cerca spiegazioni nella vita psichica di un autore, non costruisce psicobiografie. Al contrario, si rivela un vero psicoanalista dell&#8217;opera d&#8217;arte, entra nell&#8217;intimità delle &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=donne-in-mutazione">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se esiste l&#8217;arte di animare le opere d&#8217;arte, allora <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Christian</span> Galliard ne è un maestro. Egli non cerca spiegazioni nella vita psichica di un autore, non costruisce psicobiografie. Al contrario, si rivela un vero psicoanalista dell&#8217;opera d&#8217;arte, entra nell&#8217;intimità delle figure rappresentate siano esse persone, paesaggi o oggetti. Le interroga, dialoga con loro, cerca di individuare i loro rapporti reciproci e gli anelli con figure di altre opere. Ci può capitare così di vedere un dipinto di un&#8217;epoca tramite lo sguardo di un dipinto di un&#8217;altra epoca (&#8220;la madonna di Verona non crederebbe ai suoi occhi&#8221;).</p>
<p><span id="more-661"></span>Galliard appoggia la sua lente d&#8217;ingrandimento sulle donne. Esse si raccontano tramite la loro presenza fisica e si mutano nel rappresentarsi.</p>
<p>Si sono tolte i veli, e mostrano la loro essenza in modo sem­pre più corporeo, più ravvicinato allo spettatore e allo stes­so tempo si sottraggono all&#8217;essere rappresentate. Quello che rimane è simile a un simbolo: &#8220;questo è e non è il sesso di una donna&#8221; (L&#8217;origine del mondo, di Courbet). Per interrogare le opere Galliard usa la stessa delicatezza, la stessa determinazione a non fermarsi all&#8217;apparenza, che appartiene al lavoro clinico: non una interpretazione, ma un ascolto immaginativo.</p>
<p>Tutto questo produce un effetto sorprendente. Non sol­tanto riesce ad animare le figure: &#8220;nel pozzo ci si potrebbe rispecchiare,&#8230; si muovono le foglie dell&#8217;albero,&#8230; il braccio compie il gesto iniziato,&#8230; la veste si scompone&#8221;. Succede di più, prendono vita anche i mezzi espressivi. Il rosso scorre da un quadro all&#8217;altro e attraversa secoli trasfor­mandosi, cambia emozione e codice simbolico, da sacro diventa sangue, eros, sesso, dolore, per poi di colpo spari­re (Melanconia nera, di Dùrer) e riapparire in una tonalità che mai si è vista prima (Malinconia rossa, di Cranach). Anche i nomi più grandi &#8211; Leonardo, Botticelli, Dùrer, Cranach &#8211; non appaiono isolati, ma rappresentano tappe che un&#8217;unica essenza creatrice ha incontrato nel suo per­corso. E si tratta di un percorso non descrivibile e visibile per intero. I quadri comunicano direttamente attraverso i secoli l&#8217;uno con l&#8217;altro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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