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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Cabibbe, Ferruccio&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Cabibbe, Ferruccio&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Babbo non vuole Mamma nemmeno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[direzione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2018 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
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					<description><![CDATA[“…In quel palazzo, con i miei compagni di giochi, ho assorbito un conformismo da cui non mi libererò mai completamente. Le famiglie con bambini, come la mia, quella di Aldo, di Gianni e altre simili, erano “normali”. Quelli che litigavano &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=nella-nebbia-del-900">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“…In quel palazzo, con i miei compagni di giochi, ho assorbito un conformismo da cui non mi libererò mai completamente. Le famiglie con bambini, come la mia, quella di Aldo, di Gianni e altre simili, erano “normali”. Quelli che litigavano ad alta voce e, a volte, lanciavano piatti, erano “matti”. Quelli che oggi chiameremmo single, spesso taciturni e non molto socievoli, erano “strani”. Erano giudizi condivisi da tutti noi che facevamo parte dei normali e in questo modo si trasformavano in verità oggettive…”</p>
<p>Le vicende quotidiane di quegli anni, le ristrettezze del dopoguerra, fino al boom degli anni ’60, si alternano con le fantasie, soprattutto erotiche, dei protagonisti: la macchina fantascientifica dell’amore perfetto, la beatitudine del padrone dell’harem. E le angosce degli amori vissuti davvero.</p>
<p>Le passioni di quel periodo sono tutte a tinte forti e con grandi contrasti. Le sfumature, invece, sono nello sguardo e nel ricordo di chi osserva e racconta.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Jung e la filosofia</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=jung-e-la-filosofia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 09:11:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=jung-e-la-filosofia">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova serie della rivista <em>l’Ombra</em> riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea.</p>
<p>Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca sulla Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Volume V: </strong><em>Giugno 2015</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il filosofo e il suo analista. Sei anni di seminari di Jung sul </strong><em>Così parlò Zarathustra</em><strong> di Nietzsche</strong></p>
<p>Franco Livorsi</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’Aquila e il Serpente</strong></p>
<p>Federico de Luca Comandini</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Jung kantiano? Noumeno, archetipo, clinica</strong></p>
<p>Roberta Bussa, Davide Favero</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Jung tra Zarathustra e Faust</strong></p>
<p>Giovanna Carlo</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ricœur e Jung: mito, simbolo e sé</strong></p>
<p>Paolo Furia</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Resistenza e ospitalità</strong></p>
<p>Michele Di Bartolo</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Sincronicità e sincronizzazione. L’importanza della differenza</strong></p>
<p>Francesco Capra</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La sincronicità e l’“essere dotato di senso” </strong></p>
<p>Hansueli F. Etter</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dualismo in Jung</strong></p>
<p>Fulvio Salza</p>
<p><strong>Jung, il Simbolo e la ricerca del senso nell’</strong><em>Età della Tecnica</em><strong>. Il carattere spirituale della matrice quanto-psicoide dell’energetica del Simbolo</strong></p>
<p>Donato Santarcangelo</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’epistemologia di Jung. Immagine, </strong></p>
<p><strong>mappa/territorio, complessità</strong></p>
<p>Alessandro Croce</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Aby Warburg e il pensiero magico </strong></p>
<p>Alessandra Perugini</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il maligno e l’ombra della favolosità. Catamnesi di un suicidio</strong></p>
<p>Giovanni Moretti</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Al di là del bene e del male: Nietzsche, Lou &amp; Rée secondo Liliana Cavani</strong></p>
<p>Mario Riberi</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>“Cosmopolis” et </strong><em>décadence</em><strong> chez le dernier Nietzsche</strong></p>
<p>Andrea Schellino</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Una lettera a Francesco Donfrancesco a proposito di </strong><em>Una certa luce</em></p>
<p>Renato Oliva</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>In ricordo di Cesare Casati</strong></p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Ferruccio</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Cabibbe</span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong>Asher D. Biennan,<em> Dreaming of Michelangelo. </em></p>
<p>Ezio Gamba</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong><em>DBE. Dizionario Biografico dell’Educazione 1800-2000</em></p>
<p><em>a cura di Giorgio Chiosso e Roberto Sani</em></p>
<p>Angela Michelis</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong>Daniele Lorusso,<em> Apprendista stregone. </em></p>
<p>Leonardo Verdi Vighetti</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Crisi nella modernità</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=crisi-nella-modernita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2014 08:24:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=crisi-nella-modernita">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea.<br />
Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca sulla Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.</p>
<p>Volume IV: Settembre 2014</p>
<p>Cronache del mondo incerto<br />
Maurizio Cassi</p>
<p>Relazione e unicità: immagini e volti del femminile e del maschile. Il punto di vista femminile<br />
Roberta Bona</p>
<p>In viaggio verso l’Ade<br />
Valentina Bottigliere</p>
<p>Fine dei viaggi?<br />
<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Ferruccio</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Cabibbe</span></p>
<p>Tavola rotonda: “La crisi nella/della nostra spiritualità”<br />
Maria Grazia Calzà</p>
<p>500 grammi<br />
Carla Cioffi</p>
<p>Relazione e unicità: immagini e volti del femminile e del maschile. Il punto di vista maschile<br />
Gian Domenico Cortellesi</p>
<p>La crisi nella nostra spiritualità<br />
Ugo Fama</p>
<p>L’esperienza del gruppo crisi in Comunità Terapeutica Percorsi junghiani<br />
Alberto Favole, Maurizio Olivero, Alessandra Perugini</p>
<p>“Un altro bacio! E un altro! Sii così quando sarai morta e io ti avrò uccisa e potrò ancora amarti”.<br />
Daniela Iorio</p>
<p>Il “nuovo” nella Mediterraneità, tra la fuga in avanti e l’arresto attonito<br />
Franco La Rosa</p>
<p>Che cosa ci salverà?<br />
Robert M. Mercurio</p>
<p>Animus e Anima: desiderio e lotta nella stanza dell’analisi<br />
Riccardo Mondo</p>
<p>Narcisismo. Crisi dei gruppi, crisi della società<br />
Laura Stradella</p>
<p>In conversazione<br />
Giulia Valerio</p>
<p>Modernità e disagio mentale: le maschere dell’isteria<br />
<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Ferruccio</span> Vigna</p>
<p>Recensioni:<br />
Gino Biasci, Storia di Luigi<br />
<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Ferruccio</span> Vigna</p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Ferruccio</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Cabibbe</span>, Matrimonio manicomio<br />
Giovanni Moretti</p>
<p>Vincenzo Marsili, Sottile come il domani. Storie di un mondo ossessivo<br />
Alessandra Perugini</p>
<p>Augusto Romano, Il sogno del prigioniero<br />
<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Ferruccio</span> Vigna</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Matrimonio manicomio</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=matrimonio-manicomio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2014 10:22:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 1978 la “Legge Basaglia” ha cambiato la psichiatria in Italia. E’ stata una delle poche riforme “vere” e profonde che si sono verificate nel nostro paese. Nel corso di pochissimi anni la vita dei pazienti psichiatrici, soprattutto quelli più &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=matrimonio-manicomio">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1978 la “Legge Basaglia” ha cambiato la psichiatria in Italia. E’ stata una delle poche riforme “vere” e profonde che si sono verificate nel nostro paese. Nel corso di pochissimi anni la vita dei pazienti psichiatrici, soprattutto quelli più gravi, e di coloro che li curavano, è radicalmente mutata.</p>
<p>In questo libro la complessità di quelle vicende e di quel periodo, l’intersecarsi di temi che hanno appassionato una generazione – psichiatria, psicoanalisi, contestazione giovanile &#8211; si svolge attraverso il racconto delle storie dei protagonisti filtrato da un particolare punto di vista: quello della testimonianza personale e della reazione affettiva, molto meno quello della riflessione teorica, che pure non manca, ma fa da interpunzione.</p>
<p>Da un capitolo all’altro la vita e le storie dell’Ospedale Psichiatrico e delle strutture che l’hanno sostituito si snodano sotto i nostri occhi per così dire spogliate delle tante teorie che ad esse si sono sovrapposte e collocate invece in stretta corrispondenza con le vicende umane di coloro che quella vita e quella storia hanno vissuto.</p>
<p>Pazienti e psichiatri, infermieri, direttori di manicomi, psicologi, professori e assessori. Molte migliaia di persone sono state coinvolte in quella esperienza rivoluzionaria. Sono stati protagonisti o sono stati trascinati dagli eventi?</p>
<p>Sono storie che commuovono, indignano, fanno sorridere. Storie caratteristiche di quel periodo storico e, ciononostante, simili a quelle di ogni essere umano, matto o sano che sia o che venga considerato.</p>
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