La creatività poetica di Garzonio è una “sogneria”, una bottega. Da artigiano di sogni lavora a scrutare, accettare, condividere i messaggi dell’inconscio. Da coltivatore di parole lascia che siano esse a chiamarlo, presentarsi, parlare, provocare. Se i sogni capitano, le parole vengono incontro, chiedono di essere accolte, ascoltate, vagliate, conservate, trasformate, sempre considerate e rispettate. Sarà il rapporto speciale con il mondo immaginale di Jung (Garzonio ha fatto analisi a Zurigo con Dieter Baumann, nipote del fondatore della Psicologia Analitica, e s’è formato in Sandplay Therapy con Dora Kalff che della psicologia junghiana ha sviluppato le potenzialità creative), sarà il pragmatismo delle origini ambrosiane, la “fabbrica degli haiku” è un lavoréri, una “stanza grande da lavoro” dove ci si impegna tecnicamente al bello e si mettono in conto sperimentazioni, ricerca continua, sorprese. Noi “inventiamo”, cioè rinveniamo qualcosa che già è dentro e fuori di noi, che resterebbe materia prima informe se non ci fosse qualcuno pronto a mettersi in gioco, a rigenerare per sé e per gli altri ciò che s’è fatto presente, plasmare, dare forma al magmatico fluire da cui tutto ebbe inizio.


 
pagine 148 | prezzo 12,00€ | cm 14,5,x21

In questa nuova raccolta Daria Gigli esplora nella varietà di toni che le è propria il tormentato rapporto fra la poesia e il suo lavoro di ricerca scientifica, tra libertà immaginifica e rigore filologico, tra voglia di irrazionale e una razionalità sempre vigile.
Davanti agli occhi del lettore prendono forma momenti di riflessione appassionata accanto a un impulso salvifico di autoironia, fino a un’auspicata fusione delle due componenti in una voglia giocosa di riscrittura, che trasforma il «mestiere» in estro. Rivivono così momenti indimenticabili della letteratura di ogni tempo, dai classici, oggetti di studio dell’autrice, ai moderni, nella convinzione che esista un luogo dove l’incontro è possibile “a tutto cielo”. Anche il lavoro di traduzione porta con sé lampi di creatività, ed ecco l’Odissea con il suo eroe, Ulisse, farsi promotore di poesia oltre il mito.