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Esiste un verbo che esprime uno dei segreti del nostro essere e una delle chiavi della nostra epoca maniaco-depressiva: rivivere. Questo verbo ha due significati che sembrano contrapporsi radicalmente. Rivivere infatti può voler dire rinascere, ritrovare la sensazione di essere vivi e connessi agli altri. Ma può anche voler dire lasciarsi catturare da un passato che non passa e rinchiudersi su se stessi. Ognuno di noi vive questa doppia esperienza, spesso senza saperlo. Ma è necessario pensarla, affrontarla, resistere a ciò che ci imprigiona, aprirci a ciò che ci libera. Questo libro è una specie di inventario delle nostre risorse e delle nostre ferite, una diagnosi del momento presente, un percorso nelle idee e nelle opere, una riflessione sugli atti più intensi della vita di un individuo.
Worms affronta l’idea centrale in un saggio denso di spunti e di grande leggibilità grazie alla struttura limpida e allo stile colloquiale. In una riflessione che associa filosofia, psicoanalisi e letteratura, la questione del rivivere è indagata sia nella sua dimensione individuale che nel contesto sociale e politico della nostra epoca.