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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Valent, Italo&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Valent, Italo&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Verità e esperienza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2023 16:44:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opere di Italo Valent]]></category>
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					<description><![CDATA[Appena trentenne, Italo Valent saluta il suo ingresso sulla scena filosofica italiana mandando in stampa una monografia dedicata al pensiero di David Hume. L’opera è raccolta nel volume insieme con altri saggi rivolti a insigni filosofi dell’età moderna. Cimentandosi con &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=verita-e-esperienza">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Appena trentenne, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Italo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Valent</span> saluta il suo ingresso sulla scena filosofica italiana mandando in stampa una monografia dedicata al pensiero di David Hume. L’opera è raccolta nel volume insieme con altri saggi rivolti a insigni filosofi dell’età moderna. Cimentandosi con la ricca produzione humiana (e non solo), <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Valent</span> restituisce intatto nelle mani dei lettori il dilemma che ha scosso la modernità: l’impossibilità di anelare a qualche certezza quanto all’umano, neppure accettando il dubbio metodologico e procedendo da esso, neppure ricercando le strutture elementari ed empiriche del nostro conoscere. Se la nuova scienza galileiana mostrava una via sperimentale e matematica, di epocale portata per la conoscenza della natura, la scienza dell’uomo restava oscura, contraddittoria, lacerata dalla tentazione di rifugiarsi in una ragione tanto formale quanto sterile, o di prendere per dimostrazioni associazioni di idee dalla incerta tenuta argomentativa.<br />
Al contrario, secondo <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Valent</span>, in Hume la critica sferzante al razionalismo dogmatico si combina con il tentativo di salvare la ragione, scavandone la connessione profonda con l’esperienza. Ecco profilarsi, in nuce, quel percorso che anni dopo condurrà l’autore ai margini impensati e trascurati della filosofia di Emanuele Severino, il grande maestro con il quale mai verrà meno il confronto. Nel vortice dell’esperire non si trovano solo le differenze dei sensi, della temporalità, delle strutture relazionali dei fenomeni, ma si è toccati dallo scarto dell’alterità, dalla negazione come disconoscimento, esclusione e annientamento. È così che il giovane <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Valent</span> getta le basi per i suoi lavori maturi, lasciando interagire Hume con Hegel e Severino, e mostrando una “modernità” nient’affatto superata ma ancora tutta da realizzare.<br />
<em>Romano Màdera</em></p>
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		<title>Ancora e sempre. Saggio su Wittgenstein</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=ancora-e-sempre-saggio-su-wittgenstein</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 18:31:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opere di Italo Valent]]></category>
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					<description><![CDATA[“Ancora e sempre suona come il motto araldico di un’impresa pervicace, paziente ed ostinata”. Così Andrea Tagliapietra introduce lo scavo dialettico che Italo Valent compie nell’opera di Wittgenstein. La formula, meditatamente aforistica, è la chiave con cui il filosofo esplora &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=ancora-e-sempre-saggio-su-wittgenstein">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Ancora e sempre</em> suona come il motto araldico di un’impresa pervicace, paziente ed ostinata”. Così Andrea Tagliapietra introduce lo scavo dialettico che <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Italo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Valent</span> compie nell’opera di Wittgenstein. La formula, meditatamente aforistica, è la chiave con cui il filosofo esplora i temi wittgensteiniani a livello sia del metodo che dello stile; è anche, nella sua natura avverbiale ed endiadica – dove il sempre depotenzia la piega dell’ancora, ma l’ancora inquieta la continuità del sempre – la modulazione di una pratica di pensiero che esprime il lavoro svolto dall’autore sui testi di Wittgenstein e, insieme, la forma singolare della sua scrittura filosofica, dove l’aforisma mostra proprio quell’esuberanza del pensare sul dire da cui muove l’impresa della filosofia.<br />
Ecco che l’itinerario attraverso quello che <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Valent</span> chiama lo <em>stile speculativo</em> di Wittgenstein permette di riconoscere l’attività in cui consiste la filosofia: dal combattimento con il linguaggio che compendia contenuto, metodo e stile della filosofia wittgensteiniana emerge l’autonomia del pensiero rispetto alla volontà di comunicazione, alle prestazioni sociali del discorso e alle regole della logica. Si rivela così l’originaria atopìa del filosofo, la sua collocazione tattica fuori luogo rispetto ai ruoli della società, alle etichette della cultura e agli effetti delle pratiche dei discorsi e dei saperi.</p>
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		<title>Virgole inesauste</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=virgole-inesauste</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Sep 2018 08:45:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[Quaderni di Orzinuovi]]></category>
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					<description><![CDATA[Virgole inesauste sono quattro figure di folli tratteggiate nella loro singolare e dirompente forma di vita. E se &#8220;virgola&#8221; è l’interpunzione che segnala una pausa e allude alla riserva di senso che la sospensione porta sempre con sé, &#8220;inesausta&#8221; è &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=virgole-inesauste">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="LTR" align="JUSTIFY"><i>Virgole inesauste </i>sono quattro figure di folli tratteggiate nella loro singolare e dirompente forma di vita. E se &#8220;virgola&#8221; è l’interpunzione che segnala una pausa e allude alla riserva di senso che la sospensione porta sempre con sé, &#8220;inesausta&#8221; è la tensione che innerva tale sospensione, è la necessità del folle di spingersi sul limite estremo del senso, la sua dolorosa grandezza nell’interrogarsi sul mistero delle origini e della destinazione di ciò che è umano. Ma inesausta è anche la tensione del curante a vivere la relazione con il folle come l’esperienza di un allargamento dell’orizzonte personale e transpersonale, di un accrescimento in termini di conoscenza e visione delle proprie e altrui possibilità. Le storie che approdano su queste pagine non sono resoconti di casi clinici. Ognuna è il tentativo di far parlare, nel linguaggio che gli è proprio, quel sapere originale che il folle rivendica con la sua semplice esistenza e il senso urgente, irrinunciabile, ancorché tragico, di cui è diretto testimone.</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Non solo. In ognuna tale senso si sprigiona da una relazione di cura dedita a captare e amplificare le sue tonalità più sottili e a seguirne le movenze su quella scena ordinariamente speciale che è la vita. Attraverso una narrazione che si snoda tra le emergenze del <i>pàthos</i> e le distese ordinate del <i>lògos</i>, l’autrice ricerca il senso dell’esistenza folle e della speculare crucialità della cura seguendo le tracce del pensiero dialettico di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Italo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Valent</span>. Ogni drammaturgia, con le sue immagini plastiche, i suoi dialoghi, i suoi aneddoti, riflette il <i>thauma</i> della cura dinanzi alla forza esplorativa e trasgressiva della follia: uno stupore vicino a quel senso di vertigine e di trepidazione, che accompagna l’incontro con qualcosa che ha la forza di mutare il nostro destino.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sophón</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=sophon</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2014 09:21:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[«Il vero signore della filosofia, la sua causa e il suo fine, non è il filosofo, che pure è al maschile, bensì qualcosa di neutro: ciò che è saggio senza qualifiche limitative perché è saputo oggettivamente e non soggettivamente. Il &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=sophon">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Il vero signore della filosofia, la sua causa e il suo fine, non è il filosofo, che pure è al maschile, bensì qualcosa di neutro: ciò che è saggio senza qualifiche limitative perché è saputo oggettivamente e non soggettivamente. Il <em>sophón</em>, come diceva Socrate». Con queste parole <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Italo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Valent</span> apre lo spazio della filosofia alla trama dialettica di un pensiero trasfigurato, “neutro”, alla sincerità enigmatica di un discorso che si fa riflesso – <em>speculazione</em> – della realtà con i suoi eterni enigmi.<br />
Psiche, Relazione, Senso e Nonsenso, Nulla, Sogno, Destino, Desiderio, Dolore, Morte, Follia… Toccare queste categorie universali dell’umano, tratteggiarne la figura e scoprirne l’intima essenza, significa parlare dell’anima e all’anima.<br />
La costruzione di questo libro di aforismi – ricavato da <em>Panta διαpánton</em>, volume in cui si raccoglie il lavoro di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Italo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Valent</span> sul tema della follia e della relazione di cura – è l’esito di un procedimento di astrazioni, grazie al quale alcune parti del testo sono state “tratte via”, separate e poi ricomposte, seguendo un ordine dato dagli argomenti di cui esse “danno un segno”.<br />
<em>Sophón</em> mostra il corpo della scrittura filosofica di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Italo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Valent</span> con un taglio di luce che dà risalto alla intrinseca potenzialità del linguaggio, dove il frammento è specchio dell’intero: in ogni aforisma si annuncia l’eternità dell’anima, in ogni soffio dell’anima si esprime la circolarità inesauribile della vita.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Graziano <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Valent</span></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Esercitazioni sulla follia</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=esercitazioni-sulla-follia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2013 15:49:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[Quaderni di Orzinuovi]]></category>
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					<description><![CDATA[È possibile delineare un modo della cura che sia all’altezza dei mondi della follia, che per sua natura scardina tutto ciò che è positivo, lineare, logico? Gli autori di queste pagine propongono di guardare alle contraddizioni della follia come a &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=esercitazioni-sulla-follia">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="left">È possibile delineare un modo della cura che sia all’altezza dei mondi della follia, che per sua natura scardina tutto ciò che è positivo, lineare, logico?</p>
<p align="left">Gli autori di queste pagine propongono di guardare alle contraddizioni della follia come a figure essenziali dell’umano e di misurarsi nel rapporto terapeutico con chi sfida i confini predefiniti del senso facendosi guidare dalla dialettica. <span id="more-2308"></span>Vengono qui declinati nell’orizzonte della psichiatria i temi della ricerca filosofica di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Italo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Valent</span> sulla “ontologia del remoto, dell’avverso-diverso, dell’improbabile, dell’anonimo, del folle, di tutto ciò che si ritiene minore nella sua capacità di realtà”. Si tratta di argomenti sui significati della follia e della relazione di cura elaborati in varie occasioni: conferenze, lezioni, seminari, conversazioni private. Per la consapevolezza della cospicua sfumatura didattica che le caratterizza e per il gusto di segnare tracce nel fitto del bosco piuttosto che di tagliarlo con una strada, amano presentarsi con il titolo di <em>Esercitazioni sulla follia. L’approccio dialettico-relazionale in psichiatria</em>.</p>
<p align="left">Si può ritrovare un filo rosso goethiano che segnala una <em>certa</em> appartenenza tra l’azione rivoluzionaria di Franco Basaglia e il pensiero dialettico di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Italo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Valent</span>. Un primo indizio della affinità elettiva che lega l’etica del filosofo alla <em>concreta</em> utopia basagliana si riconosce in queste sue parole: «Piena realizzazione di un’etica della follia sarebbe il passaggio dalla liberazione <em>dalla</em> follia alla liberazione <em>della</em> follia: cioè il passaggio dalla cura alla condivisione, dalla restrizione e separazione della follia al suo pieno diritto di cittadinanza».</p>
<p align="left">Se ogni movimento liberatorio della follia si radica nel terreno della <em>necessità</em> della relazione interumana, allora si apre uno scenario dove la relazione è lo sfondo primigenio, è il grembo in cui si costituiscono le singole determinazioni del reale: essere in relazione non significa essere un soggetto a sé che si incontra con un altro soggetto a sé e da lì si genera qualcosa; o meglio, questo modo di affrontarsi si radica in un senso più originario in cui non è possibile una relazione se non per mezzo di una differenza. Quella differenza che, nel rapporto con il folle, può diventare anche conflitto, opposizione che proprio escludendo lega, perché essere opposti è come essere legati da un elastico che ci tiene tesi, lontani ma uniti. Di fronte al folle che si scontra, resiste o si nega, si apre così lo spazio dialettico della cura.</p>
<p align="left">Prendendo corpo in una pratica territoriale audace e responsabile, l’approccio dialettico-relazionale mostra l’unità di ragione-sragione, identità-differenza, soggetto-oggetto, parte-tutto, senso-nonsenso, e insieme indica il modo di accogliere il folle nel segno della possibilità.</p>
<p align="left">                                                                                                                           Graziano <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Valent</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Collana Opere di Italo Valent</title>
		<link>https://morettievitali.it/collana-opere-di-italo-valent/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 14:00:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Collana Opere di Italo Valent &#160; Collana diretta da Andrea Tagliapietra &#160; Il piano dell’opera prevede la riedizione degli scritti di Italo Valent in sei volumi, organizzati secondo un duplice criterio, temporale e tematico. L’attività filosofica di Italo Valent si &#8230; <a href="https://morettievitali.it/collana-opere-di-italo-valent/">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collana Opere di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Italo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Valent</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Collana diretta da Andrea Tagliapietra</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Il <em>piano dell’opera</em> prevede la riedizione degli scritti di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Italo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Valent</span> in sei volumi, organizzati secondo un duplice criterio, temporale e tematico.</p>
<p style="text-align: justify;">L’attività filosofica di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Italo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Valent</span> si ispira ad autori e stagioni del pensiero classico, moderno e contemporaneo: da Parmenide ed Eraclito a Platone, da Cartesio a Hume, da Kant a Hegel, dal pensiero italiano del Novecento, con particolare riguardo alla lezione di Severino, a Wittgenstein.</p>
<p style="text-align: justify;">Dentro la linea di ricerca <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">valentiana</span>, grazie a una approfondita revisione del paradigma dialettico, trovano spazio sia le problematiche logico-ontologiche sia quelle etico-pratiche della riflessione filosofica, come testimoniano una originale rilettura dei canoni del rapporto ragione-follia e un’ermeneutica della malattia e della cura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come un fotoromanzo</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=come-un-fotoromanzo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 09:11:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Quaderni di Orzinuovi]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;immagine di sé, quella restituita da uno spec­chio come dallo scatto di un otturatore, è sem­pre affare di Narciso, di colui il quale, rimiran­dosi, vive un soprassalto di coscienza, fa un passo in là (forse decisivo) nel cammino della propria &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=come-un-fotoromanzo">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;immagine di sé, quella restituita da uno spec­chio come dallo scatto di un otturatore, è sem­pre affare di Narciso, di colui il quale, rimiran­dosi, vive un soprassalto di coscienza, fa un passo in là (forse decisivo) nel cammino della propria stessa conoscenza, <em>si </em>vede come mai prima era arrivato a vedere. (Sergio Vitale)</p>
<p><span id="more-1017"></span>Le vie che si sono dipartite dalla vecchia psico­patologia dell&#8217;espressione sono vie dell&#8217;ulteriorità, quelle che deve percorrere nella &#8220;cura&#8221; degli altri chi dell&#8217;accadere del mondo ha una visione complessiva, solidale, partecipe, asseritrice incondizionata di diritti. (Sergio Piro)</p>
<p>La realizzazione di un fotoromanzo può essere la simulazione sperimentale di un&#8217;esistenza folle, cioè vincolata a una possibile diversità-ambigui­tà, che tuttavia risulta forzata e piegata all&#8217;identità-univocità della normalità. Si produce, così, un doppio effetto: il fotoromanzo cura la follia dalla sua ostinazione (realistica!) nell&#8217;opposizio­ne alla realtà; e, parimenti, cura la cura della fol­lia dalla sua ostinazione nella rieducazione alla realtà, nell&#8217;assimilazione del possibile al reale. (<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Italo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Valent</span>)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il caso e le sue voci</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=il-caso-e-le-sue-voci</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 09:10:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Quaderni di Orzinuovi]]></category>
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					<description><![CDATA[«Ma sicurezza non va bene. Solo al Centro Stampa c&#8217;è abbastanza insi­curezza da poter non cadere&#8230; ». «Era già così ancor prima che io nascessi, non è nella mia persona, è nella mia natura, e non finirà nem­meno con la &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=il-caso-e-le-sue-voci">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>«Ma sicurezza non va bene. Solo al Centro Stampa c&#8217;è abbastanza insi­curezza da poter non cadere&#8230; ».</em></p>
<p><em>«Era già così ancor prima che io nascessi, non è nella mia persona, è nella mia natura, e non finirà nem­meno con la mia morte».</em></p>
<p><em>«Mi dovete dire perché».</em></p>
<p><span id="more-1016"></span>Se vogliamo praticare con il paziente una relazione di cura effi­cace dobbiamo innanzitutto dargli voce. Per ascoltare la sua voce dob­biamo accoglierlo per come è, per come si manifesta, per quel tanto che si manifesta e per quello che si manifesta. Non potremo più pen­sare di curarlo semplicemente neu­tralizzando ciò che dice di falso o che fa di sbagliato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La guarigione</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=la-guarigione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 09:06:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Quaderni di Orzinuovi]]></category>
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					<description><![CDATA[La via della salute non è meno problematica di quella della salvezza, quando l&#8217;una e l&#8217;altra sono legate al duplice mito di una &#8220;restitutio ad integrum&#8221;, o originaria o futura, e all&#8217;eser­cizio di una volontà e di una tecnica gravide &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=la-guarigione">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La via della salute non è meno problematica di quella della salvezza, quando l&#8217;una e l&#8217;altra sono legate al duplice mito di una &#8220;restitutio ad integrum&#8221;, o originaria o futura, e all&#8217;eser­cizio di una volontà e di una tecnica gravide di retroterra nichilistici.</p>
<p><span id="more-1014"></span>Presa dentro la morsa vita-morte, la guarigione corre un crinale pericoloso. Per inseguire il nemico &#8211; la morte &#8211; essa può scivolare dall&#8217;altezza di una salva­guardia virtualmente onnipotente verso pratiche impotenti di copertura e differimento.</p>
<p>Per pensare e coltivare la guarigione occorre guardare il negativo, prima ancora che guardarsi dal negativo. E confrontarsi <em>vis-a-vis </em>con la molteplici­tà esperienziale della sofferenza, con l&#8217;ambivalenza di ogni sapere della cura, con la complessità culturale e sociale della malattia.</p>
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		<title>L&#8217;inconscio</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=linconscio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 09:04:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Quaderni di Orzinuovi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://keyhammer.ath.cx/morettievitali/?post_type=libri&#038;p=1013</guid>

					<description><![CDATA[È all’intervallo eternamente mutevole posto dalla relazione che dobbiamo volgerci, se si vuole rintracciare il luogo dell’inconscio. Tutto ciò che ha un valore dura nell’incontro. Ma il luogo dell’inconscio non ha fissa dimora, non ha qualità o sembianze definite, è &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=linconscio">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È all’intervallo eternamente mutevole posto dalla relazione che dobbiamo volgerci, se si vuole rintracciare il luogo dell’inconscio. Tutto ciò che ha un valore dura nell’incontro. Ma il luogo dell’inconscio non ha fissa dimora, non ha qualità o sembianze definite, è fuori dallo spazio e dal tempo.<br />
Nel segno eracliteo del pόlemos (guerra, contrasto) per la prima volta in Occidente la negazione dialettica si propone come la madre di ogni relazione, come l’uno-tutto sul cui sfondo coscienza e inconscio s’intrecciano nel moto perpetuo del divergere-convergere, aprirsi-nascondersi.</p>
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