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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Susanna Mati&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Susanna Mati&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<item>
		<title>Ninfa in labirinto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Oct 2021 10:31:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Huius Nympha loci, sacri custodia fontis… Nuova edizione La ninfa. Il suo carattere inafferrabile emerge in questo libro da un excursus in cui si susseguono momenti filosofici e luoghi poetici. La sua figura misteriosa e appariscente si specchia nell’andamento narrativo &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=ninfa-in-labirinto-2">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Huius Nympha loci, sacri custodia fontis…</em></p>
<p><strong>Nuova edizione</strong></p>
<p>La ninfa. Il suo carattere inafferrabile emerge in questo libro da un excursus in cui si susseguono momenti filosofici e luoghi poetici. La sua figura misteriosa e appariscente si specchia nell’andamento narrativo del testo.<br />
Invasiva e maniacale, attratta verso il basso, mobilissima e incatturabile, di questa piccola semi-divinità è forse possibile reperire un “filosofia” grazie ai concetti platonici di vita e movimento, attribuiti all’<em>anima mundi</em>.<br />
Attraversando la distesa delle sue successive incarnazioni femminili (Kore, Clizia, Arianna…), inevitabilmente si leverà una voce lirica – cantata da Porfirio, Nietzsche, Warburg, Montale… – che condurrà alfine a scorgere la <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">drammatica</span> reciprocità tra Ninfa e Labirinto: tra solitudine dell’anima e luogo del transito e della perdita.<br />
Da sempre incline alla discesa cosmica, questa creatura attraversa oggi un’indubitabile decadenza materiale; ma, quale emblema della Ninfa demonica, riesce ancora a costituirsi come un’inudibile, immanente musica delle sfere: il canto e il moto stesso del mondo.</p>
<p><strong><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Susanna</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Mati</span></strong> ha insegnato Estetica per molti anni allo IUAV di Venezia; è stata anche docente presso l’IRPA di Milano; fa parte del gruppo di ricerca internazionale “Hypernietzsche” (École Normale Supérieure). È autrice del volume <em>Friedrich Nietzsche. Tentativo di labirinto</em> (Feltrinelli 2017).<br />
Si è occupata inizialmente di studi sul mito, pubblicando per Moretti&#038;Vitali <em>La pianta mitologica</em> (2007); <em>La mela d’oro. Mito e destino</em> (2009); <em>Sex and the City: favola della donna single. Un contributo al postfemminismo</em> (2011); <em>Filosofia della sensibilità. Per un’estetica come pensiero mitologico</em> (2014) e, per il melangolo,<em> La decisione di Platone. Sulla “condanna dell’arte” </em>(2010).<br />
Presso l’editore Feltrinelli è curatrice di una riedizione delle opere di Nietzsche, per lo stesso editore ha curato F. Hölderlin, Novalis, Platone. </p>
<p>Questo è stato il suo primo libro.</p>
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		<item>
		<title>Filosofia della sensibilità</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=filosofia-della-sensibilita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2014 15:04:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Il disastro è all’ordine del giorno nel pensiero filosofico. Accade ogni volta che il pensiero rimuove il sensibile e, con il sensibile, il mitologico, l’immaginativo, l’individuale. Questo libro ci parla di un pensiero che vuole indagare l’ombra che fin dal &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=filosofia-della-sensibilita">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il disastro è all’ordine del giorno nel pensiero filosofico. Accade ogni volta che il pensiero rimuove il sensibile e, con il sensibile, il mitologico, l’immaginativo, l’individuale.</p>
<p>Questo libro ci parla di un pensiero che vuole indagare l’ombra che fin dal principio alberga in noi; un pensiero aperto a istanze ultra-filosofiche. Con <em>Filosofia della sensibilità</em> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Susanna</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Mati</span> mette in opera la volontà del pensiero di inoltrarsi nella vita, seguendo “il tragitto solitario dell’anima”. In tale tragitto la sensibilità è lasciata essere come qualcosa di appropriato in tutti i <em>sensi</em>: precisamente come esito di un ritorno ai sensi.</p>
<p><em>Filosofia della sensibilità</em> manifesta l’idea che il pensiero debba separarsi dai tradizionali linguaggi filosofici. Ma indica altresì che rifondare gli etimi e portare a nuova vita il vocabolario filosofico non è ancora sufficiente. Come non basta opporsi agli imponenti sistemi filosofici e alla loro luce accecante.</p>
<p>È esplicita <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Susanna</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Mati</span>: “Occorre un nuovo pensiero patico e immaginativo: una filosofia della sensibilità”. Occorre dire poeticamente quel medesimo che, manifestatosi nella <em>physis</em>, si è poi ritirato nel nascondimento. Grazie al dire della sensibilità, va tracciata una nuova via per prendere la parola, per dare voce al pensiero: aprire un varco, rompere un equilibrio, spezzare una linea, separare per ricongiungere. Va coltivato il confronto tra pensiero <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">sistematico</span> e pensiero libero; tra pensiero <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">dogmatico</span> e pensiero nomade.</p>
<p>Pare proprio che il pensiero non possa evitare di stringere alleanza con la parola poetica.</p>
<p align="right"><em> </em></p>
<p align="right"><em>Dalla postfazione di Flavio Ermini</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Legal Informatics</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=legal-informatics</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 16:46:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Filosofia e Informatica giuridica]]></category>
		<category><![CDATA[Moretti Honegger]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di Andrea Rossetti. &#160; Legal Informatics Bergamo: Moretti &#38; Vitali Editori, 2008 256 p.; 21 cm (Filosofia e informatica giuridica; 2) ISBN 978 88 7186 403 7 1 Computer Crimes 2 Legal Informatics CDD: 343.450999 &#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A cura di Andrea Rossetti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="LEFT">Legal <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Informatics</span></p>
<p align="LEFT">Bergamo: Moretti &amp; Vitali Editori, 2008</p>
<p align="LEFT">256 p.; 21 cm</p>
<p align="LEFT">(Filosofia e <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">informatica</span> giuridica; 2)</p>
<p align="LEFT">ISBN 978 88 7186 403 7</p>
<p align="LEFT">1 Computer Crimes</p>
<p align="LEFT">2 Legal <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Informatics</span></p>
<p>CDD: 343.450999</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Computer Crimes</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=computer-crimes</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 16:45:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Filosofia e Informatica giuridica]]></category>
		<category><![CDATA[Moretti Honegger]]></category>
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					<description><![CDATA[Computer Crimes &#8211; Casi pratici e metodologie investigative dei reati informatici Mario Leone Piccinni e Giuseppe Vaciago Bergamo : Moretti &#38; Vitali, 2008 228 p. ; 21 cm (Filosofi a e informatica giuridica ; 1) ISBN 978 88 7186 369 &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=computer-crimes">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT">Computer Crimes &#8211; Casi pratici e metodologie investigative dei reati <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">informatici</span></p>
<p align="LEFT">Mario Leone Piccinni e Giuseppe Vaciago</p>
<p align="LEFT">Bergamo : Moretti &amp; Vitali, 2008</p>
<p align="LEFT">228 p. ; 21 cm</p>
<p align="LEFT">(Filosofi a e <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">informatica</span> giuridica ; 1)</p>
<p align="LEFT">ISBN 978 88 7186 369 6</p>
<p align="LEFT">1 Computer Crimes</p>
<p align="LEFT">2 Legal <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Informatics</span></p>
<p align="LEFT">CDD: 362.168</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In nome della Grande Madre</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=in-nome-della-grande-madre</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:55:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Convergenze]]></category>
		<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[Convergenze, dopo i primi quattro qua­derni dedicati a I nomi propri dell&#8217;Ombra (2004), I nomi comuni dell&#8217;Anima (2005), I nomi della Trasformazione (2006), I nomi della Sincronicità (2007), propone nel suo quinto quaderno il tema della Grande Madre. Jung ipotizza &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=in-nome-della-grande-madre">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Convergenze, </em>dopo i primi quattro qua­derni dedicati a <em>I</em> <em>nomi propri dell&#8217;Ombra </em>(2004), <em>I</em> <em>nomi comuni dell&#8217;Anima </em>(2005), <em>I</em> <em>nomi della Trasformazione </em>(2006), <em>I nomi della Sincronicit</em><em>à </em>(2007), propone nel suo quinto quaderno il tema della <em>Grande Madre.</em></p>
<p><span id="more-838"></span>Jung ipotizza che le influenze esercitate dalla madre sui propri figli non derivino necessariamente dalla madre stessa e dai suoi reali tratti di carattere. Accanto a questi vi sarebbero qualità che la madre, in quanto persona, solo apparentemente possiede, ma che di fatto sorgono dalla struttura archetipica che la circonda e sono proiettate su di lei dai figli stessi.</p>
<p>Dire della <em>Grande Madre </em>è dunque un modo di nominare un&#8217;immagine tratta dall&#8217;esperienza culturale collettiva. In quanto &#8220;immagine&#8221;, essa rivela una pie­nezza archetipica, ma anche una distinta polarità tra positivo e negativo.</p>
<p>Prefazione <em>di Stefano Baratta</em></p>
<p>Adynaton <em>di Carla De Bellis</em></p>
<p>Beatrice <em>di Rubina Giorgi</em></p>
<p>Bee Goddes <em>di Maria Bassi, Stefano Baratta</em></p>
<p>Camille Claudel <em>di Ivana Cenci</em></p>
<p>La cattiva madre <em>di Francesca Castellani</em></p>
<p>Cave Amantem <em>di Franca Franchi</em></p>
<p>Chóra <em>di Enrica Salvaneschi, Silvio Endrighi</em></p>
<p>Coscienza <em>di Ilaria Anzoise, Mauro Maldonato</em></p>
<p>Crudeltà <em>di François Bruzzo</em></p>
<p>La Dea bianca di Lacan <em>di Matteo Bonazzi</em></p>
<p>Distruzione <em>di Carla Stroppa</em></p>
<p>Europa <em>di Romano Gasparotti</em></p>
<p>II gioco pesante di tutta la vita <em>di Ida Travi</em></p>
<p>L&#8217;ingenerosa Madre Terra <em>di Roberto Caracci</em></p>
<p>Leucotea <em>di Maria Luisa Vezzali</em></p>
<p>Louise Bourgeois <em>di Silvia Ferrari</em></p>
<p>La Lupa di Verga <em>di Gilberto Isella</em></p>
<p>La Madre preistorica <em>di Domenico Antonino Conci</em></p>
<p>Madrevita e Madremorte <em>di Maria Angela Bedini</em></p>
<p>Le Madri <em>di Tiziano Solari</em></p>
<p>Mater Dolorosa <em>di Ottavio Olita</em></p>
<p>Mater Matuta <em>di Cesare Milanese</em></p>
<p>Medea <em>di Vincenzo Di Oronzo</em></p>
<p>La Musa <em>di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Susanna</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Mati</span></em></p>
<p>La nera testimone <em>di Mario Nicolao</em></p>
<p>Nostalgia <em>di Alberto Castoldi</em></p>
<p>L&#8217;ombra materna <em>di Chiara Zamboni</em></p>
<p>La porta del possesso <em>di Flavio Ermini</em></p>
<p>Lo schermo <em>di Marco Ercolani</em></p>
<p>Seduzione <em>di Lorenzo Barani</em></p>
<p>II segreto della matriosca <em>di Marco Garzonio</em></p>
<p><em>Stabat Mater di Cecilia Rofena</em></p>
<p>Sulamith <em>di Franco Gallo</em></p>
<p>Terra <em>di Carlo Piazza</em></p>
<p>II velo di Calipso <em>di Alfonso Cartolato</em></p>
<p>Yuan-ku <em>di Lorenzo Erutti</em></p>
<p>Zeus <em>di Giorgio Taborelli</em></p>
<p>La parola fuorilegge della Grande Madre</p>
<p>Postfazione <em>di Flavio Ermini</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I nomi della Sincronicità</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=i-nomi-della-sincronicita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:43:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Convergenze]]></category>
		<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche questo volume, così come i pre­cedenti dedicati a 7 nomi propri del­l&#8217;Ombra, I nomi comuni dell&#8217;Anima e I nomi della Trasformazione, si avvale di una vastissima collaborazione interdisciplinare, allo scopo di ottenere un dizionario minimo di &#8220;immagini&#8221; che rivisitino &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=i-nomi-della-sincronicita">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche questo volume, così come i pre­cedenti dedicati a 7 <em>nomi propri del­l&#8217;Ombra, I nomi comuni dell&#8217;Anima </em>e <em>I nomi della Trasformazione, </em>si avvale di una vastissima collaborazione interdisciplinare, allo scopo di ottenere un dizionario minimo di &#8220;immagini&#8221; che rivisitino e attualizzino il concetto junghiano di Sincronicità.</p>
<p><span id="more-832"></span>Jung ideò un nuovo principio che af­fianca e completa quelli già esistenti di tempo, spazio e causalità. Lo definì sin-cronicità e, solo per fare qualche esem­pio, tra gli eventi sincronistici compre­se: intuizioni, fantasie, visioni, precogni­zioni, sogni veridici, profezie ecc.</p>
<p>La definizione si basa sulla contem­poraneità psicologica che caratterizza questo fenomeno; giacché se si trattasse solamente di contemporaneità fisica sarebbero stati sufficienti vocaboli già in uso, come sincronia o sincronismo.</p>
<p><em>Enrico Castelli Gattinara </em>Autòs</p>
<p><em>Lucetta Frisa </em>Caducità</p>
<p><em>Bianca Maria d&#8217;Ippolito </em>Callipolis</p>
<p><em>Camilla Miglio </em>Con-presenza</p>
<p><em>Strio Tommasoli </em>Cosa-causa-di-sé</p>
<p><em>Peter Carravetta </em>Diacronicità</p>
<p><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Susanna</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Mati</span> </em>Dioniso</p>
<p><em>Stefano Baratta </em>Dolca Slataper</p>
<p><em>Filippo Fimiani </em>Due in uno</p>
<p><em>Federico Ferrari </em>Esempio</p>
<p><em>Sergio A. Da gradi </em>Esistenza</p>
<p><em>Matteo Vercesi </em>Fanciullo salvatore</p>
<p><em>Cristina Faccincani </em>Fiori gialli</p>
<p><em>Giovanni Guanti </em>Hesse</p>
<p><em>Lucio Saviani</em> Icone del tempo all&#8217;inverso</p>
<p><em>Giancarlo Lacchin </em>Immagine e anima</p>
<p><em>Gianni D&#8217;Elia </em>Italiana commedia</p>
<p><em>Gio Ferri </em>Limbo</p>
<p><em>Rubina Giorgi </em>Lucio-asino</p>
<p><em>Tiziano Safari </em>Mondo</p>
<p><em>Romano Gasparotti </em>Morte e tempo</p>
<p><em>Stefano Carta </em>Numero naturale</p>
<p><em>Marco Mazzi </em>Occhio</p>
<p><em>Andrea Vestrucci </em>Oracolo</p>
<p><em>Salvatore Ritrovato </em>Paradosso</p>
<p><em>Stefano Guglielmin </em>Principio</p>
<p><em>Mario Perniola </em>Quadratura</p>
<p><em>Grazia Marchiano </em>Risveglio</p>
<p><em>Ezio Albrile </em>Sincronicità iraniche</p>
<p><em>Lorenzo Brutti </em>Sogno</p>
<p><em>Flavio Ermini </em>Sonno</p>
<p><em>Giovanni Gocci </em>Storia</p>
<p><em>Lanfranco Belloni </em>Teletrasporto</p>
<p><em>Giulia Niccolai </em>Vacuità</p>
<p><em>Marco Zulberti </em>Vincent</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La pianta mitologica</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=la-pianta-mitologica</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:29:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;immenso fenomeno mitologico presenta le proliferazioni, gli intrecci, i rampicamenti di una pianta; su questa pianta, per metà naturale e per metà artificiosa, fruttificano quelle supre­me illusioni di forma che vengono chiamate dèi. Questo testo raffigura una serie di divinità, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=la-pianta-mitologica">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;immenso fenomeno mitologico presenta le proliferazioni, gli intrecci, i rampicamenti di una pianta; su questa pianta, per metà naturale e per metà artificiosa, fruttificano quelle supre­me illusioni di forma che vengono chiamate dèi. Questo testo raffigura una serie di divinità, ognuna delle quali ci introduce in un peculiare mondo di favole e inganni. <span id="more-824"></span>Così il grande demo­ne Eros disegna con inesausta mania i circoli che congiungono la terra al cielo, tendendo pla­tonicamente all&#8217;Idea e identificandosi col moto stesso della filosofia; ma colui che gli sta di fron­te, Anteros, spezza il suo arco, mostrando quanto sia pericoloso un amore in assenza d&#8217;oggetto, fatto di perenne ricerca. Poco ci manca che que­st&#8217;amore si trasformi in quel circolus vitiosus cui il mito e il dio spesso conducono, come avviene ad esempio quando si è colpiti dall&#8217;effetto distruttivo d&#8217;Afrodite: allora il mito si fa poten­za micidiale e irreparabile, di cui niente vince l&#8217;orrore. E anche se è all&#8217;arbitrio di Fortuna che sembrano votati i destini di ogni umano acci­dente, dalla durezza dell&#8217;immutabile può comunque salvarci la grande mediazione erme­tica: Kermes, pietra d&#8217;incrocio, cardine, punto critico e d&#8217;unione tra vita e morte, è il dio di una possibile, ma difficile, felicità. Felicità data innanzitutto tramite le illusioni, crudeli inganni del sogno e dell&#8217;apparenza, cui da sempre si lega Apollo l&#8217;obliquo, figura cara ai mostruosi sapienti e divinatori della Sfinge; solamente dai più efferati opposti della rappresentazione si sprigionerà la salute, oppure la morte.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La mela d&#8217;oro</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=la-mela-doro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 09:35:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono pochi i libri che, come ha detto Kafka, &#8220;mor­dono e pungono&#8221;. La mela d&#8217;oro è un libro di que­sto tipo, inquieto e inquietante, che interroga con implacabile lucidità le tracce del destino, interro­gando le parole con cui esso si &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=la-mela-doro">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono pochi i libri che, come ha detto Kafka, &#8220;mor­dono e pungono&#8221;. <em>La mela d&#8217;oro </em>è un libro di que­sto tipo, inquieto e inquietante, che interroga con implacabile lucidità le tracce del destino, interro­gando le parole con cui esso si è declinato nell&#8217;Oc­cidente, nella terra estrema, che è, fin dall&#8217;inizio, sempre, sull&#8217;orlo del tramonto. <span id="more-771"></span><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Susanna</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Mati</span> intesse così una storia, che la coinvolge e che ci coinvolge, che chiama a un viaggio che ci porta dal giardino delle Esperidi fino alla &#8220;regione piatta&#8221;, la nostra, del nichilismo, guidati in questo viaggio dall&#8217;inesausto riflesso della mela d&#8217;oro, che ci segue e ci guida fin nelle caligini di una bassura inerte e apparentemente senza memoria. Infatti, anche quando si è tentati di cedere alla depres­sione nichilista, &#8220;come se fossimo accaduti senza nostra responsabilità&#8221;, c&#8217;è qualcosa che spinge ad andare avanti. A narrare ancora se stessi, &#8220;riuscen­do così a convincersi della giustezza della propria trama, riconoscendo e assolvendo il proprio fato&#8221;. Paradossalmente è proprio decidendo e assolven­do il proprio fato nella narrazione, nella fabula, che si è portati oltre il destino stesso. Si è por­tati a riconoscere che la propria ricerca è dentro &#8220;l&#8217;inesausta ricerca-ricreazione da parte dell&#8217;intera cultura occidentale <em>deffhypermoron, </em>di quell&#8217;im­possibile che va al di là del destino&#8221;. Simili sono le vie del <em>dis-moron </em>e dell’<em>hyper-moron, </em>del destino che annienta e del destino che spinge al di là di se stesso, inverandosi proprio in questa oltranza. Esitiamo su questo bordo inquietante, senza certezze. Questa esitazione è la nostra storia.</p>
<p align="right">(dalla postfazione di Franco Rella)</p>
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		<title>Presentazione del libro Sex &#038; the City</title>
		<link>https://morettievitali.it/latest-news/presentazione-del-libro-sex-the-city/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 10:23:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[11 Gennaio 2012 &#8211; 18,0 Biblioteca Sormani Milano Sala del Grechetto Marina de Carneri e Giuseppina Manin presentano il libro: Sex and the City: favola della donna single Un contributo al postfemminismo di Susanna Mati sarà presente l&#8217;autrice]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><strong><strong><strong>11 Gennaio 2012</strong></strong><strong><strong><strong></strong> &#8211; 18,0<br />
<span style="color: #006699;"><strong>Biblioteca Sormani Milano Sala del Grechetto</strong></span></strong></strong></strong></strong></p>
<p align="left"><strong><strong>Marina de Carneri e Giuseppina Manin presentano il libro:</strong></strong></p>
<p align="left">Sex and the City: favola della donna single<br />
Un contributo al postfemminismo</p>
<p align="left">di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Susanna</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Mati</span><strong><strong></strong></strong></p>
<p align="left">sarà presente l&#8217;autrice</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Sex and the City: favola della donna single Un contributo al postfemminismo</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=favola-della-donna-single-un-contributo-al-postfemminismo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 14:01:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amore e Psiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Un libro che rilancia la favola di Sex and the City ciò che questo libro vuole individuare sono soprattutto i vari aspetti della favola, neanche tanto nascosta, che costituisce il filo del racconto, per scoprirne l’essenza illuminata dai miti di sempre, di ricerca romanzesca &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=favola-della-donna-single-un-contributo-al-postfemminismo">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un libro che rilancia la favola di Sex and the City ciò che questo libro vuole individuare sono soprattutto i vari aspetti della favola, neanche tanto nascosta, che costituisce il filo del racconto, per scoprirne l’essenza illuminata dai miti di sempre, di ricerca romanzesca e romantica, interamente dedicata a una stagione della vita delicata e transitoria, brillante e solitaria.</p>
<p><span id="more-477"></span></p>
<p>Sex and the City può essere considerato la più importante narrazione femminile – c’è chi direbbe femminista – degli ultimi decenni. Sullo sfondo di New York e dei suoi miti colti e mondani la serie tv (su cui esclusivamente verte questo libro) ha incantato e dato luogo ad un processo di riconoscimento in milioni di fans in tutto il mondo. Romanticismo e cinismo, disincanto e attesa, rivendicazione della propria indipendenza e speranza che qualcuno arrivi a salvarci si rifrangono attraverso il prisma delle quattro protagoniste, riuscendo ad offrire, contro ogni tradizione ed ogni convenzione, una nuova, importante, scintillante immagine della donna single.<em> Single and fabulous</em>, recita infatti lo slogan della serie.</p>
<p>Con un taglio filosofico non astrattamente imposto, ma rispettoso delle istanze della sceneggiatura, si attua in questo testo un confronto con tutti i grandi temi che SATC porta alla luce: la libertà, la solitudine, le scelte, l’amicizia, i rapporti tra sesso, politica e religione. In più, in una sezione conclusiva di Apparati, si forniscono al lettore italiano numerose notizie sulla serie (locations, backstage, writing ecc.) tratte da materiali originali americani.<br />
Ma ciò che questo libro vuole individuare sono soprattutto i vari aspetti della favola, neanche tanto nascosta, che costituisce il filo del racconto, per scoprirne l’essenza di ricerca romanzesca e romantica, interamente dedicata ad una stagione della vita delicata e transitoria, brillante e solitaria. Tutte le vecchie potenze mitiche (l’eros, il fato, l’occasione, il tempo, l’anima) sono attive nel tracciare questo percorso e nel delineare i contorni dell’unica forma intelligente e consapevole di favola che sia ancora possibile nella metropoli contemporanea.</p>
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