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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;See Yan Ma, Shirley&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;See Yan Ma, Shirley&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Impermanenze, perseveranze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 10:10:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
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		<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
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					<description><![CDATA[La parola vita, così ricorrente in questa raccolta poetica, ne costituisce l’essenza e insieme la trama compatta il cui allestimento assume la forma di una narratio monologante. In questa privatissima de senectude, sorta di esercizio della terza età vissuta come &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=impermanenze-perseveranze">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La parola vita, così ricorrente in questa raccolta poetica, ne costituisce l’essenza e insieme la <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">trama</span> compatta il cui allestimento assume la <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">forma</span> di una narratio monologante. In questa <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">privatissima</span> <em>de senectude</em>, sorta di esercizio della terza età vissuta come strumento di conoscenza sulla vita che “si sfalda” e sulla morte che “si fa avanti posando lieve la sua <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">mano</span> su una spalla”, si raccolgono i bilanci, si riflette sul percorso compiuto e si mette a punto una propria visione del mondo spesso striata dall’<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">amarezza</span> procurata dal <em>tempus fugit</em>. Travolto dall’onda pressante e caustica del ricordo, dalla solitudine, dall’ombra grigia della senilità, l’io lirico indugia sia sull’effimero, sul transeunte, sul carattere insoluto delle cose, che sul persistere e ripresentarsi puntuale, quasi aneddotico, delle efflorescenze della vita.<br />
Queste poesie, scritte in buona parte durante l’intero arco della pandemia, risentono di quel tempo sospeso, della vertigine del vuoto, dell’incognita che allora sul mondo intero regnava sovrana.</p>
<p><strong>Franco Sepe</strong> vive stabilmente a Berlino. Ha insegnato nelle università di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Roma</span>, Berlino e Potsdam. Ha pubblicato le raccolte di liriche, <em>Elegiette berlinesi</em> (1987), <em>Elegia planetaria </em>(2007), <em>La cornetta del postiglione </em>(2014), <em>Naufragi in acque di porto </em>(2021); i drammi <em>Berlinturcomedea</em>, <em>L’incontro</em>, <em>Le <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">mani</span> straziate </em>e il monologo teatrale <em>Jenny e Luigi. Quasi un visavì</em> (2019) apparso anche in inglese in “The Journal of the Pirandello Society of America”. Autore di due <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">romanzi</span>, <em>Autobiografia dei cinque sensi </em>(2001) e <em>Investigazioni su un castello </em>(2003)e della monografia letteraria <em>Fabrizia Ramondino. Rimemorazione e viaggio</em>, ha anche curato il volume <em>Raf Vallone, Alfabeto della memoria </em>(2001) e la traduzione delle poesie dell’autore costaricano Rafael Ángel Herra <em>Escribo para que existas/Scrivo perché tu esista </em>(2011).</p>
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		<title>Angelo bianco sul mare una nube</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=angelo-bianco-sul-mare-una-nube</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 11:25:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
		<category><![CDATA[sliderlibrihome]]></category>
		<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
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					<description><![CDATA[La creatività poetica di Garzonio è una “sogneria”, una bottega. Da artigiano di sogni lavora a scrutare, accettare, condividere i messaggi dell’inconscio. Da coltivatore di parole lascia che siano esse a chiamarlo, presentarsi, parlare, provocare. Se i sogni capitano, le &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=angelo-bianco-sul-mare-una-nube">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La creatività poetica di Garzonio è una “sogneria”, una bottega. Da artigiano di sogni lavora a scrutare, accettare, condividere i messaggi dell’inconscio. Da coltivatore di parole lascia che siano esse a <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">chiamarlo</span>, presentarsi, parlare, provocare. Se i sogni capitano, le parole vengono incontro, chiedono di essere accolte, ascoltate, vagliate, conservate, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">trasformate</span>, sempre considerate e rispettate.  Sarà il rapporto speciale con il mondo <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">immaginale</span> di Jung (Garzonio ha fatto analisi a Zurigo con Dieter <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Baumann</span>, nipote del fondatore della Psicologia Analitica, e s’è <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">formato</span> in Sandplay Therapy con Dora Kalff che della psicologia junghiana ha sviluppato le potenzialità creative), sarà il <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">pragmatismo</span> delle origini ambrosiane, la “fabbrica degli haiku” è un <em>lavoréri</em>, una “stanza grande da lavoro” dove ci si impegna tecnicamente al bello e si mettono in conto sperimentazioni, ricerca continua, sorprese. Noi “inventiamo”, cioè rinveniamo qualcosa che già è dentro e fuori di noi, che resterebbe <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">materia</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">prima</span> informe se non ci fosse qualcuno pronto a mettersi in gioco, a rigenerare per sé e per gli altri ciò che s’è fatto presente, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">plasmare</span>, dare <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">forma</span> al <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">magmatico</span> fluire da cui tutto ebbe inizio.</p>
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		<title>Uno schedario azzurro notte</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=uno-schedario-azzurro-notte</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 11:20:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
		<category><![CDATA[sliderlibrihome]]></category>
		<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
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					<description><![CDATA[In questa nuova raccolta Daria Gigli esplora nella varietà di toni che le è propria il tormentato rapporto fra la poesia e il suo lavoro di ricerca scientifica, tra libertà immaginifica e rigore filologico, tra voglia di irrazionale e una &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=uno-schedario-azzurro-notte">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questa nuova raccolta Daria Gigli esplora nella varietà di toni che le è propria il tormentato rapporto fra la poesia e il suo lavoro di ricerca scientifica, tra libertà <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">immaginifica</span> e rigore filologico, tra voglia di irrazionale e una razionalità sempre vigile.<br />
Davanti agli occhi del lettore prendono <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">forma</span> momenti di riflessione appassionata accanto a un impulso salvifico di autoironia, fino a un’auspicata fusione delle due componenti in una voglia giocosa di riscrittura, che <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">trasforma</span> il «mestiere» in estro. Rivivono così momenti indimenticabili della letteratura di ogni tempo, dai classici, oggetti di studio dell’autrice, ai moderni, nella convinzione che esista un luogo dove l’incontro è possibile “a tutto cielo”. Anche il lavoro di traduzione porta con sé lampi di creatività, ed ecco l’<em>Odissea </em>con il suo eroe, Ulisse, farsi promotore di poesia oltre il mito.</p>
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		<title>La sostituzione della madre</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=la-sostituzione-della-madre</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 11:16:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensiero e pratiche di trasformazione]]></category>
		<category><![CDATA[sliderlibrihome]]></category>
		<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
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					<description><![CDATA[Il volume entra con coraggio nel sofferto dibattito contemporaneo che si muove intorno a quella che si conosce come “maternità surrogata”, a volte con disprezzo chiamata “utero in affitto”. Sia il pensiero ecologico sia il pensiero delle donne (e di &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=la-sostituzione-della-madre">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume entra con coraggio nel sofferto dibattito contemporaneo che si muove intorno a quella che si conosce come “<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">maternità</span> surrogata”, a volte con disprezzo <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">chiamata</span> “utero in affitto”. Sia il pensiero ecologico sia il pensiero delle donne (e di alcuni uomini psicoanalisti) sostengono che non sia praticabile se ci si vuole salvare dall’invasione del mercato neoliberista anche all’interno della relazione <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">madre</span>-figlio/a. Il lavoro dell’autrice consiste nello sbrogliare la <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">matassa</span> delle diverse posizioni, dando conto della situazione nel mondo, delle declinazioni del <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">problema</span> verso esiti tragici, soprattutto per le donne e per le vite che mettono al mondo. Si tratta di un libro necessario anche per la Piccola Antologia che raccoglie estratti insostituibili di testi di autori e autrici che si sono pronunciati sul <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">tema</span>, sia dal lato dell’ecologia, sia dal lato del femminismo. È un volume che può essere utile anche per le <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">formazioni</span> sanitarie, psicoterapeutiche, politiche e femministe.</p>
<p>Con testi di <em>Claudia Bettiol, Laura Cappon, Annarosa Buttarelli, Kajsa Eki <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Ekman</span>, Cristina Faccincani, Alexander Langer, Gabriella Luccioli, Carole <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Pateman</span>, Rosella Prezz</em>o.</p>
<p><strong>Luana Zanella</strong>, deputata verde in più legislature, attualmente, eletta con AVS (Alleanza Verdi e Sinistra), è vicepresidente della Commissione XII Affari sociali della Camera dei deputati e segretaria della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio. Femminista e ecologista, è stata docente di discipline giuridiche ed economiche, assessora nel Comune di Venezia, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, coportavoce della Federazione dei Verdi. Ha curato, tra l’altro, il volume <em>L’altra guerra del Kosovo. Il patrimonio della cristianità serbo-ortodossa da salvare</em>, Casadeilibri, 2006.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Body Movements</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=body-movements</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2025 09:20:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
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					<description><![CDATA[Pubblicato per la prima volta nel 1988 a New York, per i Dipartimenti di Italianistica della State University, con a fronte la versione inglese di una traduttrice d’eccellenza come Amelia Rosselli, Body movements viene edito solo oggi per il mercato &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=body-movements">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicato per la <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">prima</span> volta nel 1988 a New York, per i Dipartimenti di Italianistica della State University, con a fronte la versione inglese di una traduttrice d’eccellenza come Amelia Rosselli, Body movements viene edito solo oggi per il mercato italiano. L’opera è una esplorazione dinamica del corpo vissuto nella stagione che più lo valorizza, l’estate <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">marina</span> e vacanziera, e nella funzione che più lo esalta, quella sessuale, sottintesa o più spesso esibita con una sincerità <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">disarmante</span> e accattivante. <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Ma</span> gli allettamenti e gli incanti dell’eros sono di continuo pervasi da un’ansia di fondo, da un senso di inappagamento e di vuoto, che la dimensione carnale, nella sua fragilità desiderante, non riesce a <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">colmare</span>. La lingua usata tende a diventare una sorta di protesi, di prolungamento della fisiologia del corpo, espressa per sintagmi e segmenti <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">attimali</span>, sospensioni sintattiche, balbettamenti o accelerazioni ritmiche, spazi bianchi, impasti lessicali pieni di dialettismi e <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">onomatopee</span>, idiotismi e neologismi: una lingua guizzante, temeraria e spericolata come quei “movimenti” che vuole riprodurre.<br />
In appendice una ricca antologia critica, foto di alcune pagine originali – dattiloscritte, con correzioni a <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">mano</span> – della Rosselli, e una galleria fotografica sulla presentazione storica dell’opera.</p>
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		<title>Ceneri e faville</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=ceneri-e-faville</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2025 08:01:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
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					<description><![CDATA[In una fresca notte d’estate, durante una passeggiata fra le calli veneziane, il ricordo dell’amore infantile per un cugino scomparso riaffiora alla memoria di Eleonora. Di lui sa poco, ma si sente indissolubilmente legata a quel giovane schivo. Anni di &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=ceneri-e-faville">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In una fresca notte d’estate, durante una passeggiata fra le calli veneziane, il ricordo dell’amore infantile per un cugino scomparso riaffiora alla memoria di Eleonora. Di lui sa poco, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">ma</span> si sente indissolubilmente legata a quel giovane schivo.<br />
Anni di ricerche, testimonianze, confidenze di coloro che l’hanno conosciuto. Un incedere lento, a tentoni in un doloroso passato dal quale emergono storie di vite comuni intrecciate tra loro. Berto, Mercè, Arturo, Roberta, Renzo, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Mafalda</span> diventano alcuni dei protagonisti inconsapevoli di oltre settant’anni di storia d’Italia: dall’avvento del Fascismo alla Resistenza; dagli Anni di piombo allo scioglimento del Partito comunista; dalla crisi della Democrazia cristiana all’avvento in politica di Silvio Berlusconi.<br />
La penna di Eleonora traccia un aspro ritratto sociologico di un Paese flagellato dall’ipocrisia e dal perbenismo. E quando la disillusione sembra destinata a regnare sovrana, passato e presente si fondono alchemicamente nell’incontro tra Eleonora e <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Primavera</span>: due donne, due cugine, due amiche, due faville di speranza davanti a un cumulo di cenere.</p>
<p><strong>Mino Vianello</strong> è stato professore emerito di Sociologia economica all’Università di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Roma</span> La Sapienza. Agli anni ’60 e ’70 risalgono monografie dedicate a Veblen e al movimento sindacale americano. Successivamente, ha focalizzato la propria attenzione sull’emergere della donna come soggetto nella vita pubblica: la <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">prima</span> parte delle sue ricerche, pubblicata nel 2001 con il titolo <em>Gendering Elites</em> (<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Macmillan</span>), ha ottenuto il Premio Descartes assegnato dalla Commissione Europea. In collaborazione con Elena <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Caramazza</span> (psicoanalista junghiana) ha sviluppato una serie di riflessioni sul potere, confluite in numerose pubblicazioni tra cui <em>Donne e metamorfosi della politica</em> (2001),<em> Genere, spazio e potere </em>(2006) – tradotto in numerose lingue – <em>La spada di fuoco</em> (2007), <em>Oltre l’ombra del femminile</em> (2015), <em>La cappa di piombo</em> (2021). Redattore della “Revue Internationale de Sociologie” dal 1987 al 2005, è stato autore di innumerevoli saggi accademici e articoli editi su riviste e testate giornalistiche, tra le quali “Il Mondo” di Pannunzio, “Il Ponte” di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Calamandrei</span>, “Comunità” di Olivetti, “Il Corriere della Sera”, “L’Espresso”.</p>
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		<title>Guerre che ho (solo) visto</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=guerre-che-ho-solo-visto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 16:19:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensiero e pratiche di trasformazione]]></category>
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					<description><![CDATA[La comune esperienza delle guerre soltanto viste attraverso gli schermi è quella che l’autrice mette a fuoco in questo libro. Un’esperienza di immagini belliche che via via si sommano, in una sorta di montaggio mentale, fino a produrre un film &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=guerre-che-ho-solo-visto">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La comune esperienza delle <em>guerre soltanto viste</em> attraverso gli schermi è quella che l’autrice mette a fuoco in questo libro. Un’esperienza di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">immagini</span> belliche che via via si <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">sommano</span>, in una sorta di montaggio mentale, fino a produrre un film dove la pellicola si riavvolge spesso anche all’indietro. Lo sviluppo di una <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">trama</span> fatta di interrogativi, pensieri, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">rimandi</span>, cortocircuiti, letture ausiliarie, ci conduce attraverso le <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">trasformazioni</span> che hanno subito la guerra e i suoi soggetti, sia <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">armati</span> che inermi. La guerra e i suoi corpi, quindi, che nelle nostre vite quotidiane, di pace, si danno contemporaneamente fuori scena e in scena, inquadrati e/o oscurati. Si tratta qui anche del linguaggio che la guerra di volta in volta inventa per darsi senso o crearsi una realtà adeguata. L’autrice chiede: che cos’è quello che stiamo vedendo? Come dire ciò che (ci) sta accadendo? Come <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">chiamarlo</span>? Sembra non bastare più la parola “guerra”, per lo più non dichiarata esplicitamente, associata alle forme di un annichilimento totale. A essa, sembra di poter solo contrapporre la parola “pace”, innalzata come una lacerata bandiera bianca.<br />
Nel libro c’è anche questa <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">domanda</span>:<em> di cosa parliamo quando parliamo di pace?</em> Abbiamo della guerra racconti, discorsi e retoriche, descrizioni infernali e azioni eroiche, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">immagini</span> e fantasmi, e soprattutto strategie, a cominciare da quell’<em>arte della guerra</em> a cui essa è stata associata, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">ma</span> nulla che racconti le forme della pace. Forse, un Ministero della pace (o della vita civile) rientrerebbe in quelle istituzioni da inventare che Simone Weil auspicava, al di là di quelle a tutela del diritto e delle libertà democratiche. Per questo, pensare e dire la pace significa, anzitutto, pensare l’impensato della pace. A questo scopo sono convocate qui le riflessioni e le <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">immagini</span> di alcune grandi pensatrici del Novecento.</p>
<p>In appendice, testi, scelti e introdotti dall’autrice, di Lev Tolstoj, Cesare Pavese, Agota Kristof, Svetlana Aleksievic´, Gertrude Elisabeth <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Margaret</span> Anscombe, Bertrand Russell, Albert Einstein, Ingeborg <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Bachmann</span>, Wisława Szymborska, Federica <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Manzon</span>, Dominique Eddé, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">María</span> Zambrano, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Mahmoud</span> Darwish, Oxana Timofeeva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il corpo delle pagine</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=il-corpo-delle-pagine</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Nov 2024 15:20:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensiero e pratiche di trasformazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Con questo libro Linda Bertelli e Marta Equi Pierazzini propongono una lettura della vicenda esistenziale e intellettuale di Carla Lonzi (1931-1982) che ha come perno il rapporto della pensatrice radicale con lo scrivere. Espressione, messa in questione di sé e &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=il-corpo-delle-pagine">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con questo libro Linda Bertelli e <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Marta</span> Equi Pierazzini propongono una lettura della vicenda esistenziale e intellettuale di Carla Lonzi (1931-1982) che ha come perno il rapporto della pensatrice radicale con lo scrivere. Espressione, messa in questione di sé e pratica politica femminista, in Lonzi lo scrivere fa corpo unico con la vita. In continuità con l’idea di scrittura come aderenza <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">materiale</span> all’esperienza le autrici delineano gli elementi di una critica femminista alla cultura in Lonzi, presentando anche un’inedita riflessione sull’organizzazione della casa editrice Scritti di Rivolta Femminile. Frutto di una ricerca durata anni e di un articolato lavoro di archivio, il libro è caratterizzato da un ricco apparato documentale, testuale e iconografico, che rende possibile, anche attraverso diversi inediti, l’originale lettura del pensiero lonziano. Intrecciata alle vicende esistenziali delle autrici, la pratica di scrittura di questo libro mette a <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">tema</span>, nella <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">forma</span> di un dialogo conclusivo tra loro, la sfida e l’eredità che Carla Lonzi lascia per l’agire contemporaneo.</p>
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		<title>Maria Callas. My personal diary</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=maria-callas-my-personal-diary</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Nov 2024 15:07:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Autrice, nipote di Luchino Visconti, ha conosciuto Maria Callas durante gli anni ’50 quando si esibì alla Scala in alcune indimenticabili opere liriche di cui Visconti era regista, e l’ha frequentata per tutta la vita fino alla sua scomparsa nel &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=maria-callas-my-personal-diary">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Autrice, nipote di Luchino Visconti, ha conosciuto <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Maria</span> Callas durante gli anni ’50 quando si esibì alla Scala in alcune indimenticabili opere liriche di cui Visconti era regista, e l’ha frequentata per tutta la vita fino alla sua scomparsa nel ’77. Questo “Diario” nasce come un susseguirsi di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">immagini</span> intese come pure emozioni, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">dapprima</span> di una bambina e poi un’adolescente e una ragazza, del genio, dell’<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">umanità</span> e della grazia particolare della Callas. Sono momenti, scoperte e persino prese di coscienza di situazioni d’arte <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">altissima</span> e di grande generosità quasi <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">materna</span>, di affetti e atteggiamenti che all’arte si congiungono aprendo un universo nuovo.<br />
Il volume, con la presentazione di Alessandro Quasimodo, scrittore e attore, figlio del poeta Salvatore, si compone di più di settanta disegni, a <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">matita</span> o carboncino, rapidi, estemporanei, talora persino astratti, che delineano un segno del cuore o del pensiero, e sono accompagnati ciascuno da una breve annotazione dell’Autrice.</p>
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		<title>Poesia che fa civiltà</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=poesia-che-fa-civilta</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2024 12:21:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Caro Gabrio, … ho letto con attenzione e con rinnovata passione i tuoi testi, che insieme fanno emergere la trama complessa di una straordinaria autobiografia intellettuale, ed esistenziale. Ed è questa emergenza autobiografica che diventa un discorso sulla poesia e &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=poesia-che-fa-civilta">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Caro Gabrio,<br />
… ho letto con attenzione e con rinnovata passione i tuoi testi, che insieme fanno emergere la <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">trama</span> complessa di una straordinaria autobiografia intellettuale, ed esistenziale. Ed è questa emergenza autobiografica che diventa un discorso sulla poesia e sulla letteratura. È la tua vita che si fa riflessione sulla poesia, non è solo la poesia che ti aiuta a fare la tua vita. E questa è anche l’originalità epistemologica del tuo discorso intorno alla poesia…<br />
Grazie fratello mio.<br />
Ti abbraccio&#8221;<br />
<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Mauro</span> Ceruti</p>
<p>Saggi su Giusi Quarenghi, Nadia Agustoni, Alberto Bertoni, Giacomo Trinci, Giancarlo Sissa, Paolo Fabrizio Iacuzzi, Corrado Benigni, Enrico Trebbi, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Mauro</span> De <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Maria</span>, Paola Loreto, Vincenzo Guarracino, Franca Grisoni, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Mauro</span> Pelliccioli, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Maurizio</span> Noris, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Maddalena</span> Capalbi, Vito Russo, Lino Angiuli, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Massimo</span> Migliorati, Luca Pizzolitto, Cristiano Poletti, Edgar Morin</p>
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