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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Sciuto, Italo&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Sciuto, Italo&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Verità e esperienza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2023 16:44:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opere di Italo Valent]]></category>
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					<description><![CDATA[Appena trentenne, Italo Valent saluta il suo ingresso sulla scena filosofica italiana mandando in stampa una monografia dedicata al pensiero di David Hume. L’opera è raccolta nel volume insieme con altri saggi rivolti a insigni filosofi dell’età moderna. Cimentandosi con &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=verita-e-esperienza">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Appena trentenne, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Italo</span> Valent saluta il suo ingresso sulla scena filosofica italiana mandando in stampa una monografia dedicata al pensiero di David Hume. L’opera è raccolta nel volume insieme con altri saggi rivolti a insigni filosofi dell’età moderna. Cimentandosi con la ricca produzione humiana (e non solo), Valent restituisce intatto nelle mani dei lettori il dilemma che ha scosso la modernità: l’impossibilità di anelare a qualche certezza quanto all’umano, neppure accettando il dubbio metodologico e procedendo da esso, neppure ricercando le strutture elementari ed empiriche del nostro conoscere. Se la nuova scienza galileiana mostrava una via sperimentale e matematica, di epocale portata per la conoscenza della natura, la scienza dell’uomo restava oscura, contraddittoria, lacerata dalla tentazione di rifugiarsi in una ragione tanto formale quanto sterile, o di prendere per dimostrazioni associazioni di idee dalla incerta tenuta argomentativa.<br />
Al contrario, secondo Valent, in Hume la critica sferzante al razionalismo dogmatico si combina con il tentativo di salvare la ragione, scavandone la connessione profonda con l’esperienza. Ecco profilarsi, in nuce, quel percorso che anni dopo condurrà l’autore ai margini impensati e trascurati della filosofia di Emanuele Severino, il grande maestro con il quale mai verrà meno il confronto. Nel vortice dell’esperire non si trovano solo le differenze dei sensi, della temporalità, delle strutture relazionali dei fenomeni, ma si è toccati dallo scarto dell’alterità, dalla negazione come disconoscimento, esclusione e annientamento. È così che il giovane Valent getta le basi per i suoi lavori maturi, lasciando interagire Hume con Hegel e Severino, e mostrando una “modernità” nient’affatto superata ma ancora tutta da realizzare.<br />
<em>Romano Màdera</em></p>
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		<title>Ancora e sempre. Saggio su Wittgenstein</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=ancora-e-sempre-saggio-su-wittgenstein</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 18:31:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opere di Italo Valent]]></category>
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					<description><![CDATA[“Ancora e sempre suona come il motto araldico di un’impresa pervicace, paziente ed ostinata”. Così Andrea Tagliapietra introduce lo scavo dialettico che Italo Valent compie nell’opera di Wittgenstein. La formula, meditatamente aforistica, è la chiave con cui il filosofo esplora &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=ancora-e-sempre-saggio-su-wittgenstein">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Ancora e sempre</em> suona come il motto araldico di un’impresa pervicace, paziente ed ostinata”. Così Andrea Tagliapietra introduce lo scavo dialettico che <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Italo</span> Valent compie nell’opera di Wittgenstein. La formula, meditatamente aforistica, è la chiave con cui il filosofo esplora i temi wittgensteiniani a livello sia del metodo che dello stile; è anche, nella sua natura avverbiale ed endiadica – dove il sempre depotenzia la piega dell’ancora, ma l’ancora inquieta la continuità del sempre – la modulazione di una pratica di pensiero che esprime il lavoro svolto dall’autore sui testi di Wittgenstein e, insieme, la forma singolare della sua scrittura filosofica, dove l’aforisma mostra proprio quell’esuberanza del pensare sul dire da cui muove l’impresa della filosofia.<br />
Ecco che l’itinerario attraverso quello che Valent chiama lo <em>stile speculativo</em> di Wittgenstein permette di riconoscere l’attività in cui consiste la filosofia: dal combattimento con il linguaggio che compendia contenuto, metodo e stile della filosofia wittgensteiniana emerge l’autonomia del pensiero rispetto alla volontà di comunicazione, alle prestazioni sociali del discorso e alle regole della logica. Si rivela così l’originaria atopìa del filosofo, la sua collocazione tattica fuori luogo rispetto ai ruoli della società, alle etichette della cultura e agli effetti delle pratiche dei discorsi e dei saperi.</p>
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		<title>La forma del linguaggio</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=la-forma-del-linguaggio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 09:03:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opere di Italo Valent]]></category>
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					<description><![CDATA[Nei testi raccolti in questo volume, la grandezza filosofica di Wittgenstein emerge sul fondo di una complessa profondità non priva di tratti oscuri, su cui la critica si è accanitamente impegnata. In un panorama critico sempre più esigente, la lettura &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=la-forma-del-linguaggio">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei testi raccolti in questo volume, la grandezza filosofica di Wittgenstein emerge sul fondo di una complessa profondità non priva di tratti oscuri, su cui la critica si è accanitamente impegnata. In un panorama critico sempre più esigente, la lettura di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Italo</span> Valent si presenta con i tratti di una spiccata e avvincente originalità, sostenuta peraltro da una scrittura lucida, serrata e coinvolgente. Contro l’interpretazione corrente, che vede nel percorso filosofico del grande filosofo viennese due momenti contrapposti, segnati rispettivamente dal giovanile <em>Tractatus </em>e da tutti i lavori successivi, questa impegnativa ma sempre chiarissima lettura compiuta da Valent mostra come in realtà si tratti di un percorso unico, perseguito in modo coerente anche nell’autocritica. Inoltre, alla consueta immagine che accentua, in Wittgenstein, i tratti del personaggio singolare e inclassificabile, Valent oppone la figura di un pensatore che si fa pienamente carico delle più importanti questioni del pensiero occidentale. Così, questi scritti mostrano in modo particolarmente rigoroso ed eloquente come le frequenti espressioni “paradossali” di Wittgenstein siano in realtà motivo di profonda e urgente riflessione. La prosa di Valent così lucida, misurata e rigorosa nella sua serrata concentrazione che mai si distrae in compiaciute esibizioni o superflue digressioni, ci restituisce in modo affascinante e personalissimo tutta l’enigmatica forza del pensiero di Wittgenstein. Al termine di questa lettura, il “caso Wittgenstein” ci appare in una luce più chiara e profonda, non riducibile alle sole vicende, pur molto importanti, della “svolta linguistica” che ha caratterizzato la filosofia del Novecento.</p>
<p align="right"><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Italo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Sciuto</span></p>
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		<title>Panta διαpánton</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=panta-diapaton</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 09:01:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opere di Italo Valent]]></category>
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					<description><![CDATA[Pania δiapdnton &#8211; il tutto attraverso tutto dei frammenti eraclitei &#8211; è la forma radicale della illacerabile relazionalità dell&#8217;essere, è lo spazio in cui psichiatria e filosofia sanno ospi­tarsi &#8211; nel duplice significato dell’hospes, colui che accoglie ed è accolto, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=panta-diapaton">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pania δiapdnton &#8211; </em>il <em>tutto attraverso tutto </em>dei frammenti eraclitei &#8211; è la forma radicale della illacerabile relazionalità dell&#8217;essere, è lo spazio in cui psichiatria e filosofia sanno ospi­tarsi &#8211; nel duplice significato <em>dell’hospes, </em>colui che accoglie ed è accolto, che si riconosce nel volto dell&#8217;altro. <span id="more-1011"></span>Gli scritti teorici raccolti in questo volume mettono in luce la singolare familiarità che accompagna una <em>certa </em>psichiatria e una <em>certa </em>filosofia lungo le strade che solcano questo nuovo secolo e conducono in quella terra di frontiera dove ragione e follia possono finalmente convivere in libertà. La forza pervasiva ed eversiva del pensiero dialettico di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Italo</span> Valent mostra che tanto la psiche quanto la cura della psiche sono percorsi di lotta e di unificazione degli opposti: nell&#8217;affrontare da un punto di vista filosofia) i temi della follia e della relazione di cura, sono delineate in modo originale e trasformativo le figure dell&#8217;amore-timore del nulla, della paura-desiderio della morte, del bisogno-rifiuto del dolore, del senso-nonsenso del delirio. Ne scaturisce una visione antropologica e <em>politica </em>che rappresenta un invito per gli operatori psichiatrici responsabili ad adottare un nuovo approccio alla cura, per cui «condividere la follia è l&#8217;opera­zione più difficile, è l&#8217;operazione che è iniziata con Basaglia e che dovrà procedere perché fondata su questa certezza, che se ci salviamo, cioè se ci curiamo e se guariamo, è soltanto insieme». D&#8217;altro canto, se accettano di essere coinvolti in questa prospettiva dialettica, i filosofi possono incontrare dal vivo esperimenti cruciali di contraddizione e riconciliazione, e restituire così un senso al proprio antico interesse per la meditazione come forma di medicazione.</p>
<p align="right">Graziano Valent</p>
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		<title>Asymmetron</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=asymmetron</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 09:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opere di Italo Valent]]></category>
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					<description><![CDATA[Asymmetron ruota attorno ad un tema «tra i più sodi e insieme fecondi nella storia delle idee». Si tratta della relazione. D pensiero comune, ma anche il procedere analitico della conoscenza scientifica, credono che la rela­zione sia il risultato di &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=asymmetron">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Asymmetron<strong> </strong></em>ruota attorno ad un tema «tra i più sodi e insieme fecondi nella storia delle idee». Si tratta della relazione. D pensiero comune, ma anche il procedere analitico della conoscenza scientifica, credono che la rela­zione sia il risultato di un&#8217;operazione che unisce elementi separati. <span id="more-1010"></span>Ciò che era diviso e a sé stante è ora congiunto in un&#8217;unità di senso. Ma Valent, innestandosi nella gran­de tradizione del pensiero dialettico di cui le pagine di <em>Asymmetron </em>costituiscono uno splendido supplemento, ritiene la categoria della relazione una «struttura immediata, organica, autoproduttiva». Una categoria, quindi, che implica, anche nella sua attestazione più elementare, il richiamo «a un <em>asymmetron, </em>all&#8217;enigmatica, ineffabile incommensurabilità, dell&#8217;Uno. dell&#8217;Assoluto, del Tutto». La relazione, che il pensiero quotidiano racchiude nella reciprocità isolata di un rapporto simmetrico, si scopre così aperta e sollecitata dal tutt&#8217;altro che, con le sue infini­te scansioni, struttura la realtà intera. Ecco che il <em>semplice, </em>questo «primo e fondamentale mito della ragione», rivela già in se stesso quella piega, quella duplicità intestina ed elementare, che inaugura un movimento duplice in se stesso, estroflesso e introflesso. Da un lato c&#8217;è l&#8217;eterna ghirlanda brillante della rete di relazioni che è il reale stesso, nella sua totalità. Dall&#8217;altro c&#8217;è la relazione della relazione, l’autoriferimento del semplice per cui l&#8217;essere si flette e si tocca in se stesso. In <em>Asymmetron, </em>l&#8217;attenta ricognizione di alcuni luoghi decisivi del pensiero novecentesco quali le filosofie di Wittgenstein, di Bradley e Simmel &#8211; autori che, tuttavia, il canone storico-filosofico non suole annoverare fra i classici del pensiero dialettico alla stregua di Hegel, Marx o Gentile -, consente a Valent di delineare una rilettura della dialettica originale, inno­vativa, feconda e sorprendente, che non ha paragoni nell&#8217;ambito dell&#8217;intero pensiero filosofico contemporaneo.</p>
<p align="right"><em>Andrea Tagliapietra</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dire di no</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=dire-di-no</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 08:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opere di Italo Valent]]></category>
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					<description><![CDATA[Del folle si dice che è fuori di sé. Ma l&#8217;essere-fuori-di-sé non è una condizione naturale dell&#8217;esistenza umana? Si dice che non è in grado di comunicare. Ma l&#8217;incomunicabilità non è già un messaggio? Riconoscere la contraddizione come stato naturale &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=dire-di-no">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Del folle si dice che è fuori di sé. Ma l&#8217;essere-fuori-di-sé non è una condizione naturale dell&#8217;esistenza umana? Si dice che non è<em> </em>in grado di comunicare. Ma l&#8217;incomunicabilità non è già un messaggio? Riconoscere la contraddizione come stato naturale dell&#8217;esperienza umana significa accettare il contra­rio di quel che ci si aspetterebbe. <span id="more-1009"></span>Accettare l&#8217;idea di una continuità illacerabile del linguaggio. C&#8217;è un filo infrangibile che cuce tutte le lacera­zioni e le divergenze, un filo che lega ogni storia a ogni altra storia e custodisce il segreto di ogni frammento. Qui la filosofia si fa legame del­l&#8217;intera esperienza. Dove l&#8217;abito logico diventa l&#8217;espressione in fondo più discreta per parlare di quello che ci avvolge come mistero, mistero della comunicazione anche con ciò e con chi sembra non comunicare o non comunicare più, come con lui adesso. Emanuele Severino ha scritto di questo libro: «Per cogliere il senso autentico dell&#8217;altro, il libro di Valent si volge dunque verso i grandi maestri della dialettica, che significa appunto relazione ad <em>altro. </em>Dove però l'&#8221;altro&#8221; non è mai qualcosa di assolutamente indipendente dalla relazione che lo unisce al &#8220;questo&#8221;, al &#8220;qui&#8221;, all&#8217; &#8220;esserci&#8221;»</p>
<p style="text-align: right;">Romano Madera</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La casa editrice</title>
		<link>https://morettievitali.it/la-casa-editrice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 14:06:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La casa editrice Moretti&#38;Vitali nasce a Bergamo nel 1989 e pubblica il suo primo titolo nel marzo del 1990 (Turbare il futuro di Gianluca Bocchi, Mauro Ceruti ed Edgar Morin). Dopo 30 anni il suo catalogo conta oltre 900 titoli, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/la-casa-editrice/">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La casa editrice <strong>Moretti&amp;Vitali</strong> nasce a Bergamo nel 1989 e pubblica il suo primo titolo nel marzo del 1990 (<em>Turbare il futuro </em>di Gianluca Bocchi, Mauro Ceruti ed Edgar Morin).</p>
<p>Dopo 30 anni il suo catalogo conta oltre 900 titoli, due riviste di scienze umane (Atque, l’Ombra) e il bimestrale QuiLibri.  Pubblica circa 35 novità all’anno e numerose ristampe o nuove edizioni.<br />
Il progetto editoriale si declina nell’ambito delle scienze umane in una prospettiva antropologica che attraversa  la psicologia analitica, la critica letteraria, la filosofia, la poesia, l’estetica, le arti, l’architettura.</p>
<p>La casa editrice è diretta inizialmente da Gabrio Vitali e debutta con tre collane: <strong><em>Il tridente,  Amore e Psiche </em></strong>e<strong><em> Andar per storie</em>. <em>Narrazioni della conoscenza </em></strong>cui si aggiungono presto<strong><em> Il castello di Atlante (</em></strong>diretta dal compianto Alberto Castoldi, divenuto in seguito Magnifico Rettore della Università di Bergamo) e <strong><em>Scrivere le vite.</em></strong></p>
<p>Nel 1995 la direzione culturale e scientifica della casa editrice è stata assunta da Carla Stroppa e la direzione editoriale da Enrico Moretti. Nascono così altre collane:<strong><em> Il tridente saggi</em></strong> si declina in due collane, <strong><em>Tridente campus</em></strong> (di taglio più accademico) e <strong><em>Tridente </em>saggi</strong> (di taglio psicoanalitico: clinico e narrativo, collana diretta da Carla Stroppa insieme a Eva Pattis Zoja). <strong><em>Fabula </em></strong>(collana di poesia diretta da inizialmente  da Danilo Bramati, poi da Paolo Lagazzi e Giancarlo Pontiggia). <strong><em>Andar per storie </em></strong>si rinnova ed è diretta  per oltre 15 anni da Flavio Ermini, cui si è aggiunto dal 2020 Lucio Saviani, <strong><em>Le forme dell’immaginario, Ritratti d’artista.</em></strong></p>
<p>Il progetto editoriale da voce alle molteplici manifestazioni creative e spirituali dell’uomo nelle quali si può “vedere in trasparenza” il “fondo poetico della mente” e che fondano la visione del presente in una cultura che non trascura l’eredità del passato.</p>
<p>Ispiratori del nostro progetto editoriale sono stati autori classici quali C.G. Jung, Erich Neumann e contemporanei quali James Hillman e Gigi Meneghello (ormai scomparsi), Edgar Morin, Mauro Ceruti, Donald Kalsched, Luigi Zoja, Adolf Guggenbühl-Craig, Christian Gaillard, Murray Stein e altri tuttora viventi.</p>
<p>Nell’autunno del 2013 Annarosa Buttarelli promuove la nascita della collana <strong>Pensiero e pratiche di trasformazione</strong>, cui si aggiunge la collana<strong><b><i>Corrispondenze di María Zambrano</i></b></strong>.</p>
<p>Nella primavera 2014 debutta la collana <strong>Echi da un labirinto</strong>, dedicata all’immaginario fantastico, diretta da Roberto Caracci.</p>
<p>Le collane sono:</p>
<p><strong><em>Il tridente saggi </em></strong><em>(</em><em>diretta da Carla Stroppa e Eva Pattis Zoja) </em>Psicologia analitica, clinica, antropologia, simboli dell’immaginario collettivo.</p>
<p><strong><em>Il tridente campus </em></strong>Psicologia, Filosofia, Antropologia, Pedagogia.</p>
<p><strong><em>Amore e Psiche </em></strong><em>(diretta da Carla Stroppa e Marta Tibaldi) </em>Psicologia analitica, arte estetica, mitologia.</p>
<p><strong><em>Andar per storie</em></strong><strong>. <em>Narrazioni della conoscenza </em></strong><em>(diretta da Flavio Ermini e Lucio Saviani) </em>Narrazioni e saggi attraverso le scienze umane e filosofiche.</p>
<p><strong><em>Il castello di Atlante </em></strong><em>(diretta da Alberto Castoldi</em><em><sup>+</sup>) </em>Critica letteraria, Storia della cultura, estetica, arti figurative.</p>
<p><strong><em>Le forme dell’immaginario </em></strong>Narrativa, poesia, saggistica.</p>
<p><strong>Fabula </strong><em>(diretta da Paolo Lagazzi e Giancarlo Pontiggia)</em>Poesia.</p>
<p><strong>Scrivere le vite </strong><em>(diretta da Vanni Bramanti) </em>Biografie di uomini illustri scritte da altri uomini illustri.</p>
<p><strong>Corrispondenze di Maria Zambrano </strong><em>(a cura di Annarosa Buttarelli) </em>Raccoglie suddivise per volumi le corrispondenze della Zambrano con amici e intellettuali.</p>
<p><strong><em>Ritratti d’artista </em></strong>Pittura ed arti figurative.</p>
<p><strong><em>Architettura e trasformazione del costruito </em></strong>Architettura e tecnologie dell’architettura, fra etica ed estetica.</p>
<p><strong><em>Quaderni di ergonomia </em></strong>Ergonomia, design, cultura del progetto a misura d’uomo e d’ambiente.</p>
<p><strong><em>Opere di Lorenzo Mascheroni </em></strong><em>(a cura di Matilde Dillon Wanke) </em>La collana raccoglie l’intera opera di L. Mascheroni.</p>
<p><strong><em>Opere di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Italo</span> Valent </em></strong><em>6 voll<strong>. </strong></em><em>a cura di A. Tagliapietra, I. <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Sciuto</span>, U. Galimberti, G. Valent) </em>Raccoglie in 6 volumi l’intera e preziosa opera del grande filosofo prematuramente scomparso.</p>
<p><strong>Nel 2001 la Moretti&amp; Vitali editori ha conseguito il Premio della cultura promosso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri.</strong></p>
<p><strong>Promozione: PEA</strong></p>
<p><strong>Distribuzione a livello nazionale: </strong> <strong>Messaggerie Libri</strong>.</p>
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