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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Salza, Fulvio&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Salza, Fulvio&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<item>
		<title>Riconoscere l&#8217;altro</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=riconoscere-laltro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2021 14:27:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[L’​anagnorisis (riconoscimento), o agnizione (dal latino ​agnitio​), è un topos cruciale nelle opere narrative: si tratta del momento in cui un personaggio viene riconosciuto nella sua vera identità da altri, come nella celebre scena del riconoscimento di Ulisse da parte &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=riconoscere-laltro">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’​<em>anagnorisis</em> (riconoscimento), o agnizione (dal latino ​<em>agnitio</em>​), è un topos cruciale nelle opere narrative: si tratta del momento in cui un personaggio viene riconosciuto nella sua vera identità da altri, come nella celebre scena del riconoscimento di Ulisse da parte di Euriclea, o comprende egli stesso la propria identità, come nel caso di Edipo.<br />
Nella relazione terapeutica, parimenti, l’anagnorisis è elemento cruciale del percorso trasformativo, che si sviluppa attraverso un movimento di graduale riacquisizione di sé: solamente ri-conoscendo se stessi è, infatti, possibile procedere in modo fertile nella propria individuazione.<br />
Il saggio collettaneo affronta il tema utilizzando un approccio metodologico interdisciplinare e comparatisco attraverso la partecipazione di psicoanalisti e di autori di elevato profilo intellettuale afferenti a settori disciplinari contigui alla psicoanalisi e interni all’area delle Scienze Umane. </p>
<p><strong>Contributi di</strong><br />
Brigitte Allain Dupré, Lino Ancona, Paulo Barone, Stefano Candellieri, Felice Cardone, Stefano Cavalitto, Silvana Graziella Ceresa, Silvia Cerrone, Davide Favero, Maria Teresa Giaveri, Teresa Legatom Chiara Lombardi, Vivenne Meli, Carlo Melodia, Maurizio Nicolosi, Carola Palazzi Trivelli, Francesco Remotti, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Fulvio</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Salza</span>, Wilma Scategni, Carla Stroppa, Silvia Torresin, Maria Laura Trifilò, Caterina Vezzoli, Ugo Volli.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Epistemologia dopo il Libro rosso</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=epistemologia-dopo-il-libro-rosso</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2017 07:24:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=epistemologia-dopo-il-libro-rosso">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="LTR" align="JUSTIFY">La nuova serie della rivista <i>l’Ombra</i> riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea.</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Volume VIII: 2016</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Psicologia ed ermeneutica</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Francesco Capra</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Quello che il Libro rosso non dice</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Sul vuoto della mente</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Giuseppe M. Vadalà</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Il Libro rosso come medico della cultura</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Daniela Umiliata</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Attraverso l’immagine. Il processo trasformativo</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">di Atmavictu-Philemon nel Libro rosso di C.G. Jung</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Prima parte</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Francesca Croce</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">La conoscenza dell’immagine dopo il Libro rosso</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Alessandro Croce</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Valenze psicodinamiche dell’integrazione dell’Ombra e del sacrificio di sé</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Ferruccio Vigna</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Prospettive:</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">«Perdonare Dio». Amore e Giustizia nell’opera di Etty Hillesum</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Roberto Cazzola</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Jung. Un’epistemologia emergentista?</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Alberto Favole, Nadia Narcisi, Ferruccio Vigna</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Germogli</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Alberto Favole, Maurizio Olivero, Fabrizio Pastrone, Alessandra Perugini, Francesca Zizzi</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Su spiritualità e contemporaneità. Che ne rimane del sacro?</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Stefano Cavalitto</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Active Deep Writing-Scrittura attiva profonda</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Marta Tibaldi</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Recensioni:</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY"><b>Augusto Romano, </b><i>La manutenzione dell’amore</i></p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY"><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Fulvio</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Salza</span></p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY"><b>Marco Gay, </b><i>Archeologie junghiane</i></p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Ferruccio Vigna</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY"><b>Marco Del Ry, </b><i>Le immagini che curano</i></p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Ugo Fama</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY"><b>Ugo Fama,</b><i> Lo Specchio di Dioniso</i></p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Marco Del Ry</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY"><b>Horst Bredekamp, </b><i>Immagini che ci guardano</i></p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Roberta Bussa</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Scrittura e l&#8217;Anima</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=la-scrittura-e-lanima</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2016 16:04:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=la-scrittura-e-lanima">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La nuova serie della rivista <em>l’Ombra</em> riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca sulla Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Volume VI: </strong><em>Dicembre 2015</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il sentiero interrotto. Commento a</strong> <em>La parete </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>di M. Haushofer</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Augusto Romano, Luciana Tumiati</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Jung come personaggio letterario. Una ri-lettura di </strong><em>Un mondo di vetro</em></p>
<p style="text-align: justify;">Alberto Favole, Ferruccio Vigna</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Autistic Barriers: How Literature</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Can Enlighten Clinical Work</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Stefano Candellieri, Davide Favero</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il rizoma: l’autobiografia dentro l’autobiografia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Silvia Berardi, Marina Garneri, Michela Oliva, Nadia Narcisi, Mara Rotelli</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Indizi d’Anima nei messaggi marginali</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Simonetta Putti</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La casa dei nostri sogni. Sogno, scrittura, psicoanalisi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Carla Stroppa</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una rilettura junghiana del personaggio di Marina nel romanzo </strong><em>Malombra</em><strong> di Antonio Fogazzaro</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gianpiero Pappagallo</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Jonas o l’artista al lavoro di Albert Camus: l’individuazione in un tempo di povertà</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Fulvio</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Salza</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Prospettive: </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La supervisione analitica</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Augusto Romano, Ferruccio Vigna</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le istanze della letteratura triestina nella filosofia di Carlo Michelstaedter</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Angela Michelis</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Toni Wolff: una junghiana dimenticata</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Piera Vaglio Giors</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pensare l’Oggetto complesso (pensare Jung)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Alessandro Croce</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Recensioni: </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Flavio</strong> <strong>Ermini, </strong><em>Rilke e la natura dell’oscurità. Discorso sullo spazio intermedio che ospita i vivi e i morti</em></p>
<p style="text-align: justify;">Andrea Schellino</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Jung e la filosofia</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=jung-e-la-filosofia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 09:11:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=jung-e-la-filosofia">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova serie della rivista <em>l’Ombra</em> riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea.</p>
<p>Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca sulla Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Volume V: </strong><em>Giugno 2015</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il filosofo e il suo analista. Sei anni di seminari di Jung sul </strong><em>Così parlò Zarathustra</em><strong> di Nietzsche</strong></p>
<p>Franco Livorsi</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’Aquila e il Serpente</strong></p>
<p>Federico de Luca Comandini</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Jung kantiano? Noumeno, archetipo, clinica</strong></p>
<p>Roberta Bussa, Davide Favero</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Jung tra Zarathustra e Faust</strong></p>
<p>Giovanna Carlo</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ricœur e Jung: mito, simbolo e sé</strong></p>
<p>Paolo Furia</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Resistenza e ospitalità</strong></p>
<p>Michele Di Bartolo</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Sincronicità e sincronizzazione. L’importanza della differenza</strong></p>
<p>Francesco Capra</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La sincronicità e l’“essere dotato di senso” </strong></p>
<p>Hansueli F. Etter</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dualismo in Jung</strong></p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Fulvio</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Salza</span></p>
<p><strong>Jung, il Simbolo e la ricerca del senso nell’</strong><em>Età della Tecnica</em><strong>. Il carattere spirituale della matrice quanto-psicoide dell’energetica del Simbolo</strong></p>
<p>Donato Santarcangelo</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’epistemologia di Jung. Immagine, </strong></p>
<p><strong>mappa/territorio, complessità</strong></p>
<p>Alessandro Croce</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Aby Warburg e il pensiero magico </strong></p>
<p>Alessandra Perugini</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il maligno e l’ombra della favolosità. Catamnesi di un suicidio</strong></p>
<p>Giovanni Moretti</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Al di là del bene e del male: Nietzsche, Lou &amp; Rée secondo Liliana Cavani</strong></p>
<p>Mario Riberi</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>“Cosmopolis” et </strong><em>décadence</em><strong> chez le dernier Nietzsche</strong></p>
<p>Andrea Schellino</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Una lettera a Francesco Donfrancesco a proposito di </strong><em>Una certa luce</em></p>
<p>Renato Oliva</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>In ricordo di Cesare Casati</strong></p>
<p>Ferruccio Cabibbe</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong>Asher D. Biennan,<em> Dreaming of Michelangelo. </em></p>
<p>Ezio Gamba</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong><em>DBE. Dizionario Biografico dell’Educazione 1800-2000</em></p>
<p><em>a cura di Giorgio Chiosso e Roberto Sani</em></p>
<p>Angela Michelis</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong>Daniele Lorusso,<em> Apprendista stregone. </em></p>
<p>Leonardo Verdi Vighetti</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rimbaud</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=rimbaud-2</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2014 14:26:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Come scrivere oggi, su Rimbaud, a quasi un secolo e mezzo dalle sue prime poesie, davanti ad una bibliografia imponente e che cresce giorno dopo giorno? René Char, infastidito dai «volumi definitivi d’archivio» della critica, e in particolare dai lavori &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=rimbaud-2">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Come scrivere oggi, su Rimbaud, a quasi un secolo e mezzo dalle sue prime poesie, davanti ad una bibliografia imponente e che cresce giorno dopo giorno? René Char, infastidito dai «volumi definitivi d’archivio» della critica, e in particolare dai lavori di Étiemble, lo aveva ben detto: l’esegesi non aggiunge «due gocce di pioggia all’acquazzone, due scorze d’arancia in più al raggio di sole» che governano le nostre letture.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa raccolta di studi, nonostante il sottotitolo aperto, non intende porsi come una sorta di zibaldone critico. Essa vuole dar conto in <em>primis</em> di alcuni aspetti della poetica rimbaldiana, in riferimento alle esperienze letterarie che l’hanno ispirata – Rimbaud non è un fiore nato nel deserto, un puro miracolo poetico – e poi alle mille suggestioni che la sua poesia ha offerto alla filosofia, alla letteratura e alla psicoanalisi, nel Novecento. Pur prendendo le proprie mosse dai margini e da discipline diverse, questa raccolta ha l’ambizione di dire qualcosa sui fondamenti poetici di Rimbaud.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><em>Dalla presentazione</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tracce e percorsi a partire da C. G. Jung</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=tracce-e-percorsi-a-partire-da-c-g-jung</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:18:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa nuova serie della rivista “l’Ombra” riprende il progetto della prima serie pubblicata tra il 1996 e il 2000. La rivista aveva preso forma modellandosi sugli interessi dei suoi collaboratori che, partendo perlopiù da una formazione filosofica o letteraria, in &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=tracce-e-percorsi-a-partire-da-c-g-jung">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa nuova serie della rivista “l’Ombra” riprende il progetto della prima serie pubblicata tra il 1996 e il 2000. La rivista aveva preso forma modellandosi sugli interessi dei suoi collaboratori che, partendo perlopiù da una formazione filosofica o letteraria, in parte si rivolgevano all’opera di Jung nella convinzione di trovarvi indicazioni e suggerimenti particolarmente utili per guardare ai temi dell’immaginario e del simbolico, in parte erano interessate a questi stessi temi, ma senza alcun accento junghiano. La rivista aveva così assunto un carattere bifronte, che cercava di impaginare Jung nella cultura contemporanea, fosse pur solo come nota dissonante.</p>
<p><span id="more-861"></span>Si era tentato di fare questo con forze che erano quelle di un piccolo gruppo di amici, riuniti sotto la sigla, piuttosto ambiziosa, di Associazione per la Ricerca Junghiana (A.R.J.). Il gruppo si è mantenuto (il che non è poco) e consolidato nel corso di questi anni. Riprendiamo la pubblicazione della rivista nel momento in cui si apre la possibilità di rinforzarne entrambi i versanti. L’ingresso dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca sulla Psicologia Analitica) nella redazione consolida il riferimento junghiano garantendone l’ancoramento alla clinica, senza ilquale rischierebbe di evaporare in pura teoria; anche se, naturalmente, gli articoli provenientidall’A.R.P.A. non si limiteranno all’ambito clinico. La collaborazione di studiosi, di indirizzi e interessi diversi, appartenenti perlopiù alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino, arricchisce l’altro versante.</p>
<p>Non c’è in questo nessuna tentazione eclettica. Piuttosto la persuasione che, se “Polemos è  padre di tutte le cose”,  quando persone diverse, da posizioni diverse, vedono e  cercano di descrivere, con parole diverse, cose che sembrano simili, lì, forse, qualcosa da vedere c’è.</p>
<p>Questo primo numero si apre con un saggio sul <em>Libro Rosso</em> di Jung, che entrerà negli Atti del Convegno, organizzato a Torino su questo fondamentale testo junghiano dall’A.R.P.A., e che Augusto Romano ci ha gentilmente concesso di pubblicare in anteprima. Oltre ad essere la migliore ouverture che ci potessimo augurare, questo saggio invita a un’altra considerazione.</p>
<p>Il <em>Libro Rosso</em> è il secondo testo pubblicato dalla Philemon Foundation, sotto la guida di Sonu</p>
<p>Shamadsani. Il primo, anch’esso importante, anche se non ha avuto, per ovvi motivi, la stessa risonanza, è stato la corrispondenza completa tra Jung e il benedettino Padre White, autore del libro <em>God and the Unconscious</em>. I due testi sono l’inizio di un programma di  pubblicazione completa degli inediti di Jung, inclusa l’intera vastissima corrispondenza, e di ripubblicazione, con criteri  scientifici aggiornati, dei testi già editi, compresa la raccolta delle <em>Opere</em>, riorganizzata secondo un ordine cronologico e non tematico.</p>
<p>Questo progetto, che è davvero, come si vede, un “vasto programma”, dovrebbe tra l’altro permettere di  considerare Jung, in primo luogo se non esclusivamente, come Autore, indipendentemente dal mito e dai miti che sulla sua personalità, indubbiamente non comune, si sono, non senza un qualche compiacimento dell’ interessato, venuti addensando.</p>
<p>Si parva licet, la nostra rivista vorrebbe anche provare a seguire il procedere di quel progetto; speriamo che non si debba finire per rimpiangere la vecchia immagine dello “stregone che ha fatto di Zurigo la nuova Timbuctu”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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