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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Roberto Manciocchi&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Roberto Manciocchi&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Le figure della cura</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=le-figure-della-cura</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 09:12:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atque]]></category>
		<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[Il problema della diagnosi è una sorta di ombelico denso della psichiatria ma anche della psicologia, dove confluiscono tutte le discussioni, gli orientamenti, i punti di vista, spesso radicalmente differenti, che lacerano il tessuto teoretico, clinico e pragmatico di queste &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=le-figure-della-cura">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il problema della diagnosi è una sorta di ombelico denso della psichiatria ma anche della psicologia, dove confluiscono tutte le discussioni, gli orientamenti, i punti di vista, spesso radicalmente differenti, che lacerano il tessuto teoretico, clinico e pragmatico di queste discipline. Esso è attraversato dalle questioni metodologiche, ontologiche e genericamente linguistiche che riguardano ogni tentativo nosografico. È attraversato dalle questioni etiche e terapeutiche che riguardano la relazione del sapere con una buona prassi clinica. È attraversato dalle questioni culturali che modulano le diverse tipologie e i diversi significati che il processo diagnostico può assumere. È attraversato dagli interrogativi sociali che riguardano le conseguenze nel mondo della vita della prassi diagnostica. È possibile che sia attraversato, infine, dalle pressioni strettamente economiche dovute alle innegabili influenze di attività produttive direttamente innestate sulle categorie diagnostiche.</p>
<p style="text-align: justify;">La suddivisione dei saggi che proponiamo nelle tre sezioni – riflessioni, clinica e cultura – è puramente operativa e non riflette in alcun modo il tentativo di semplificare la complessità dei singoli saggi perché parlare della diagnosi significa, anche nel caso dei discorsi più specificamente orientati, sfiorare tanti di quegli ambiti e toccare tante di quelle aperture da rendere disperato qualsiasi tentativo di classificazione tematica.</p>
<p align="right">I curatori</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Pervasività del contatto</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=pervasivita-del-contatto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 10:43:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atque]]></category>
		<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[A partire dall’immagine classica e insieme attuale del medico-filosofo, anche questa Nuova Serie di “Atque” intende stimolare e raccogliere ricerche e studi in quello spazio intermedio che la pratica filosofica e la psicoterapia vengono a determinare e contemporaneamente  lasciano da &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=pervasivita-del-contatto">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A partire dall’immagine classica e insieme attuale del medico-filosofo, anche questa Nuova Serie di “Atque” intende stimolare e raccogliere ricerche e studi in quello spazio intermedio che la pratica filosofica e la psicoterapia vengono a determinare e contemporaneamente  lasciano da pensare.</p>
<p>Per questo, i filosofi, gli psicoterapeuti e tutti coloro che intendano riflettere sui loro saperi formalizzati e sulla tradizione di ricerca cui appartengono, ne sono i potenziali lettori. In particolare, gli appartenenti alle numerose e recenti scuole di psicologia e di psicoterapia oltre che alle scuole di maggiore tradizione in Italia, sono quei lettori con cui “Atque” intende discutere.<span id="more-2320"></span></p>
<p>Dal 1990 “Atque” ha affrontato, attraverso fascicoli monografici, questioni centrali che attraversano la psicoterapia e molti capitoli della filosofia.</p>
<p>Rivista semestrale</p>
<p>Nuova serie n. 11 – anno 2012</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Contributi di:</strong></p>
<p>Massimo Caci, Enrico Castelli Gattinara, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Roberto</span> Diodato,</p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Roberto</span> Ferrari, Annamaria Fusco di Ravello, Anna Gianni,</p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Roberto</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Manciocchi</span>, Ricardo Pulido, Amedeo Ruberto,</p>
<p>Attilio Scarpellini, LucaVanzago</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come in ogni altro numero di «Atque», anche qui proviamo a esplorare territori non consueti, aperti, in questo caso, dalla problematicità dell’essere-in-contatto…</p>
<p align="right"><em>Amedeo Ruberto</em></p>
<p>Nella convinzione che ogni ricercatore della psicologia del profondo debba proporsi egli stesso come oggetto di ricerca, penso possa essere utile a me, come piccolo sforzo di scrittura, e a chi legge, come possibilità di trovare nuove analogie e nuove metafore, riflettere insieme sulla esigenza di comprendere l’enigma dei contatti che intercorrono tra corpo e mente.</p>
<p>Tenterò, in questa prospettiva, nelle riflessioni che seguono, una descrizione in prima persona del mio vissuto corporeo…</p>
<p align="right"><em>Anna Gianni</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il dilemma del terapeuta che oggi come oggi si accosta alla terapia degli stati limite o della psicosi, appare relativo alla possibilità di tenere in tensione dialettica la spinta al giudizio estetico (che prevede necessariamente una partecipazione “affettivamente strategica” del terapeuta, “dall’interno della finzione analitica”, potremmo dire a questo punto: una “pratica del contagio” per come la psicoanalisi l’ha pensata fino a oggi) e la prensione estesica (intesa come attitudine a sensibilizzarsi alle qualità delle manifestazioni del paziente non direttamente offerte alla distanza del pensiero ma “fondative” del discorso che si sta sviluppando: qui si potrebbe parlare di: una “pratica del contatto” che, per tornare alla metafora della risata, ci può portare, parafrasando Bion, a “divenire catastroficamente comici” insieme al paziente.</p>
<p align="right"><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Roberto</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Manciocchi</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Corpo-Linguaggio</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=corpo-linguaggio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 09:52:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atque]]></category>
		<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[Il tema di questo libro (&#8230;) è il linguaggio assunto nella sua intrinseca relazione col corpo, per cui è ciò che contrassegna e intercetta le nostre esperienze del mondo e gran parte delle nostre prestazioni cognitive e performative – e &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=corpo-linguaggio">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema di questo libro (&#8230;) è il linguaggio assunto nella sua intrinseca relazione col corpo, per cui è ciò che contrassegna e intercetta le nostre esperienze del mondo e gran parte delle nostre prestazioni cognitive e performative – e non solo. (&#8230;)</p>
<p><span id="more-852"></span>La prima parte prova ad analizzare i modi del linguaggio sia, in generale, nelle nostre pratiche quotidiane sia, nello specifico, nelle pratiche psicoterapeutiche. Strettamente connessa con le riflessioni sui modi del linguaggio e del suo intreccio con la sensibilità, la seconda parte propone invece di riflettere sulle variazioni, potenzialmente infinite, dei problemi con i quali il pensiero è sempre più stimolato a confrontarsi quando ha da affrontare la questione della percezione. (&#8230;) Ancora più fondamentalmente si pensa il nesso sistematico Corpo-Linguaggio. Oltre le varie rassicuranti distinzioni tra interno ed esterno e tra soggetto e oggetto, la terza parte, in effetti, propone di indagare la sensibilità e il linguaggio ruotando esplicitamente intorno al pensiero (&#8230;) di Helmuth Plessner che pone il linguaggio in una linea di confine che fondamentalmente coincide con la quota psichica, dove il soggetto – attraverso intuizioni “precisabili” – si “accorge” della dimensione psichica in quanto carattere interindividuale dell’esperienza degli oggetti (&#8230;). Ruota intorno al pensiero di Paul Valéry (&#8230;) e in particolare al rapporto del linguaggio con la sensibilità e le emozioni (&#8230;). Ruota, infine, intorno alla teoria della percezione di Wilfred Sellars che potrebbe rendere conto di quell’incongruenza che, tra sensibilità e linguaggio, già Jung intravedeva nell’Ulisse di Joyce.</p>
<p align="right"><em>Paolo Francesco Pieri</em></p>
<p>Prefazione</p>
<p><em>Paolo Francesco Pieri</em></p>
<p>PARTE PRIMA &#8211; MODI DEL LINGUAGGIO</p>
<p>Interni. Quattro variazioni quasi dialettiche intorno a sensibilità e linguaggio <em>Fabrizio Desideri</em></p>
<p>Di che parla la <em>talking cure? </em>Lo sfondo sensibile del discorrere in analisi <em>Maria Ilena Marozza </em></p>
<p>Le forme del dire <em>Mauro La Forgia</em></p>
<p>Asserzione ed espressione <em>Marianna Bergamaschi Canapini</em></p>
<p>II pensabile e l&#8217;impensabile fra Wittgenstein e Bion <em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Roberto</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Manciocchi</span></em></p>
<p>PARTE SECONDA &#8211; MODI DELLA PERCEZIONE</p>
<p>Varietà di esperienza percettiva: &#8220;vedere-in&#8221; <em>vs. </em>scambiare qualcosa per un&#8217;altra <em>Alberto Voltolini</em></p>
<p>Alla scoperta dell&#8217;America: cecità, sinestesia e plasticità percettiva <em>Marco Mazzeo</em></p>
<p>Il paradosso del ricordare. La memoria e il segreto del corpo <em>Felice Cimatti</em></p>
<p>PARTE TERZA &#8211; IL CORPO DEL SENSO</p>
<p>II procedimento sintagmatico del linguaggio e il problema della traduzione <em>Helmuth Plessner</em></p>
<p>Sensibilità, psiche e linguaggio nella riflessione estetica e antropologica di Helmuth Plessner <em>Alessia Ruco</em></p>
<p>Creare <em>attraverso le &#8220;parole&#8221; lo &#8220;stato di mancanza delle parole&#8221;. </em>Di alcuni motivi in Paul Valéry <em>Barbara Scapolo</em></p>
<p>II linguaggio dell&#8217;apparenza. Note a partire dalla lettura junghiana di Joyce <em>Giovanni Matteucci</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Simbolo, metafora, esistenza</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=simbolo-metafora-esistenza</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:32:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atque]]></category>
		<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[A Mario Trevi, la figura più significativa dello junghismo italiano, dobbiamo la profonda revisione critica del pensiero di Jung, del suo innatismo archetipale e di un certo suo sostanzialismo; ma soprattutto cogliamo sempre più la sua meditata e convincente attenzione &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=simbolo-metafora-esistenza">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A Mario Trevi, la figura più significativa dello junghismo italiano, dobbiamo la profonda revisione critica del pensiero di Jung, del suo innatismo archetipale e di un certo suo sostanzialismo; ma soprattutto cogliamo sempre più la sua meditata e convincente attenzione a valorizzare l&#8217;individuazione (la <em>Selbst-werdung) </em>di fronte alla mente neurona­le e alla gruppalità emergente, e ci sen­tiamo presi a fondo dalla sua teoresi che focalizza la funzione simbolica come attività sintetizzatrice degli opposti.</p>
<p><span id="more-826"></span>Nei suoi più noti transiti di pensiero [&#8230;] egli coglie costantemente la pro­fonda storicità della psicologia come scienza di frontiera tra natura e cultura, tra discorso <em>della </em>psiche e discorso <em>sulla </em>psiche.</p>
<p>Il superamento del relativismo junghiano [&#8230;] da lui cercato [&#8230;] ha pro­posto di elaborare quella che vorrei indicare come una psicologia dialogica con forte declinazione ermeneutica, aperta all&#8217;esercizio dell&#8217;autolimitazione ma attenta anche ai pericoli del relativi­smo, solo apparentemente tollerante.</p>
<p align="right">Dalla <em>Prefazione </em>di Bruno Callieri</p>
<p>A partire dall&#8217;immagine classica e insie­me attuale del medico-filosofo, anche questa Nuova Serie di &#8220;Atque&#8221; intende stimolare e raccogliere ricerche e studi in quello spazio intermedio che la prati­ca filosofica e la psicoterapia vengono a determinare e contemporaneamente lasciano da pensare.</p>
<p>Per questo, i filosofi, gli psicotera­peuti e tutti coloro che intendono riflet­tere sui loro saperi formalizzati e sulla tradizione di ricerca cui appartengono, ne sono i potenziali lettori. In particola­re, gli appartenenti alle numerose e re­centi scuole di psicologia e di psicotera­pia oltre che alle scuole di maggiore tra­dizione in Italia, sono quei lettori con cui &#8220;Atque&#8221; intende discutere.</p>
<p>Dal 1990 &#8220;Atque&#8221; ha affrontato, at­traverso fascicoli monografici, questioni centrali che attraversano la psicoterapia e molti capitoli della filosofia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>PREFAZIONE</p>
<p><em>Bruno Callieri</em></p>
<p>L&#8217;INEFFABILE ESPERIENZA DEL SIMBOLO</p>
<p>Simbolo e linguaggio <em>Emilio Canoni</em></p>
<p>II simbolo: orma del sacro <em>Umberto Galimberti</em></p>
<p>Riflessioni sul simbolo in, e oltre, Freud <em>Francesco Saverio Trincia</em></p>
<p>La rimozione del simbolo <em>Marco Innamorati</em></p>
<p>Simbolo Vero&#8217;/simbolo &#8216;falso&#8217;: il dilemma clinico del simbolo diabolico <em>Giorgio Caviglia</em></p>
<p>II tempo affettivo del simbolo <em>Angiola Iapoce</em></p>
<p>LE METAFORE DELLA PRESENZA</p>
<p>La clinica tra modello e metafora <em>Maria Ilena Marozza</em></p>
<p>Le due metafore istitutive della psicoterapia di orientamento junghiano <em>Enzo Vittorio Trapanese</em></p>
<p>Le figure etiche dell&#8217;esperienza analitica: identità, alienità, alterità <em>Luigi Aversa</em></p>
<p>&#8220;Pensare dialetticamente e non dialetticamente a un tempo&#8221;. Quindi &#8216;rompere&#8217; (con) questo stesso tempo <em>Paulo Barone</em></p>
<p>Un passato che non passa. Bachelard e la fine dell&#8217;abitare</p>
<p><em>Stefano Catucci</em></p>
<p>L&#8217;ESISTENZA E L&#8217;ARTE DELLA CURA II paradigma dialogico nella conoscenza e nella cura psicologica. Considerazioni sul pensiero di Mario Trevi <em>Paolo Francesco Pieri</em></p>
<p>La forza teorica del complesso.</p>
<p>Modernità e specificazioni</p>
<p><em>Amedeo Ruberto, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Roberto</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Manciocchi</span></em></p>
<p>Prospettive cliniche dell&#8217;intenzionalità <em>Mauro La Forgia</em></p>
<p>La solitudine del curante, la scissione mente-corpo e il deficit della simbolizzazione</p>
<p><em>Vincenzo Garetti</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Atque</title>
		<link>https://morettievitali.it/atque/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 09:08:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ATQUE è una congiunzione latina che serve a rilevare opposizioni che comunque non si disgiungono né si escludono. La rivista che ad essa si intitola, si pone come strumento per riflettere sul problema di far dialogare la conoscenza e l’esperienza, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/atque/">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="testoLibro">
<p><img decoding="async" src="https://morettievitali.it/risorse/immagini_mv/loghi_riviste/atque.gif" alt="" width="120" height="50" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #003333;"><strong>ATQUE </strong></span>è una congiunzione latina che serve a rilevare opposizioni che comunque non si disgiungono né si escludono. La rivista che ad essa si intitola, si pone come strumento per riflettere sul problema di far dialogare la conoscenza e l’esperienza, si apre al confronto delle interpretazioni che emergono dalle varie forme dei saperi e dal gioco dei loro sconfinamenti. Il formato della rivista e il taglio degli articoli ne fanno uno strumento di lavoro agile e gradevole. La rivista, semestrale, è stata fondata nel 1990.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #003333;">Redazione:</span></strong> Remo Bodei, Paola Cavalieri, Fabrizio Desideri, Maurizio Ferrara, Anna Gianni, Alfonso Maurizio Iacono, Mauro La Forgia, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Roberto</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Manciocchi</span>, Maria Ilena Marozza, Luciano Mecacci, Paolo Francesco Pieri, Amedeo Ruberto Collaborano, tra gli altri Luigi Aversa, Umberto Galimberti, Enrico Ghidetti, Fausto Petrella, Alessandro Pagnini, Mario Rossi-Monti, Carlo Sini, Silvano Tagliagambe, Enzo Vittorio Trapanese</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #003333;"><strong>Realizzazione tecnica:</strong></span> Marco Catarzi</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">Semestrale Formato 14,5&#215;21, pagine 224 ca.; euro 16,00</p>
</div>
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