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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Roat, Francesco&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Roat, Francesco&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Lacrimae rerum</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Oct 2023 09:42:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amore e Psiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Lacrimae rerum è un’espressione di Virgilio che allude al pianto per ogni cosa transeunte, giacché tutto quanto attiene alla mortalità ferisce l’animo umano. Ed è giusto la consapevolezza della nostra finitudine, dell’esser noi sempre esposti alla perdita – specie quella &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=lacrimae-rerum">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lacrimae rerum</em> è un’espressione di Virgilio che allude al pianto per ogni cosa transeunte, giacché tutto quanto attiene alla mortalità ferisce l’animo umano. Ed è giusto la consapevolezza della nostra finitudine, dell’esser noi sempre esposti alla perdita – specie quella definitiva della vita biologica – a costituire per molti un motivo di forte disagio esistenziale o smarrimento.<br />
Tuttavia gli antichi filosofi greci consideravano somma arte del vivere giusto quella del saper morire; una sapienza cruciale che trova il suo fondamento nell’accoglienza delle cose più drammatiche e dolorose: non per esorcizzarle a buon mercato, ma per saperle accettare e superare.<br />
I Vangeli ci dicono che l’essere umano deve rinascere spiritualmente morendo a se stesso, nell’auspicio di poter divenire <em>ex-sistente</em>, cioè di situarsi – tramite un giusto distacco – fuori dal mondo pur rimanendo in esso.<br />
Occorre dunque evadere dalla prigione egocentrica per aprirsi agli altri tramite un amore (<em>agape</em>) che non è possessività né altruismo ma forza espansiva/oblativa che si effonde senza limiti.</p>
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		<title>Miti, miraggi e realtà del ritorno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2020 16:06:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amore e Psiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Fare ritorno – nella propria città, dal lavoro, da un viaggio – sembra cosa realizzabile in modo abbastanza facile. Ma se tutto muta di continuo, sia pure impercettibilmente, c’è davvero la possibilità di tornar da qualche parte o da qualcuno? &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=miti-miraggi-e-realta-del-ritorno">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fare ritorno – nella propria città, dal lavoro, da un viaggio – sembra cosa realizzabile in modo abbastanza facile. Ma se tutto muta di continuo, sia pure impercettibilmente, c’è davvero la possibilità di tornar da qualche parte o da qualcuno? Hanno ragione Eraclito e Brecht, quando l’uno sostiene: “Nel medesimo fiume non è possibile entrare due volte”; e l’altro, esule a lungo, afferma: “Non lasciatevi sedurre! Non esiste ritorno”?<br />
Comunque sia, dobbiamo sempre misurarci col cambiamento e va pur ammesso che di sera, tornando a casa, talvolta non siamo le stesse persone che al mattino l’hanno lasciata. Ogni ritorno, allora, è forse solo parziale, precario, in certi casi illusorio.<br />
<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Francesco</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Roat</span> di tutto questo scrive mediante 13 variazioni sul tema del ritorno – mancato o meno – trattando, fra gli altri, di quello biblico del Figliol prodigo, di Ulisse da Troia, di Euridice dall’oltretomba e dei nostalgici che soffrono il non poter tornare a casa; infine analizzando temi tanto coinvolgenti quanto problematici, come quello della reincarnazione e della resurrezione, nonché quello sulle difficoltà di chi è tornato da Auschwitz.</p>
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		<title>Il cantore folle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Mar 2016 10:05:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amore e Psiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Friedrich Hölderlin (1770-1843) è unanimemente considerato grandissimo poeta. Permangono tuttavia giudizi contrastanti sui testi scritti nel suo tardo periodo creativo, segnato dalla schizofrenia. Ciò che comunque sorprende è la loro levità/felicità espressiva. Colpisce la sconcertante pacatezza delle strofe, quasi l’uomo &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=il-cantore-folle">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Friedrich Hölderlin (1770-1843) è unanimemente considerato grandissimo poeta. Permangono tuttavia giudizi contrastanti sui testi scritti nel suo tardo periodo creativo, segnato dalla schizofrenia. Ciò che comunque sorprende è la loro levità/felicità espressiva. Colpisce la sconcertante pacatezza delle strofe, quasi l’uomo lacerato dalla psicosi avesse davvero raggiunto la <em>Vollkommenheit</em>, la compiutezza cui fa cenno l’ultima splendida poesia del <em>cantore folle</em>.</p>
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		<title>Desiderare invano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2015 17:01:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[La leggenda del patto tra Faust e il demonio può essere letta come un mito: ovvero come una narrazione primordiale, grazie alla quale interrogarci sulla natura dell’essere umano e finanche sulla sua essenza. È quanto fa Francesco Roat in Desiderare &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=desiderare-invano">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La leggenda del patto tra Faust e il demonio può essere letta come un mito: ovvero come una narrazione primordiale, grazie alla quale interrogarci sulla natura dell’essere umano e finanche sulla sua essenza.</p>
<p style="text-align: justify;">È quanto fa <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Francesco</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Roat</span> in <em>Desiderare invano</em>, seguendo passo per passo la vicenda narrata da Goethe, ma senza dimenticare – in frequenti, vertiginosi <em>excursus</em> – le tante altre opere letterarie, teatrali o musicali ispirate alla figura dello studioso che sottoscrive il più celebre dei patti stipulati tra l’essere umano e il diavolo. È lucidissima, a questo proposito, la riflessione che l’autore mette in campo intorno alle forme del <em>desiderio</em> e ai suoi aspetti irrisolti e paradossali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il desiderio di conoscere ogni cosa e di carpire tutti i misteri del mondo è un’ambizione che eccede l’umano e si traduce, come osserva <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Roat</span>, “non già in un anelito sovrumano quanto disumano”! L’umanità sta da un’altra parte. Si rivela solo affrancandosi dalle illusioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ritenere di poter sfuggire all’esperienza della morte e del dolore è perversione, è tradimento, è corteggiare un precipizio. Solo la coscienza della profonda unità del cosmo – alla quale siamo chiamati nascendo – può placare l’angoscia della caducità e può consentirci di abbracciare una visione della vita che sposti l’accento sul morire come legge dell’esistenza; può indurci a prendere consapevolezza dell’impossibilità di ogni assoluto, di ogni eterno piacere. Può consentirci di abbracciare i chiaroscuri di una persistente umbratilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><em>Dalla postfazione di Flavio Ermini</em></p>
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