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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Petri, Fabrizio&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Petri, Fabrizio&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>La casa della pace</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2021 15:04:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
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					<description><![CDATA[Tagore ogni mattina, durante le riunioni di meditazione, di fronte agli allievi e ai professori della sua scuola in Bengala, Shantiniketan – la casa della pace – lasciava sorgere dalla sua ispirazione parole che potessero guidare la giornata. Queste parole, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=la-casa-della-pace">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tagore ogni mattina, durante le riunioni di meditazione, di fronte agli allievi e ai professori della sua scuola in Bengala, Shantiniketan – la casa della pace – lasciava sorgere dalla sua ispirazione parole che potessero guidare la giornata. Queste parole, espresse in una lingua unica, una sorta di prosa ritmica di straordinaria purezza, raccolgono in modo diretto e spontaneo l’essenza della sua esperienza spirituale e umana trasformandole un messaggio di istantanea, perenne attualità. Ora come allora è possibile aprire a caso queste pagine per essere trasportati nell’alba di una di quelle giornate e al tempo stesso essere ricondotti intimamente alla propria quotidianità nel riflesso di quello sguardo. Come ha ricordato l’economista Amartya Sen, che fu educato a Shantiniketan, quelle discussioni spaziavano dalla letteratura indiana tradizionale al pensiero occidentale, alle culture cinese e giapponese, all’insegna della massima apertura in cui, come ha detto un altro grande allievo di Tagore, il regista cinematografico Satyajit Ray, Oriente e Occidente si fondevano in una nuova sintesi.</p>
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		<title>Psicoanalisi e diritti umani</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=psicoanalisi-e-diritti-umani</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2020 09:09:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
		<category><![CDATA[Riviste]]></category>
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					<description><![CDATA[Volume XIV: 2020 Piccolo discorso sul male Alessandro Defilippi Violazione dei diritti umani: possibilità e limiti del perdono Roberto Cazzola L’idea di giustizia: prospettive fra Eros e Thanatos Angela Michelis La verità: aspirazione, dovere, diritto nell’epoca delle fake news Roberta &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=psicoanalisi-e-diritti-umani">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Volume XIV: 2020</p>
<p><em><em>Piccolo discorso sul male</em></em><br />
Alessandro Defilippi</p>
<p><em>Violazione dei diritti umani: possibilità e limiti del perdono</em><br />
Roberto Cazzola</p>
<p><em>L’idea di giustizia: prospettive fra Eros e Thanatos</em><br />
Angela Michelis</p>
<p><em>La verità: aspirazione, dovere, diritto nell’epoca delle fake news</em><br />
Roberta Bussa</p>
<p><em>Violenza ontologica, violenza archetipica: il capro espiatorio</em><br />
Ugo Fama</p>
<p><em>Non sante violenze: storie, personaggi e psicologia del rapporto religione-violenza</em><br />
Eliseo Ghisu</p>
<p><em>Crudeltà, sovranità, resistenza. Al di là dell’aldilà del principio di piacere</em><br />
Michele Di Bartolo</p>
<p><em>Analytical Psychology and Human Rights: The Relationship between Collective and Individual Rights</em><br />
Robert M. Mercurio</p>
<p><em>Conscio e inconscio collettivo e razzismo. Quale profilassi? </em><br />
Ferruccio Vigna</p>
<p><em>I minori come “essenza” dei diritti</em><br />
Daniela Cardamoni, Vittoria Quondamatteo</p>
<p><em>Il diritto alla memoria individuale nella migrazione</em><br />
Alessandra Orsi</p>
<p><em>La violenza in psichiatria: il confronto tra l’Ombra dei pazienti e dei curanti</em><br />
Sonia Marchegiani, Maurizio Olivero</p>
<p><em>Osare il disagio come forza di cambiamento: femminismi, diritti universali e scoperta di sé </em><br />
Federica Tourn  </p>
<p><em>Dall’intimità al sociale: dal &#8220;Libro Rosso&#8221; ai Diritti Umani delle persone LGBTI </em><br />
<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Fabrizio</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Petri</span></p>
<p><em>Non dimentichiamo chi siamo. Non dimentichiamo i nostri diritti</em><br />
Sara Taddeo</p>
<p><em>Auto-ghettizzazione, vittime e vittimismo. Una terza via? </em><br />
<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Fabrizio</span> Pastrone, Francesca Zizzi </p>
<p><em>Multiculturalismo e diritti umani. Una prospettiva penalistica</em><br />
Alessandro Provera</p>
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		<title>Prometeo beat</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=prometeo-beat</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2019 10:01:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
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					<description><![CDATA[Prometeo Beat è composto da due parti che si sviluppano tra gli anni 60 e gli anni ‘80. Molti protagonisti sono esistiti realmente. Composte ognuna di otto capitoli le due parti si sviluppano fra Oriente ed Occidente e sono collegate &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=prometeo-beat">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Prometeo </strong><strong><em>Beat </em></strong> è composto da due parti che si sviluppano tra gli anni 60 e gli anni ‘80. Molti protagonisti sono esistiti realmente. Composte ognuna di otto capitoli le due parti si sviluppano fra Oriente ed Occidente e sono collegate da personaggi-ponte (ad esempio Patty Smith) e dallo sviluppo della coscienza nonviolenta. Appare anche un personaggio, Mark Cross, che sarà il protagonista del secondo libro (sarà il banchiere che farà la rivoluzione). Le idee di Shelley, Gandhi e Jung (spesso citati) sono il vero sottofondo della trama.</p>
<ul>
<li>La prima parte si intitola Dharma Road. Il protagonista è Allen Ginsberg, che tornato dall’India nel ‘63 si professa nonviolento. La storia, che finisce alla metà degli anni 70, racconta del ruolo della <u>Controcultura nella nonviolenza</u>; si sviluppa attraverso situazioni e personaggi storici (da Ken Kesey, autore di “Qualcuno volò sul nido del cuculo” a Hope Savage, di cui l’autore ha già parlato nel suo precedente libro Karma aperto. A Calcutta Ginsberg salva la vita ad un bambinello canadese: costui è il futuro Banchiere protagonista del secondo romanzo.</li>
<li>La seconda parte si intitola Devi Cyberpunk. Il protagonista é Derek Jarman che sta morendo di Aids (siamo alla fine anni ‘80). Va in California con l’amico Howard Brookner per fare un film sulla banda punk Bad Religion (Brookner e la Bad Rligion esistono realmente). Poi va in India dove diventa nonviolento. Li intervista la Bandit Queen (famosa bandita pure realmente esistita) e ispirato da lei scrive un Trattamento per una Trilogia di Film, “Regina degli Hacker”, in cui spiega il contributo nonviolento punk e cyberpunk nella nascente società in rete. Anche in questa seconda parte appare (ora adulto) il Banchiere Cross: suo padre (morto quando lui era bambino) era stato l’amante di Derek Jarman all’università.</li>
</ul>
<p><strong>Prometeo</strong><strong><em> Beat </em></strong> finisce con un’occasione, il funerale di Brookner a New York nel 1989, in cui si capisce che <strong>la nonviolenza in rete è una energia che sta per cambiare il mondo</strong> (di li a poco nasceranno i social media di cui si parlerà nel secondo romanzo).</p>
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		<title>Dharma Aperto</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=dharma-aperto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2014 13:30:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Oriente e l’Occidente, due mondi così lontani eppure così collegati. La riflessione di Fabrizio Petri, diplomatico e profondo conoscitore del mondo orientale, lungi dallo strutturarsi in modo astrattamente concettuale si dipana attraverso il racconto di incontri speciali. Bentham e sulla &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=dharma-aperto">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Oriente e l’Occidente, due mondi così lontani eppure così collegati. La riflessione di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Fabrizio</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Petri</span>, diplomatico e profondo conoscitore del mondo orientale, lungi dallo strutturarsi in modo astrattamente concettuale si dipana attraverso il racconto di incontri speciali. Bentham e sulla sua scia Mill danno appuntamento a Londra a un Muni indiano, Tagore e Jung chiacchierano lungo le rive del lago di Zurigo o ancora i pionieri della Beat Generation, Ginsberg e Snyder, sono alle prese con l’insegnamento di Gandhi proprio nella sua patria, l’India.</p>
<p>Si tratta di incontri accaduti solo nell’immaginazione dell’autore, ma l’immaginazione creativa, nella suggestione di Jung e Hillman, è quella realmente produttiva di nuovi mondi e di nuove realtà, capace di disvelare significati profondi e collegamenti vivi tra dimensioni diverse.</p>
<p>Così il pacifismo indiano incontra la ricerca della libertà nell’America del Sessantotto, il pensiero junghiano si carica di misticismo poetico incrociando la traiettoria dei versi di Tagore e ancora la compassata riflessione dei filosofi inglesi si riveste di antichi saperi sulla natura umana.</p>
<p>Ne deriva una lettura appassionata, assai documentata e rigorosa nell’approfondimento, geniale nello stabilire connessioni tra mondi e culture. Ecco che il Dharma, l’Essenza e la Legge Naturale, si collega a riflessioni politiche e sociali. L’analisi dell’autore si muove tra letture psicologiche  e sociologiche della realtà fino a mostrare le radici della moderna società in rete proprio nell’esperienza avanguardistica della Beat Generation. Sorge l’auspicio, ben fondato culturalmente ed eticamente, che questa nostra società moderna possa essere non solo in rete e interfacciata ma sempre più condivisa, equa, aperta.</p>
<p>La riflessione di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Fabrizio</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Petri</span>, giunta al secondo capitolo dopo l’apprezzato <em>Karma Aperto</em> (Moretti&amp;Vitali, 2012), riesce a raccontare le relazioni internazionali e il pacifismo come  nessuno prima. Una lettura per tutti, appassionati di cultura orientale, cultori della filosofia, menti aperte all’attualità.</p>
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		<title>Karma Aperto</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=karma-aperto-2</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 09:51:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[In Karma Aperto, Fabrizio Petri disegna un percorso vivo tra Oriente e Occidente, in un dialogo serrato tra idee e culture. Un percorso che, grazie a numerosi incontri con personalità memorabili, invita «a riflettere su quanto le reciproche influenze tra &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=karma-aperto-2">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Karma Aperto, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Fabrizio</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Petri</span> disegna un percorso vivo tra Oriente e Occidente, in un dialogo serrato tra idee e culture. Un percorso che, grazie a numerosi incontri con personalità memorabili, invita «a riflettere su quanto le reciproche influenze tra questi due mondi abbiano contribuito a delineare alcune caratteristiche salienti delle società odierne», come indica lo stesso Autore.</p>
<p><span id="more-779"></span>Un percorso che prende le mosse dall’avventura della Beat Generation e in generale della controcultura americana – interpretate alla luce dei rapporti tra psicologia occidentale e spiritualità orientale –, per avvicinarci, in un crescendo a spirale tra India, Europa e Stati Uniti, a una più profonda comprensione di alcune dinamiche della realtà globale contemporanea, portandoci infine alla nascita dell’odierna società in Rete. Il cammino che il lettore è invitato a compiere parte da Roma e a Roma torna. Lungo tale cammino, l’interazione tra i princìpi della nonviolenza gandhiana e della psicologia del profondo di matrice junghiana ci svela la prospettiva di società sempre più aperte, in cui sarà possibile vivere nel segno di “Karma Aperto”.</p>
<p>«Parlare di Karma Aperto» sottolinea <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Fabrizio</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Petri</span> «significa cercare di liberarsi dai limiti angusti dell’egocentrismo e comprendere quanto percorrere la via dell’introspezione serva a prepararci a un atteggiamento più altruista, più sensibile a riconoscere quei fondamenti comuni che nutrono il nostro senso di appartenenza collettivo. Significa che bisogna essere responsabili delle proprie azioni non solo verso se stessi, ma anche verso gli altri».</p>
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