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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Paolo Mottana&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Paolo Mottana&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<item>
		<title>L&#8217;acqua e la morte</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=lacqua-e-la-morte</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:49:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il castello di Atlante]]></category>
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					<description><![CDATA[Percorrendo un ampio ventaglio di opere letterarie, musicali e pittoriche, Jean Libis esplora in questo testo i rapporti simbolici multipli tra l&#8217;Acqua e la Morte. Infatti, co­me notava Gaston Bachelard, maestro e capostipite di una lunga tradizione di in­terpreti dell&#8217;immaginazione &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=lacqua-e-la-morte">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Percorrendo un ampio ventaglio di opere letterarie, musicali e pittoriche, Jean Libis esplora in questo testo i rapporti simbolici multipli tra l&#8217;Acqua e la Morte. Infatti, co­me notava Gaston Bachelard, maestro e capostipite di una lunga tradizione di in­terpreti dell&#8217;immaginazione creatrice in contatto con la forze elementari della ma­teria, l&#8217;acqua è verosimilmente un &#8220;cosmo di Morte&#8221;. Il che non contraddice il fatto che le <em>rêveries </em>sull&#8217;acqua appaiano perlo­più intrise di valori vitali e rigenerativi, semmai rivela l&#8217;ambivalenza di un tale universo immaginario.</p>
<p><span id="more-876"></span>Dalle mitografie che esibiscono la disso­luzione del principio d&#8217;individuazione, al­l&#8217;emergenza letteraria di figure indelebili come il &#8220;vascello fantasma&#8221; o &#8220;la città in­ghiottita&#8221; che echeggia nelle celebri note di Claude Debussy, dalla narrazione popo­lata di mostri marini dell&#8217;Ottocento, all&#8217;ir­riducibile presenza, figurativa e poetica, di un&#8217;erotica dell&#8217;acqua popolata di sirene e ondine ipnotizzatrici, il volume di Libis si configura come un&#8217;immersione affascinan­te e interrogante nell&#8217;universo dei simboli acquatici che interpretano e modulano l&#8217;e­sperienza della fine, in un certo senso ren­dendola famigliare ed eufemizzandola.</p>
<p>L&#8217;ermeneutica incandescente e iridata dell&#8217;autore, che assume essa stessa una mi­sura liquida e fluente, è da questo punto di vista il modo, forse l&#8217;unico, il traghetto fra­gile, ma intenso, plurale, inesauribile, cui affidarsi, per restituire senso al vivere e al morire, riconnettendosi agli elementi, agli &#8220;ormoni&#8221; dell&#8217;immaginazione, come li chiamava Bachelard, e al fertile e irriduci­bile sprigionarsi di miti e simboli che sem­pre da essi scaturisce.</p>
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		<title>Nel regno dell&#8217;immaginazione</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=nel-regno-dellimmaginazione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:56:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[Seguendo le tracce della straordinaria avven­tura di Jung nei luoghi del sogno, del mito, dell&#8217;arte, dell&#8217;alchimia, questo libro ci accom­pagna &#8220;nel regno dell&#8217;immaginazione&#8221; e ci propone il nòcciolo del pensiero dello psico­logo zurighese: la restituzione della facoltà immaginativa al suo &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=nel-regno-dellimmaginazione">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Seguendo le tracce della straordinaria avven­tura di Jung nei luoghi del sogno, del mito, dell&#8217;arte, dell&#8217;alchimia, questo libro ci accom­pagna &#8220;nel regno dell&#8217;immaginazione&#8221; e ci propone il nòcciolo del pensiero dello psico­logo zurighese: la restituzione della facoltà immaginativa al suo pieno potenziale cogniti­vo e trasformativo. <span id="more-839"></span>E&#8217; su questo punto nevral­gico che la ricerca di Jung si connette a quel­la prospettiva del pensiero contemporaneo che fa capo alla tradizione &#8220;immaginale&#8221;, impegnandosi a rifondare l&#8217;alleanza tra uomo e mondo proprio attraverso l&#8217;immaginazione creatrice, come legante e luogo di radicamen­to di tutto e di ciascuno. Artefici di questa operatività &#8220;immaginatrice&#8221; nella modernità sono gli artisti, che nelle loro opere offrono l&#8217;esempio compiuto o in divenire di una ricu­citura tanto più necessaria quanto più il lace­rarsi dell&#8217;esperienza umana della realtà avan­za in una progressione disperata e distruttiva. Tentare di fecondare con questo sapere salvifico la cultura pedagogica contemporanea è un compito arduo, un&#8217;opera di trasformazio­ne che può e deve essere nutrita della ricerca di autori prodigiosi e liberatori come Jung. Un autentico maestro, come emerge dalle pagine appassionate dell&#8217;autrice, capace di attenuare l&#8217;isolamento tragico di un&#8217;umanità sradicata e perplessa e di restituire anima e vita all&#8217;architettura immensa e articolatissima di una realtà molteplice, integra e generosa.</p>
<p style="text-align: right;">(Dalla <em>Prefazione </em>di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Paolo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Mottana</span>)</p>
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		<item>
		<title>Mèntori immaginali</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=mentori-immaginali</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:27:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[Il volume testimonia le figure e le opere dei mèntori immaginali, cioè degli auten­tici maestri cui è stato assegnato nella modernità il compito della trasmutazione alchemica del mondo e della sua guarigio­ne mediante l&#8217;immaginazione creatrice. Mondo che tali mèntori hanno &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=mentori-immaginali">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume testimonia le figure e le opere dei mèntori immaginali, cioè degli auten­tici maestri cui è stato assegnato nella modernità il compito della trasmutazione alchemica del mondo e della sua guarigio­ne mediante l&#8217;immaginazione creatrice.</p>
<p><span id="more-822"></span>Mondo che tali mèntori hanno visto, ascoltato, sentito e guarito grazie alla capacità di immergersi nel mondo imma­ginale, dove riappaiono le trame sottili di quel reticolo di corrispondenze che attra­versa l&#8217;intero cosmo, come un&#8217;iridescen­za impalpabile: mondo che attraverso il loro sguardo ci viene restituito insieme a quel senso di appartenenza e radicamen­to che abbiamo smarrito.</p>
<p>E a essi, autentici <em>viandanti dell&#8217;invisi­bile, </em>che questo libro è dedicato, alla loro incessante, generosa e spesso obliata opera di appassionato ammaestramento ad abitare la terra.</p>
<p>Il testo propone una rilettura rispetto­sa delle opere fiammeggianti e ineludibili di Pierre Bonnard, Etty Hillesum, Jöe Bousquet, Giacinto Scelsi, Maria Zambrano, Andre) Tarkovskij, una sosta in­tensa e prolungata negli scrigni poetici dell’<em>haiku, </em>nei frammenti di luce distillati dall&#8217;alambicco di Percy Bysshe Shelley, Wim Wenders, Claude Debussy, Edgar Allan Poe, Ted Hughes e intende offrirsi al lettore come oggetto di meditazione e di formazione a uno sguardo finalmente pieno e fecondo.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;opera dello sguardo</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=lopera-dello-sguardo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:11:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[È l&#8217;immaginazione oggi, la sua riso­nanza profonda, la sua densità simbolica ed evocativa, a essere danneggiata e feri­ta. Mortificata e abusata, è l&#8217;immagine ad avere bisogno di cura, di attenzione, di luogo. Di questa cura, di un tale luogo, spazio &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=lopera-dello-sguardo">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È l&#8217;immaginazione oggi, la sua riso­nanza profonda, la sua densità simbolica ed evocativa, a essere danneggiata e feri­ta. Mortificata e abusata, è l&#8217;immagine ad avere bisogno di cura, di attenzione, di <em>luogo.</em></p>
<p>Di questa cura, di un tale <em>luogo, </em>spazio di mediazione tra visibile e invisibile, della speranza che reimparare ad abitare questo spazio possa avere un effetto tera­peutico, di &#8220;guarigione&#8221; insieme di uomo e mondo, parla questo libro.</p>
<p>Il mondo può infatti essere rigenerato dal lavoro di distillazione che l&#8217;immagine &#8211; assumendolo, trasmutandolo e resti­tuendolo &#8211; compie su di esso. Allo stesso modo, l&#8217;uomo che reimpara a immagina­re ritrova la generosità e l&#8217;integrità del mondo cui appartiene.</p>
<p><span id="more-811"></span>Occorre restituire figura e intensità a una dimensione dell&#8217;esperienza trascurata e avvilita, occorre richiamare al capezzale di questa fonte preziosa la tradizione mil­lenaria di pensiero e opera in cui risuona­no, braci sempre bisognose di alimento e di veglia, accanto ai maestri del tempo vicino, le immaginazioni creataci dei figli di Ermes, dei mistici e degli alchimisti, della cultura che ha costantemente cerca­to la congiunzione sofferta dei contrari.</p>
<p>Si tratta di rendere a un sapere trop­po spesso strumentale o strumentalizza­to, come quello pedagogico, uno sfondo integratore, un principio minore ma non di meno fondante, quello che, attraverso la meditazione dell&#8217;opera mite e tenace di autentici adepti dell&#8217;immaginale, come Bousquet, Bonnard o Tarkovskij, attra­verso la lezione &#8220;altra&#8221; dei grandi maestri dell&#8217;immaginazione, da Bachelard a Durand, da Jung a Corbin a Hillman, possa permettere di riannodare lo sguar­do al suo orizzonte, la materia al suo <em>Opus </em>equilibratore.</p>
<p>Questo libro suggerisce infine la tute­la appassionata di quel mondo davvero ulteriore, costituito dalla simbolica d&#8217;in­fanzia, di cui un sapere rinnovato, che si può provvisoriamente denominare <em>pedo­sofia, </em>possa riscattare tutto il potenziale di accoglimento, di animazione, di molti­plicazione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;anima e il selvatico</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=lanima-e-il-selvatico</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 10:40:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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			</item>
		<item>
		<title>Poeticamente abita l&#8217;uomo</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=poeticamente-abita-luomo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:25:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[La malattia fondamentale di cui forse sta morendo la nostra cultura è la svalutazione, se non la diffamazione, di immagi­ni e miti, accompagnata dalla fede nella civiltà positivistica, razionalmente ordinata e asettica. L&#8217;orientamento prevalen­te in Occidente sembra muoversi verso un &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=poeticamente-abita-luomo">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La malattia fondamentale di cui forse sta morendo la nostra cultura è la svalutazione, se non la diffamazione, di immagi­ni e miti, accompagnata dalla fede nella civiltà positivistica, razionalmente ordinata e asettica. L&#8217;orientamento prevalen­te in Occidente sembra muoversi verso un dominio sfrenato e arbitrario sulla natura, alieno a qualsiasi cosa impedisca questa crescita dell&#8217;autoaffermazione, alieno in particolare alle qualità artistiche e immaginative di tutta la vita. Ma come in altri tempi, anche oggi esiste un contro-movimento che tenta discretamente di contrapporsi alla dilapidazione e all&#8217;appiattimento della qualità umana.</p>
<p><span id="more-706"></span></p>
<p>Marina Gasparini Lagrange, <em>Il volgersi di Orfeo</em></p>
<p>I. LA MISURA DELL&#8217;ANIMA</p>
<p>Roberts Avens, <em>Verso una psicologia poetica </em></p>
<p>Thomas Moore, <em>La repressione della bellezza </em></p>
<p>Luigi Zoja, <em>La creativit</em><em>à e il male </em></p>
<p>Carla Stroppa, <em>L&#8217;imperiosa realtà dell&#8217;illusione</em></p>
<p>II. PRIMO INTERLUDIO</p>
<p>Renato Oliva, <em>II canto dello sciamano </em></p>
<p>Augusto Romano, <em>Conclusioni provvisorie </em></p>
<p>Francesco Donfrancesco, <em>La casa del ritorno</em></p>
<p>III.  IL TEMPO, LE PAROLE</p>
<p>Flavio Cuniberto, <em>La parola che libera </em></p>
<p>Dieter Schlesak, <em>«Ma dò che resta, lo fondano i poeti» </em></p>
<p>Bruna Dell’Agnese, <em>Poesia, una via atta conoscenza </em></p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Paolo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Mottana</span>, <em>La prassi simbolica</em></p>
<p>IV. SECONDO INTERLUDIO</p>
<p>Andrea Gigli, <em>Le due anime detta poesia </em></p>
<p>Gabriella Pace, <em>Risposta a Chuang-Tze </em></p>
<p>Paola Donfrancesco, <em>Come un imparaticcio</em></p>
<p>V.  LO SPAZIO, LE FIGURE</p>
<p>Giovanni Michelucci, <em>Felicit</em><em>à dell&#8217;architetto </em></p>
<p>Mario Pezzetta, <em>La luce della terra </em></p>
<p>Daniela lorio, <em>Un&#8217;esperienza detta pittura </em></p>
<p>Marie Angelo, <em>Invito all&#8217;immagine</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Figure della devozione</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=figure-della-devozione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:25:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[È mai possibile vivere senza essere devoti a qualcosa? Oltre al piacere e al desiderio, oltre al senso di colpa, qualcosa guida i nostri giorni, qualcosa ci spinge a impegnarci, a metterci al servizio, a prenderci cura&#8230; L&#8217;idea stessa con &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=figure-della-devozione">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È mai possibile vivere senza essere devoti a qualcosa? Oltre al piacere e al desiderio, oltre al senso di colpa, qualcosa guida i nostri giorni, qualcosa ci spinge a impegnarci, a metterci al servizio, a prenderci cura&#8230; L&#8217;idea stessa con la quale alcuni modellano e perfino giocano la propria vita, quasi fosse questo il loro destino, dimostra la forza della devozione.</p>
<p><span id="more-677"></span></p>
<p>&#8220;Laggiù è la via che noi faremo&#8221;</p>
<p>Per i quindici anni di <em>Anima, </em>una storia e un progetto</p>
<p><em>Alessia De Ninno, </em>La complessa retorica dell&#8217;anima</p>
<p><em>James Hillman, </em>Sulla devozione</p>
<p><em>Carla Stroppa, </em>L&#8217;acrobata nel vuoto</p>
<p><em>Ottavio Mariani, </em>La cura dell&#8217;inguaribile</p>
<p><em>Luciano Perez, </em>Homo viator</p>
<p><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Paolo</span> Arzani, </em>Giona</p>
<p><em>Henry Corbin, </em>Ruzbehan Baqli</p>
<p><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Paolo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Mottana</span>, </em>Joë Bousquet</p>
<p><em>Diane Finiello Zervas, </em>Odilon Redon</p>
<p><em>Monica Ferrando, </em>Imitazione e ispirazione</p>
<p><em>Francesco Donfrancesco, </em>La cura dell&#8217;arte</p>
<p><em>Beverly Zabriskie, </em>Una devozione distruttiva</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Controtempo</title>
		<link>https://morettievitali.it/controtempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 09:22:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Capita sempre più di rado d’incontrare persone che sappiano raccontare qualcosa come si deve&#8230; È come se fossimo privati di una facoltà che sembrava inalienabile, la più certa e sicura di tutte: la capacità di scambiare esperienze”. Così Walter Benjamin &#8230; <a href="https://morettievitali.it/controtempo/">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="testoLibro">
<img decoding="async" src="https://morettievitali.it/risorse/immagini_mv/loghi_riviste/controtempo.gif" alt="" width="200" height="50" /></p>
<p style="text-align: justify;">“Capita sempre più di rado d’incontrare persone che sappiano raccontare qualcosa come si deve&#8230; È come se fossimo privati di una facoltà che sembrava inalienabile, la più certa e sicura di tutte: la capacità di scambiare esperienze”. Così Walter Benjamin commentava il declino del linguaggio comunicativo negli anni seguiti alla prima guerra mondiale. Pensare “in controtempo” significa in primo luogo produrre un arresto nel fluire sempre più rapido delle percezioni e delle impressioni; creare lo spazio sufficiente perché emozioni ed immagini si addensino, restituendo così al linguaggio la capacità di narrare; guardare la modernità come attraverso un’immaginaria moviola, rallentando i suoi fotogrammi sfuggenti. Le tracce di un’esperienza possibile vivono oggi soprattutto ai confini delle pratiche e dei saperi consolidati. A partire dal proprio linguaggio, ognuno dovrebbe cercare di avvicinarsi al punto oltre il quale la sua “competenza” non basta più e si offre all’occasione di una forma ignota. Dal 2000 Controtempo diventa un libro con periodicità annuale, ed entra con un nuovo formato e una rinnovata veste grafica nella collana “Il Tridente Campus”. Per la richiesta dei numeri arretrati rivolgersi presso la sede della casa editrice a Bergamo.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #003333;">Redazione:</span></strong>  Massimo Cappitti, Giorgio Concato, Arianna Fontana, Marco Lugli, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Paolo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Mottana</span>, Mario Pezzella, Marco Piazza, Alessandro Poggiali, Carla Stroppa, Sergio Vitale</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">Abbonamenti biennali (due numeri in due anni) Italia: Ordinario euro 21,00; Studenti euro 17,00; Enti, biblioteche, sostenitori euro 52,00 Estero: euro 50,00 (comprese spese di spedizione p.a.).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Controtempo</title>
		<link>https://morettievitali.it/controtempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 15:13:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Controtempo]]></category>
		<category><![CDATA[Riviste]]></category>
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					<description><![CDATA[“Capita sempre più di rado d’incontrare persone che sappiano raccontare qualcosa come si deve&#8230; È come se fossimo privati di una facoltà che sembrava inalienabile, la più certa e sicura di tutte: la capacità di scambiare esperienze”. Così Walter Benjamin &#8230; <a href="https://morettievitali.it/controtempo/">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<table width="100%" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" align="left">
<tbody>
<tr valign="bottom">
<td colspan="2" align="right" valign="bottom" height="55">
<div align="left"><img decoding="async" src="https://morettievitali.it/risorse/immagini_mv/loghi_riviste/controtempo.gif" alt="" width="200" height="50" /></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" align="right" valign="bottom" height="1"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">
<table width="100%" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" align="left">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="411" height="5">“Capita sempre più di rado d’incontrare persone che sappiano raccontare qualcosa come si deve&#8230;<br />
È come se fossimo privati di una facoltà che sembrava inalienabile, la più certa e sicura di tutte: la capacità di scambiare esperienze”. Così Walter Benjamin commentava il declino del linguaggio comunicativo negli anni seguiti alla prima guerra mondiale.<br />
Pensare “in controtempo” significa in primo luogo produrre un arresto nel fluire sempre più rapido delle percezioni e delle impressioni; creare lo spazio sufficiente perché emozioni ed immagini si addensino, restituendo così al linguaggio la capacità di narrare; guardare la modernità come attraverso un’immaginaria moviola, rallentando i suoi fotogrammi sfuggenti.<br />
Le tracce di un’esperienza possibile vivono oggi soprattutto<br />
ai confini delle pratiche e dei saperi consolidati. A partire<br />
dal proprio linguaggio, ognuno dovrebbe cercare di avvicinarsi al punto oltre il quale la sua “competenza” non basta più e si offre all’occasione di una forma ignota.<br />
Dal 2000 <strong><span style="color: #003333;">Controtempo</span></strong> diventa un libro con periodicità annuale, ed entra con un nuovo formato e una rinnovata veste grafica nella collana “<a href="https://morettievitali.it/catalogo/tridente_campus.html#controtempo">Il Tridente Campus</a>”.<br />
Per la richiesta dei numeri arretrati rivolgersi presso la sede della casa editrice a Bergamo.</td>
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<tr valign="middle">
<td colspan="2" align="left" height="2"><img decoding="async" src="https://morettievitali.it/risorse/immagini_mv/sfondi/puntoriga666699.gif" alt="" width="100%" height="1" vspace="6" /></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="411" height="28">Comitato di redazione: Massimo Cappitti, Giorgio Concato, Arianna Fontana, Marco Lugli, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Paolo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Mottana</span>, Mario Pezzella, Marco Piazza, Alessandro Poggiali, Carla Stroppa, Sergio Vitale</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="411" height="11"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="411" height="54">Abbonamenti biennali (due numeri in due anni)<br />
Italia: Ordinario euro 21,00; Studenti euro 17,00; Enti, biblioteche, sostenitori euro 52,00<br />
Estero: euro 50,00 (comprese spese di spedizione p.a.).</td>
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</tbody>
</table>
</td>
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<tr valign="middle">
<td colspan="2" align="left" height="2"><img decoding="async" src="https://morettievitali.it/risorse/immagini_mv/sfondi/puntoriga666699.gif" alt="" width="100%" height="1" vspace="6" /></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="100%"></td>
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<tr>
<td valign="top" width="100%" height="7"></td>
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</tbody>
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