<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Massa Ope, Simona&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
	<atom:link href="https://morettievitali.it/search/Massa+Ope,+Simona/feed/rss2/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://morettievitali.it</link>
	<description>Cras iterabimus aequor</description>
	<lastBuildDate>Mon, 23 Oct 2023 17:45:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>

<image>
	<url>https://morettievitali.it/wp-content/uploads/2024/07/morettivitalilogo-150x150.png</url>
	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Massa Ope, Simona&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
	<link>https://morettievitali.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Verità e esperienza</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=verita-e-esperienza</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2023 16:44:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opere di Italo Valent]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://morettievitali.it/?post_type=libri&#038;p=4731</guid>

					<description><![CDATA[Appena trentenne, Italo Valent saluta il suo ingresso sulla scena filosofica italiana mandando in stampa una monografia dedicata al pensiero di David Hume. L’opera è raccolta nel volume insieme con altri saggi rivolti a insigni filosofi dell’età moderna. Cimentandosi con &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=verita-e-esperienza">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Appena trentenne, Italo Valent saluta il suo ingresso sulla scena filosofica italiana mandando in stampa una monografia dedicata al pensiero di David Hume. L’<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">opera</span> è raccolta nel volume insieme con altri saggi rivolti a insigni filosofi dell’età moderna. Cimentandosi con la ricca produzione humiana (e non solo), Valent restituisce intatto nelle mani dei lettori il dilemma che ha scosso la modernità: l’impossibilità di anelare a qualche certezza quanto all’umano, neppure accettando il dubbio metodologico e procedendo da esso, neppure ricercando le strutture elementari ed empiriche del nostro conoscere. Se la nuova scienza galileiana mostrava una via sperimentale e matematica, di epocale portata per la conoscenza della natura, la scienza dell’uomo restava oscura, contraddittoria, lacerata dalla tentazione di rifugiarsi in una ragione tanto formale quanto sterile, o di prendere per dimostrazioni associazioni di idee dalla incerta tenuta argomentativa.<br />
Al contrario, secondo Valent, in Hume la critica sferzante al razionalismo dogmatico si combina con il tentativo di salvare la ragione, scavandone la connessione profonda con l’esperienza. Ecco profilarsi, in nuce, quel percorso che anni dopo condurrà l’autore ai margini impensati e trascurati della filosofia di Emanuele Severino, il grande maestro con il quale mai verrà meno il confronto. Nel vortice dell’esperire non si trovano solo le differenze dei sensi, della temporalità, delle strutture relazionali dei fenomeni, ma si è toccati dallo scarto dell’alterità, dalla negazione come disconoscimento, esclusione e annientamento. È così che il giovane Valent getta le basi per i suoi lavori maturi, lasciando interagire Hume con Hegel e Severino, e mostrando una “modernità” nient’affatto superata ma ancora tutta da realizzare.<br />
<em>Romano Màdera</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pandemia e trasformazione</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=pandemia-e-trasformazione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2021 15:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://morettievitali.it/?post_type=libri&#038;p=4539</guid>

					<description><![CDATA[“Ricorderemo il 2020 come l’anno della pandemia da Covid-19 e sapremo di averlo vissuto.” Con queste parole si apre il racconto dell’anno di pandemia di Marta Tibaldi che, insieme a Simona Massa Ope, ha scritto Pandemia e trasformazione. Un anno &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=pandemia-e-trasformazione">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Ricorderemo il 2020 come l’anno della pandemia da Covid-19 e sapremo di averlo vissuto.” Con queste parole si apre il racconto dell’anno di pandemia di Marta Tibaldi che, insieme a <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Simona</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Massa</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Ope</span>, ha scritto <em>Pandemia e trasformazione. Un anno per rinascere</em>. Nel libro le autrici descrivono che cosa hanno fatto di un tempo eccezionale come quello della pandemia: più di dodici mesi che hanno sconvolto gli esseri umani, ma che hanno offerto, nel contempo, la possibilità di una trasformazione profonda del proprio modo di essere e di vivere, aprendo a nuove visioni di sé e del mondo.<br />
L’anno di Marta Tibaldi e la sua rinascita sono stati caratterizzati da una lettura inconsueta, ma molto utile dal punto di vista pratico, quale la mappa alchemica delle trasformazioni psichiche. Si tratta di una modalità che coglie con grande accuratezza psicologica i dinamismi del trauma pandemico, focalizzandone le potenzialità trasformative e offrendo gli strumenti per farne un’esperienza di rinascita.<br />
L’approccio di fondo di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Simona</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Massa</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Ope</span> è invece quello del finalismo psichico junghiano, secondo cui la pandemia può essere letta, sia in termini soggettivi che di rapporto con il mondo, come movimento compensatorio e progettuale orientato al cambiamento. Osservata da questa prospettiva, la pandemia indica molti sentieri trasformativi per una rinascita umana.<br />
Il libro ha un’<em>Introduzione</em> di Alessandra De Coro, Presidente dell’Associazione Italiana di Psicologia Analitica (AIPA) e una <em>Postfazione</em> di Andrea Pamparana, giornalista sensibile e attento alle tematiche junghiane e osservatore critico della complessità del vivere nel tempo attuale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ancora e sempre. Saggio su Wittgenstein</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=ancora-e-sempre-saggio-su-wittgenstein</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 18:31:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opere di Italo Valent]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://morettievitali.it/?post_type=libri&#038;p=4439</guid>

					<description><![CDATA[“Ancora e sempre suona come il motto araldico di un’impresa pervicace, paziente ed ostinata”. Così Andrea Tagliapietra introduce lo scavo dialettico che Italo Valent compie nell’opera di Wittgenstein. La formula, meditatamente aforistica, è la chiave con cui il filosofo esplora &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=ancora-e-sempre-saggio-su-wittgenstein">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Ancora e sempre</em> suona come il motto araldico di un’impresa pervicace, paziente ed ostinata”. Così Andrea Tagliapietra introduce lo scavo dialettico che Italo Valent compie nell’<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">opera</span> di Wittgenstein. La formula, meditatamente aforistica, è la chiave con cui il filosofo esplora i temi wittgensteiniani a livello sia del metodo che dello stile; è anche, nella sua natura avverbiale ed endiadica – dove il sempre depotenzia la piega dell’ancora, ma l’ancora inquieta la continuità del sempre – la modulazione di una pratica di pensiero che esprime il lavoro svolto dall’autore sui testi di Wittgenstein e, insieme, la forma singolare della sua scrittura filosofica, dove l’aforisma mostra proprio quell’esuberanza del pensare sul dire da cui muove l’impresa della filosofia.<br />
Ecco che l’itinerario attraverso quello che Valent chiama lo <em>stile speculativo</em> di Wittgenstein permette di riconoscere l’attività in cui consiste la filosofia: dal combattimento con il linguaggio che compendia contenuto, metodo e stile della filosofia wittgensteiniana emerge l’autonomia del pensiero rispetto alla volontà di comunicazione, alle prestazioni sociali del discorso e alle regole della logica. Si rivela così l’originaria atopìa del filosofo, la sua collocazione tattica fuori luogo rispetto ai ruoli della società, alle etichette della cultura e agli effetti delle pratiche dei discorsi e dei saperi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Jung e la metafora viva dell&#8217;alchimia</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=jung-e-la-metafora-viva-dellalchimia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2020 14:55:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amore e Psiche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://morettievitali.it/?post_type=libri&#038;p=4406</guid>

					<description><![CDATA[Jung considera l’opus alchemico una metafora del processo d’individuazione, di quel dinamismo vitale che è presente in ogni essere umano e che tende al suo più completo e compiuto sviluppo psicofisico. Sebbene per gli psicologi analisti junghiani la metafora alchemica &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=jung-e-la-metafora-viva-dellalchimia">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Jung considera l’<em>opus</em> alchemico una metafora del processo d’individuazione, di quel dinamismo vitale che è presente in ogni essere umano e che tende al suo più completo e compiuto sviluppo psicofisico. Sebbene per gli psicologi analisti junghiani la metafora alchemica sia un riferimento teorico-clinico essenziale per comprendere le dinamiche emotive dei pazienti in analisi e uno strumento pratico per orientarsi nei diversi snodi del processo d’individuazione, ai non addetti ai lavori il rimando a un sapere così lontano e desueto può risultare di difficile comprensione e di scarsa utilità clinica. <em>Jung e la metafora</em> viva <em>dell’alchimia</em> si propone di illustrare l’attualità della metafora alchemica e delle sue immagini di trasformazione, descrivendo come essa rappresenti anche oggi una guida preziosa per orientarsi nelle oscurità psichiche, verso la presa di coscienza dell’energetica profonda, fino all’integrazione di quei vissuti di rigenerazione del corpo-mente, che provengono dal Sé e dallo “spirito di vita” che ci abita. Quando impariamo a “guardare in trasparenza” la metafora alchemica, comprendendone le indicazioni prospettiche, l’<em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">opera</span> al nero</em>, l’<em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">opera</span> al bianco</em> e l’<em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">opera</span> al rosso</em></em> diventano esperienza viva che riguarda personalmente ognuno di noi: scopriamo infatti che la “prima materia” da trasformare in “oro filosofico” siamo noi stessi, verso il pieno compimento della nostra esistenza. Il libro è un affresco, scritto a più mani, che guida il lettore in questo percorso di conoscenza, di trasformazione e di rinnovamento vitale, che da sempre ha affascinato le migliori menti in tutti i tempi e in tutte le culture.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lettere de La Pièce</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=lettere-de-la-piece</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2016 13:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opere di Maria Zambrano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://morettievitali.it/?post_type=libri&#038;p=3584</guid>

					<description><![CDATA[Le lettere qui raccolte, note come Cartas de La Pièce, rappresentano uno dei fondamentali epistolari dell’immensa produzione della filosofa María Zambrano, la quale intrattenne una lunga corrispondenza con il teologo Agustín Andreu. Iniziato negli anni ’50 intorno alle ferite lasciate &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=lettere-de-la-piece">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le lettere qui raccolte, note come <em>Cartas de La Pièce</em>, rappresentano uno dei fondamentali epistolari dell’immensa produzione della filosofa María Zambrano, la quale intrattenne una lunga corrispondenza con il teologo Agustín Andreu. Iniziato negli anni ’50 intorno alle ferite lasciate dalla Guerra Civile, lo scambio profondo tra il giovane teologo e la già autorevole pensatrice, si intensificò soprattutto negli anni ’70, quando Andreu inizia a elaborare una teologia “del <em>Logos</em> e dello Spirito nelle loro reciproche relazioni”. Il tema del <em>Logos</em> e dello Spirito rappresentava allora un nuovo modo di <em>sentire e concepire il divino</em>, con molte e decisive conseguenze, ed è il vero tema dell’epistolario; in questo tema María Zambrano trova un congeniale terreno di lotta filosofica, e un’affine esperienza teologico-metafisica. Dall’esilio a La Pièce (tra Francia e Svizzera), grazie allo scambio con Andreu, la filosofa ha modo di scrivere intorno a sant’Agostino, alla natura, alla gnosi, al matrimonio, alla <em>syzygía</em> (piccola comunità), all’amicizia, all’esilio, ai Maestri, alla Ragione Vitale… facendo affiorare tutto il suo mondo spirituale. Zambrano e Andreu, difendevano entrambi una dottrina esoterica cristiana che sfociava nella gnosi, e che non lasciava spazio a una prudente cautela nei confronti del fanatismo ecclesiastico, contro il quale entrambi usano invece toni molto severi.</p>
<p style="text-align: justify;">L’epistolario è costituito dalle sole lettere di María Zambrano e copre il periodo dal 1973 al 1976. In questo volume si trova un’Appendice con testi teologici di Agustín Andreu e scritti</p>
<p style="text-align: justify;">di María Zambrano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>María Zambrano</strong> (Vélez-Málaga 1904-Madrid 1991) è una delle maggiori filosofe di tutti i tempi. Vissuta in esilio per oltre 40 anni a causa della dittatura franchista, allieva di Ortega y Gasset, ha scritto ininterrottamente per tutta la sua vita, saggi, lettere, articoli, recensioni. Attualmente, non solo in Italia, sta conoscendo una stagione di fervidi omaggi al suo pensiero che si sta rivelando profetico e fecondo di suggerimenti filosofico-politici per uscire dalla crisi del nostro tempo. Tra i suoi testi maggiori a disposizione in traduzione italiana: <em>Chiari del bosco</em>, <em>L’uomo e il divino</em>, <em>Verso un sapere dell’anima</em>, <em>Dell’aurora</em>, <em>Filosofia e poesia</em>, <em>Delirio e destino</em>, <em>I beati</em>, <em>La tomba di Antigone</em>. A cura di Annarosa Buttarelli sono tradotti anche: <em>La Spagna di Galdós. La vita umana salvata dalla Storia</em> (Marietti1820) e <em>Per l’amore e per la libertà. Scritti filosofici e pedagogici</em> (Marietti1820).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Agustín Andreu</strong> (Paterna di Valencia, 1928), teologo e filosofo, ha insegnato nella Facoltà di Teologia di Valencia, e Ética e Antropología nella Università Politécnica di Valencia. Ha diretto l’Aula Atenea de Humanidades della Università Politécnica. Oltre alle proprie monografie, Andreu ha prodotto commenti e traduzioni di Erik Peterson, Lessing, Böhme, Leibniz e Shaftesbury.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lettere da La Pièce</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=lettere-da-la-piece</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2014 12:56:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opere di Maria Zambrano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://morettievitali.it/?post_type=libri&#038;p=2681</guid>

					<description><![CDATA[Le lettere qui raccolte, note come Cartas de La Pièce, rappresentano uno dei fondamentali epistolari dell’immensa produzione della filosofa María Zambrano, la quale intrattenne una lunga corrispondenza con il teologo Agustín Andreu. Iniziato negli anni ’50 intorno alle ferite lasciate &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=lettere-da-la-piece">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman;">Le lettere qui raccolte, note come <em>Cartas de La Pièce</em>, rappresentano uno dei fondamentali epistolari dell’immensa produzione della filosofa María Zambrano, la quale intrattenne una lunga corrispondenza con il teologo Agustín Andreu. Iniziato negli anni ’50 intorno alle ferite lasciate dalla Guerra Civile, lo scambio profondo tra il giovane teologo e la già autorevole pensatrice, si intensificò soprattutto negli anni ’70, quando Andreu inizia a elaborare una teologia “del <em>Logos</em> e dello Spirito nelle loro reciproche relazioni”. Il tema del <em>Logos </em>e dello Spirito rappresentava allora un nuovo modo di <em>sentire e concepire il divino, </em>con molte e decisive conseguenze, ed è il vero tema dell’epistolario; in questo tema María Zambrano trova un congeniale terreno di lotta filosofica, e un’affine esperienza teologico-metafisica. Dall’esilio a La Pièce (tra Francia e Svizzera), grazie allo scambio con Andreu, la filosofa ha modo di scrivere intorno<span style="font-size: large;"> a </span>sant’Agostino, alla natura, alla gnosi, al matrimonio, alla <em>syzygía (</em>piccola comunità), all’amicizia, all’esilio, ai Maestri, alla Ragione Vitale… facendo affiorare tutto il suo mondo spirituale. Zambrano e Andreu, difendevano entrambi una dottrina esoterica cristiana che sfociava nella gnosi, e che non lasciava spazio a una prudente cautela nei confronti del fanatismo ecclesiastico, contro il quale entrambi usano invece toni molto severi.</span></p>
<p>L’epistolario è costituito dalle sole lettere di María Zambrano e copre il periodo dal 1973 al 1976. In questo primo volume si arriva al febbraio ’75. L’<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">opera</span> sarà completata con un secondo volume contenente anche un’Appendice critica curata da Agustín Andreu e dall’Indice dei nomi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Diario di California</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=diario-di-california</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 13:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre proposte]]></category>
		<category><![CDATA[Opere di Edgar Morin]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://keyhammer.ath.cx/morettievitali/?post_type=libri&#038;p=1045</guid>

					<description><![CDATA[«Appartengo a coloro che sono sempre trascinati nelle situazioni nascenti, nelle rivoluzioni appena nate nelle quali si infrangono i quadri sclerotizzati, rigidi, oppres­sivi e opprimenti della vita convenzionale. Appartengo a coloro che sono sempre tra­volti dalle speranze infinite delle prime &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=diario-di-california">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>«Appartengo a coloro che sono sempre trascinati nelle situazioni nascenti, nelle rivoluzioni appena nate nelle quali si infrangono i quadri sclerotizzati, rigidi, oppres­sivi e opprimenti della vita convenzionale. Appartengo a coloro che sono sempre tra­volti dalle speranze infinite delle prime crociate. Fui incantato, nel senso forte del termine, da quello slancio che coinvolse non solo una generazione giovane, ma anche individui di differente età verso un più di fraternità, d&#8217;amore, di libertà, di realizza­zione di sé&#8230;»</em></p>
<p><em><span id="more-1045"></span>«Questo </em>Diario di California <em>è, sicuramente, un diario sulla California, ma anche il diario di ciò che mi è successo in California e di quello che ho creduto ap­prendere/capire in California. In questo diario, vi sono, allo stato di sospensione, micro­cronache, flash sociologici, riflessioni sulle cose viste, vissute oppure lette. A rilegger­lo oggi, mi accorgo che esso contiene i gemi di articoli e libri che nasceranno negli anni Settanta, e senza dubbio per me le virtù germinali di questo periodo non si sono ancora esaurite.»</em></p>
<p><em>«Rileggendo le note di questo diario, vedo quanto i miei entusiasmi erano senza illusioni, quanto i miei sogni si ergevano dal nulla, quanto l&#8217;incertezza, la tragedia, la disperazione accerchiavano quell&#8217;embrione di felicità vissuta e condivisa.»</em></p>
<p><em>«Tutto questo può sembrare troppo composito ed eterogeneo, ma l&#8217;unità, credo, consiste in questo vortice che trascina ogni elemento di questo diario e fa comunica­re, attivandoli, tre poli di riferimento: ad un polo la California e più ampiamente gli Stati Uniti, in quel momento cruciale della loro storia; ad un altro polo, il mio desti­no, con ciò che ha di più singolare, in un momento cruciale della mia storia; al terzo polo, i problemi fondamentali dell&#8217;uomo, della società, della vita, che non avevano cessato di assillarmi e che ormai mi tormentavano con vigore senza più abbandonar­mi. Così, catapultato in una California &#8220;in reazione&#8221; ridavo un nuovo slancio alla mia vita, mentre la mia presenza nella cella-osservatorio quale era il </em>Salk Institute <em>mi riportava verso la mia ricerca e la mia indagine. Allo stesso tempo, mi trovavo aperto come non mai verso ciò che mi circondava, non solamente il mare, il cielo, gli uccelli, la natura, le città di questa mirabile California, ma, contemporaneamen­te, verso le mille manifestazioni sorprendenti e sconvolgenti di una &#8220;rivoluzione cul­turale&#8221; dell&#8217;estremo-occidente, ma pure, aggiungo, gli sceneggiati televisivi e le tra­smissioni della TV quali </em>Star-Treck <em>o il </em>Dean Martin&#8217;s Show. <em>Nello stesso mo­mento godevo pienamente della vita e studiavo, trasportato nella spirale coinvolgente che andava dalle scienze della vita alla mia vita, dalla mia vita alla vita californiana, spirale che costituisce questo stesso diario.»</em></p>
<p align="right">Edgar Morin <em>(dall&#8217;introduzione)</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Maredè, Maredè&#8230;</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=marede-marede</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 13:27:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre proposte]]></category>
		<category><![CDATA[Opere di Luigi Meneghello]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://keyhammer.ath.cx/morettievitali/?post_type=libri&#038;p=1043</guid>

					<description><![CDATA[Non vogliamo nascondere il piacere e la commozione che provia­mo nel presentare ai lettori questo straordinario volume dì Luigi Meneghello la cui edizione abbiamo potuto realizzare grazie al contributo della Banca Popolare Vicentina. E siamo lieti di poter cogliere anche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=marede-marede">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non vogliamo nascondere il piacere e la commozione che provia­mo nel presentare ai lettori questo straordinario volume d</em><em>ì Luigi Meneghello la cui edizione abbiamo potuto realizzare grazie al contributo della </em>Banca Popolare Vicentina. <em>E siamo lieti di poter cogliere anche qui, l&#8217;occasione per esprimere la nostra gratitudine al Presidente Giu­seppe Nardini e al Consigliere Delegato Carlo Pavesi per l&#8217;attenzione ed il riconoscimento che hanno voluto tributarci.</em></p>
<p><em><span id="more-1043"></span>Del lavoro dello scrittore di Malo sappiamo bene che non occorre dir molto. Rammentiamo soltanto ai suoi molti estimatori la continua riproposizione che i maggiori editori italiani hanno fatto e fanno dei suoi libri pi</em><em>ù noti, </em>Libera nos a malo, I piccoli maestri, Pomo pero, Fiori Italiani <em>e l&#8217;interesse con cui sono stati accolti i recenti </em>Jura <em>e </em>Bau-sète! <em>Negli ultimi anni c&#8217;è stata, inoltre, l&#8217;offerta che un&#8217;editoria minore, ma qualificata, ha potuto fare di altre <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">opere</span> dell&#8217;autore vicen­tino, che non ha mai cessato dì misurarsi col complesso ed entusiasmante &#8220;rapporto fra esperienza ed espressione&#8221; nella propria e nell&#8217;altrui scrit­tura </em>(II Tremaio, Anti-eroi, L&#8217;acqua di Malo, Leda e la schioppa, Che fate quel giovane? <em>e </em>Rivarotta).</p>
<p><em>Anche perch</em><em>é partecipi di questa ormai lunga consuetudine edito­riale con lo scrittore, abbiamo potuto realizzare il presente volume che rappresenta una sicura novità nel lavoro dell&#8217;autore vicentino, sia per l&#8217;impianto formale delle riflessioni che vi sono proposte, che per alcuni aspetti tecnici della ricerca espressiva.</em></p>
<p><em>Nei rapporti, e nei </em>trasporti, <em>che intercorrono fra le &#8220;parole-cose&#8221; del dialetto e le &#8220;parole-parole&#8221; della lingua letteraria, lo scrittore sca­va una volta </em><em>di più per comprendere il mistero ed il fascino della co­struzione che noi tutti facciamo dei modi della realtà e della vita.</em></p>
<p><em>Siamo, perci</em><em>ò, onorati ed orgogliosi di poter accogliere nella no­stra attività editoriale e di offrire ai lettori quest&#8217;ultima ed impegnata fatica di Luigi Meneghello, al quale rinnoviamo la nostra riconoscenza e la nostra amicizia.</em></p>
<p align="right">Gli Editori</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rivarotta</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=rivarotta</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 13:21:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre proposte]]></category>
		<category><![CDATA[Opere di Luigi Meneghello]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://keyhammer.ath.cx/morettievitali/?post_type=libri&#038;p=1042</guid>

					<description><![CDATA[In queste pagine, originali ed intense, Luigi Meneghello affronta il prediletto tema della memoria con l&#8217;impegno sobrio e con la delicata mae­stria che più gli appartengono. Facendosi interprete di una nobile quanto difficile tradizione lette­raria, lo scrittore trasforma quello che &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=rivarotta">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In queste pagine, originali ed intense, Luigi Meneghello affronta il prediletto tema della memoria con l&#8217;impegno sobrio e con la delicata mae­stria che più gli appartengono.</p>
<p><span id="more-1042"></span>Facendosi interprete di una nobile quanto difficile tradizione lette­raria, lo scrittore trasforma quello che poteva essere un semplice discor­so d&#8217;occasione in un prezioso distillato di riflessioni sul lavoro — che è anche il suo — di chi continuamente interroghi i segni lasciatigli dalla vita di un tempo, per indagare e comprendere ciò che è diventato.</p>
<p>Egli ci racconta, così, l&#8217;appassionato accanirsi di due solitari artisti della ceramica, Alessio e Lee, a riscoprire le forme e i luoghi di un&#8217;arte antica e popolare, nel ripristino dell&#8217;edificio della Fabbrica di Cristallina e Terra Rossa a Rivarotta, località tra Nove e Bassano, nell&#8217;Alto Vi­centino.</p>
<p>Ed in questa vicenda, che ha i tratti di un&#8217;epica domestica, ma nient&#8217;affatto minore, l&#8217;autore legge e ci rivela i modi stessi del suo stile di scrittura e di pensiero, dell&#8217;etica cioè, a un tempo ironica e rigorosa, con cui sa guardare alle cose della vita. Qui sta il fascino delle parole di Me­neghello: nell&#8217;intimo loro potere di dominare, e così trattenere in vita, le linfe più dense dell&#8217;esperienza e dell&#8217;emozione.</p>
<p align="right">(g.v.)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Che fate, quel giovane?</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=che-fate-quel-giovane</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 13:19:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre proposte]]></category>
		<category><![CDATA[Opere di Luigi Meneghello]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://keyhammer.ath.cx/morettievitali/?post_type=libri&#038;p=1041</guid>

					<description><![CDATA[Cinque ragionamenti di Meneghello, scritti a voce, sui rapporti fra esperien­za e scrittura, sull&#8217;amicizia, sull&#8217;ambizione personale, sul regno della bicicletta e delle donne, sui risvolti più o meno seri della parola &#8220;virile&#8221; o dei premi letterari, sul periodo strano del &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=che-fate-quel-giovane">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cinque <em>ragionamenti </em>di Meneghello, scritti a voce, sui rapporti fra esperien­za e scrittura, sull&#8217;amicizia, sull&#8217;ambizione personale, sul regno della bicicletta e delle donne, sui risvolti più o meno seri della parola &#8220;virile&#8221; o dei premi letterari, sul periodo strano del dopoguerra, dove i &#8220;pezzi politici&#8221; possono discorre­re (nel senso manzoniano del &#8220;fare all&#8217;amore&#8221;) con i pezzi più &#8220;frivoli&#8221; (frivo­li?) delle attrazioni per una moto, per una donna, per &#8220;lo strano paese dell&#8217;e­ros&#8221;. L&#8217;autore prova empiricamente a far vedere i meccanismi, le rotelle e gli snodi della sua materia.</p>
<p><span id="more-1041"></span>In questi saggi divertenti si disserta sul rapporto fra autentico ed inautenti­co, su come si forma un libro, sui suoi vari strati, per cui alle volte creare signifi­ca afferrare delle manciate di esperienza lontana, con uno slancio di grazia, per poi ossificarle nelle versioni scritte, negli &#8220;innumerevoli, ostinati, stucchevoli sche­mi o elenchi di possibili parti o capitoli&#8221;, e altre volte, invece, creare vuoi dire pescare nel caos della calotta cranica, dove le esperienze vanno in soffitta, per dare a quei frammenti marasmatici una forma organica. Scrivere è per Mene­ghello una attività pratica, come aprire con un tocco dell&#8217;unghia (lo stile) i gusci &#8220;nevralgici&#8221; dei ricordi, delle parole-chiave, per arrivare ai &#8220;nuclei di realtà&#8221;: un lavoro di meccanica, con le giunture, le saldature, e di straforo, più nascosti, gli impasti e le fusioni, le vergognose ma esaltanti <em>poltiglie. </em>E dall&#8217;originalità <em>uncanny </em>degli accostamenti, dei <em>rabaltóni </em>improvvisi dal serio al comico che sprizza sul lettore vibrante, stupito, il fascino intenso, sconvolgente di questa prosa.</p>
<p>Meneghello mostra come si possa parlare con la stessa serietà, cioè con au­torità e competenza, del Partito d&#8217;Azione e di uno sputo. La scrittura saggistica investe questioni letterarie di fondo, come quella del rapporto fra privato e pub­blico, fra autobiografismo di partenza e autobiografismo d&#8217;arrivo. Alla base di questi cinque <em>ragionamenti, </em>a modo suo intuitivi ironici e illuminanti, irrobustiti da arterie polemiche social-civili e da scrupoli filologici, lo scrittore fa vedere per immagini le profonde, impensabili verità del linguaggio. Torna e ritorna sui suoi temi, sui suoi attrezzi di lavoro, sugli zii e Thomas Mann, sulle formiche e Yeats, sulle immagini ambivalenti di ciò che racchiude, preserva: uova, gusci, sferiche ballottine&#8230; e prova a spiegare, a sé e a noi, perché è ciò che è, vale a dire uno scrittore che dissacra, che contesta prestigi piuttosto che edificarli e da una lezione epistemologica per dimostrare come prima di imparare a costruire e creare si debba imparare a smontare con garbo, curiosità e profondo rispetto. Proprio là dove si indicano alcuni modelli di autorità intellettuale torna così ad esprimersi il caparbio e irriverente sguardo dal basso, del bambino narcisista che difende come può, con denti scarpino e prosa, il suo diritto sacrosanto alle &#8220;ponpe&#8221;, a una dose abbondante di felicità.</p>
<p align="right"><em>Ernestina Pellegrini</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
