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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Marco Gay&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Marco Gay&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Creazione e mal-essere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 08:48:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo libro è dedicato a Eugenio Borgna, una delle voci umane più autentiche del nostro tempo, lo psichiatra che è stato capace di stare vicino alla follia e sentirla come “l’infelice sorella della poesia”. Mal-essere e solitudine sono condizioni esistenziali &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=creazione-e-mal-essere">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo libro è dedicato a Eugenio Borgna, una delle voci umane più autentiche del nostro tempo, lo psichiatra che è stato capace di stare vicino alla follia e sentirla come “l’infelice sorella della poesia”. Mal-essere e solitudine sono condizioni esistenziali ineliminabili che la cultura della prestazione tende a rimuovere, perché contrastanti con le spinte all’attivismo caratteristiche della nostra epoca. Il mal-essere non è una condizione umana da eliminare, ma un momento critico e topico della nostra vita che contiene potenzialità espressive ancora ignote ma dense di senso. In questo contesto, qual è il sottile ma tenace filo che tiene insieme disagio esistenziale e creazione artistica? A questo proposito, appare oggi più che mai essenziale comprendere l’alchimia attraverso cui grandi creatori come Proust, Kafka, Van Gogh, Hölderlin, Schumann, Strindberg, James, Nietzsche, Jung, Yourcenar, Montale, Pasolini, sono giunti grazie all’immaginazione a trasmutare quegli stati d’animo in parole e immagini capaci di parlare, ancora oggi, al cuore dell’uomo, se ha il coraggio di fermarsi e ascoltarlo. Pensiamo perciò utopicamente che sia possibile anche per l’uomo contemporaneo prendere spunto da questi casi eccellenti per affrontare il mal-essere, la solitudine, la mancanza di senso tipici del nostro tempo, non subendo il diffondersi del male e del sopruso, ma andando nella direzione di una svolta della coscienza umana che oggi appare improbabile, ma non impossibile, rispetto allo spirito dominante del tempo. L’immaginazione umana ha oggi un compito arduo ma necessario: resistere creativamente al male e al sogno tecnologico di perfezione e onnipotenza. Ma questa prospettiva appare possibile solo dando vita a <em>una nuova creazione di senso</em>. </p>
<p>Testi di<br />
Giovanni Testori /<em> Vincent van Gogh</em>  ;   <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Marco</span> Garzonio / <em>Eugenio Montale</em><br />
Giovanni Raboni / <em>Marcel Proust</em>   ;   Sergio Perosa / <em>Henry James</em><br />
Nadia Fusini / <em>Franz Kafka</em>   ;   Giuseppe Zigaina / <em>Pier Paolo Pasolini</em><br />
Patrizia Violi / <em>Marguerite Yourcenar</em>   ;   Carlo Sini / <em>Friedrich Nietzsche</em><br />
Lucio Saviani / <em>Friedrich Nietzsche</em>   ;   <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Marco</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Gay</span> / <em>Carl Gustav Jung</em><br />
Quirino Principe / <em>Robert Schumann</em>   ;   Andrea Bisicchia / <em>August Strindberg</em><br />
Remo Bodei / <em>Friedrich Hölderlin</em>   </p>
<p>e con testi di<br />
Eugenio Borgna, Carla Stroppa, Iolanda Stocchi, Luigi Zoja, Emanuele Severino, Carlo Bo</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Epistemologia dopo il Libro rosso</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=epistemologia-dopo-il-libro-rosso</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2017 07:24:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=epistemologia-dopo-il-libro-rosso">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="LTR" align="JUSTIFY">La nuova serie della rivista <i>l’Ombra</i> riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea.</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Volume VIII: 2016</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Psicologia ed ermeneutica</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Francesco Capra</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Quello che il Libro rosso non dice</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Sul vuoto della mente</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Giuseppe M. Vadalà</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Il Libro rosso come medico della cultura</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Daniela Umiliata</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Attraverso l’immagine. Il processo trasformativo</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">di Atmavictu-Philemon nel Libro rosso di C.G. Jung</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Prima parte</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Francesca Croce</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">La conoscenza dell’immagine dopo il Libro rosso</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Alessandro Croce</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Valenze psicodinamiche dell’integrazione dell’Ombra e del sacrificio di sé</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Ferruccio Vigna</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Prospettive:</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">«Perdonare Dio». Amore e Giustizia nell’opera di Etty Hillesum</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Roberto Cazzola</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Jung. Un’epistemologia emergentista?</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Alberto Favole, Nadia Narcisi, Ferruccio Vigna</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Germogli</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Alberto Favole, Maurizio Olivero, Fabrizio Pastrone, Alessandra Perugini, Francesca Zizzi</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Su spiritualità e contemporaneità. Che ne rimane del sacro?</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Stefano Cavalitto</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Active Deep Writing-Scrittura attiva profonda</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Marta Tibaldi</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Recensioni:</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY"><b>Augusto Romano, </b><i>La manutenzione dell’amore</i></p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Fulvio Salza</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY"><b><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Marco</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Gay</span>, </b><i>Archeologie junghiane</i></p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Ferruccio Vigna</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY"><b><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Marco</span> Del Ry, </b><i>Le immagini che curano</i></p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Ugo Fama</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY"><b>Ugo Fama,</b><i> Lo Specchio di Dioniso</i></p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY"><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Marco</span> Del Ry</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY"><b>Horst Bredekamp, </b><i>Immagini che ci guardano</i></p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Roberta Bussa</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lo Zarathustra di Nietzsche: C.G. Jung e lo scandalo dell&#8217;inconscio</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=lo-zarathustra-di-nietzsche-c-g-jung-e-lo-scandalo-dellinconscio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2013 10:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[I seminari zurighesi di Carl Gustav Jung su Così parlò Zarathustra (1934 -1939), un immenso commento al capolavoro di Nietzsche che si estende negli anni bui della storia della nostra civiltà, sono la testimonianza più importante e più corposa del &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=lo-zarathustra-di-nietzsche-c-g-jung-e-lo-scandalo-dellinconscio">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I seminari zurighesi di Carl Gustav Jung su <em>Così parlò Zarathustra</em> (1934 -1939), un immenso commento al capolavoro di Nietzsche che si estende negli anni bui della storia della nostra civiltà, sono la testimonianza più importante e più corposa del lungo e tormentato confronto fra lo psicologo svizzero e il filosofo tedesco. Si tratta di un documento storico <em>sui generis</em>, un formidabile specchio di proiezione dell’epoca che rende leggibili i sintomi di una crisi culturale profonda, richiamando gli spettri dell’irrazionalismo e le ombre irredente del Terzo Regno. Nella visione di Jung <em>Zarathustra</em> non solo anticipa il crollo mentale del suo autore,<span id="more-2392"></span> è anche profeta della follia collettiva dell’Europa nazista, nonché precursore di una nuova psicologia che si apre all’inconscio collettivo. Alla lucida follia di Nietzsche e al suo progetto della “grande salute” dionisiaca Jung risponde con il titanismo medicalizzante dello psicoanalista, con un tentativo di cura che viene travolto e stravolto dalla sua stessa ricerca delle origini nel Wotanismo che irrompe sullo scenario storico. Il tentativo di Jung di farsi strada nelle patologie del fenomeno nazista riempie di simboli, mitemi e archetipi la voragine aperta dalla crisi del cristianesimo. Apertura coraggiosa e dichiarazione di impotenza di fronte alla follia collettiva segnano così il compito incompiuto della psicanalisi.</p>
<p>Il volume nasce da una serie di incontri interdisciplinari tra psicologi, filosofi e germanisti, organizzati in occasione della traduzione dei seminari <em>Lo Zarathustra di Nietzsche</em>  in lingua italiana. I saggi qui raccolti  si confrontano con un capitolo particolarmente delicato e scabroso della ricezione di Nietzsche, indagano zone tabù e toccano punti nevralgici, nella speranza di tenere in vita l’irrisolto della storia e nell’intenzione di testare le potenzialità future di un’opera come lo <em>Zarathustra</em> che ha conosciuto un vero e proprio revival negli ultimi anni. Quale è il ruolo, oggi, di Jung e Nietzsche, e quale legittimità potranno avere le rischiose ed estreme parabole di Zarathustra? E’ ancora attuale questa favola filosofica, unica nel suo genere, che propone una cura radicale e che mette in moto audaci incroci tra linguaggi diversi? E dopo Jung, come si articola il modello individuativo di fronte alla congiunta minaccia della società dei simulacri e della fuga nell’altrove?</p>
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			</item>
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		<title>Il ricordo del presente</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=il-ricordo-del-presente</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:16:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Controtempo]]></category>
		<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è una concezione del tempo come successione lineare di passato-presente-futuro; e una concezione, invece, che privilegia i salti, le rotture, i punti critici. In una stasi del presente, la memoria stabilisce contatti fulminei con il passato; sono momenti frammentari ma &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=il-ricordo-del-presente">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è una concezione del tempo come successione lineare di passato-presente-futuro; e una concezione, invece, che privilegia i salti, le rotture, i punti critici. In una stasi del presente, la memoria stabilisce contatti fulminei con il passato; sono momenti frammentari ma privilegiati che ritornano, formando costellazioni significative con il pre­sente e aprendo nuove possibilità di futuro. <span id="more-804"></span>Questo pro­cesso costituisce il tempo di mezzo, un tempo di qualità inconsueta, sospeso fra il vecchio che scompare e il nuo­vo che subentra: una transizione a volte paurosa, spesso dolorosa, fra il nulla che rischia di inghiottire il passato e il vuoto da cui dovrebbe sorgere un orizzonte di senso ancora non visibile. In questa sospensione fluttuano im­magini interiori, riaffiorano episodi d&#8217;infanzia, si ripro­pongono alla riflessione le sconfitte della storia. Sulle tracce di Benjamin, Hölderlin, Proust, tempo e me­moria si offrono a una riflessione collettiva, attraverso le tensioni della filosofia e della storia, e le oscurità della vi­ta psichica individuale.</p>
<p>In continuità con l&#8217;esperienza passata, il volume affronta il tema da un duplice punto di vista: quello filosofico e storico e quello più propriamente analitico e psicologi­co. Al centro della riflessione sta la difficoltà a vivere a pieno il presente e la corporeità, in un&#8217;epoca che vede il trionfo del virtuale e la sempre più estesa artificialità del­la vita. È la memoria, sostengono gli autori, che può con­trastare questa perdita di senso.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Là dove il mito vive</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=la-dove-il-mito-vive</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 12:31:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Le narrazioni mitiche in occidente sono ormai sommerse, obsolete, trascurate, eppu­re nel nostro procedere di terapeuti della psi­che e di analisti del profondo noi continuia­mo a imbatterci nel mito attraverso sogni e amplificazioni, immaginazioni attive e riso­nanze dei simboli. Anche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=la-dove-il-mito-vive">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le narrazioni mitiche in occidente sono ormai sommerse, obsolete, trascurate, eppu­re nel nostro procedere di terapeuti della psi­che e di analisti del profondo noi continuia­mo a imbatterci nel mito attraverso sogni e amplificazioni, immaginazioni attive e riso­nanze dei simboli. Anche nella malattia e nelle crisi che sbriciolano le protesi e incrina­no il cuore spesso è un mitema a indicare la via da seguire, la diagnosi e la prognosi: il mito è una narrazione altra, che non confor­ta ma comprende, e nel suo ampio spettro accoglie cecità e rivelazione, delitto e inno­cenza, incesto ed erranza, ineluttabilità e pre­senza.</p>
<p><span id="more-750"></span>Asse portante quindi dell&#8217;Essere, e dell&#8217;Essere costitutivo, il mito non è un&#8217;op­zione, tanto meno per chi affronta il proble­ma della cura. Questo quaderno raccoglie intense riflessioni sul tema, motivate e ravvi­vate dall&#8217;incontro con la parola di Apam Dolo, guida dogon che vive immerso nella tradizione orale della falesia che taglia il Subsahara. Nella sua terra il mito non è reperto, detrito e frammento, sfondo o remi­niscenza, ma è presente, palpabile e percepi­bile: anzi, inevitabile. Il mito permea il lin­guaggio, il sociale, l&#8217;amore tra i sessi, la generatività e il rispetto per la saggezza anziana, le regole dell&#8217;ospitalità e i passi della danza. Ogni oggetto, ogni pietra, ogni albero, ogni essere animato &#8211; dall&#8217;animale all&#8217;uomo agli spiriti &#8211; è un crocevia, un passaggio continuo di essenze e presenze, una testimonianza viva delle trame e dei flussi invisibili che ci attra­versano.</p>
<p>L&#8217;incontro con una dimensione così stra­ordinariamente differente dalla nostra ha permesso di rivisitare in profondità i presup­posti del nostro saper-fare terapeutico, e di ritrovare le figurazioni tipiche e mitiche del nostro mondo e della nostra storia.</p>
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