<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Grenci, Vincenzo&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
	<atom:link href="https://morettievitali.it/search/Grenci,+Vincenzo/feed/rss2/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://morettievitali.it</link>
	<description>Cras iterabimus aequor</description>
	<lastBuildDate>Wed, 17 Dec 2025 10:41:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>

<image>
	<url>https://morettievitali.it/wp-content/uploads/2024/07/morettivitalilogo-150x150.png</url>
	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Grenci, Vincenzo&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
	<link>https://morettievitali.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>1875-2025.  Perché Jung?</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=1875-2025-perche-jung</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 10:41:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
		<category><![CDATA[sliderlibrihome]]></category>
		<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://morettievitali.it/?post_type=libri&#038;p=5167</guid>

					<description><![CDATA[Volume XXVI: 2025 Nel cuore della domanda: il filo del senso tra phronesis e individuazione Alessandro Defilippi Satana è padrone dell’orecchio di Yahwèh. L’attualità di Jung e l’impermanenza del male Gianluigi Passaro Abbracciare il buio Robert M. Mercurio Quale ricerca &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=1875-2025-perche-jung">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Volume XXVI: 2025</p>
<p><em>Nel cuore della domanda: il filo del senso tra phronesis e individuazione</em><br />
Alessandro Defilippi</p>
<p><em>Satana è padrone dell’orecchio di Yahwèh. L’attualità di Jung e l’impermanenza del male</em><br />
Gianluigi Passaro</p>
<p><em>Abbracciare il buio</em><br />
Robert M. Mercurio</p>
<p><em>Quale ricerca in Psicologia Analitica? Riflessioni sull’esplorazione della psiche a partire da Jung</em><br />
Magda Di Renzo, Alberto Favole, Maurizio Olivero</p>
<p><em>«Spesso accade che le mani sappiano svelare un segreto intorno a cui l’intelletto si affanna inutilmente». Svelamenti del corpo e rivelazioni dell’immagine e dell’immaginale</em><br />
Stefano Cavalitto, Laura Cima, Carlo Melodia, Barbara Nicolino</p>
<p><em>Attualità dello sguardo epistemologico junghiano nell’esperienza del training analitico</em><br />
Luca Freiria</p>
<p><em>Attualità dello sguardo epistemologico junghiano nell’esperienza del training analitico</em><br />
Camilla Manzo</p>
<p><em>Mondo delle immagini e postura etica: Jung nella pratica analitica</em><br />
Sonia Giorgi</p>
<p><em>Tra adattamento e individuazione: psicoterapia e analisi in dialogo</em><br />
<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Vincenzo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Grenci</span></p>
<p><em>Al di là della psicoanalisi, il valore attuale dell’opera di Jung</em><br />
Donato Santarcangelo</p>
<p><em>Jung, un umanesimo trasversale necessario</em><br />
Carla Stroppa</p>
<p><em>Il</em> Libro Blu di Olga <em>Fröbe-Kapteyn: l’esperienza creativa di una donna e il suo rapporto con C.G. Jung</em><br />
Riccardo Bernardini</p>
<p><em>Essere giusti con Jung</em><br />
Alessandro Croce</p>
<p><em>Se incontri Jung per strada, uccidilo</em><br />
Maurizio Olivero, Ferruccio Vigna</p>
<p><em>Augusto Romano e Elena Gigante, Le scritture della cura. Riflessioni intorno al «caso clinico»</em><br />
Alessandro Croce</p>
<p><em>Aniela Jaffé, Il mito del senso nell’opera di C.G. Jung </em><br />
Fabio Donna Bedino</p>
<p>Riccardo Bernardini, <em>The Art of the Self. The Blue Book of Eranos Founder Olga Fröbe-Kapteyn</em><br />
Martino Lioy</p>
<p>Tommaso Priviero, <em>Fuoco e forma. Jung. Dante e il Libro Rosso</em><br />
Angela Michelis</p>
<p>Toni Wolff, <em>Introduzione alla psicologia di Jung</em><br />
Michela Oliva</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fabrizio De André, educatore dello spirito di un’epoca</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=fabrizio-de-andre-educatore-dello-spirito-di-unepoca</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2024 10:34:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://morettievitali.it/?post_type=libri&#038;p=4848</guid>

					<description><![CDATA[La narrazione poetica di Fabrizio De André rappresenta per la psicologia una possibilità espansiva nella ricerca del senso e una lettura preziosa dell’animo umano. Il nostro cantastorie ha immaginato e narrato la vita di molti personaggi, donando loro una vera &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=fabrizio-de-andre-educatore-dello-spirito-di-unepoca">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La narrazione poetica di Fabrizio De André rappresenta per la psicologia una possibilità espansiva nella ricerca del senso e una lettura preziosa dell’animo umano. Il nostro cantastorie ha immaginato e narrato la vita di molti personaggi, donando loro una vera e propria narrazione di sé, che è quanto di più vicino a ciò che tenta di fare l’analisi con le storie dei pazienti. Ciò che emerge dai suoi testi guida la ricerca di quelle trame che l’umana esistenza spesso fatica a percorrere o a ricostruire.<br />
Secondo C.G. Jung tutto ciò che non ha senso nella vita è insostenibile; da questo punto di vista l’opera di De André non solo restituisce senso all’esperienza, ma lo fa poeticamente, recando sollievo, apportando completezza e allo stesso tempo lasciando spazio al mistero insondabile dell’esistenza. Le immagini e le parole dell’artista, ricondotte alle vicende umane narrate dai pazienti o spesso inenarrabili,<br />
creano un ponte di significato, laddove questo sembra essersi perso nelle difficoltà della vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
