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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Giorgio Moschetti&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Giorgio Moschetti&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Risposta a Dante</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Oct 2024 15:56:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amore e Psiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Come già nella Risposta a Dante Inventio I, dedicata al primo canto dell’Inferno, anche per il secondo canto l’Autore ha fermato sulla carta tutto che ciò che le parole di Dante semplicemente gli facevano “venire in mente”. Alla fine del &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=risposta-a-dante-2">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come già nella <em>Risposta a Dante Inventio I</em>, dedicata al primo canto dell’<em>Inferno</em>, anche per il secondo canto l’Autore ha fermato sulla carta tutto che ciò che le parole di Dante semplicemente gli facevano “venire in mente”. Alla fine del secondo canto così si accommiata da Dante: “Ti ho eletto esploratore della mia anima, guida fedele e sicura perché guidata da amor. E se la tua è stata preparazione a quel tuo viaggio di cui, anche se non sei né Enea né Paolo, sei certamente degno, anche la mia è preparazione a un viaggio, o forse dovrei dire meglio, al Viaggio, quello cui ogni viaggio nella nostra vita sempre allude. Non dice il linguaggio comune che partire è un po’ morire? Parlo del Viaggio per definizione e per eccellenza, quello che rende completa la nostra presenza qui. Mi hai aiutato a ripassare me stesso, a prendermi le misure, a fare i conti con me stesso. Ora dovrei essere un po’ più pronto a quel momento. Quel momento di cui tutta la nostra vita, ma proprio tutta nei minimi particolari, nei dolori ma ancor più e soprattutto nelle gioie, è stata preparazione”.</p>
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		<title>Risposta a Dante</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Aug 2021 13:13:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amore e Psiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni incontro, letterario ma non solo, se davvero è un incontro, è generativo. Se qualcosa abbiamo ricevuto, qualcosa dobbiamo restituire, lo dobbiamo alla fatica dell’Autore. Questa Risposta a Dante di Giorgio Moschetti è una minuscola risposta all’insegnamento del Poeta, alla &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=risposta-a-dante">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni incontro, letterario ma non solo, se davvero è un incontro, è generativo. Se qualcosa abbiamo ricevuto, qualcosa dobbiamo restituire, lo dobbiamo alla fatica dell’Autore. Questa <em>Risposta a Dante</em> di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Giorgio</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Moschetti</span> è una minuscola risposta all’insegnamento del Poeta, alla luce di quanto lui stesso scrive a Cangrande della Scala nella <em>Epistola XIII</em>: <em>…il fine di tutto l’insieme e della parte consiste nell’allontanare i viventi in questa vita dallo stato di infelicità e condurli allo stato di felicità.</em><br />
Possiamo opporci con protervia al pieno fiorire della persona, possiamo volerci perdere a tutti i costi. La condizione inferno potrebbe essere un radicale, orgoglioso e impenitente no alla vita. Raro, ma non troppo.<br />
Più spesso l’amore per la vita è presente in noi, ma ne siamo poco accorti, ce ne dimentichiamo, lo trascuriamo. La condizione purgatorio potrebbe essere la nostra vita quotidiana.<br />
Infine, talvolta, per merito o forse per fortuna, accediamo alla pienezza, viventi usciamo dal tempo, accediamo al reale, alle “cose come stanno”, al “sacro sì” di cui parla Nietzsche, talvolta addirittura alla felicità: la condizione paradiso.<br />
Quindi <em>Inferno</em>, <em>Purgatorio</em> e <em>Paradiso</em> come nostre possibilità in hac vita.<br />
L’Autore, memore dell’insegnamento impartitogli in giovinezza dalle <em>Invenzioni a due voci</em> di Johann Sebastian Bach, intitola <em>Inventio</em> ogni capitolo della sua <em>Risposta a Dante</em>. Non sa dire altro sulla forma che essa assumerà. Non sa fin dove gli sarà concesso spingersi. Comincia e ringrazia di poterlo fare. Il resto non è nelle sue mani.</p>
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		<title>Intelletto d&#8217;amore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 15:49:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amore e Psiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Intelletto d&#8217;amore è il frutto di anni di lavoro psicoanalitico e di esperienza musicale, espresso in forma epistolare. L&#8217;autore immagina di scri­vere a un amico lontano e di confidargli le sue riflessioni su Eros e Psiche e su come ci &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=intelletto-damore">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Intelletto d&#8217;amore </em>è il frutto di anni di lavoro psicoanalitico e di esperienza musicale, espresso in forma epistolare. L&#8217;autore immagina di scri­vere a un amico lontano e di confidargli le sue riflessioni su Eros e Psiche e su come ci si può prendere cura della grande sofferenza mentale. <span id="more-626"></span>Tenta così di stendere un ponte tra l&#8217;arte &#8211; come espressione di umana pienezza, di bellezza e amore, di eccedenza di senso &#8211; e il particolare umano concreto e dolente: la soggettività dila­niata dal dolore psichico che di umana pienez­za, di senso, di bellezza e di amore ha disperato bisogno. Ne risulta una riflessione sulla musica come metafora degli stati dell&#8217;anima e sulla con­dizione umana, di cui è paradigma la grave sofferenza mentale.</p>
<p>Vengono così ripensati i temi fondamentali del­l&#8217;individuo in rapporto a sé stesso e al mondo. Il pensiero si mantiene a dovuta distanza dalle teorie per lasciare spazio alla narrazione all&#8217;affabulazione, al mito, alla poesia, all&#8217;analogia. E questo un testo vivo, che in forma colloquiale, e quasi intima, lega tempo a spirito, crea rappor­ti, svela il senso segreto e profondo delle nostre sofferenze.</p>
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