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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Eva Pattis Zoja&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Eva Pattis Zoja&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Tra normalità e patologia</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=tra-normalita-e-patologia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2025 10:48:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
		<category><![CDATA[Riviste]]></category>
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					<description><![CDATA[Volume XXV: 2025 Un altro dolore: la sofferenza nella psicosi Maurizio Olivero Nella bocca spalancata del bosco: la follia e l’archetipo della vita indistruttibile Gianluigi Passaro Salute e follia: riflessioni sul limite Martino Lioy Essere giusti con Cartesio. Cogito e &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=tra-normalita-e-patologia">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Volume XXV: 2025</p>
<p><em>Un altro dolore: la sofferenza nella psicosi</em><br />
Maurizio Olivero<br />
<em><br />
Nella bocca spalancata del bosco: la follia e l’archetipo della vita indistruttibile</em><br />
Gianluigi Passaro</p>
<p><em>Salute e follia: riflessioni sul limite</em><br />
Martino Lioy</p>
<p><em>Essere giusti con Cartesio. Cogito e follia</em><br />
Michele Di Bartolo</p>
<p><em>Leonora Carrington: artista dell’invisibile</em><br />
Yann Ballestra</p>
<p><em>Il potere dell’originario psichico nella psicosi: storie cliniche</em><br />
Vincenzo Marsili</p>
<p><em>Normalità e follia ne Le metamorfosi di Lalla Romano. La catarsi del sogno</em><br />
Cinzia Degiovanni</p>
<p><em>Cassandra-Medea: Il Pericolo di Vedere e non Solo Guardare</em><br />
Mariolina Graziosi</p>
<p><em>Individuazione e patologia. Riflessioni dal seminario residenziale ARPA 2024</em><br />
Michaela Calciano, Eugenia Compostella, Massimo Disint, Laura Guido, Maria Rosaria Lustrissimi, Amalia Minichiello, Bruno Tagliacozzi</p>
<p><em>Paranormale e psicopatologia: la malattia mentale come modalità di esperire ciò che va al di là della normalità</em><br />
Gabriella Marventano</p>
<p><em>Trasformazioni del terapeuta nell’incontro con la psicosi. Sperimentare la coppia di opposti Impotenza/Onnipotenza nella rela­zione analitica</em><br />
Fabrizio Alfani</p>
<p><em>Dio o d’Io? La sottile linea tra crisi mistica e delirio a sfondo religioso</em><br />
Giuseppe Caserta</p>
<p><em>I disturbi del sé e gli stati mentali a rischio senza la mediazione del simbolo: la sindrome schizofrenica e i diversi livelli di coscienza</em><br />
Francesca Lari</p>
<p><em>Comunità di Salute Mentale</em><br />
Alessandro Coni</p>
<p><em>La storia di una storia, tra normalità e follia</em><br />
Luciano De Blasi</p>
<p><em>Uno spettro (creativo) abita la follia?</em><br />
Roberta Bussa, Ferruccio Vigna</p>
<p><em>Un milione di granelli di sabbia, di Andrea Deaglio, documentario 64’, Italia 2024, a cura e con <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Eva</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Pattis</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Zoja</span></em><br />
Carla Stroppa</p>
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		<title>Il furore del simbolo</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=il-furore-del-simbolo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Sep 2024 10:22:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno storico dell’arte e una psicanalista interrogano opera e vita di uno degli artisti più controversi e più quotati dell’ultimo secolo: un dipinto di Jean Michel Basquiat, un Mozart della pittura di origine creola, vale oggi fino a 110 milioni &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=il-furore-del-simbolo">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno storico dell’arte e una psicanalista interrogano opera e vita di uno degli artisti più controversi e più quotati dell’ultimo secolo: un dipinto di Jean Michel Basquiat, un Mozart della pittura di origine creola, vale oggi fino a 110 milioni di dollari. Questo ragazzino nero, che a soli 20 anni ha sconvolto il mercato d’arte dei “bianchi” degli anni Ottanta a New York e che, come dice Keith Haring, “usava il pennello come un’arma”, non lascia indifferenti.<br />
Antonio Rocca descrive con il suo linguaggio passionale ed efficace il contesto culturale di New York negli anni Ottanta.<br />
<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Eva</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Pattis</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Zoja</span> indaga sui traumi transgenerazionali che esplodono nella pittura di Basquiat. I suoi dipinti sembrano non essere fatti di tempera, ma di carne viva. Ci pongono domande anche politiche: Del colonialismo, base economica dello sviluppo dell’intero occidente, non facevi parte anche tu?</p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Eva</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Pattis</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Zoja</span>, psicologa, vive e lavora a Milano. Analista junghiana (CIPA) per adulti e bambini, sandplay therapist, ha insegnato allo Jung Institut di Zurigo, alla Jung Foundation di New York e ha lavorato per i gruppi junghiani in formazione in Asia e in Sudamerica. </p>
<p>Antonio Rocca è docente di Storia dell’arte contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Viterbo. Collaboratore di La Repubblica, è stato responsabile artistico di “Tra genio e follia”, collana frutto della cooperazione tra La Repubblica e Mind. Attualmente cura la sezione arte della collana “Fra arte e scienza”, promossa da Le Scienze.</p>
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		<title>Sandplay e psicopatologie gravi</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=sandplay-e-psicopatologie-gravi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 May 2022 07:51:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Nove psicologi analisti descrivono la loro esperienza professionale nel trattamento di gravi psicopatologie attraverso lo “spazio libero e protetto” della cassetta della sabbia della Sandplay Therapy. Questo libro illustra casi clinici di grande complessità, ponendo l’accento sulla grande efficacia d’applicazione &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=sandplay-e-psicopatologie-gravi">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nove psicologi analisti descrivono la loro esperienza professionale nel trattamento di gravi psicopatologie attraverso lo “spazio libero e protetto” della cassetta della sabbia della Sandplay Therapy.<br />
Questo libro illustra casi clinici di grande complessità, ponendo l’accento sulla grande efficacia d’applicazione della Sandplay Therapy in relazione a psicosi, sindromi borderline, malattie psicosomatiche, tossicodipendenze o disturbi narcisistici del carattere.<br />
L’uso della Sandplay Therapy permette l’accesso ad aree della sofferenza umana che erano risultate resistenti ad altri trattamenti psicoterapeutici.<br />
Recenti ricerche neuroscientifiche spiegano perché ciò sia possibile: il trauma non viene ricordato in forma verbale – ciò che non è mai stato “modellato” e articolato verbalmente non può nemmeno essere espresso ed esternato con le parole. Nella Sandplay Therapy, tuttavia, esso si manifesta come forma, plasmata dalle mani. Ciò che sembra essere inesprimibile può essere visto e toccato – perciò può essere trasformato.<br />
La Sandplay Therapy è stata introdotta da Dora Kalff, analista <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">allieva</span> di Jung. Gli elementi che la costituiscono sono un contenitore dalle dimensioni standard che contiene sabbia e un insieme di oggetti vari: miniature che riproducono elementi della vita quotidiana, elementi naturali (sassi, conchiglie, animali, acqua) ed elementi astratti (colori, paste lavorabili). Nel contenitore possono essere costruite scene con gli oggetti disponibili, ma anche solamente con la sabbia, a libera scelta.</p>
<p>Testi di Ruth Ammann, Wilma Bosio, Franco Castellana, Vito La Spina, Stefano Marinucci, Marcella Merlino, Francesco Montecchi, Andreina Navone, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Eva</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Pattis</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Zoja</span>.</p>
<p>Trailer del film &#8220;Un milione di granelli di sabbia&#8221;<br />
<iframe title="UN MILIONE DI GRANELLI DI SABBIA_trailer ITA" src="https://player.vimeo.com/video/949545813?h=152828e545&amp;dnt=1&amp;app_id=122963" width="500" height="281" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write"></iframe></p>
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		<title>La sfida dei figli adottivi</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=figli-adottivi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2018 09:54:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il desiderio di avere figli è un fatto naturale che in genere affiora a un certo punto della vita. La possibilità di evitare che avvenga prima rispetto ai propri programmi di vita induce molte coppie ad aspettare, a soddisfare prima &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=figli-adottivi">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il desiderio di avere figli è un fatto naturale che in genere affiora a un certo punto della vita. La possibilità di evitare che avvenga prima rispetto ai propri programmi di vita induce molte coppie ad aspettare, a soddisfare prima i bisogni individuali, per pensare poi ad avere un figlio e dare vita a un nuovo inizio. Il percorso si rivela presto tortuoso e denso di ansie, dubbi ed incognite.<br />
La condizione di base dei bambini e degli adolescenti adottati è spesso caratterizzata da ansia. I disturbi connessi con i legami affettivi sono solitamente amplificati dalle precedenti esperienze familiari o, come spesso avviene, dal cambiamento di affido, così che si sviluppano ansia da separazione e paura della perdita. I genitori spesso falliscono nei loro sforzi per compensare le esperienze negative degli adottati. Il desiderio spesso onirico di avere un bambino sta spesso a compensare in modo illusorio i deficit infantili di chi vuol divenire genitore. Le delusioni sono inevitabilmente il risultato e scatenano l’impotenza, la disperazione e gli stati d’animo depressivi, che spesso trovano la loro valvola nelle fantasie di separazione.<br />
L’autrice psicoanalista infantile tedesca, assai nota, con questo libro che è best seller in Germania, ci guida alla ricerca delle strategie da mettere in campo nei vari momenti che accompagnano la vita del bambino e poi del giovane, dall’asilo alle scuole superiori. I genitori possono accompagnare i “nuovi figli”, spesso provenienti da culture e mondi a loro distanti, ricorrendo a comportamenti non stereotipati e capaci di ricomporre, anche creativamente, gli immancabili conflitti generati spesso da condizioni imprevedibili generate da culture, da storie individuali, o da traumi prenatali o infantili. Un libro per genitori, educatori, psicologi e psicoterapeuti.</p>
<p><strong>Christiane Lutz</strong> è uno degli psicoterapeuti infantili e adolescenti più esperti in Germania. È stata psicoterapeuta praticante da più di quarant’anni, lavora come docente e supervisore al C.-G.-Jung-Institut di Stoccarda e ha una notevole esperienza di conferenze alla radio, nonché in Germania e all’estero. Ha riassunto le sue vaste conoscenze e l’esperienza pratica nel consigliare i genitori adottivi e nel trattare i bambini adottivi in ​​questo manuale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il mio nottario</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=il-mio-nottario</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2015 10:06:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fuori Collana]]></category>
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					<description><![CDATA[Leggendo l&#8217;affascinante studio di Eva Pattis Zoja e Liliana Liturri mi è tornata in mente una frase di G. K. Chesterton che fa più o meno cosí: Le fiabe &#8211; e allo stesso modo, i sogni &#8211; non dicono ai &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=il-mio-nottario">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Leggendo l&#8217;affascinante studio di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Eva</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Pattis</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Zoja</span> e Liliana Liturri mi è tornata in mente una frase di G. K. Chesterton che fa più o meno cosí: <em>Le fiabe &#8211; e allo stesso modo, i sogni &#8211; non dicono ai bambini che i draghi esistono. Questo i bambini lo sanno già. Le fiabe dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti</em>.</p>
<p style="text-align: right;">Gianrico Carofiglio</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong><strong>* * *</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Di solito i libri che vogliono aiutare a capire i bambini trasmettono punti di vista degli adulti. Pochi testi <em>sui</em> bambini sono veramente <em>dei</em> bambini come questo. Il “nottario” è proprio quello che la parola dice: un “diario” della notte. Per oltre un anno, durante un’ora settimanale, in alcune classi di scuola elementare i bambini hanno raccontato, disegnato, scritto i loro sogni. Si è così creato uno straordinario spazio di libertà, di sincerità, di intimità: una occasione difficilmente offerta dai programmi scolastici. I bambini hanno narrato in ogni senso i loro sogni: quelli notturni, ma anche desideri diurni, e indirettamente ansie non espresse. Al termine dell’esperimento le insegnanti hanno constatato che molte difficoltà, di integrazione o scolastiche, si erano avviate a soluzione nel modo più semplice, partendo da questo svelarsi giocoso dei mondi interiori.</p>
<p style="text-align: justify;">La produzione spontanea di immagini è necessaria alla crescita, è una “terapia” naturale, che oggi spesso la tecnologia sostituisce con schermi televisivi o videogiochi: essi, come anche questo studio ha mostrato, possono rendere i bambini passivi e inaridire la fantasia attraverso il continuo consumo di immagini fatte in serie.</p>
<p style="text-align: justify;">L’esperimento, condotto con straordinaria soddisfazione in Puglia, può essere replicato in qualunque scuola senza apparecchiature e senza costi. Sogni e fantasia sono gratuiti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aborto: perdita e rinnovamento</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=aborto-perdita-e-rinnovamento</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2013 18:56:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Di fronte alla scelta, si deve dire un &#8220;sì&#8221; o un &#8220;no&#8221;, che diventano irrevocabili; ma le donne sanno che non si tratta mai di una decisione &#8220;giusta&#8221; in assoluto. Passano attraverso i pro e i contro, individuali e sociali, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=aborto-perdita-e-rinnovamento">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Di fronte alla scelta, si deve dire un &#8220;sì&#8221; o un &#8220;no&#8221;, che diventano irrevocabili; ma le donne sanno che non si tratta mai di una decisione &#8220;giusta&#8221; in assoluto. Passano attraverso i pro e i contro, individuali e sociali, la valutazione delle responsabilità verso sé stesse e gli altri, l&#8217;estensione dei loro desideri, femminili e personali, spesso in contrasto fra di loro.</p>
<p>C&#8217;è un desiderio di procreare, per esempio, che nasce dal profondo bisogno biologico di continuare la specie. Ma quando questo desiderio, che ha indotto alla gravidanza, è anche desiderio di maternità?</p>
<p>Secondo <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Eva</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Pattis</span> l&#8217;aborto, oggi e in questo nostro contesto culturale, può assumere il valore simbolico di un sacrificio d&#8217;iniziazione: oltre il quale si acquisisce la consapevolezza della vita e della morte, si accede all&#8217;età adulta, ci si incammina definitivamente nel percorso di individuazione di sé. E&#8217; il momento iniziatico che costringe a farsi coraggio, ma anche a valutare realisticamente quale sia la carica delle risorse disponibili: quelle che attendono di essere mobilitate, e quelle che sono state utilizzate per garantire sicuri margini di indipendenza, di autonomia. In questo senso l&#8217;aborto non è un dramma, un gesto disperato, una colpa inespiabile o una sfida alla schiavitù biologica e sociale.</p>
<p>Un percorso che le donne continueranno a fare da sole? Finché si negherà loro il diritto di abortire in nome della &#8220;vita&#8221;, da un lato, e si riverserà su di loro &#8220;l&#8217;ultima parola&#8221; dall&#8217;altro, l&#8217;aborto rimarrà un nodo oscuro, dove riversare umori integralisti o dal quale prendere razionali distanze. Si continui a discuterne dando spazio a chi l’aborto lo vive sulla propria pelle.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un anno parlato dalla notte</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=un-anno-parlato-dalla-notte</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 16:01:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Un anno parlato dalla notte rappresenta un processo creatore quasi prima del suo divenire. Dai sogni viene la materia prima: i fili del futuro tessuto che non sono solo sequenze di immagini ma “Sprachbilder”, “immagini del linguaggio”, come li chiama &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=un-anno-parlato-dalla-notte">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un anno parlato dalla notte </em>rappresenta un processo creatore quasi prima del suo divenire. Dai sogni viene la materia prima: i fili del futuro tessuto che non sono solo sequenze di immagini ma “Sprach<em>bilder</em>”, “<em>immagini</em> del linguaggio”, come li chiama Handke stesso.</p>
<p>In questo libro innovatore il critico letterario, ma anche l’appassionato, potrà trovare collegamenti tra le singole frasi all’interno della stessa pagina o tra quelle contenute in pagine diverse e anche in altre opere di Handke. Quelli che potrebbero sembrare pezzi di una cartina geografica rinvenuti casualmente, messi assieme creano l’immagine di alcuni personaggi e la continuità di temi quali l’amore, i rapporti conflittuali, la natura e il dolore. Quest’opera può però anche venire apprezzata da chi non conosce Handke, poiché conduce il lettore, frase per frase, a una percezione più acuta di sensazioni, sperimentabile anche nel mondo onirico: <em>Un anno parlato dalla notte</em> non comunica solo con la nostra coscienza diurna, ma con questo mondo fantastico retrostante che sta in ognuno di noi. Un mondo col quale non si può trattare con troppa razionalità: “Ehi, sta sognando?” – “Ahimè, le macerie dell’anima. E nessun bulldozer a questo piano…”.</p>
<p><em> </em></p>
<p align="right"><em>Dalla prefazione di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Eva</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Pattis</span></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Curare con la sabbia</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=curare-con-la-sabbia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:56:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Fra le psicoterapie, il ruolo dell’expressive sandwork può corrispondere a quello della cosiddetta Arte povera tra le arti visive. Ciò che appare umile e semplice non lo è affatto. Scartando il superfluo, questo lavoro seleziona l’essenza: anche togliere si rivela parte di un’operazione &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=curare-con-la-sabbia">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fra le psicoterapie, il ruolo dell’<em>expressive sandwork</em> può corrispondere a quello della cosiddetta Arte povera tra le arti visive. Ciò che appare umile e semplice non lo è affatto. Scartando il superfluo, questo lavoro seleziona l’essenza: anche togliere si rivela parte di un’operazione artistica.<span id="more-720"></span></p>
<p>Ma cosa è essenziale nel processo psicologico?</p>
<p>Freud deve essersi domandato qualcosa di simile, quando nel 1918 promosse nuove istituzioni che avrebbero fornito analisi gratuite: il Policlinico di Berlino e l’Ambulatorio di Vienna. In seguito (1928)  Margaret Lowenfeld, l’iniziatrice delle terapie con la sabbia, aprì la Clinica per Bambini Difficili in un quartiere operaio di Londra. Per i fondatori era sottinteso che il nucleo della psicoanalisi dovesse raggiungere tutta la società: «…Il povero ha diritto all’assistenza psicologica né più né meno di come ha già ora diritto all’intervento chirurgico che gli salverà la vita.» (Freud 1918)</p>
<p>Qui si raccoglie quel filo e con esso si tesse una tela multipla. Sull’ordito composto dai concetti di Jung, la World Technique di Margaret Lowenfeld e la Sandplay Therapy di Dora Kalff operano intrecciate, mentre i fili conduttori di Lacan, Winnicott e Daniel Stern rafforzano la trama.</p>
<p>Nella pratica l’expressive sandwork è costituito da processi immaginali ed è stato elaborato da analisti junghiani attraverso esperienze transculturali in Africa, Cina ed America Latina. Con l’aiuto di volontari, a partire dal 2000 è stato sperimentato in località che non dispongono di nessuna forma di psicoterapia e sono state <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">devastate</span> dalla violenza, da catastrofi naturali, da situazioni croniche di abbandono.</p>
<p>In condizioni così disastrose, può essere utile un intervento psicologico? Non bisognerebbe iniziare dall’alloggio, dal nutrimento e dall’istruzione? Questa domanda sottintesa percorre il testo e riceve sorprendenti risposte.</p>
<p>Samuel, in cui si riconosce ancora una traccia di buona educazione, è sul punto di andare a fondo nella baraccopoli di Johannesburg: ma non può tornare a Limpopo, dalla famiglia che gli <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">aveva</span> affidato ogni risparmio e speranza di riscatto. Solo quando costruisce nella sabbia la capanna rotonda col tetto in paglia delle sue origini, tornano il ricordo della iniziazione tribale ricevuta a 12 anni e la reazione orgogliosa di allora.</p>
<p>Juan, che vive in un barrio di Bogotà, non riesce a giocare nella sabbiera con le figurine. Conosce solo l’uso del coltello e pugnala gli animaletti di plastica. Ma gradualmente la sua aggressività, una volta presa questa direzione, non si indirizza più agli altri bambini.</p>
<p>In un asilo cinese, Wan non parla. Finalmente, con un’immagine nella sabbia, rivela il suo segreto: ha un fratello, anche se deve fingere che non esista. Nessuno ne può parlare perchè le pene per aver infranto l’obbligo del figlio unico sarebbero troppo dure per la famiglia.</p>
<p>La sabbiera come mezzo terapeutico: perchè?</p>
<p>«La sabbia si comporta come un apparecchio di ricezione molto sensibile, che registra il minimo movimento con precisione, come se milioni di granellini fossero pronti a “origliare”. A poco a poco, anche la percezione di questa atmosfera concentrata finisce per influenzare i gesti di chi vi lavora. Attraverso le sue mani impara ad “origliare” dentro di sé qualcosa che prima gli era sconosciuto».</p>
<p>Il libro è indirizzato a psicologi, educatori, psicoterapeuti, assistenti sociali e soprattutto a volontari che vogliono offrire aiuto, ma sanno che la buona volontà da sola non basta.</p>
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		<title>La casa editrice</title>
		<link>https://morettievitali.it/la-casa-editrice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 14:06:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La casa editrice Moretti&#38;Vitali nasce a Bergamo nel 1989 e pubblica il suo primo titolo nel marzo del 1990 (Turbare il futuro di Gianluca Bocchi, Mauro Ceruti ed Edgar Morin). Dopo 30 anni il suo catalogo conta oltre 900 titoli, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/la-casa-editrice/">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La casa editrice <strong>Moretti&amp;Vitali</strong> nasce a Bergamo nel 1989 e pubblica il suo primo titolo nel marzo del 1990 (<em>Turbare il futuro </em>di Gianluca Bocchi, Mauro Ceruti ed Edgar Morin).</p>
<p>Dopo 30 anni il suo catalogo conta oltre 900 titoli, due riviste di scienze umane (Atque, l’Ombra) e il bimestrale QuiLibri.  Pubblica circa 35 novità all’anno e numerose ristampe o nuove edizioni.<br />
Il progetto editoriale si declina nell’ambito delle scienze umane in una prospettiva antropologica che attraversa  la psicologia analitica, la critica letteraria, la filosofia, la poesia, l’estetica, le arti, l’architettura.</p>
<p>La casa editrice è diretta inizialmente da Gabrio Vitali e debutta con tre collane: <strong><em>Il tridente,  Amore e Psiche </em></strong>e<strong><em> Andar per storie</em>. <em>Narrazioni della conoscenza </em></strong>cui si aggiungono presto<strong><em> Il castello di Atlante (</em></strong>diretta dal compianto Alberto Castoldi, divenuto in seguito Magnifico Rettore della Università di Bergamo) e <strong><em>Scrivere le vite.</em></strong></p>
<p>Nel 1995 la direzione culturale e scientifica della casa editrice è stata assunta da Carla Stroppa e la direzione editoriale da Enrico Moretti. Nascono così altre collane:<strong><em> Il tridente saggi</em></strong> si declina in due collane, <strong><em>Tridente campus</em></strong> (di taglio più accademico) e <strong><em>Tridente </em>saggi</strong> (di taglio psicoanalitico: clinico e narrativo, collana diretta da Carla Stroppa insieme a <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Eva</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Pattis</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Zoja</span>). <strong><em>Fabula </em></strong>(collana di poesia diretta da inizialmente  da Danilo Bramati, poi da Paolo Lagazzi e Giancarlo Pontiggia). <strong><em>Andar per storie </em></strong>si rinnova ed è diretta  per oltre 15 anni da Flavio Ermini, cui si è aggiunto dal 2020 Lucio Saviani, <strong><em>Le forme dell’immaginario, Ritratti d’artista.</em></strong></p>
<p>Il progetto editoriale da voce alle molteplici manifestazioni creative e spirituali dell’uomo nelle quali si può “vedere in trasparenza” il “fondo poetico della mente” e che fondano la visione del presente in una cultura che non trascura l’eredità del passato.</p>
<p>Ispiratori del nostro progetto editoriale sono stati autori classici quali C.G. Jung, Erich Neumann e contemporanei quali James Hillman e Gigi Meneghello (ormai scomparsi), Edgar Morin, Mauro Ceruti, Donald Kalsched, Luigi <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Zoja</span>, Adolf Guggenbühl-Craig, Christian Gaillard, Murray Stein e altri tuttora viventi.</p>
<p>Nell’autunno del 2013 Annarosa Buttarelli promuove la nascita della collana <strong>Pensiero e pratiche di trasformazione</strong>, cui si aggiunge la collana<strong><b><i>Corrispondenze di María Zambrano</i></b></strong>.</p>
<p>Nella primavera 2014 debutta la collana <strong>Echi da un labirinto</strong>, dedicata all’immaginario fantastico, diretta da Roberto Caracci.</p>
<p>Le collane sono:</p>
<p><strong><em>Il tridente saggi </em></strong><em>(</em><em>diretta da Carla Stroppa e <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Eva</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Pattis</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Zoja</span>) </em>Psicologia analitica, clinica, antropologia, simboli dell’immaginario collettivo.</p>
<p><strong><em>Il tridente campus </em></strong>Psicologia, Filosofia, Antropologia, Pedagogia.</p>
<p><strong><em>Amore e Psiche </em></strong><em>(diretta da Carla Stroppa e Marta Tibaldi) </em>Psicologia analitica, arte estetica, mitologia.</p>
<p><strong><em>Andar per storie</em></strong><strong>. <em>Narrazioni della conoscenza </em></strong><em>(diretta da Flavio Ermini e Lucio Saviani) </em>Narrazioni e saggi attraverso le scienze umane e filosofiche.</p>
<p><strong><em>Il castello di Atlante </em></strong><em>(diretta da Alberto Castoldi</em><em><sup>+</sup>) </em>Critica letteraria, Storia della cultura, estetica, arti figurative.</p>
<p><strong><em>Le forme dell’immaginario </em></strong>Narrativa, poesia, saggistica.</p>
<p><strong>Fabula </strong><em>(diretta da Paolo Lagazzi e Giancarlo Pontiggia)</em>Poesia.</p>
<p><strong>Scrivere le vite </strong><em>(diretta da Vanni Bramanti) </em>Biografie di uomini illustri scritte da altri uomini illustri.</p>
<p><strong>Corrispondenze di Maria Zambrano </strong><em>(a cura di Annarosa Buttarelli) </em>Raccoglie suddivise per volumi le corrispondenze della Zambrano con amici e intellettuali.</p>
<p><strong><em>Ritratti d’artista </em></strong>Pittura ed arti figurative.</p>
<p><strong><em>Architettura e trasformazione del costruito </em></strong>Architettura e tecnologie dell’architettura, fra etica ed estetica.</p>
<p><strong><em>Quaderni di ergonomia </em></strong>Ergonomia, design, cultura del progetto a misura d’uomo e d’ambiente.</p>
<p><strong><em>Opere di Lorenzo Mascheroni </em></strong><em>(a cura di Matilde Dillon Wanke) </em>La collana raccoglie l’intera opera di L. Mascheroni.</p>
<p><strong><em>Opere di Italo Valent </em></strong><em>6 voll<strong>. </strong></em><em>a cura di A. Tagliapietra, I. Sciuto, U. Galimberti, G. Valent) </em>Raccoglie in 6 volumi l’intera e preziosa opera del grande filosofo prematuramente scomparso.</p>
<p><strong>Nel 2001 la Moretti&amp; Vitali editori ha conseguito il Premio della cultura promosso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri.</strong></p>
<p><strong>Promozione: PEA</strong></p>
<p><strong>Distribuzione a livello nazionale: </strong> <strong>Messaggerie Libri</strong>.</p>
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