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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Emmolo, Riccardo&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Emmolo, Riccardo&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Ti parlo</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=1794</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 May 2012 16:36:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fabula]]></category>
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					<description><![CDATA[Poeta parco ed essenziale, che scrive solo quando ne sente l’urgenza e la necessità,  Riccardo Emmolo, l’autore di Ombra e destino e altre poesie (2002), è venuto componendo in questi anni un libro nuovo, originalissimo, intensamente ispirato, al confine tra &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=1794">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Poeta parco ed essenziale, che scrive solo quando ne sente l’urgenza e la necessità,  <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Riccardo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Emmolo</span>, l’autore di <em>Ombra e destino e altre poesie</em> (2002), è venuto componendo in questi anni un libro nuovo, originalissimo, intensamente ispirato, al confine tra lirica e narrazione, a volte scanzonato, irriverente, perfino comico e clownesco, a volte amoroso e appassionato, ma anche crudo, tagliente, inquietante, soprattutto quando affronta temi rari in poesia come la malattia, l’afasia, la crudeltà.<span id="more-1794"></span></p>
<p>Il libro si dà come un intreccio di voci che invocano, interrogano, dialogano: a volte scontrandosi con il silenzio, che è sempre il silenzio dell’anima, quando è resa muta dal dolore, quando si affaccia sul mondo in cerca di un senso, di una risposta al male – almeno apparente – delle cose. La spoglia necessità dei titoli; le interrogazioni che tagliano, con la loro carica metafisica, la trama ordinata dei pensieri, svelandone la fragilità; le sospese meditazioni sul sentimento del tempo; le fiondanti immagini dell’adolescenza sciclitana, con le sue storie lucenti e crudeli, le sue figure remote, eppure indelebili; gli impietosi rendiconti della vita, che l’animo severo accoglie come sentenze definitive; le invocazioni ai cieli; il gioco ambiguo dei pronomi, delle identità che si ritrovano e si perdono; e poi di nuovo voci, che tentano un muto dialogo; voci familiari; misteriosi messaggi d’amore; la lingua gergale che s’intrude, impastandosi, nella lingua più illustre della nostra tradizione, inasprendola: di quante cose non è fatto questo libro che non cela l’asprezza dell’esistenza, né cerca evasione, conforti, ma neanche disdegna di cantare «i semi, i segni» della speranza e della vita&#8230;</p>
<p>Davvero, a volte ci chiediamo, «niente ritorna mai»? Davvero «non resterà niente»? Davvero «impenetrabile è la vita»? Davvero, più «le voci si moltiplicano / gli alibi si consumano»? Talvolta il lettore ha la sensazione che niente potrà mai abbattere il muro di male e di inerzia che all’improvviso si erge, scardinando ogni nostra speranza; ma basterebbe affidarsi al movimento complessivo del libro, per scoprire come esso si volga inevitabilmente verso le nove poesie d’amore che si danno, verso la conclusione del libro, con le loro rime chiare, i loro suoni di fiamma e di aria, la loro «gioia gialla /come la pietra modicana» come qualcosa di più di un’illusione: è il potere <em>scandaloso</em> della felicità; il respiro delle cose che tramuta il tumulto serrato e doloroso, incompiuto e angoscioso delle voci della vita nella «voce fanciulla» della <em>Dedica</em> finale, «levata tra me e nulla // più».</p>
<p align="right">Giancarlo Pontiggia</p>
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		<title>Memoria e cecità</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=memoria-e-cecita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 10:52:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I volti di Hermes]]></category>
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					<description><![CDATA[Da quanti anni Riccardo Emmolo, l’autore malinconico e meditativo di Ombra e destino e altre poesie (Moretti &#38; Vitali 2002), una delle personalità più appartate e autentiche della nostra poesia, lavorava a questo libro di saggi? Forse da sempre, o &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=memoria-e-cecita">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da quanti anni <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Riccardo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Emmolo</span>, l’autore malinconico e meditativo di Ombra e destino e altre poesie (Moretti &amp; Vitali 2002), una delle personalità più appartate e autentiche della nostra poesia, lavorava a questo libro di saggi? Forse da sempre, o almeno da quando, giovane studente appena trasferito dalla sua Sicilia a Firenze, aveva cominciato a riflettere sullo stato della nostra cultura e della nostra poesia. E vi aveva trovato formule (spesso pericolose), abbaglianti esposizioni di sapere; raramente verità persuasive.</p>
<p><span id="more-990"></span>Da allora, molte cose sono mutate, ma <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Emmolo</span> sembra rimasto fedele a quel suo assunto lontano, a quella sua giovanile pretesa di conciliare il rigore del pensiero con la bellezza sovrana di un verso. La sua poesia, intanto, si nutriva dello splendore aspro e fisico della sua terra: le gole dirupate di Cava d’Ispica, le valli iblee popolate di vitigni e di mandorli, di fichi, di odorosi aranceti, di gelsomini e di carrubi; le rive battute dalle onde d’Africa; il soffiare del vento, scandito sui versi della grande Ode al vento occidentale di Shelley. All’amore per la natura, che <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Emmolo</span> sentiva – e sente – insidiata da una civiltà aridamente utilitaristica, si accompagnava una meditata, spesso aspra, vena civile. La stessa pazienza lucida e appassionata che troviamo nella sua poesia, la stessa sensibilità nutrita di una vocazione alla verità, ritroviamo ora in questo suo libro di saggi, in cui vengono raccolti quasi trent’anni di pensieri e di studi. Un libro composito, se si guarda ai singoli saggi; nel quale, in realtà, tutto si lega e tutto si corrisponde. Nella trama di una vasta riflessione che affonda nell’antico (Lucrezio, Catone) per risalire ai padri della nostra modernità (Leopardi, Baudelaire, Nietzsche), l’autore s’inoltra fino a Camus, a Henry Miller, ad alcuni dei più noti nomi della poesia contemporanea (Conte, Copioli, Pontiggia), senza dimenticare le grandi personalità letterarie della sua Sicilia (Pirandello, Quasimodo, Gesualdo Bufalino) e gli amici artisti (Guccione, Fratantonio). Ma il libro non finisce qui, ed ecco – nel volgersi alla sua conclusione – il lucidissimo e argomentato dialogo intitolato Dèi e uomini (lo stesso titolo che Pavese aveva pensato, inizialmente, per i suoi Dialoghi con Leucò), nonché una vasta riflessione sui grandi temi dell’esistenza: la libertà, il caso, il nulla. Tra tanti libri pieni di dottrina ma non di anima – o, al contrario, nutriti di una sensibilità troppo viscerale, incapace di pensiero – un libro, infine, che esige dal lettore silenzio, verità, misura.</p>
<p align="right"><em>Paolo Lagazzi</em></p>
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		<title>Ombra e destino e altre poesie</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=ombra-e-destino-e-altre-poesie</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 10:03:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fabula]]></category>
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					<description><![CDATA[Un soffio panteista percorre le pagine di que­sto libro, inonda di luce la natura, la intreccia a una visione, a un&#8217;ampiezza solenne di sguar­do e di respiro, a una voce polifonica: elegia, invocazione, racconto, ira e dolcezza si alter­nano e &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=ombra-e-destino-e-altre-poesie">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un soffio panteista percorre le pagine di que­sto libro, inonda di luce la natura, la intreccia a una visione, a un&#8217;ampiezza solenne di sguar­do e di respiro, a una voce polifonica: elegia, invocazione, racconto, ira e dolcezza si alter­nano e costruiscono il poema. Nella poesia di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Riccardo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Emmolo</span> convivo­no istintivamente &#8211; questo è un dono raro &#8211; l&#8217;adesione piena a ciò che si vede e il senso dell&#8217;ombra. <span id="more-954"></span>Così la percezione netta dei con­torni si fonde con una corrente spirituale ca­pace di animare la pupilla e caricarla di vi­sione. E così i luoghi siciliani &#8211; le chiese ba­rocche e lo zibibbo, il polline, le processio­ni, i gelsomini &#8211; vengono nominati con esat­tezza geografica e con trepidante energia: que­ste due forze si avvinghiano in un unico sguardo, splendidamente naturale, dove la cosa si fa anima e il pensiero si fa corpo. Sul­lo sfondo di Henry Miller, di Shelley e di Tagore, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Emmolo</span> ci immerge nei suoi archeti­pi impregnati di esistenza: il vento, il silen­zio, il colloquio con le ombre, l&#8217;adolescenza pellegrina, la nuda gioia, la morte che illu­mina e feconda, quando le linee di un pae­saggio ci mostrano via via l&#8217;immagine di un destino.</p>
<p align="right"><em>Milo De Angelis</em></p>
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