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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Donfrancesco, Giovanni&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Donfrancesco, Giovanni&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<item>
		<title>Jung e la filosofia</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=jung-e-la-filosofia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 09:11:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=jung-e-la-filosofia">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova serie della rivista <em>l’Ombra</em> riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea.</p>
<p>Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca sulla Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Volume V: </strong><em>Giugno 2015</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il filosofo e il suo analista. Sei anni di seminari di Jung sul </strong><em>Così parlò Zarathustra</em><strong> di Nietzsche</strong></p>
<p>Franco Livorsi</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’Aquila e il Serpente</strong></p>
<p>Federico de Luca Comandini</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Jung kantiano? Noumeno, archetipo, clinica</strong></p>
<p>Roberta Bussa, Davide Favero</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Jung tra Zarathustra e Faust</strong></p>
<p>Giovanna Carlo</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ricœur e Jung: mito, simbolo e sé</strong></p>
<p>Paolo Furia</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Resistenza e ospitalità</strong></p>
<p>Michele Di Bartolo</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Sincronicità e sincronizzazione. L’importanza della differenza</strong></p>
<p>Francesco Capra</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La sincronicità e l’“essere dotato di senso” </strong></p>
<p>Hansueli F. Etter</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dualismo in Jung</strong></p>
<p>Fulvio Salza</p>
<p><strong>Jung, il Simbolo e la ricerca del senso nell’</strong><em>Età della Tecnica</em><strong>. Il carattere spirituale della matrice quanto-psicoide dell’energetica del Simbolo</strong></p>
<p>Donato Santarcangelo</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’epistemologia di Jung. Immagine, </strong></p>
<p><strong>mappa/territorio, complessità</strong></p>
<p>Alessandro Croce</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Aby Warburg e il pensiero magico </strong></p>
<p>Alessandra Perugini</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il maligno e l’ombra della favolosità. Catamnesi di un suicidio</strong></p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Giovanni</span> Moretti</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Al di là del bene e del male: Nietzsche, Lou &amp; Rée secondo Liliana Cavani</strong></p>
<p>Mario Riberi</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>“Cosmopolis” et </strong><em>décadence</em><strong> chez le dernier Nietzsche</strong></p>
<p>Andrea Schellino</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Una lettera a Francesco <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Donfrancesco</span> a proposito di </strong><em>Una certa luce</em></p>
<p>Renato Oliva</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>In ricordo di Cesare Casati</strong></p>
<p>Ferruccio Cabibbe</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong>Asher D. Biennan,<em> Dreaming of Michelangelo. </em></p>
<p>Ezio Gamba</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong><em>DBE. Dizionario Biografico dell’Educazione 1800-2000</em></p>
<p><em>a cura di Giorgio Chiosso e Roberto Sani</em></p>
<p>Angela Michelis</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong>Daniele Lorusso,<em> Apprendista stregone. </em></p>
<p>Leonardo Verdi Vighetti</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il labirinto di Altara</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=il-labirinto-di-altara</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 12:32:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Altara è una metropoli di altre terre, di un mondo &#8220;così vicino e cosi lontano&#8221; da essere insieme noto e assolutamente ignoto. È l&#8217;anima condivisa di una moltitudine di esseri che ne percorrono incessantemente la superficie e le viscere, uomini, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=il-labirinto-di-altara">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Altara è una metropoli di altre terre, di un mondo &#8220;così vicino e cosi lontano&#8221; da essere insieme noto e assolutamente ignoto. È l&#8217;anima condivisa di una moltitudine di esseri che ne percorrono incessantemente la superficie e le viscere, uomini, donne, bambini, cani, monu­menti, autobus, viventi, morti, in amore, in lotta, in rivolta, in pace, nella quiete delle biblioteche; ma tutti esposti alla profezia della Grande Onda, che sommergerà un giorno lon­tano, o forse lo sta già facendo, i suoi abitanti, ignari ma talvolta presaghi. <span id="more-752"></span>Uno sguardo affila­to accompagna le vicende, gli incontri, i passaggi, le trepidazioni del sentimento; uno sguardo, quello dell&#8217;autore, immerso nel tempo di Altara, che è un tempo che scorre in maniera diversa, i cui frammenti fluiscono senza annullare quelli che li precedono, sicché l&#8217;inizio è anche la fine, e la fine l&#8217;inizio&#8230; Una grande metafora del tempo che viviamo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cronache di un millennio</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=cronache-di-un-millennio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 12:19:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;intero nostro millennio, ormai alla fine, viene qui narrato attraverso una serie di epi­sodi minimi, episodi che nessuno più ricorda, di cui non si fa menzione in alcun libro di storia. In queste brevi cronache popolate di personaggi &#8220;minori&#8221;, narrate &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=cronache-di-un-millennio">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;intero nostro millennio, ormai alla fine, viene qui narrato attraverso una serie di epi­sodi minimi, episodi che nessuno più ricorda, di cui non si fa menzione in alcun libro di storia. In queste brevi cronache popolate di personaggi &#8220;minori&#8221;, narrate con sintesi ful­minea e rigore filologico, la fantasia e la par­tecipazione commossa alle vicende di un&#8217;u­manità dolente si sposano armoniosamente. <span id="more-743"></span>Con spirito poetico, l&#8217;autore fotografa fram­menti di vita di piccoli uomini che, senza averne la consapevolezza, si trovano a vivere momenti cruciali nella storia dell&#8217;umanità.</p>
<p>E proprio nel riferimento costante alla dignità umana si ritrova la fonte di un giudi­zio implicito, non ideologico ma autentica­mente umanistico.</p>
<p>In un contesto di minuziosa e attenta rico­struzione, la storia sfuma così nella leggenda, nella magia e nella fantasia.</p>
<p>E poco importa sapere se i protagonisti siano esistiti realmente. Tutto il filo della nar­razione si svolge in bilico tra una realtà quasi &#8220;veristica&#8221; e l&#8217;immaginazione, lungo un cri­nale dai contorni sfumati e indecifrabili.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Don Durito della Lacandona</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=don-durito-della-lacandona</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 12:09:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di Giovanni Donfrancesco.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A cura di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Giovanni</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Donfrancesco</span>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I racconti del vecchio Antonio</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=i-racconti-del-vecchio-antonio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 11:47:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Invano si cercheranno in questo libro le strategie e le tattiche militari del subcoman­dante Marcos: qui è l’affabulatore, il canto­re dell&#8217;epos. Dentro un percorso quasi diaristico, in un&#8217;atmosfera di teneri rapporti umani, tra i giochi dei bambini, in una dimensione &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=i-racconti-del-vecchio-antonio">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Invano si cercheranno in questo libro le strategie e le tattiche militari del subcoman­dante Marcos: qui è l’affabulatore, il canto­re dell&#8217;epos. Dentro un percorso quasi diaristico, in un&#8217;atmosfera di teneri rapporti umani, tra i giochi dei bambini, in una dimensione di quotidianità, racconta le numerose storie che gli sussurra all&#8217;orec­chio il vecchio Antonio. Prendono corpo fiabe ed apologhi che nascono da un rap­porto pieno con la vita e con la storia.</p>
<p><span id="more-732"></span>E al quadro drammatico della realtà si sovrappone la ricchezza di miti ancestrali dove il sogno e la visionarietà, attraversati da spinte morali e da accensioni simboliche, sembrano essere un modo per oltrepassare la fame, la miseria, la repressione.</p>
<p>Così emergono le radici umane più segre­te e nascoste e le ragioni vere del fare e del rincorrere disperate speranze.</p>
<p>&#8220;&#8230;Io mi girai e vidi un arcobaleno che non andava e non veniva, che semplicemen­te stava lì, facendo ponti per i mondi, facen­do ponti per i sogni&#8230;&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perdita e ricerca del centro</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=perdita-e-ricerca-del-centro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:35:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Da Plotino a Jung il &#8220;centro&#8221; è metafora del­l&#8217;origine e della meta dell&#8217;anima, per cui la per­dita della connessione con questo centro diviene metafora dell&#8217;alienazione dell&#8217;anima dal suo destino. Anche se la coincidenza con il centro non è mai data, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=perdita-e-ricerca-del-centro">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da Plotino a Jung il &#8220;centro&#8221; è metafora del­l&#8217;origine e della meta dell&#8217;anima, per cui la per­dita della connessione con questo centro diviene metafora dell&#8217;alienazione dell&#8217;anima dal suo destino. Anche se la coincidenza con il centro non è mai data, ma è dato piuttosto un tendere all&#8217;infinito, oppure la sosta in uno dei centri possibili, soltanto riflesso del &#8220;centro dei centri&#8221;. Come dice Plotino, «l&#8217;Anima si muo­verà intorno a ciò da cui ha tratto origine, e a esso rimarrà aggrappata, tendendo al punto verso cui dovrebbero gravitare tutte le anime»; o anche, «la circolarità dell&#8217;Anima non è riconducibile a una figura geometrica, ma al fatto che dentro e intorno a lei si trova l'&#8221; antica na­tura&#8221; da cui proviene».</p>
<p><span id="more-712"></span><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Giovanni</span> Pascoli, <em>Psyche</em></p>
<p>Carla Stroppa, <em>Verso una nuova innocenza </em></p>
<p>Renato Oliva, <em>Del cerchio e del centro </em></p>
<p>Christian Gaillard, <em>Dentro e attorno</em></p>
<p>Luciano Perez, <em>Le metamorfosi del centro </em></p>
<p>Bruna Delll’Agnese, <em>In volo sull&#8217;estuario </em></p>
<p>Flavio Cuniberto, <em>La Citt</em><em>à-Fiore </em></p>
<p>Monica Ferrando, <em>Danze in cerchio per Estia </em></p>
<p>Enrico Della Torre e Francesco <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Donfrancesco</span>, <em>Uno stabile fluire</em></p>
<p>Marta Tibaldi, <em>Nuvole nel ciclo, comunque s in­dovina la luna</em></p>
<p>Chris Downing, <em>Arianna, la Signora del Labi­rinto</em></p>
<p>Diane Finiello Zervas, <em>Via dal vortice </em></p>
<p>Elena Petrassi, <em>L<span style="font-size: 11px;">&#8216;</span>ombra del tempo e il segreto delle rose</em></p>
<p>Mariolina Graziosi, <em>Dissotterare Dio </em></p>
<p>Henry Corbin, <em>La Sophia eterna</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Poeticamente abita l&#8217;uomo</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=poeticamente-abita-luomo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:25:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[La malattia fondamentale di cui forse sta morendo la nostra cultura è la svalutazione, se non la diffamazione, di immagi­ni e miti, accompagnata dalla fede nella civiltà positivistica, razionalmente ordinata e asettica. L&#8217;orientamento prevalen­te in Occidente sembra muoversi verso un &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=poeticamente-abita-luomo">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La malattia fondamentale di cui forse sta morendo la nostra cultura è la svalutazione, se non la diffamazione, di immagi­ni e miti, accompagnata dalla fede nella civiltà positivistica, razionalmente ordinata e asettica. L&#8217;orientamento prevalen­te in Occidente sembra muoversi verso un dominio sfrenato e arbitrario sulla natura, alieno a qualsiasi cosa impedisca questa crescita dell&#8217;autoaffermazione, alieno in particolare alle qualità artistiche e immaginative di tutta la vita. Ma come in altri tempi, anche oggi esiste un contro-movimento che tenta discretamente di contrapporsi alla dilapidazione e all&#8217;appiattimento della qualità umana.</p>
<p><span id="more-706"></span></p>
<p>Marina Gasparini Lagrange, <em>Il volgersi di Orfeo</em></p>
<p>I. LA MISURA DELL&#8217;ANIMA</p>
<p>Roberts Avens, <em>Verso una psicologia poetica </em></p>
<p>Thomas Moore, <em>La repressione della bellezza </em></p>
<p>Luigi Zoja, <em>La creativit</em><em>à e il male </em></p>
<p>Carla Stroppa, <em>L&#8217;imperiosa realtà dell&#8217;illusione</em></p>
<p>II. PRIMO INTERLUDIO</p>
<p>Renato Oliva, <em>II canto dello sciamano </em></p>
<p>Augusto Romano, <em>Conclusioni provvisorie </em></p>
<p>Francesco <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Donfrancesco</span>, <em>La casa del ritorno</em></p>
<p>III.  IL TEMPO, LE PAROLE</p>
<p>Flavio Cuniberto, <em>La parola che libera </em></p>
<p>Dieter Schlesak, <em>«Ma dò che resta, lo fondano i poeti» </em></p>
<p>Bruna Dell’Agnese, <em>Poesia, una via atta conoscenza </em></p>
<p>Paolo Mottana, <em>La prassi simbolica</em></p>
<p>IV. SECONDO INTERLUDIO</p>
<p>Andrea Gigli, <em>Le due anime detta poesia </em></p>
<p>Gabriella Pace, <em>Risposta a Chuang-Tze </em></p>
<p>Paola <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Donfrancesco</span>, <em>Come un imparaticcio</em></p>
<p>V.  LO SPAZIO, LE FIGURE</p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Giovanni</span> Michelucci, <em>Felicit</em><em>à dell&#8217;architetto </em></p>
<p>Mario Pezzetta, <em>La luce della terra </em></p>
<p>Daniela lorio, <em>Un&#8217;esperienza detta pittura </em></p>
<p>Marie Angelo, <em>Invito all&#8217;immagine</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;anima appassionata</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=lanima-appassionata</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:57:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono passioni che attraversano una vita determinandone il destino, come quella che Jung riconobbe in Freud, di cui scrisse, nel Necrologio: &#8220;&#8230; egli era un &#8216;posseduto&#8217;, cioè uno della cui anima aveva preso possesso la potenza di un&#8217;illuminazione che &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=lanima-appassionata">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono passioni che attraversano una vita determinandone il destino, come quella che Jung riconobbe in Freud, di cui scrisse, nel <em>Necrologio: </em>&#8220;&#8230; egli era un &#8216;posseduto&#8217;, cioè uno della cui anima aveva preso possesso la potenza di un&#8217;illuminazione che soggioga e più non abbandona. Fu l&#8217;incontro con le idee di Charcot a destare in lui quell&#8217;immagine primordiale dell&#8217;anima preda di un dèmone, e a innescare quell&#8217;appassio­nata brama di conoscenza che doveva dischiudergli un mondo di tenebre. Egli sentì di possedere la chiave dei cupi abissi del­l&#8217;anima&#8221;.</p>
<p><em><span id="more-692"></span>Rafael L</em><em>ópez-Pedraza, </em>Sul duende</p>
<p>In margine a <em>Teoria e gioco del duende </em>di Federico García Lorca</p>
<p><em>Axel Capriles, </em>L&#8217;esperienza della passione</p>
<p>sul filo del mistero della psiche</p>
<p><em>Carla Stroppa, </em>L&#8217;accordo di bene e bello</p>
<p><em>Christian Gaillard, </em>Anima o Sabina?</p>
<p><em>Diane Orniello Zervas e Francesco <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Donfrancesco</span>, </em>Memoria dell&#8217;invisibile. Immagini del Nord e del Sud a confronto</p>
<p><em>Margherita Guidacci, </em>Sybillae</p>
<p><em>Dieter Schlesak, </em>Anima passionale</p>
<p>Uno scrittore nel nostro tempo</p>
<p><em>Paolo Mattana, </em>Passione, morte e redenzione poetica</p>
<p>L&#8217;estremo saluto di Ted Hughes a Sylvia Plath</p>
<p><em>Patrizia Lorenzi, </em>La scrittura della nostalgia</p>
<p><em>Marina Gasparini Lagrange, </em>L&#8217;infinita lettura</p>
<p><em>Mariolina Graziosi, </em>Simone Weil. In cerca delle radici eterne</p>
<p><em>Mario Pezzetta, </em>Simone Weil. Per una critica della violenza</p>
<p><em>Henry Corbin </em></p>
<p>Mistica e humour</p>
<p><em>Flavio Cuniberto</em></p>
<p>II Prato e la Kore</p>
<p>Sulla dottrina platonica dell&#8217;anima come spazio realizzativo</p>
<p><em>Monica Ferrando</em></p>
<p>II mistico crogiolo delle immagini</p>
<p>nella Resurrezione di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Giovanni</span> Bellini</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Muse malinconiche</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=muse-malinconiche</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:50:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni lutto è una crisi e ogni crisi comporta un lutto: è così per i cambiamenti, i momenti di difficoltà, le fasi di stagna­zione in cui ogni precedente entusiasmo sembra spengersi, per le piccole e le grandi disillusioni. Tuttavia, sono &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=muse-malinconiche">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni lutto è una crisi e ogni crisi comporta un lutto: è così per i cambiamenti, i momenti di difficoltà, le fasi di stagna­zione in cui ogni precedente entusiasmo sembra spengersi, per le piccole e le grandi disillusioni. Tuttavia, sono davvero pericolose e maligne, come scriveva Rilke al giovane poeta, soltanto quelle tristezze &#8220;che si portano tra la gente per so­verchiarle col rumore&#8221;.</p>
<p><span id="more-689"></span> Esse, &#8220;come avviene per le malattie trattate superficialmente e in maniera sconsiderata, fanno so­lo un passo indietro&#8221;, e ristagnando nell&#8217;intimo, lo allagano minacciose e ormai incomprensibili, per poi erompere, dopo una pausa, ancor più paurosamente; mentre &#8220;sono vita, vita non vissuta, avvilita, perduta&#8221;, che soffoca poco a poco ogni altra possibile vita. Diversamente accade, invece, quando la malinconia diviene un&#8217;ospite ben accolta, e con essa il senti­mento, alla fine rasserenante, che l&#8217;impermanenza è sì all&#8217;ori­gine del dolore, ma è anche compagna inseparabile della bel­lezza e del piacere d&#8217;esistere; e del &#8220;fare anima&#8221;.</p>
<p><em>Greg Mogenson, </em>La vita dell&#8217;immagine dopo la morte Su Jung e il lutto</p>
<p><em>Diane Finiello Zervas, </em>Verso il regno dei morti e dei non nati Gli ultimi anni di Paul Klee</p>
<p>Nella penembra delle immagini</p>
<p>Una conversazione di M. Gasparini Lagrange con R López-Pedraza</p>
<p><em>Rafael L</em><em>ópez-Pedraza, </em>La <em>nekya </em>del giovane Picasso</p>
<p><em>Marina Gasparini Lagrange, </em>Figure della malinconia</p>
<p>II giovane Watteau e il vecchio Tiziano</p>
<p><em>Francesco <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Donfrancesco</span>, </em>Endimione e la luna Mitologia di Carlo Mattioli</p>
<p><em>Mario Pezzella, </em>La musa malinconica</p>
<p>Su alcune opere &#8220;metafisiche&#8221; di Giorgio De Chirico</p>
<p><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Giovanni</span> Sorge, </em>L&#8217;uomo dei sogni</p>
<p>Una conversazione con Peter Ammann su Federico Fellini</p>
<p><em>Paolo Aite, </em>Lo spazio della malinconia Tracce di un passaggio</p>
<p><em>Luca Biasci, </em>Melanconia, volto dell&#8217;invisibile</p>
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