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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Carlo Sini&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Carlo Sini&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<item>
		<title>Creazione e mal-essere</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=creazione-e-mal-essere</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 08:48:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[sliderlibrihome]]></category>
		<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo libro è dedicato a Eugenio Borgna, una delle voci umane più autentiche del nostro tempo, lo psichiatra che è stato capace di stare vicino alla follia e sentirla come “l’infelice sorella della poesia”. Mal-essere e solitudine sono condizioni esistenziali &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=creazione-e-mal-essere">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo libro è dedicato a Eugenio Borgna, una delle voci umane più autentiche del nostro tempo, lo psichiatra che è stato capace di stare vicino alla follia e sentirla come “l’infelice sorella della poesia”. Mal-essere e solitudine sono condizioni esistenziali ineliminabili che la cultura della prestazione tende a rimuovere, perché contrastanti con le spinte all’attivismo caratteristiche della nostra epoca. Il mal-essere non è una condizione umana da eliminare, ma un momento critico e topico della nostra vita che contiene potenzialità espressive ancora ignote ma dense di senso. In questo contesto, qual è il sottile ma tenace filo che tiene insieme disagio esistenziale e creazione artistica? A questo proposito, appare oggi più che mai essenziale comprendere l’alchimia attraverso cui grandi creatori come Proust, Kafka, Van Gogh, Hölderlin, Schumann, Strindberg, James, Nietzsche, Jung, Yourcenar, Montale, Pasolini, sono giunti grazie all’immaginazione a trasmutare quegli stati d’animo in parole e immagini capaci di parlare, ancora oggi, al cuore dell’uomo, se ha il coraggio di fermarsi e ascoltarlo. Pensiamo perciò utopicamente che sia possibile anche per l’uomo contemporaneo prendere spunto da questi casi eccellenti per affrontare il mal-essere, la solitudine, la mancanza di senso tipici del nostro tempo, non subendo il diffondersi del male e del sopruso, ma andando nella direzione di una svolta della coscienza umana che oggi appare improbabile, ma non impossibile, rispetto allo spirito dominante del tempo. L’immaginazione umana ha oggi un compito arduo ma necessario: resistere creativamente al male e al sogno tecnologico di perfezione e onnipotenza. Ma questa prospettiva appare possibile solo dando vita a <em>una nuova creazione di senso</em>. </p>
<p>Testi di<br />
Giovanni Testori /<em> Vincent van Gogh</em>  ;   Marco Garzonio / <em>Eugenio Montale</em><br />
Giovanni Raboni / <em>Marcel Proust</em>   ;   Sergio Perosa / <em>Henry James</em><br />
Nadia <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Fusini</span> / <em>Franz Kafka</em>   ;   Giuseppe Zigaina / <em>Pier Paolo Pasolini</em><br />
Patrizia Violi / <em>Marguerite Yourcenar</em>   ;   <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Carlo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Sini</span> / <em>Friedrich Nietzsche</em><br />
Lucio Saviani / <em>Friedrich Nietzsche</em>   ;   Marco Gay / <em>Carl Gustav Jung</em><br />
Quirino Principe / <em>Robert Schumann</em>   ;   Andrea Bisicchia / <em>August Strindberg</em><br />
Remo Bodei / <em>Friedrich Hölderlin</em>   </p>
<p>e con testi di<br />
Eugenio Borgna, Carla Stroppa, Iolanda Stocchi, Luigi Zoja, Emanuele Severino, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Carlo</span> Bo</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Volontà</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=volonta</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2017 13:20:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atque]]></category>
		<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[Riviste]]></category>
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					<description><![CDATA[ATQUE &#8211; materiali tra filosofia e psicoterapia Rivista semestrale Nuova serie, n. 21 – anno 2017 Tra i concetti classici del pensiero filosofico e psicologico quello di &#8220;volontà&#8221; appare oggi uno dei concetti più interrogati e messi in questione nei &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=volonta">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="LTR" align="LEFT">ATQUE &#8211; materiali tra filosofia e psicoterapia</p>
<p dir="LTR" align="LEFT">Rivista semestrale</p>
<p>Nuova serie, n. 21 – anno 2017</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Tra i concetti classici del pensiero filosofico e psicologico quello di &#8220;volontà&#8221; appare oggi uno dei concetti più interrogati e messi in questione nei suoi assetti tradizionali, a partire dallo stress e alla revisione cui tali assetti sono sottoposti da parte delle nuove scienze della mente e del cervello. Anzitutto, a essere posta in questione è proprio l’autonomia della volontà, il suo essere &#8220;causa sui&#8221; a differenza di ogni altro fenomeno naturale. Questo, sia nella concezione razionale (l’autonomia della volontà come effetto della ragione) sia nella versione per così dire decisionista e volontarista (l’autonomia della volontà come quanto riesce a sbloccare i dilemmi del puro pensare). Secondariamente, si osserva come la volontà tragga motivo e addirittura sorga da complessi e stati emozionali, talvolta in conflitto al loro interno. Come se l’autonomia della volontà non fosse altro che l’affermarsi di uno stato emozionale su altri. Un terzo aspetto di problematizzazione della volontà è quello relativo ai suoi correlati neurali e ai circuiti cerebrali che coinvolge. Qui uno dei temi più scottanti diviene quello del rapporto tra volontà e coscienza, nel presupposto che quest’ultima (come hanno mostrato i fondamentali studi di Libet) giunge sempre dopo che una decisione è stata presa. A questo punto diviene quanto mai attuale, per quanto difficile da tracciare, la distinzione tra il volontario e l’involontario: quanto siamo signori e responsabili delle nostre azioni e quanto, invece, queste sono conseguenza (mediata talvolta in maniera sofisticata) da processi ed eredità culturali, sollecitazioni ambientali e scelte &#8220;storiche&#8221; precedenti, non solo di tipo individuale. In pratica, a venir messa in questione è la stessa nozione di soggetto autonomo e responsabile, soprattutto perché si ritengono impraticabili le soluzioni dualiste e intrinsecamente aporetiche quelle riduzionistiche (…). Siamo così esposti a un duplice dilemma. Da un lato, la volontà pare traballare nella sua autocostituente autonomia fino a dissolversi in qualcosa di storicamente divenuto ovvero nella ricostruzione di un processo che si è alimentato di una pluralità di fattori sia endogeni (emozioni, impulsi, frustrazioni, desideri) sia esogeni (contesti, culture, determinazioni di ordine genetico e, più in generale, biologico). Dall’altro, il nesso concettualmente fondante tra volontà e intenzione consapevole pare dissolversi nel gioco pragmatico delle attribuzioni e linguistiche e delle negoziazioni sociali. È a partire da questo quadro problematico e da tali sollecitazioni, che il presente numero di Atque raccoglie contributi che intervengono sia sulla genealogia filosofica del concetto classico di volontà (…) sia sulla complessa soglia rappresentata dal modo con cui la questione della volontà è ripresa e revisionata in vari ambiti: dalla filosofia alle neuroscienze, dalle scienze cognitive alla filosofia della mente e ai saperi psicoanalitici.</p>
<p dir="LTR" align="RIGHT">Fabrizio Desideri e Paolo Francesco Pieri</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Partire dall’immagine classica e insieme attuale del medico-filosofo, «atque<span lang="AR-YE">»</span><span lang="IT"> intende stimolare e raccogliere ricerche e studi in quello spazio intermedio che la psicoterapia e la pratica filosofica vengono a determinare e contemporanea­mente lasciano da pensare.</span></p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">I potenziali lettori di «atque<span lang="AR-YE">»</span><span lang="IT"> sono in questo senso gli psicoterapeuti di vario orientamento (freudiano, junghiano, adleriano, cognitivista – e non solo) e insieme a loro i filosofi, e quindi tutti coloro che intendano assumere criticamente i propri saperi formalizzati e la tradizione di ricerca cui finirebbero quasi involontariamente con l’appartenere.</span></p>
<p>In particolare, i membri delle numerose e più recenti scuole di psicologia e di psicoterapia oltre che alle scuole di maggiore tradizione in Italia, sono quei lettori con cui <span lang="AR-YE">«</span><span lang="IT">atque</span><span lang="AR-YE">»</span><span lang="IT"> – da oltre venticinque anni – tende a rivolgersi ponendosi nel contempo in discussione.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Contributi di</i> Rossella Bonito Oliva, Giuliano Campioni, Mario De Caro, Roberta Lanfredini, Milena Mancini, Luca Pinzolo, Amedeo Ruberto, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Carlo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Sini</span>, Giovanni Stanghellini, Filippo Tempia</p>
<p><i>Argomenti</i> Il soggetto del volere / Rappresentazioni e narrazioni dell’azione: l’altrimenti e la decisione. Per una fenomenologia del contingente / Neuroscienze della volontà e della decisione / Volontà, libero arbitrio ed epifenomenismo / Intenzionalità fungente: involontarietà e impersonalità in fenomenologia / Friedrich Nietzsche: critica e affermazione della &#8220;volontà&#8221; / Io, coscienza e volontà. La necessità del possibile / La dialettica della volontà e dell’involontario / L’evento della volontà in una prospettiva comparativa. L’azione e l’agente nella <i>Bhagavadgītā</i></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Donne di Shakespeare</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=donne-di-shakespeare</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2016 13:52:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[Caterina, Giulietta, Rosalinda, Viola, Ofelia, Cordelia, Desdemona, Lady Macbeth, Cleopatra, Miranda. I principali personaggi femminili di Shakespeare nell’esperienza delle migliori attrici che li hanno interpretati negli ultimi decenni. La voce delle attrici ci reca l’universo creato dal Poeta: amore e &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=donne-di-shakespeare">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Caterina</em>, <em>Giulietta</em>, <em>Rosalinda</em>, <em>Viola</em>, <em>Ofelia</em>, <em>Cordelia,</em> <em>Desdemona</em>, <em>Lady</em> <em>Macbeth</em>, <em>Cleopatra</em>, <em>Miranda</em>. I principali personaggi femminili di Shakespeare nell’esperienza delle migliori attrici che li hanno interpretati negli ultimi decenni.</p>
<p style="text-align: justify;">La <em>voce</em> delle attrici ci reca l’universo <em>creato</em> dal Poeta: amore e potere, ferocia e innocenza, tenerezza e rancore, stupore e sgomento, erotismo e candore, passione e rimpianto&#8230; L’ambivalenza della Vita e della Morte. L’Umano. E il Teatro, il loro modo di intenderlo e <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">praticarlo</span> con Maestri, registi e compagni di scena: Giorgio Strehler, Luca Ronconi, Massimo Castri, Gabriele Lavia, Umberto <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Orsini</span>, Toni Servillo, Mario Martone, Antonio Latella, Ferdinando Bruni, Marco Carniti, Corrado D’Elia, Luigi Lo Cascio, Gianfranco Fiore, Andrea De Rosa, Mattia Fabris, Francesco Leschiera.</p>
<p style="text-align: justify;">A seguire ogni intervista, una riflessione sugli aspetti del <em>Femminile</em> evocati da ciascun personaggio, con il pensiero di psicologi, sociologi, filosofi, scrittori, poeti, per offrire chiavi di lettura di una realtà complessa e in continuo mutamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Le donne di Shakespeare sono sempre in conflitto, esplicito o tacito, nei confronti del potere patriarcale: un vecchio padre autoritario, un marito dispotico, un principe tiranno, una comunità ottusa, una città divisa in fazioni, un ordine sociale, perfino la potenza d’un Impero&#8230; Nel postmoderno, invece, il rischio è di assoggettarsi alla <em>libertà obbligatoria</em> della gratificazione immediata indotta dalla tecnologia e dai beni di consumo, a sostituire le relazioni umane.</p>
<p style="text-align: justify;">A ribellarsi a questo, tanto più feroce in quanto inconsapevole, condizionamento sociale, possono essere, ancora una volta, soprattutto le donne, riscoprendo il valore, oggi divenuto trasgressivo, della vulnerabilità: riconoscere il proprio bisogno dell’altro come condizione primaria per aprirsi agli altri. Un cambio di paradigma che potrebbe trascendere la dimensione privata per assurgere a sentire collettivo in opposizione radicale al modello sociale dominante.</p>
<p style="text-align: justify;">A 400 anni dalla morte di Shakespeare, questo anelito di libertà invoca, ancora oggi, la voce delle sue creature.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Interviste a:  </strong>Anna Bonaiuto, Sonia Burgarello, Federica Castellini, Valentina Cenni, Melania Giglio, Monica Guerritore, Gaia Insenga, Federica Sandrini, Arianna Scommegna, Serena <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Sinigaglia</span>, Elisabetta Valgoi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché si ride</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=perche-si-ride</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:42:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atque]]></category>
		<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;umorismo è come Dio: se ne può dire solo quello che non è. E sempre qualcos&#8217;altro [&#8230;]. Nell&#8217;umorismo non c&#8217;è un segreto da comprendere o da indo­vinare, come nella battuta o nel gioco di parole. E l&#8217;intero pensiero a esser &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=perche-si-ride">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;umorismo è come Dio: se ne può dire solo quello che non è. E sempre qualcos&#8217;altro [&#8230;]. Nell&#8217;umorismo non c&#8217;è un segreto da comprendere o da indo­vinare, come nella battuta o nel gioco di parole. E l&#8217;intero pensiero a esser rivestito di umorismo [&#8230;]. L&#8217;umorista in quanto tale [&#8230;] non fa giochi di parole &#8211; se non per falsa grossolanità. Anzi, in un umorista sottile, la volgari­tà può essere persino una ricercatezza dell&#8217;ingegno: un&#8217;ingegnosità al quadra­to. [&#8230;] L&#8217;umorismo comporta sempre un polo che espone e la coscienza del­l&#8217;altro.</p>
<p align="right"><em>Vladimir Jank</em><em>élévitch</em></p>
<p><span id="more-831"></span>A partire dall&#8217;immagine classica e insie­me attuale del medico-filosofo, anche questa Nuova Serie di &#8220;Atque&#8221; intende stimolare e raccogliere ricerche e studi in quello spazio intermedio che la pra­tica filosofica e la psicoterapia vengono a determinare e contemporaneamente lasciano da pensare.</p>
<p>Per questo, i filosofi, gli psicotera­peuti e tutti coloro che intendano riflet­tere sui loro saperi formalizzati e sulla tradizione di ricerca cui appartengono, ne sono i potenziali lettori. In particola­re, gli appartenenti alle numerose e recenti scuole di psicologia e di psicote­rapia oltre che alle scuole di maggiore tradizione in Italia, sono quei lettori con cui &#8220;Atque&#8221; intende discutere.</p>
<p>Dal 1990 &#8220;Atque&#8221; ha affrontato, attraverso fascicoli monografici, que­stioni centrali che attraversano la psico­terapia e molti capitoli della filosofia.</p>
<p>PREFAZIONE</p>
<p>Umorismo e innovazione della conoscenza.</p>
<p>La transizione dei codici simbolici</p>
<p>e lo sconquasso nel corpo dei saperi</p>
<p><em>Paolo Francesco Pieri</em></p>
<p>PARTE PRIMA</p>
<p>L&#8217;umorismo è la rivincita dell&#8217;uomo debole</p>
<p><em>Vladimir Jank</em><em>élévitch</em></p>
<p>Umorismo alla lettera</p>
<p><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Carlo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Sini</span></em></p>
<p>Verso una poetica dell&#8217;esistenza: <em>L’umorismo </em>di Pirandello</p>
<p><em>Enrico Ghidetti</em></p>
<p>II pozzo e la scala. L&#8217;umorismo etico di Wittgenstein</p>
<p><em>Luca Lupo</em></p>
<p>PARTE SECONDA</p>
<p>Morire dal ridere. Quattro figure del Comico</p>
<p><em>Antonino Trizzino</em></p>
<p>Sul ridere in alcune prospettive religiose</p>
<p><em>Adriano Fabris</em></p>
<p>Perché nella scienza non si piange e non si ride?</p>
<p><em>Antonello Sciacchitano</em></p>
<p>PARTE TERZA</p>
<p>Note su ironia, consapevolezza e processo conoscitivo</p>
<p><em>Mauro La Forgia</em></p>
<p>Ironia e romanzo</p>
<p><em>Giuseppe Di Giacomo</em></p>
<p><em>Tea for two. </em>L&#8217;ironia nel jazz di Thelonious Monk</p>
<p><em>Davide Sparti</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;invidia</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=linvidia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:19:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;esperienza dell&#8217;invidia viene qui affrontata da quattro vertici diversi e convergenti, in modo da consentire al lettore l&#8217;individuazione della com­plessa fenomenologia, nonché delle difficoltà con­nesse alla riflessione su questo delicato e affasci­nante tema. In forma dialogica, Funari immagina l&#8217;incontro di &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=linvidia">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;esperienza dell&#8217;invidia viene qui affrontata da quattro vertici diversi e convergenti, in modo da consentire al lettore l&#8217;individuazione della com­plessa fenomenologia, nonché delle difficoltà con­nesse alla riflessione su questo delicato e affasci­nante tema.</p>
<p><span id="more-805"></span>In forma dialogica, Funari immagina l&#8217;incontro di un personaggio con l&#8217;Invidia incarnata da una bella donna, nel tentativo di mettere in luce le relazioni dinamiche che essa intrattiene con la Gelosia, l&#8217;Amore, l&#8217;Odio, ecc.</p>
<p>Leoni svolge una puntuale rassegna della lette­ratura psicoanalitica dedicata a questo fenomeno.</p>
<p>Sisto Vecchio offre uno scenario, attraverso un caso clinico, di come il sentimento invidioso opera nell&#8217;ambito dell&#8217;esperienza adolescenziale.</p>
<p>Infine, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Sini</span> inserisce il tema dell&#8217;invidia nella dimensione filosofica, inserendosi in una ricca rete di riflessioni che integrano, ad altro livello e con un linguaggio originale, quanto è stato delineato nei lavori precedenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Atque</title>
		<link>https://morettievitali.it/atque/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 09:08:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ATQUE è una congiunzione latina che serve a rilevare opposizioni che comunque non si disgiungono né si escludono. La rivista che ad essa si intitola, si pone come strumento per riflettere sul problema di far dialogare la conoscenza e l’esperienza, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/atque/">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="testoLibro">
<p><img decoding="async" src="https://morettievitali.it/risorse/immagini_mv/loghi_riviste/atque.gif" alt="" width="120" height="50" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #003333;"><strong>ATQUE </strong></span>è una congiunzione latina che serve a rilevare opposizioni che comunque non si disgiungono né si escludono. La rivista che ad essa si intitola, si pone come strumento per riflettere sul problema di far dialogare la conoscenza e l’esperienza, si apre al confronto delle interpretazioni che emergono dalle varie forme dei saperi e dal gioco dei loro sconfinamenti. Il formato della rivista e il taglio degli articoli ne fanno uno strumento di lavoro agile e gradevole. La rivista, semestrale, è stata fondata nel 1990.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #003333;">Redazione:</span></strong> Remo Bodei, Paola Cavalieri, Fabrizio Desideri, Maurizio Ferrara, Anna Gianni, Alfonso Maurizio Iacono, Mauro La Forgia, Roberto Manciocchi, Maria Ilena Marozza, Luciano Mecacci, Paolo Francesco Pieri, Amedeo Ruberto Collaborano, tra gli altri Luigi Aversa, Umberto Galimberti, Enrico Ghidetti, Fausto Petrella, Alessandro Pagnini, Mario Rossi-Monti, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Carlo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Sini</span>, Silvano Tagliagambe, Enzo Vittorio Trapanese</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #003333;"><strong>Realizzazione tecnica:</strong></span> Marco Catarzi</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">Semestrale Formato 14,5&#215;21, pagine 224 ca.; euro 16,00</p>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Atque</title>
		<link>https://morettievitali.it/atque/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 15:06:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atque]]></category>
		<category><![CDATA[Riviste]]></category>
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					<description><![CDATA[“Atque” è una congiunzione latina che serve a rilevare opposizioni che comunque non si disgiungono né si escludono. La rivista che ad essa si intitola, si pone come strumento per riflettere sul problema di far dialogare la conoscenza e l’esperienza, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/atque/">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<table width="100%" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" align="left">
<tbody>
<tr valign="bottom">
<td colspan="2" align="right" valign="bottom" height="55">
<div align="left"><img decoding="async" src="https://morettievitali.it/risorse/immagini_mv/loghi_riviste/atque.gif" alt="" width="120" height="50" /></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" align="right" valign="bottom" height="1"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">
<table width="100%" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" align="left">
<tbody>
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<td valign="top" width="411" height="5">“<strong><span style="color: #003333;">Atque</span></strong>” è una congiunzione latina che serve a rilevare opposizioni che comunque non si disgiungono né si escludono. La rivista che ad essa si intitola, si pone come strumento per riflettere sul problema di far dialogare la conoscenza e l’esperienza, si apre al confronto delle interpretazioni che emergono dalle varie forme dei saperi e dal gioco dei loro sconfinamenti.<br />
Il formato della rivista e il taglio degli articoli ne fanno uno strumento di lavoro agile e gradevole.<br />
La rivista, semestrale, è stata fondata nel 1990.</td>
</tr>
<tr valign="middle">
<td colspan="2" align="left" height="2"><img decoding="async" src="https://morettievitali.it/risorse/immagini_mv/sfondi/puntoriga666699.gif" alt="" width="100%" height="1" vspace="6" /></td>
</tr>
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<td valign="top" width="411" height="28">Direttore responsabile: Paolo Francesco Pieri<br />
Redazione: Remo Bodei, Maurizio Ferrara, Alfonso M. Iacono; Collaboratori: Luigi Aversa, Alessandro Barchiesi, Mariano Bianca, Mauro Ceruti, Umberto Galimberti, Aldo Giorgio Gargani, Enrico Ghidetti, Mauro La Forgia, Mario Lavagetto, Luigi Lentini, Giuseppe Maffei, Salvatore Natoli, Fausto Petrella, M.Rossi-Monti, Amedeo Ruberto, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Carlo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Sini</span>, Enzo Vittorio Trapanese, Mario Trevi, Danilo Zolo.</td>
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<td valign="top" width="411" height="11"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="411" height="28">Semestrale<br />
ISSN1120 9364, cm 11,5&#215;16,5, pagine 150 ca.; euro 10,33</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="411" height="12"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="411" height="28">Abbonamenti<br />
Italia: Ordinario euro 18,00; Enti, biblioteche, sostenitori; euro 52,00<br />
Estero: euro 50,00 (comprese spese di spedizione p.a.).</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
<tr valign="middle">
<td colspan="2" align="left" height="2"><img decoding="async" src="https://morettievitali.it/risorse/immagini_mv/sfondi/puntoriga666699.gif" alt="" width="100%" height="1" vspace="6" /></td>
</tr>
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<td valign="top" width="100%"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="100%" height="7"></td>
</tr>
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