<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Brasch, Thomas&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
	<atom:link href="https://morettievitali.it/search/Brasch%2C+Thomas/feed/rss2/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://morettievitali.it</link>
	<description>Cras iterabimus aequor</description>
	<lastBuildDate>Tue, 03 Apr 2012 13:38:48 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>

<image>
	<url>https://morettievitali.it/wp-content/uploads/2024/07/morettivitalilogo-150x150.png</url>
	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Brasch, Thomas&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
	<link>https://morettievitali.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Prima dei padri muoiono i figli</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=prima-dei-padri-muoiono-i-figli</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 13:41:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre proposte]]></category>
		<category><![CDATA[La Salamandra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://keyhammer.ath.cx/morettievitali/?post_type=libri&#038;p=1054</guid>

					<description><![CDATA[Questa è la prima opera tradotta in Italia di Thomas Brasch, uno scrittore dell&#8217;est legato ai movimenti letterari più spregiudicati e anticonformisti, che ha colto numerose affermazioni e importanti riconoscimenti come il premio Kleist, ancora da noi immeritatamente poco noto &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=prima-dei-padri-muoiono-i-figli">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa è la prima opera tradotta in Italia di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Thomas</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Brasch</span>, uno scrittore dell&#8217;est legato ai movimenti letterari più spregiudicati e anticonformisti, che ha colto numerose affermazioni e importanti riconoscimenti come il premio Kleist, ancora da noi immeritatamente poco noto nonostante la capillare esplorazione che in questi anni si è andata facendo della letteratura tedesca orientale. Per le implicazioni di questo romanzo, che ha visto la luce nel 1977 a Berlino est susci­tando viva sensazione, il suo autore è stato costretto ad abbandonare la DDR.</p>
<p><em><span id="more-1054"></span>Prima dei padri muoiono i figli </em>descrive l&#8217;atmosfera poliziesca e straziata di una città in cui brilla, trasparente, l&#8217;allegoria della morte. In essa, attraverso un&#8217;al­ternanza di mito e quotidiano, partecipazione e distacco, tragedia e parodia, per­sonaggi — che acquistano subito una concretezza quasi dolorosa — si racconta­no: cercano un momento di certezza, il luogo o l&#8217;emozione a cui aggrapparsi, nel­l&#8217;unica verità del proprio vissuto e della propria «rabbia vuota».</p>
<p>Con la tecnica ellittica della sceneggiatura cinematografica, — tutta affida­ta al parlato e al gesto — <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Brasch</span> mette a fuoco l&#8217;amara sostanza di esseri soprav­vissuti tra le rovine della storia, condannati a brancolare fra gli echi di un passa­to sempre più crudo e l&#8217;aridità del presente, senza padri e senza speranze, che recitano in aspre vicende dove l&#8217;intensità e la trasgressione fanno velo a una di­sperata ricerca di senso destinata comunque al fallimento e all&#8217;impotenza.</p>
<p>Il <em>Blues, </em>una corsa pazza nel buio in motocicletta, le libere pulsioni del cor­po o un&#8217;amicizia diventano qualcosa di determinante, una necessità irresistibile dentro la quale proiettare urgenze improvvise, ritrovare forme di vita vera e di umana solidarietà, forme scovate come istintivamente e contrapposte alle «pre­sunte grandi cose». (p. c.)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rotter</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=rotter</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 13:35:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre proposte]]></category>
		<category><![CDATA[i Grilli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://keyhammer.ath.cx/morettievitali/?post_type=libri&#038;p=1047</guid>

					<description><![CDATA[Thomas Brasch scrive Rotter nel 1977, lo stesso anno di Prima dei padri muoiono i figli, romanzo col quale si era fatto inter­prete di un conflitto generazionale. Qualche mese dopo il testo verrà rappresentato dal regista Christof Nel allo Staatstheater &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=rotter">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Thomas</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Brasch</span> scrive <em>Rotter </em>nel 1977, lo stesso anno di <em>Prima dei padri muoiono i figli, </em>romanzo col quale si era fatto inter­prete di un conflitto generazionale. Qualche mese dopo il testo verrà rappresentato dal regista Christof Nel allo Staatstheater di Stoccarda. <span id="more-1047"></span>Dovranno però passare ben tredici anni perché la Germania socialista ne riconosca il valore mettendolo in sce­na al Berliner Ensemble, nell&#8217;ottobre del &#8217;90. Apprendista macellaio, uomo delle SA, profittatore nel corso dell&#8217;arianizzazione, opportuno salvatore del Reich. sollecito di­sertore al momento della catastrofe, poi al servizio dei Soviet, infine &#8216;eroe del lavoro&#8217; decorato, Karl Rotter è &#8216;sempre pronto a partecipare, sa sempre quando è importante essere della par­tita o scappare&#8217;. Il suo adeguarsi, fuori di qualunque prospetti­va e conseguenzialità, diventa puro quanto impotente istinto di sopravvivenza.</p>
<p>Nella <em>pi</em><em>èce — </em>che Hans Mayer definirà come il lavoro teatrale di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Brasch</span> &#8216;finora più importante&#8217; —, in cui Rotter assume i to­ni straniti d&#8217;una tragica marionetta, leggiamo l&#8217;amara e scetti­ca risposta dell&#8217;autore all&#8217;ideale socialista dell’&#8217;uomo nuovo&#8217;. E in filigrana, tra il vuoto di un&#8217;esistenza conformista, l&#8217;eco di un&#8217;inquietante domanda: Karl è un essere degradato — oppu­re — &#8216;cerca solamente, giacché manca qualsiasi freno e convin­cimento, di sopravvivere in una società animalesca?&#8217;. E una do­manda che resta drammaticamente aperta.</p>
<p>(p.c.)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
