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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Bianca Garavelli&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Bianca Garavelli&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Caramuel</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Oct 2016 10:25:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[I manoscritti inediti di un autore dimenticato tornano dal passato: i testi per la prima volta pubblicati qui sono stati scoperti e trascritti da Bianca Garavelli, durante il suo lavoro di ricerca nell’Archivio Storico della Diocesi di Vigevano, la città &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=caramuel">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I manoscritti inediti di un autore dimenticato tornano dal passato: i testi per la prima volta pubblicati qui sono stati scoperti e trascritti da <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Bianca</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Garavelli</span>, durante il suo lavoro di ricerca nell’Archivio Storico della Diocesi di Vigevano, la città di cui Juan Caramuel y Lobkowitz fu vescovo dal 1673 al 1682.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono quattro manoscritti di diverso contenuto e genere, accomunati dal fatto di essere in lingua italiana, una delle molte lingue che il vescovo di Vigevano conosceva, ma che non sempre aveva scelto per esprimere le sue qualità letterarie. Un dialogo di tono politico fra due personaggi allegorici che frequentano la corte di Carlo II di Spagna, Speranza e Tempo; una lettera a papa Innocenzo X, che è un trattato politico in difesa della Spagna di Filippo IV contro la Francia di Luigi XIV; un breve trattato tecnico-scientifico su come contenere il corso dei fiumi per salvare terreni coltivati e centri abitati dalle inondazioni; un poemetto dedicato all’episodio evangelico della Strage degli Innocenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la curiosità dei lettori di oggi, in queste pagine tornano i protagonisti della grande Storia: la monarchia di Spagna sull’orlo della crisi, ormai sul punto di cedere il dominio del mondo all’avversaria Francia, ma anche gli eroi di Roma antica e i protagonisti dei conflitti fra cattolici e protestanti, in un intreccio fra interesse per gli intrighi politici, amore per la pace e la tolleranza religiosa, affetto verso la terra natale, e uno sguardo rivolto al mistero inesauribile dell’animo umano. La mente eclettica di Juan Caramuel, stimato dai sapienti del suo tempo, come René Descartes e Athanasius Kircher, profondamente versato in questioni filosofiche ma anche in scienza e temi di utilità sociale, rivive nell’intenso <em>Dialogo della Speranza e del Tempo</em> e negli altri tre testi in prosa e poesia, che testimoniano le sue qualità espressive e sua la pirotecnica versatilità di scrittore.</p>
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		<title>Beatrice</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=beatrice</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 16:42:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Incipit]]></category>
		<category><![CDATA[Moretti Honegger]]></category>
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					<description><![CDATA[Beatrice, giovane della buona borghesia pavese, nel giorno della sua laurea riceve la notizia improvvisa della morte di Amalia, sorella di sua madre, che non vedeva da quando era bambina. Il trauma riapre una finestra su una processione di ricordi &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=beatrice">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Beatrice, giovane della buona borghesia pavese, nel giorno della sua laurea riceve la notizia improvvisa della morte di Amalia, sorella di sua madre, che non vedeva da quando era bambina. Il trauma riapre una finestra su una processione di ricordi e da il via a un misterioso fenomeno di visioni not­turne. <span id="more-1424"></span>Da questo momento la vita di Beatrice prende una strada inattesa: lascia il fidanzato e uno tra gli uomini con cui in­treccia inquiete relazioni la spinge a rompe­re i rapporti già difficili col padre. Così comincia un viaggio che è fuga senza fine, da un capo all&#8217;altro del mondo, fino a quan­do è costretta a tornare in Italia, ospite a Milano del suo nuovo amico Giovanni. Ma è l&#8217;amore stesso a inseguirla, nella persona di Tavita, l&#8217;amante polinesiano protagonista con lei di una passione breve e profonda, proprio quando sta per iniziare una nuova relazione con un giovane studente di violi­no. In questo conflitto si inseriscono la sco­perta del vero motivo per cui il padre le ha impedito di frequentare la famiglia materna e, soprattutto, la rivelazione di una segreta presenza collettiva che ha vegliato per tutta la vita su di lei.</p>
<p>Romanzo che si impone all&#8217;attenzione per l&#8217;impianto narrativo forte, di ampio respiro, <em>Beatrice </em>recupera il ruolo delle pas­sioni, in una realtà letteraria in cui i temi della sfera affettiva sono relegati nella cosid­detta letteratura sentimentale.</p>
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		<title>Nelle pagine dell&#8217;anima</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=nelle-pagine-dellanima</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 10:54:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I volti di Hermes]]></category>
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					<description><![CDATA[Un vero scrittore non rinnega mai sé stesso, lavora in continuazione all’unico libro nel quale, di titolo in titolo, è destinato a riconoscersi. In questo senso Nelle pagine dell’anima è il libro di un vero scrittore, anzi: di una vera &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=nelle-pagine-dellanima">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un vero scrittore non rinnega mai sé stesso, lavora in continuazione all’unico libro nel quale, di titolo in titolo, è destinato a riconoscersi. In questo senso <em>Nelle pagine dell’anima</em> è il libro di un vero scrittore, anzi: di una vera scrittrice. Ed è, ancora una volta, un libro nel segno di Beatrice, colei che accompagna e che rende ragione. Chi conosce l’opera narrativa di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Bianca</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Garavelli</span> sa bene che, anche quando il riferimento non è esplicito (come accadeva fin dal titolo con il romanzo <em>Beatrice</em> del 2002), la donna amata da Dante è una presenza irrinunciabile, motore e nel contempo punto di approdo della vicenda. Con una differenza importante: mentre nella <em>Commedia</em> Beatrice è l’altro da sé, la perfetta differenza alla quale il viandante ultraterreno cerca inutilmente di adeguarsi, per <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Bianca</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Garavelli</span> l’identità di genere con “la Beatrice” apre scenari inattesi, anche sul versante critico.</p>
<p><span id="more-992"></span>Ecco dunque che le recensioni, le note e le interviste raccolte in questo volume possono essere interpretate come tappe in un cammino di scoperta di sé e della propria personalità letteraria. Non casuale, in questa prospettiva, è la centralità rivestita dalla figura di Maria Corti, che per <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Bianca</span> è stata maestra di letteratura, e di letteratura come atto di comprensione del mondo mediante una strumentazione variegata e cangiante (filologia e racconto, appunto). Pagina dopo pagina, andando alla ricerca della propria dimensione di Beatrice, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Bianca</span> porta davvero allo scoperto la sua anima di scrittrice e, come piace a lei, di “letterata”. Che tutto questo avvenga in un gioco di specchi, con le iniziali dei nomi propri che si ripetono e si rafforzano, è forse un’altra minima conferma di quanto, ancora oggi, le parole possano proiettare un’ombra rivelatrice sulla realtà che ci circonda. Sottratta al suo uso turistico, la sigla B &amp; B, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Bianca</span> &amp; Beatrice, diventa l’emblema di una rivincita che sembrerebbe altrimenti impossibile: la rivincita della letteratura, la permanenza della serietà in un’epoca che colpevolmente si illude di potersi accontentare dello svago.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="right"><em>Alessandro Zaccuri</em></p>
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		<title>Gli improbabili confini</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=gli-improbabili-confini</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 10:13:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fabula]]></category>
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					<description><![CDATA[Come sembrano suggerirci i bellissimi versi su cui questa nuova raccolta si chiude, tutta la poesia di Bruna Dell&#8217;Agnese &#8211; fin dal memorabile esordio, tenuto a battesimo da Attilio Bertolucci, di Stanza occidentale (1985) &#8211; poggia le proprie fondamenta sull&#8217;acqua. &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=gli-improbabili-confini">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come sembrano suggerirci i bellissimi versi su cui questa nuova raccolta si chiude, tutta la poesia di Bruna Dell&#8217;Agnese &#8211; fin dal memorabile esordio, tenuto a battesimo da Attilio Bertolucci, di <em>Stanza occidentale </em>(1985) &#8211; poggia le proprie fondamenta sull&#8217;acqua. Non potrebbe esservi base più fragi­le: più vulnerabile e aperta a tutti i venti e alle tempeste del mondo. <span id="more-960"></span>Bruna Dell&#8217;Agnese sa che l&#8217;acqua non ha confini. Corre, percorre, trascorre; travolge e viene travolta: perdendo per strada, uno ad uno, tutti i labili appigli che pensava di aver afferrato per sempre &#8211; case, cose, volti, affetti, amori, paradisi; o anche quel sole «inutile», da cui avrebbe voluto trar­re calore fino alla fine dei tempi. Nulla è desti­nato a durare: l&#8217;estate declina in autunno, l&#8217;autunno in inverno: il giorno sfuma nella sera, la sera precipita in notte. Istante dopo istante, il mondo ci appare sempre più stra­niero: perché siamo stranieri anzitutto a noi stessi, e in nessun modo potremo mai sfiorare il corpo, o l&#8217;anima, di chi ci sta di fronte e in qualche modo ci sfida.</p>
<p>Ma la scommessa, paradossale e piena­mente vinta, di queste poesie e di questi poemetti sta nel dimostrare come l&#8217;acqua, su cui sono scritti i nostri nomi e le nostre parole, abbia in sé una forza, un&#8217;energia, una poten­za, che nessun ostacolo riuscirà ad arginare. Come avevano perfettamente compreso i saggi taoisti, l&#8217;acqua ci getta verso tutte le cose: lava e rinnova continuamente il nostro rapporto col mondo: nel proprio dilagare oltre ogni confine, rivela in realtà una misura indefettibile (la stessa, cronometrica, che scandisce la pronuncia trepida e asciutta dei versi); l&#8217;acqua sostanzia la nostra &#8220;effimera vita&#8221; &#8211; così, sulla superficie di quel che era il proprio specchio vuoto, possono tornare a disegnarsi le linee e i colori di un giardino, pronto «ad affacciarsi di là / dove hanno radici sole e luna».</p>
<p align="right"><em>Stefano Lecchini</em></p>
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