<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Baratta, Stefano&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
	<atom:link href="https://morettievitali.it/search/Baratta,+Stefano/feed/rss2/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://morettievitali.it</link>
	<description>Cras iterabimus aequor</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Nov 2023 18:38:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>

<image>
	<url>https://morettievitali.it/wp-content/uploads/2024/07/morettivitalilogo-150x150.png</url>
	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Baratta, Stefano&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
	<link>https://morettievitali.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Amarsi. Amore ama ancora Psiche?</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=coppie-in-travaglio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2018 09:58:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amore e Psiche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://morettievitali.it/?post_type=libri&#038;p=4086</guid>

					<description><![CDATA[Oggi la coppia non ha più la funzione di fare figli che possano “dare una mano” in famiglia; né d’altra parte garantisce loro il diritto di ricevere affetto, educazione e cure da entrambi i genitori. Coniugalità e genitorialità sono state &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=coppie-in-travaglio">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi la coppia non ha più la funzione di fare figli che possano “dare una mano” in famiglia; né d’altra parte garantisce loro il diritto di ricevere affetto, educazione e cure da entrambi i genitori. Coniugalità e genitorialità sono state messe a dura prova da incomprensioni, rancori, tragedie familiari che spesso sfociano in separazioni e divorzi. Inoltre, la coppia non può più essere considerata come il luogo ove si sdogana la sessualità.</p>
<p>Il mondo degli ideali è finito. Possiamo sentirne la mancanza, ma questa è la realtà. In assenza dei vecchi valori, è nato un nuovo asse valoriale. Nella società attuale tutto diventa merce da scambiare, a tutto si può dare un prezzo. E così vi è ancora posto per un sentimento “vero” o anch’esso è diventato merce di scambio? La coppia è morta? Per capirne il destino l’autore si è posto alcune domande. Ogni interrogativo è diventato poi un capitolo di questo libro. Un libro che invita il lettore a pensare: «C&#8217;è solo una legge d’amore per la coppia, la gratuità».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;immaginario della violenza</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=limmaginario-della-violenza</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2015 10:12:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://morettievitali.it/?post_type=libri&#038;p=3275</guid>

					<description><![CDATA[Stupro e incesto, matricidio e parricidio, incitamento a prostituirsi sono comportamenti irrazionali, incomprensibili, indecifrabili? Per tutti sono inammissibili e condannabili; per i più sono imperdonabili e anche inaccettabili; la maggior parte di noi non li sopporta, né li tollera. Ovviamente &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=limmaginario-della-violenza">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Stupro e incesto, matricidio e parricidio, incitamento a prostituirsi sono comportamenti irrazionali, incomprensibili, indecifrabili? Per tutti sono inammissibili e condannabili; per i più sono imperdonabili e anche inaccettabili; la maggior parte di noi non li sopporta, né li tollera. Ovviamente non sono giustificabili! Ma siamo proprio certi che non si possano capire, comprendere e spiegare? Che non possano avere un loro “senso”, una loro “ragione”?</p>
<p style="text-align: justify;">Comunemente si ritiene che se una persona arriva a fare una cosa tanto disumana è uno “squilibrato”, e in questo modo non ci si assume nessuna responsabilità. Al massimo si suppone che la causa derivi dal suo patrimonio genetico o dai suoi neurotrasmettitori, dai suoi genitori, dai suoi affetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo suo libro <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Stefano</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Baratta</span> indica che la psicologia analitica può intendere e aiutare sia chi ha commesso atti di violenza sia chi li ha subiti. E precisa, con un’ampia documentazione, che l’analisi dei sogni – grazie in particolar modo alle amplificazioni dei simboli in essi contenuti – ci fornisce un quadro della situazione psicopatologica in atto e anche indicazioni prognostiche e terapeutiche, oltre che la possibilità di controllare la direzione presa dalla terapia, di valutare i meccanismi di difesa in gioco e di condurre chi ci chiede aiuto lungo la strada che porta alla sua individuazione psicologica: il Sé.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In nome della Grande Madre</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=in-nome-della-grande-madre</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:55:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Convergenze]]></category>
		<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://keyhammer.ath.cx/morettievitali/?post_type=libri&#038;p=838</guid>

					<description><![CDATA[Convergenze, dopo i primi quattro qua­derni dedicati a I nomi propri dell&#8217;Ombra (2004), I nomi comuni dell&#8217;Anima (2005), I nomi della Trasformazione (2006), I nomi della Sincronicità (2007), propone nel suo quinto quaderno il tema della Grande Madre. Jung ipotizza &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=in-nome-della-grande-madre">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Convergenze, </em>dopo i primi quattro qua­derni dedicati a <em>I</em> <em>nomi propri dell&#8217;Ombra </em>(2004), <em>I</em> <em>nomi comuni dell&#8217;Anima </em>(2005), <em>I</em> <em>nomi della Trasformazione </em>(2006), <em>I nomi della Sincronicit</em><em>à </em>(2007), propone nel suo quinto quaderno il tema della <em>Grande Madre.</em></p>
<p><span id="more-838"></span>Jung ipotizza che le influenze esercitate dalla madre sui propri figli non derivino necessariamente dalla madre stessa e dai suoi reali tratti di carattere. Accanto a questi vi sarebbero qualità che la madre, in quanto persona, solo apparentemente possiede, ma che di fatto sorgono dalla struttura archetipica che la circonda e sono proiettate su di lei dai figli stessi.</p>
<p>Dire della <em>Grande Madre </em>è dunque un modo di nominare un&#8217;immagine tratta dall&#8217;esperienza culturale collettiva. In quanto &#8220;immagine&#8221;, essa rivela una pie­nezza archetipica, ma anche una distinta polarità tra positivo e negativo.</p>
<p>Prefazione <em>di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Stefano</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Baratta</span></em></p>
<p>Adynaton <em>di Carla De Bellis</em></p>
<p>Beatrice <em>di Rubina Giorgi</em></p>
<p>Bee Goddes <em>di Maria Bassi, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Stefano</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Baratta</span></em></p>
<p>Camille Claudel <em>di Ivana Cenci</em></p>
<p>La cattiva madre <em>di Francesca Castellani</em></p>
<p>Cave Amantem <em>di Franca Franchi</em></p>
<p>Chóra <em>di Enrica Salvaneschi, Silvio Endrighi</em></p>
<p>Coscienza <em>di Ilaria Anzoise, Mauro Maldonato</em></p>
<p>Crudeltà <em>di François Bruzzo</em></p>
<p>La Dea bianca di Lacan <em>di Matteo Bonazzi</em></p>
<p>Distruzione <em>di Carla Stroppa</em></p>
<p>Europa <em>di Romano Gasparotti</em></p>
<p>II gioco pesante di tutta la vita <em>di Ida Travi</em></p>
<p>L&#8217;ingenerosa Madre Terra <em>di Roberto Caracci</em></p>
<p>Leucotea <em>di Maria Luisa Vezzali</em></p>
<p>Louise Bourgeois <em>di Silvia Ferrari</em></p>
<p>La Lupa di Verga <em>di Gilberto Isella</em></p>
<p>La Madre preistorica <em>di Domenico Antonino Conci</em></p>
<p>Madrevita e Madremorte <em>di Maria Angela Bedini</em></p>
<p>Le Madri <em>di Tiziano Solari</em></p>
<p>Mater Dolorosa <em>di Ottavio Olita</em></p>
<p>Mater Matuta <em>di Cesare Milanese</em></p>
<p>Medea <em>di Vincenzo Di Oronzo</em></p>
<p>La Musa <em>di Susanna Mati</em></p>
<p>La nera testimone <em>di Mario Nicolao</em></p>
<p>Nostalgia <em>di Alberto Castoldi</em></p>
<p>L&#8217;ombra materna <em>di Chiara Zamboni</em></p>
<p>La porta del possesso <em>di Flavio Ermini</em></p>
<p>Lo schermo <em>di Marco Ercolani</em></p>
<p>Seduzione <em>di Lorenzo Barani</em></p>
<p>II segreto della matriosca <em>di Marco Garzonio</em></p>
<p><em>Stabat Mater di Cecilia Rofena</em></p>
<p>Sulamith <em>di Franco Gallo</em></p>
<p>Terra <em>di Carlo Piazza</em></p>
<p>II velo di Calipso <em>di Alfonso Cartolato</em></p>
<p>Yuan-ku <em>di Lorenzo Erutti</em></p>
<p>Zeus <em>di Giorgio Taborelli</em></p>
<p>La parola fuorilegge della Grande Madre</p>
<p>Postfazione <em>di Flavio Ermini</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I nomi della Sincronicità</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=i-nomi-della-sincronicita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:43:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Convergenze]]></category>
		<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://keyhammer.ath.cx/morettievitali/?post_type=libri&#038;p=832</guid>

					<description><![CDATA[Anche questo volume, così come i pre­cedenti dedicati a 7 nomi propri del­l&#8217;Ombra, I nomi comuni dell&#8217;Anima e I nomi della Trasformazione, si avvale di una vastissima collaborazione interdisciplinare, allo scopo di ottenere un dizionario minimo di &#8220;immagini&#8221; che rivisitino &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=i-nomi-della-sincronicita">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche questo volume, così come i pre­cedenti dedicati a 7 <em>nomi propri del­l&#8217;Ombra, I nomi comuni dell&#8217;Anima </em>e <em>I nomi della Trasformazione, </em>si avvale di una vastissima collaborazione interdisciplinare, allo scopo di ottenere un dizionario minimo di &#8220;immagini&#8221; che rivisitino e attualizzino il concetto junghiano di Sincronicità.</p>
<p><span id="more-832"></span>Jung ideò un nuovo principio che af­fianca e completa quelli già esistenti di tempo, spazio e causalità. Lo definì sin-cronicità e, solo per fare qualche esem­pio, tra gli eventi sincronistici compre­se: intuizioni, fantasie, visioni, precogni­zioni, sogni veridici, profezie ecc.</p>
<p>La definizione si basa sulla contem­poraneità psicologica che caratterizza questo fenomeno; giacché se si trattasse solamente di contemporaneità fisica sarebbero stati sufficienti vocaboli già in uso, come sincronia o sincronismo.</p>
<p><em>Enrico Castelli Gattinara </em>Autòs</p>
<p><em>Lucetta Frisa </em>Caducità</p>
<p><em>Bianca Maria d&#8217;Ippolito </em>Callipolis</p>
<p><em>Camilla Miglio </em>Con-presenza</p>
<p><em>Strio Tommasoli </em>Cosa-causa-di-sé</p>
<p><em>Peter Carravetta </em>Diacronicità</p>
<p><em>Susanna Mati </em>Dioniso</p>
<p><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Stefano</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Baratta</span> </em>Dolca Slataper</p>
<p><em>Filippo Fimiani </em>Due in uno</p>
<p><em>Federico Ferrari </em>Esempio</p>
<p><em>Sergio A. Da gradi </em>Esistenza</p>
<p><em>Matteo Vercesi </em>Fanciullo salvatore</p>
<p><em>Cristina Faccincani </em>Fiori gialli</p>
<p><em>Giovanni Guanti </em>Hesse</p>
<p><em>Lucio Saviani</em> Icone del tempo all&#8217;inverso</p>
<p><em>Giancarlo Lacchin </em>Immagine e anima</p>
<p><em>Gianni D&#8217;Elia </em>Italiana commedia</p>
<p><em>Gio Ferri </em>Limbo</p>
<p><em>Rubina Giorgi </em>Lucio-asino</p>
<p><em>Tiziano Safari </em>Mondo</p>
<p><em>Romano Gasparotti </em>Morte e tempo</p>
<p><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Stefano</span> Carta </em>Numero naturale</p>
<p><em>Marco Mazzi </em>Occhio</p>
<p><em>Andrea Vestrucci </em>Oracolo</p>
<p><em>Salvatore Ritrovato </em>Paradosso</p>
<p><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Stefano</span> Guglielmin </em>Principio</p>
<p><em>Mario Perniola </em>Quadratura</p>
<p><em>Grazia Marchiano </em>Risveglio</p>
<p><em>Ezio Albrile </em>Sincronicità iraniche</p>
<p><em>Lorenzo Brutti </em>Sogno</p>
<p><em>Flavio Ermini </em>Sonno</p>
<p><em>Giovanni Gocci </em>Storia</p>
<p><em>Lanfranco Belloni </em>Teletrasporto</p>
<p><em>Giulia Niccolai </em>Vacuità</p>
<p><em>Marco Zulberti </em>Vincent</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I nomi della trasformazione</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=i-nomi-della-trasformazione-2</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:31:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Convergenze]]></category>
		<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://keyhammer.ath.cx/morettievitali/?post_type=libri&#038;p=825</guid>

					<description><![CDATA[Anche questo volume, così come i pre­cedenti dedicati a I nomi propri del­l&#8217;Ombra e a I nomi comuni dell&#8217;Anima, si avvale di una vastissima collaborazio­ne interdisciplinare, allo scopo di otte­nere un dizionario minimo di &#8220;immagini&#8221; che rivisitino e attualizzino il &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=i-nomi-della-trasformazione-2">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche questo volume, così come i pre­cedenti dedicati a <em>I nomi propri del­l&#8217;Ombra </em>e a I <em>nomi comuni dell&#8217;Anima, </em>si avvale di una vastissima collaborazio­ne interdisciplinare, allo scopo di otte­nere un dizionario minimo di &#8220;immagini&#8221; che rivisitino e attualizzino il con­cetto junghiano di Trasformazione. Il tema della Trasformazione percorre tutta l&#8217;opera di Jung, tanto da divenir­ne evidente e irreversibile segnale di rottura con Freud in occasione della pubblicazione dei <em>Simboli della trasformazione.</em></p>
<p><span id="more-825"></span>La psicologia analitica di C.G. Jung è una vera e propria psicologia della Trasformazione, che riesce a superare la dicotomia tra pulsione di vita e pul­sione di morte nel processo di indivi­duazione.</p>
<p>PREFAZIONE di <em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Stefano</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Baratta</span> </em>I nomi della Trasformazione</p>
<p><em>Paolo Guzzi </em>Achab</p>
<p><em>Cesare Milanese </em>Achille</p>
<p><em>Claudio Cerritelli </em>Acrobata</p>
<p><em>Giancarlo Calciolari </em>Albero</p>
<p><em>Silvia Ferrari </em>Albertina</p>
<p><em>Maria Angela Bedini </em>Alice</p>
<p><em>Jacopo Ricciardi </em>Babele</p>
<p><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Stefano</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Baratta</span> </em>Blade Runner</p>
<p><em>Giorgio Taborelli </em>Cesare e Augusto</p>
<p><em>Daniele Maria Pegorari </em>Commedia</p>
<p><em>Sandro Sproccati </em>Don Chisciotte</p>
<p><em>Diego Frigoli </em>Ecobiopsicologia</p>
<p><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Stefano</span> Guglielmin </em>Famiglia efebica</p>
<p><em>Strio Tommasoli </em>Fotografia</p>
<p><em>Tiziano Safari </em>Fratello e sorella</p>
<p><em>Valerio Magrelli </em>Giacometti</p>
<p><em>Alessandro Agostinelli </em>Giorni perduti</p>
<p><em>Claudio Iozzo </em>Hyde</p>
<p><em>Lella Ravasi Bellocchio </em>Ninfa e betulla</p>
<p><em>Flavio Ermini </em>Paretaio</p>
<p><em>Nanni Cagnone </em>Perfezione</p>
<p><em>Carla Stroppa </em>Porta</p>
<p><em>Luca Cesari </em>Quaternità</p>
<p><em>Marco Garzonio </em>Sabbia</p>
<p><em>Clemens-Carl H</em><em>àrle </em>Samsa</p>
<p><em>Gillo Dorfles </em>Sigillo</p>
<p><em>Mauro Maldonato </em>Silenzio</p>
<p><em>Marco Ereolani</em></p>
<p>Segni di trasformazione</p>
<p><em>Christian </em><em>Gaillard </em>Tavolozza</p>
<p><em>Loredano Matteo Lorenzetti </em>Uomo bionico</p>
<p><em>Cristina </em><em>Faccincani </em>Voce →<em> </em>Linguaggio</p>
<p>POSTFAZIONE di <em>Flavio Ermini </em>L&#8217;esperienza della trasformazione</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I nomi comuni dell&#8217;Anima</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=i-nomi-comuni-dellanima</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Convergenze]]></category>
		<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://keyhammer.ath.cx/morettievitali/?post_type=libri&#038;p=816</guid>

					<description><![CDATA[A cura di Stefano Baratta e Flavio Ermini.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A cura di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Stefano</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Baratta</span> e Flavio Ermini.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I nomi propri dell&#8217;Ombra</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=i-nomi-propri-dellombra</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:15:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Convergenze]]></category>
		<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://keyhammer.ath.cx/morettievitali/?post_type=libri&#038;p=813</guid>

					<description><![CDATA[Pilastro fondamentale, posto a reggere l&#8217;intero edificio teorico della psicologia analitica, è il concetto di Ombra. Om­bra come: sondaggio dell&#8217;inesplorato, soglia verso il proibito, accoglienza del­l&#8217;instabile, ricerca dello stato demonico della condizione umana, ovvero ciò che sta prima della ragione &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=i-nomi-propri-dellombra">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pilastro fondamentale, posto a reggere l&#8217;intero edificio teorico della psicologia analitica, è il concetto di Ombra. Om­bra come: sondaggio dell&#8217;inesplorato, soglia verso il proibito, accoglienza del­l&#8217;instabile, ricerca dello stato demonico della condizione umana, ovvero ciò che sta prima della ragione e delle categorie, corpo a corpo con il male che ci abita.</p>
<p><span id="more-813"></span>L&#8217;Ombra è di tutti, però c&#8217;è un ano­nimato che giganteggia e non se ne cura. Abbiamo pertanto affidato, nella realizzazione di questo volume, a stu­diosi provenienti dai vari campi del sapere (dalla mistica alla matematica, dal­l&#8217;arte alla scienza, dalla psicoanalisi alla critica letteraria e di costume&#8230;) il com­pito di dare vita a questa raccolta di brevi saggi, tutti fondati sul concetto di Ombra, allo scopo di ottenere un dizio­nario minimo di &#8220;immagini&#8221; &#8211; dell&#8217;arte, della musica, della fisica, della mitolo­gia, della letteratura, della matemati­ca&#8230; &#8211; che siano in qualche modo rap­presentative di una zona d&#8217;Ombra.</p>
<p>I nomi propri dell&#8217;Ombra</p>
<p>PREFAZIONE <em>di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Stefano</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Baratta</span></em></p>
<p>Aléxandros <em>di Giorgio Luzzi </em></p>
<p>Antigone <em>di Bianca Maria d&#8217;Ippolito </em></p>
<p>Bartleby <em>di Evelina Somenzi </em></p>
<p>Cosmé Tura <em>di Giuliano Corti </em></p>
<p>Don Giovanni <em>di Giorgio Taborelli </em></p>
<p>La Donna senz&#8217;Ombra <em>di Gio Ferri </em></p>
<p>Der Doppelgänger <em>di Giovanni Guanti </em></p>
<p>Douve <em>di Francesco Maretta </em></p>
<p>Edipo <em>di Daniele Riboia </em></p>
<p>Ermete-Zeno <em>di Gilberto Isella </em></p>
<p>Felice <em>di Rubina Giorgi </em></p>
<p>Godot <em>di Giacomo Bergamini </em></p>
<p>Guernica <em>di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Stefano</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Baratta</span> </em></p>
<p>Hanta <em>di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Stefano</span> Guglielmin </em></p>
<p>Heathcliff <em>di Tiziano Salari</em></p>
<p>∞ x O <em>di Daniela Cabrìni</em></p>
<p>Io, l&#8217;uomo malato <em>di Ida Travi</em></p>
<p>Kabul <em>di Cristina Faca&#8217;ncani</em></p>
<p>Kurtz <em>di Cinzia Bigliosi</em></p>
<p>Laio <em>di Rina Mele</em></p>
<p>Moosbrugger <em>di Fabio Pusterla</em></p>
<p>Narciso <em>di Gabriele Pulii</em></p>
<p>Paolo Uccello <em>di Strio Tommasoli</em></p>
<p>Peter Pan <em>di Franco Buffoni</em></p>
<p>Peter Schlemihl <em>di Gillo Dorfles</em></p>
<p>Pollock <em>di Silvia Ferrari</em></p>
<p>Saturno <em>di Grazia Marchiano</em></p>
<p>Σ(φ) <em>di Gaetano Coeli</em></p>
<p>Tiresia <em>di Cesare Milanese</em></p>
<p>304 <em>di Marco Furia</em></p>
<p>Ulrica <em>di Flavio Ermini</em></p>
<p>Von Aschenbach <em>di Giovanna Frene</em></p>
<p>Zarathustra <em>di Peter Carravetta</em></p>
<p>Zeno <em>di Maria Bassi</em></p>
<p>II mondo alla rovescia</p>
<p>POSTFAZIONE <em>di Flavio Ermini</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;arte del morire</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=larte-del-morire</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 10:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://keyhammer.ath.cx/morettievitali/?post_type=libri&#038;p=783</guid>

					<description><![CDATA[Il suicidio è un tragico sbaglio: l&#8217;inutile sacrificio della propria vita, il drammati­co epilogo di un processo in cui trionfa l&#8217;incapacità di rinnovarsi. In assenza di comunicazione tra conscio e inconscio, il bisogno di cambiamento colpisce con violenza l&#8217;obiettivo sbagliato, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=larte-del-morire">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il suicidio è un tragico sbaglio: l&#8217;inutile sacrificio della propria vita, il drammati­co epilogo di un processo in cui trionfa l&#8217;incapacità di rinnovarsi. In assenza di comunicazione tra conscio e inconscio, il bisogno di cambiamento colpisce con violenza l&#8217;obiettivo sbagliato, il più visibile e riconoscibile: il corpo. <span id="more-783"></span>A chiedere imperiosamente il sacrificio sono in realtà le parti psichiche che non sono riuscite ad adattarsi ai mutamenti imposti dall&#8217;esistenza. Può allora accade­re che, in mancanza di una corretta trasposizione simbolica, a farne le spese sia drammaticamente e inutilmente la vita fisica.</p>
<p>Questo libro indica come ognuno possa trasformare le pulsioni di morte in vitali spinte alla trasformazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
