pagine 120 | prezzo 12€ | cm 14,5,x21

Come ben dicono già i titoli delle sue raccolte poetiche, Silvia Venuti si muove in pittura come in poesia ispirandosi al mondo della natura, sentita come via verso la trascendenza e la spiritualità. Contemplazioni ha inizio infatti con un’epigrafe del poeta indiano Gibran: «Bellezza è eternità che si contempla in uno specchio. / Ma voi siete l’eternità e siete lo specchio». Divisa in tre parti, la raccolta si muove a spirale verso una forma di conoscenza sempre più alta: la prima rappresenta una visione della realtà filtrata attraverso la meditazione; nella seconda il dato sensibile spalanca le porte del mondo interiore; nella terza si procede «oltre lo sguardo interiore», lungo la via di un vero cammino di spiritualità e di verità. Ogni poesia cerca il dato sublime nell’estremo della semplicità e della misura, mirando all’immediatezza espressiva e alla comunicazione diretta con il lettore. Una poesia rivolta a chi crede nella bellezza del mondo, nella verità dell’uomo, nella forza disvelatrice della parola.

Dalla quarta di copertina di Giancarlo Pontiggia


 
pagine 120 | prezzo 12,00€ | cm 14,5X21

È un viaggio questo racconto, che, tra mito e poesia, narra di una giovane fanciulla e del suo carnefice, della bellezza e della morte. Un viaggio nel tempo, nel dolore, nella luce e nell’ombra, nel deserto e nel firmamento. Incatenata, la ragazza è prigioniera di qualcuno che non potrà mai vedere e di cui scorge solo la maschera. Costretta di tanto in tanto ad assumere una bacca velenosa, cade nell’oblio, da cui emerge con ferite e tracce di violenza. Si difende, resiste, sogna e invoca la madre perduta perché la soccorra e la salvi. E la madre appare.

Mirjana Zarifovic´ è nata in Istria, ha studiato filosofia e storia dell’arte e dopo un soggiorno in Inghilterra si è stabilita in Italia dove vive e lavora. Negli anni Ottanta e Novanta si è dedicata alla pittura e ad altre forme di arte figurativa. Attratta dagli avventurosi percorsi che conducono alla dimensione originaria e creativa della parola, ha in seguito preso a scrivere poesie e racconti. Un suo testo, Jade, è stato messo in scena nel 2013.