pagine 500 | prezzo 25,00€ | cm 14,5x21

Per Attilio Bertolucci la scoperta, tra il 1925 e il 1928, del cinema in alcune delle sue opere e dei suoi autori supremi (Chaplin, Dreyer, Stroheim, Hawks, Murnau), fu una specie di folgorazione amorosa, di illuminazione erotica e mistica. Allora il cinema era muto, e la pura forza delle immagini in movimento aveva in sé qualcosa delle rivelazioni assolute, tali da cambiare radicalmente il modo di vedere il mondo.

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In Letteratura come desiderio Daniele Piccini attraversa un largo braccio della tradizione poetica italiana, letta come un insostituibile strumento di conoscenza, di viaggio e di azzardo. Dallo Stil novo a Petrarca, culminando in Leopardi e in certo Novecento – da Campana e Pavese lino a Luzi e ai contemporanei – è come se la poesia qui investigata rilanciasse continua­mente il moto del desiderio. Continue reading →