Dopo le rivoluzioni antitotalitarie del 1989-90, l’esperienza del comunismo non è più qualcosa di sorpassato. E una vicenda che ha segnato profondamente il nostro passato, che ha scandito le tragedie e le conquiste del nostro secolo. E la storia di una concezione religiosa che però, alla coscienza di chi l’ha vissuta, si è rappresentata come laica, scientifica, razionale… Al di là di ogni valutazione politica, l’esperienza storica del comunismo presenta un valore antropologico permanente che appare in primo piano in questo libro, il diario di una profonda e drammatica esperienza interiore.