pagine 240 | prezzo 20,00€ | cm 11,5x16,5

Questo è un libro ponte: conduce altrove, verso la luce. Il titolo, eloquente, indica l’oggetto che catalizza l’attenzione dell’autrice: l’invisibile, l’ignoto, l’aldilà che attende ogni creatura. Nato dal desiderio di mantenere viva la fiamma dell’amore felice vissuto con il marito, anche dopo la sua morte improvvisa, quest’opera, che è un unicum tra autobiografia e saggio, è la testimonianza toccante di un’anima che trasforma il lutto in esperienza di risurrezione. Restando fedele a un proprio compito individuativo coltivato in anni di studi, l’autrice rende onore e verità alle parole del poeta: nuotar sa la mia fiamma in gelida onda e andar contro la legge più severa. L’addio non spezza la trama dei legami di una vita. Il corpo divenuto polvere vive ancora e come cenere innamorata nutre di consapevolezza la nostra coscienza: lo attestano fedi diverse, la parapsicologia e le comunicazioni medianiche, convocati a sostegno del testo.

Elda Fossi, laureata in Lettere classiche e in lingue e letterature straniere, è delegata per Napoli e Campania per il Cida, Centro Italiano Discipline Astrologiche. Ha pubblicato articoli e tenuto conferenze e gruppi di studio di contenuto astrologico Ha organizzato Congressi Nazionali di Astrologia e Psicologia a confronto. Tra le sue opere: Sulle orme de Karma (Surya Edizioni), Parlerò con la voce del vento (Edizioni Il Punto di Incontro 2001), Onde (Chiaraceleste edizioni 2022). Per Moretti&Vitali ha già pubblicato Persefone. La Luce del buio (2010) e Elena. Solo per amore (2013).


Questo è un libro pensato “per attivare l’immagina­zione”. Riproposto in un’edizione aggiornata, corrispondente integralmente al testo originale, e con la Prefazione di Marco Garzonio, è un libro che parla di oche, elefanti, cani, gatti, serpenti, merli, tartarughe, tori e cavalli, nel quale il mondo animale è presentato con la stupe­facente tavolozza della sensazione: i colori, la pelle e il pelame, le movenze, gli odori e i gridi di richiamo. È anche uno studio che intreccia il materiale dotto – mitologico e naturalistico – con i resoconti clinici, i so­gni e i disegni dei pazienti, fino a formare un tessuto vivace e variopinto, che porta il lettore a esplorare regni molto diversi tra loro.
In un passo di Analisi dei sogni Jung scrive: «Nella misura in cui fun­zioniamo in modo automatico o istintivo siamo degli animali, perché il nostro com­portamento non differisce in alcun modo da quello di un animale». È un invito a non perdere il contatto con l’istinto, perché gli animali – come dice Russack – spezzano le barriere e portano la loro presenza tera­peutica all’interno delle nostre vite. Sono una guida verso il processo di individua­zione.
La traduzione e la cura del volume sono di Luciano Perez.