pagine 264 | prezzo 26€ | cm 14,5,x21

Il libro si sviluppa lungo il crinale che unisce concezioni diverse del sacro e offre le coordinate più raffinate di un territorio che sconfina nell’invisibile. A ogni tornante lo sguardo si rinnova, sollecitato da una riflessione rigorosa e partecipe che serba l’eco dell’Io che soffre, langue e attende le tessiture del Sé, mentre volge lo sguardo interrogante alle vette del pensiero di filosofi e poeti, di mistici e scienziati. Così seguendo le tracce scavate da pratiche di cura, scopriamo che la verità annunciata dalla dimensione sacra è in noi, chiede ascolto, invita a riprendere il cammino verso l’aperto, a coltivare, nell’Età del Disincanto, un tempo generativo, fedele a un principio femminile, che unisce Nadir e Zenith.

A cura di:
Maria Rosalia Novembre

Saggi di:
Patrizia Baldieri, Irene Candelieri, Chiara Cannizzo, Mariangela Corso
Mario Gullì, Fulvio Marchese, Gabriella Marventano, Ivana Minnella, Sonia Niro
Maria Rosalia Novembre, Rosario Puglisi, Paolo Quagliarella, Alessia Maria Russo
Donatella Taverna,

Prefazione di:
Francesco La Rosa

Conclusione di:
Pasqualino Ancona


 
pagine 104 | prezzo 10€ | cm 14,5,x21

Cosa sono diecimila anni rispetto all’eterno? La parola poetica di Antonella Caggiano ha la sua origine in un sentimento metafisico dell’esilio, in una tensione radicale tra l’apparire e il dissolversi. Nello spazio sospeso dei suoi versi l’esistenza si dà come enigma, come flusso di sogni e risvegli su cui l’eterno si rifrange senza mai compiersi. In queste liriche il tempo è contemporaneamente quello del vissuto, quello della memoria e quello dei momenti sovrastati dal soffio dell’indeterminato o dai richiami dell’inconscio, dal pathos dei segreti, dall’urgenza dei sentimenti inesprimibili, da un amore doloroso e inesausto per i colori e le forme del mondo.
Una storia amara si è bruciata a monte di questi versi; l’autrice cerca nell’umano allo stato puro o nella natura un conforto o un esorcismo liberando dal fondo del proprio strazio, in un linguaggio nitido, terso e palpitante, delle folgoranti immagini di bellezza.