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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Schlesak, Dieter&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Schlesak, Dieter&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Bandiere bucate</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=bandiere-bucate</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 11:49:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
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					<description><![CDATA[A poche settimane dalla caduta del regi­me di Ceausescu, Dieter Schlesak ritorna in Romania, dopo più di vent&#8217;anni di esi­lio. La rivoluzione del 21 e 22 dicembre è ancora viva: nei racconti degli amici, sui muri scheggiati dalle bombe, nei &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=bandiere-bucate">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A poche settimane dalla caduta del regi­me di Ceausescu, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Dieter</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Schlesak</span> ritorna in Romania, dopo più di vent&#8217;anni di esi­lio. La rivoluzione del 21 e 22 dicembre è ancora viva: nei racconti degli amici, sui muri scheggiati dalle bombe, nei senti­menti di speranza. Le bandiere del tricolo­re rumeno hanno al centro un buco, il cer­chio vuoto che ha abolito i simboli del regime e dell&#8217;ideologia.</p>
<p><span id="more-733"></span>Nulla è più come prima. <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Schlesak</span> fissa l&#8217;esperienza di quel ritorno in un racconto poetico e filosofico, ancor&#8217;oggi profetica­mente attuale. Le rivolte dell&#8217;Est del 1989, ci dice, hanno visto l&#8217;insorgere sulla scena della Storia di qualcosa di straor­dinariamente nuovo: da un lato l&#8217;assenza dell&#8217;Idea che prepara e guida la rivo­luzione, dall&#8217;altro l&#8217;invadenza dell&#8217;in­formazione televisiva, con i suoi trucchi e i suoi inganni.</p>
<p>&#8220;Telerivoluzione&#8221;, così chiama <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Schlesak</span> ciò che avvenne allora in Romania: la tele­visione che dirige e condiziona la rivolta, che inventa i fatti e annulla la realtà. Come nella guerra del Golfo.</p>
<p>Gli eventi narrati in questo libro sono così leggibili anche come una profetica metafora: anticipazione della nuova realtà quotidiana che ci accompagna verso la fine del millennio, una realtà permeata dall&#8217;e­lettronica e dall&#8217;illusione delle immagini, dove il trionfo delle apparenze toglie con­cretezza al mondo.</p>
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		<title>Poeticamente abita l&#8217;uomo</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=poeticamente-abita-luomo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:25:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[La malattia fondamentale di cui forse sta morendo la nostra cultura è la svalutazione, se non la diffamazione, di immagi­ni e miti, accompagnata dalla fede nella civiltà positivistica, razionalmente ordinata e asettica. L&#8217;orientamento prevalen­te in Occidente sembra muoversi verso un &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=poeticamente-abita-luomo">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La malattia fondamentale di cui forse sta morendo la nostra cultura è la svalutazione, se non la diffamazione, di immagi­ni e miti, accompagnata dalla fede nella civiltà positivistica, razionalmente ordinata e asettica. L&#8217;orientamento prevalen­te in Occidente sembra muoversi verso un dominio sfrenato e arbitrario sulla natura, alieno a qualsiasi cosa impedisca questa crescita dell&#8217;autoaffermazione, alieno in particolare alle qualità artistiche e immaginative di tutta la vita. Ma come in altri tempi, anche oggi esiste un contro-movimento che tenta discretamente di contrapporsi alla dilapidazione e all&#8217;appiattimento della qualità umana.</p>
<p><span id="more-706"></span></p>
<p>Marina Gasparini Lagrange, <em>Il volgersi di Orfeo</em></p>
<p>I. LA MISURA DELL&#8217;ANIMA</p>
<p>Roberts Avens, <em>Verso una psicologia poetica </em></p>
<p>Thomas Moore, <em>La repressione della bellezza </em></p>
<p>Luigi Zoja, <em>La creativit</em><em>à e il male </em></p>
<p>Carla Stroppa, <em>L&#8217;imperiosa realtà dell&#8217;illusione</em></p>
<p>II. PRIMO INTERLUDIO</p>
<p>Renato Oliva, <em>II canto dello sciamano </em></p>
<p>Augusto Romano, <em>Conclusioni provvisorie </em></p>
<p>Francesco Donfrancesco, <em>La casa del ritorno</em></p>
<p>III.  IL TEMPO, LE PAROLE</p>
<p>Flavio Cuniberto, <em>La parola che libera </em></p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Dieter</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Schlesak</span>, <em>«Ma dò che resta, lo fondano i poeti» </em></p>
<p>Bruna Dell’Agnese, <em>Poesia, una via atta conoscenza </em></p>
<p>Paolo Mottana, <em>La prassi simbolica</em></p>
<p>IV. SECONDO INTERLUDIO</p>
<p>Andrea Gigli, <em>Le due anime detta poesia </em></p>
<p>Gabriella Pace, <em>Risposta a Chuang-Tze </em></p>
<p>Paola Donfrancesco, <em>Come un imparaticcio</em></p>
<p>V.  LO SPAZIO, LE FIGURE</p>
<p>Giovanni Michelucci, <em>Felicit</em><em>à dell&#8217;architetto </em></p>
<p>Mario Pezzetta, <em>La luce della terra </em></p>
<p>Daniela lorio, <em>Un&#8217;esperienza detta pittura </em></p>
<p>Marie Angelo, <em>Invito all&#8217;immagine</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La pietà filiale</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=la-pieta-filiale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:07:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Vivere come figlio è qualcosa di specificatamente umano; solo l&#8217;uomo si sente vivere a partire dalle sue origini e a queste si rivolge con rispetto. Se è così, non dovremo temere che, smet­tendo di essere figli, smetteremo anche di essere &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=la-pieta-filiale">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vivere come figlio è qualcosa di specificatamente umano; solo l&#8217;uomo si sente vivere a partire dalle sue origini e a queste si rivolge con rispetto. Se è così, non dovremo temere che, smet­tendo di essere figli, smetteremo anche di essere uomini?</p>
<p><span id="more-697"></span></p>
<p><em>James Hillman, </em>Blu alchemico e <em>unio mentalis</em></p>
<p><em>Milka Ventura Avanzinelli, </em>Al maestro del coro</p>
<p><em>Luciano Perez, </em>Pietà filiale</p>
<p><em>Mariolina Graziosi, </em>Amore e misericordia</p>
<p>La figlia del padre ferito</p>
<p><em>Paolo Arzani, </em>Discepolo e figlio</p>
<p><em>Francesco Donfrancesco, </em>Dare ascolto</p>
<p><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Dieter</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Schlesak</span>, </em>Sulla linea del tempo</p>
<p><em>Luigi Zoja, </em>Fra Ettore e Achille</p>
<p><em>Thomas Moore, </em>II ritorno del padre</p>
<p><em>Aim</em><em>é Agnel, </em>La voce del padre</p>
<p><em>Luca Biasci, </em>«Mi assalì una gran pietà per mio padre»</p>
<p>Una revisione della funzione paterna in Jung</p>
<p><em>Gabriella Pace, </em>A ovest di Bernhard</p>
<p><em>Marina Gasparini Lagrange, </em>Nel nome del padre</p>
<p><em>Ruggero Savinio, </em>Padre e figlio</p>
<p><em>Diane Finiello Zervas, </em>Da ricordare</p>
<p><em>Francesco Donfrancesco, </em>Fra le rovine</p>
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		<title>L&#8217;anima appassionata</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=lanima-appassionata</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:57:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono passioni che attraversano una vita determinandone il destino, come quella che Jung riconobbe in Freud, di cui scrisse, nel Necrologio: &#8220;&#8230; egli era un &#8216;posseduto&#8217;, cioè uno della cui anima aveva preso possesso la potenza di un&#8217;illuminazione che &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=lanima-appassionata">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono passioni che attraversano una vita determinandone il destino, come quella che Jung riconobbe in Freud, di cui scrisse, nel <em>Necrologio: </em>&#8220;&#8230; egli era un &#8216;posseduto&#8217;, cioè uno della cui anima aveva preso possesso la potenza di un&#8217;illuminazione che soggioga e più non abbandona. Fu l&#8217;incontro con le idee di Charcot a destare in lui quell&#8217;immagine primordiale dell&#8217;anima preda di un dèmone, e a innescare quell&#8217;appassio­nata brama di conoscenza che doveva dischiudergli un mondo di tenebre. Egli sentì di possedere la chiave dei cupi abissi del­l&#8217;anima&#8221;.</p>
<p><em><span id="more-692"></span>Rafael L</em><em>ópez-Pedraza, </em>Sul duende</p>
<p>In margine a <em>Teoria e gioco del duende </em>di Federico García Lorca</p>
<p><em>Axel Capriles, </em>L&#8217;esperienza della passione</p>
<p>sul filo del mistero della psiche</p>
<p><em>Carla Stroppa, </em>L&#8217;accordo di bene e bello</p>
<p><em>Christian Gaillard, </em>Anima o Sabina?</p>
<p><em>Diane Orniello Zervas e Francesco Donfrancesco, </em>Memoria dell&#8217;invisibile. Immagini del Nord e del Sud a confronto</p>
<p><em>Margherita Guidacci, </em>Sybillae</p>
<p><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Dieter</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Schlesak</span>, </em>Anima passionale</p>
<p>Uno scrittore nel nostro tempo</p>
<p><em>Paolo Mattana, </em>Passione, morte e redenzione poetica</p>
<p>L&#8217;estremo saluto di Ted Hughes a Sylvia Plath</p>
<p><em>Patrizia Lorenzi, </em>La scrittura della nostalgia</p>
<p><em>Marina Gasparini Lagrange, </em>L&#8217;infinita lettura</p>
<p><em>Mariolina Graziosi, </em>Simone Weil. In cerca delle radici eterne</p>
<p><em>Mario Pezzetta, </em>Simone Weil. Per una critica della violenza</p>
<p><em>Henry Corbin </em></p>
<p>Mistica e humour</p>
<p><em>Flavio Cuniberto</em></p>
<p>II Prato e la Kore</p>
<p>Sulla dottrina platonica dell&#8217;anima come spazio realizzativo</p>
<p><em>Monica Ferrando</em></p>
<p>II mistico crogiolo delle immagini</p>
<p>nella Resurrezione di Giovanni Bellini</p>
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