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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Petrassi, Elena&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Petrassi, Elena&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Sillabario della Luce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 10:27:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fabula]]></category>
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					<description><![CDATA[A tre anni di distanza dal bel libro d&#8217;esordio (Il calvario della rosa), pubblica­to in questa stessa collana, Sillabario della Luce ci restituisce, nella continuità delle immagini, dei temi e della struttura (novan­ta poesie divise in tre sezioni), la densità &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=sillabario-della-luce">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A tre anni di distanza dal bel libro d&#8217;esordio (<em>Il</em> <em>calvario della rosa), </em>pubblica­to in questa stessa collana, <em>Sillabario della Luce </em>ci restituisce, nella continuità delle immagini, dei temi e della struttura (novan­ta poesie divise in tre sezioni), la densità luminosa e metaforica della poesia di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Elena</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Petrassi</span>. <span id="more-970"></span>Pensato secondo una linea di ascesa verticale, che conduce dal buio di una stanza notturna (illuminata da cande­le) alle spighe della prima luce <em>(Dell&#8217;auro­ra), </em>dal fiammeggiare del meriggio <em>(Verso l&#8217;ora meridiana) </em>all&#8217;opera del fuoco e del vento, dei cicli e delle rose <em>(Lo spirito del tempo), </em>questo libro pare voler dire al let­tore che ogni sensazione, ogni visione natu­ralistica, ogni aspetto della vita quotidiana è sempre una porta verso una percezione più alta, che è compito della poesia &#8211; se non spalancare &#8211; almeno dischiudere. E proprio di pensieri sulla poesia s&#8217;innerva la terza e conclusiva sezione di questo libro severo e concentrato, dopo le sequenze amorose che marcano in gran parte le prime due: componimenti che toccano, per virtù di immagini e di fulminanti annota­zioni, la natura della parola; la sua forma percettiva; il suo volgersi (quasi una sorta di preghiera) al silenzio; il destino &#8211; spesso doloroso, spesso votato all&#8217;incompiutezza e all&#8217;oblio &#8211; di chi scrive. E basterebbero anche solo questi pochi versi, a dirci del­l&#8217;intensità con cui <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Elena</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Petrassi</span> ha affron­tato una materia così densa e impervia: «In cucina, la notte dei morti / lasciano casta­gne cotte perché / i morti sappiano di non essere / stati dimenticati. / Questo il desti­no dei poeti: mangiare / castagne una volta l&#8217;anno / giacere insepolti, raccolti nei / propri versi, dimenticati tra / le ore piegate del giorno».</p>
<p align="right"><em>Giancarlo Pontiggia</em></p>
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		<title>Il calvario della rosa</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=il-calvario-della-rosa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 10:11:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fabula]]></category>
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					<description><![CDATA[Il senso della natura e delle stagioni attra­versa queste poesie. E la luce. Una luce che entra nei versi, ne rende netti i contorni, ne incide più nitida la pronuncia: così le imma­gini della città e dell&#8217;estate, della parola in &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=il-calvario-della-rosa">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il senso della natura e delle stagioni attra­versa queste poesie. E la luce. Una luce che entra nei versi, ne rende netti i contorni, ne incide più nitida la pronuncia: così le imma­gini della città e dell&#8217;estate, della parola in attesa e dell&#8217;imminente rivelarsi, del corpo e delle ferite d&#8217;amore restano in noi durature, sospese come sono tra vita quotidiana e ten­sione dell&#8217;assoluto, tra cronaca e simbolo.</p>
<p><em><span id="more-959"></span>Il</em> <em>calvario della rosa </em>è il primo libro di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Elena</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Petrassi</span> e ci sorprende per bellezza e matu­rità, frutto di una lunga e segreta gestazione, di un lungo e segreto cammino che la poesia qui ha fatto per venire alla luce con una voce così necessaria.</p>
<p align="right"><em>Milo De Angelis</em></p>
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		<title>Perdita e ricerca del centro</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=perdita-e-ricerca-del-centro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:35:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Da Plotino a Jung il &#8220;centro&#8221; è metafora del­l&#8217;origine e della meta dell&#8217;anima, per cui la per­dita della connessione con questo centro diviene metafora dell&#8217;alienazione dell&#8217;anima dal suo destino. Anche se la coincidenza con il centro non è mai data, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=perdita-e-ricerca-del-centro">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da Plotino a Jung il &#8220;centro&#8221; è metafora del­l&#8217;origine e della meta dell&#8217;anima, per cui la per­dita della connessione con questo centro diviene metafora dell&#8217;alienazione dell&#8217;anima dal suo destino. Anche se la coincidenza con il centro non è mai data, ma è dato piuttosto un tendere all&#8217;infinito, oppure la sosta in uno dei centri possibili, soltanto riflesso del &#8220;centro dei centri&#8221;. Come dice Plotino, «l&#8217;Anima si muo­verà intorno a ciò da cui ha tratto origine, e a esso rimarrà aggrappata, tendendo al punto verso cui dovrebbero gravitare tutte le anime»; o anche, «la circolarità dell&#8217;Anima non è riconducibile a una figura geometrica, ma al fatto che dentro e intorno a lei si trova l'&#8221; antica na­tura&#8221; da cui proviene».</p>
<p><span id="more-712"></span>Giovanni Pascoli, <em>Psyche</em></p>
<p>Carla Stroppa, <em>Verso una nuova innocenza </em></p>
<p>Renato Oliva, <em>Del cerchio e del centro </em></p>
<p>Christian Gaillard, <em>Dentro e attorno</em></p>
<p>Luciano Perez, <em>Le metamorfosi del centro </em></p>
<p>Bruna Delll’Agnese, <em>In volo sull&#8217;estuario </em></p>
<p>Flavio Cuniberto, <em>La Citt</em><em>à-Fiore </em></p>
<p>Monica Ferrando, <em>Danze in cerchio per Estia </em></p>
<p>Enrico Della Torre e Francesco Donfrancesco, <em>Uno stabile fluire</em></p>
<p>Marta Tibaldi, <em>Nuvole nel ciclo, comunque s in­dovina la luna</em></p>
<p>Chris Downing, <em>Arianna, la Signora del Labi­rinto</em></p>
<p>Diane Finiello Zervas, <em>Via dal vortice </em></p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Elena</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Petrassi</span>, <em>L<span style="font-size: 11px;">&#8216;</span>ombra del tempo e il segreto delle rose</em></p>
<p>Mariolina Graziosi, <em>Dissotterare Dio </em></p>
<p>Henry Corbin, <em>La Sophia eterna</em></p>
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