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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Paolo Cavalieri&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Paolo Cavalieri&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Rapsodie di un vento sconosciuto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 11:20:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fabula]]></category>
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					<description><![CDATA[Il vento della poesia che attraversa questa rapsodia in quattro sezioni, più un finale intitolato Sipario, unifica dall’interno le parti, solleva il sipario e mostra tutte le arti sulla scena di un teatro in versi. Con una tecnica quasi cinematografica, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=rapsodie-di-un-vento-sconosciuto">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il vento della poesia che attraversa questa rapsodia in quattro sezioni, più un finale intitolato <em>Sipario</em>, unifica dall’interno le parti, solleva il sipario e mostra tutte le arti sulla scena di un teatro in versi. Con una tecnica quasi cinematografica, in feedback, Giulia Perroni penetra la sfera del mito, recupera il passato personale e le diverse epoche della storia con sguardo sempre volto al presente. Sulla scena irrompono i personaggi più disparati: Ulisse, Penelope, Marte e Afrodite, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Paolo</span> e Francesca, Giulietta e Romeo, Amleto e Ofelia; giocano altresì un ruolo fondamentale persone della vita affettiva dell’autrice. Il linguaggio si fa narrativo e di aspra denuncia quando evoca le guerre del passato e le tragedie del presente in una ben integrata combinazione di poesia lirica e civile animata da forte afflato etico. Il testo è un fluido viaggio polisenso sul doppio binario della diacronia e della sincronicità, nella presa d’atto intuitiva dell’Unità di tutte le cose pur nella dialettica irriducibile della Differenza, nella coscienza dell’eterna Metamorfosi.<br />
<em>Luigi Celi</em></p>
<p><strong>Giulia Perroni</strong>, nata a Milazzo, vive dal 1972 a Roma. Il suo esordio poetico avviene sulla rivista “Nuovi Argomenti” nel 1977. Il suo primo libro, <em>La libertà negata</em>, è introdotto da Attilio Bertolucci. Seguono <em>Il grido e il canto</em>, <em>La musica e il nulla</em>, <em>Neve sui tetti</em>, <em>La cognizione del sublime</em>, <em>Stelle in giardino &#8211; 204 haiku</em>, <em>Dall’immobile tempo</em>, <em>Lo scoiattolo e l’ermellino</em>, <em>La scommessa dell’infinito</em>, <em>Tre vulcani e la neve</em>, <em>La tribù dell’eclisse</em>, <em>Cantastorie</em>.<br />
Organizzatrice di eventi poetici e letterari, ha gestito a Roma il Teatro al Borgo, il Teatro <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Cavalieri</span> e il Caffé Notegen con Maria Zarattini, e dal 2000 l’Associazione culturale “Aleph” in Trastevere con Luigi Celi. Vincitrice di molti premi, tra cui il “Montale” di Maria Luisa Spaziani, nel 2012 è stata invitata come autrice al Festival internazionale di Mantova.</p>
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		<title>Dove comincia la malattia mentale</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=dove-comincia-la-malattia-mentale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2014 14:47:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atque]]></category>
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					<description><![CDATA[Il problema della diagnosi è una sorta di ombelico denso della psichiatria ma anche della psicologia, dove confluiscono tutte le discussioni, gli orientamenti, i punti di vista, spesso radicalmente differenti, che lacerano il tessuto teoretico, clinico e pragmatico di queste &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=dove-comincia-la-malattia-mentale">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il problema della diagnosi è una sorta di ombelico denso della psichiatria ma anche della psicologia, dove confluiscono tutte le discussioni, gli orientamenti, i punti di vista, spesso radicalmente differenti, che lacerano il tessuto teoretico, clinico e pragmatico di queste discipline. Esso è attraversato dalle questioni metodologiche, ontologiche e genericamente linguistiche che riguardano ogni tentativo nosografico. È attraversato dalle questioni etiche e terapeutiche che riguardano la relazione del sapere con una buona prassi clinica. È attraversato dalle questioni culturali che modulano le diverse tipologie e i diversi significati che il processo diagnostico può assumere. È attraversato dagli interrogativi sociali che riguardano le conseguenze nel mondo della vita della prassi diagnostica. È possibile che sia attraversato, infine, dalle pressioni strettamente economiche dovute alle innegabili influenze di attività produttive direttamente innestate sulle categorie diagnostiche.</p>
<p style="text-align: justify;">La suddivisione dei saggi che proponiamo nelle tre sezioni – riflessioni, clinica e cultura – è puramente operativa e non riflette in alcun modo il tentativo di semplificare la complessità dei singoli saggi perchè parlare della diagnosi significa, anche nel caso dei discorsi più specificamente orientati, sfiorare tanti di quegli ambiti e toccare tante di quelle aperture da rendere disperato qualsiasi tentativo di classificazione tematica.</p>
<p><em> </em></p>
<p style="text-align: right;"><em>I curatori</em></p>
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		<title>Atque</title>
		<link>https://morettievitali.it/atque/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 09:08:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ATQUE è una congiunzione latina che serve a rilevare opposizioni che comunque non si disgiungono né si escludono. La rivista che ad essa si intitola, si pone come strumento per riflettere sul problema di far dialogare la conoscenza e l’esperienza, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/atque/">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="testoLibro">
<p><img decoding="async" src="https://morettievitali.it/risorse/immagini_mv/loghi_riviste/atque.gif" alt="" width="120" height="50" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #003333;"><strong>ATQUE </strong></span>è una congiunzione latina che serve a rilevare opposizioni che comunque non si disgiungono né si escludono. La rivista che ad essa si intitola, si pone come strumento per riflettere sul problema di far dialogare la conoscenza e l’esperienza, si apre al confronto delle interpretazioni che emergono dalle varie forme dei saperi e dal gioco dei loro sconfinamenti. Il formato della rivista e il taglio degli articoli ne fanno uno strumento di lavoro agile e gradevole. La rivista, semestrale, è stata fondata nel 1990.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #003333;">Redazione:</span></strong> Remo Bodei, Paola <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Cavalieri</span>, Fabrizio Desideri, Maurizio Ferrara, Anna Gianni, Alfonso Maurizio Iacono, Mauro La Forgia, Roberto Manciocchi, Maria Ilena Marozza, Luciano Mecacci, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Paolo</span> Francesco Pieri, Amedeo Ruberto Collaborano, tra gli altri Luigi Aversa, Umberto Galimberti, Enrico Ghidetti, Fausto Petrella, Alessandro Pagnini, Mario Rossi-Monti, Carlo Sini, Silvano Tagliagambe, Enzo Vittorio Trapanese</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #003333;"><strong>Realizzazione tecnica:</strong></span> Marco Catarzi</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">Semestrale Formato 14,5&#215;21, pagine 224 ca.; euro 16,00</p>
</div>
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