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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Paolo Arzani&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Paolo Arzani&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>La pietà filiale</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=la-pieta-filiale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:07:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Vivere come figlio è qualcosa di specificatamente umano; solo l&#8217;uomo si sente vivere a partire dalle sue origini e a queste si rivolge con rispetto. Se è così, non dovremo temere che, smet­tendo di essere figli, smetteremo anche di essere &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=la-pieta-filiale">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vivere come figlio è qualcosa di specificatamente umano; solo l&#8217;uomo si sente vivere a partire dalle sue origini e a queste si rivolge con rispetto. Se è così, non dovremo temere che, smet­tendo di essere figli, smetteremo anche di essere uomini?</p>
<p><span id="more-697"></span></p>
<p><em>James Hillman, </em>Blu alchemico e <em>unio mentalis</em></p>
<p><em>Milka Ventura Avanzinelli, </em>Al maestro del coro</p>
<p><em>Luciano Perez, </em>Pietà filiale</p>
<p><em>Mariolina Graziosi, </em>Amore e misericordia</p>
<p>La figlia del padre ferito</p>
<p><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Paolo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Arzani</span>, </em>Discepolo e figlio</p>
<p><em>Francesco Donfrancesco, </em>Dare ascolto</p>
<p><em>Dieter Schlesak, </em>Sulla linea del tempo</p>
<p><em>Luigi Zoja, </em>Fra Ettore e Achille</p>
<p><em>Thomas Moore, </em>II ritorno del padre</p>
<p><em>Aim</em><em>é Agnel, </em>La voce del padre</p>
<p><em>Luca Biasci, </em>«Mi assalì una gran pietà per mio padre»</p>
<p>Una revisione della funzione paterna in Jung</p>
<p><em>Gabriella Pace, </em>A ovest di Bernhard</p>
<p><em>Marina Gasparini Lagrange, </em>Nel nome del padre</p>
<p><em>Ruggero Savinio, </em>Padre e figlio</p>
<p><em>Diane Finiello Zervas, </em>Da ricordare</p>
<p><em>Francesco Donfrancesco, </em>Fra le rovine</p>
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		<title>Figure della devozione</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=figure-della-devozione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:25:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[È mai possibile vivere senza essere devoti a qualcosa? Oltre al piacere e al desiderio, oltre al senso di colpa, qualcosa guida i nostri giorni, qualcosa ci spinge a impegnarci, a metterci al servizio, a prenderci cura&#8230; L&#8217;idea stessa con &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=figure-della-devozione">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È mai possibile vivere senza essere devoti a qualcosa? Oltre al piacere e al desiderio, oltre al senso di colpa, qualcosa guida i nostri giorni, qualcosa ci spinge a impegnarci, a metterci al servizio, a prenderci cura&#8230; L&#8217;idea stessa con la quale alcuni modellano e perfino giocano la propria vita, quasi fosse questo il loro destino, dimostra la forza della devozione.</p>
<p><span id="more-677"></span></p>
<p>&#8220;Laggiù è la via che noi faremo&#8221;</p>
<p>Per i quindici anni di <em>Anima, </em>una storia e un progetto</p>
<p><em>Alessia De Ninno, </em>La complessa retorica dell&#8217;anima</p>
<p><em>James Hillman, </em>Sulla devozione</p>
<p><em>Carla Stroppa, </em>L&#8217;acrobata nel vuoto</p>
<p><em>Ottavio Mariani, </em>La cura dell&#8217;inguaribile</p>
<p><em>Luciano Perez, </em>Homo viator</p>
<p><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Paolo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Arzani</span>, </em>Giona</p>
<p><em>Henry Corbin, </em>Ruzbehan Baqli</p>
<p><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Paolo</span> Mottana, </em>Joë Bousquet</p>
<p><em>Diane Finiello Zervas, </em>Odilon Redon</p>
<p><em>Monica Ferrando, </em>Imitazione e ispirazione</p>
<p><em>Francesco Donfrancesco, </em>La cura dell&#8217;arte</p>
<p><em>Beverly Zabriskie, </em>Una devozione distruttiva</p>
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		<title>Parabole di trasformazione</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=parabole-di-trasformazione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 16:55:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amore e Psiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Mondo classico e mondo biblico sono le due fonti di immagini e storie a cui l&#8217;uomo occiden­tale ha attinto nei secoli, cercandovi, come in uno specchio, il riflesso della propria anima, le sue angosce, la violenza che l&#8217;attraversa, l&#8217;entu­siasmo, le &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=parabole-di-trasformazione">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mondo classico e mondo biblico sono le due fonti di immagini e storie a cui l&#8217;uomo occiden­tale ha attinto nei secoli, cercandovi, come in uno specchio, il riflesso della propria anima, le sue angosce, la violenza che l&#8217;attraversa, l&#8217;entu­siasmo, le speranze, i tradimenti, il dolore che la spezza, gli aneliti, il suo bisogno di trascenden­za. <span id="more-638"></span>Su questa ricerca si sono però imposti nel tempo i pregiudizi culturali, con la precompren­sione che determinano, le stanche ripetizioni di interpretazioni un tempo sorgive, le esercitazio­ni esegetiche degli accademici, tutto quanto avesse il potere piuttosto di appannare quello specchio, che di renderlo terso. I miti classici sono diventati reperti polverosi, privi di senso e di necessità, le pagine bibliche hanno preso un insopportabile odore di sacrestia. E tuttavia, non possono essere abbandonati senza che noi perdiamo le nostre radici, e cadiamo nella <em>hybris </em>dell&#8217;uomo moderno, che si crede l&#8217;autore di se stesso. Allora si torna a quelle immagini, a quei racconti, a quelle pregnanti metafore, ricorrendo a nuovi paradigmi interpretativi, attraverso i quali realizzare un incontro davvero vivificante. È quanto ha tentato <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Paolo</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Arzani</span>, il cui com­mento aderente all&#8217;immagine, attento a ogni par­ticolare di alcune parabole evangeliche, indica, insieme a sentieri più volte percorsi, altri meno frequentati, che aprono su inattesi orizzonti.</p>
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