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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Oliva, Renato&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Oliva, Renato&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<item>
		<title>Jung e la filosofia</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=jung-e-la-filosofia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 09:11:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=jung-e-la-filosofia">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova serie della rivista <em>l’Ombra</em> riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea.</p>
<p>Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca sulla Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Volume V: </strong><em>Giugno 2015</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il filosofo e il suo analista. Sei anni di seminari di Jung sul </strong><em>Così parlò Zarathustra</em><strong> di Nietzsche</strong></p>
<p>Franco Livorsi</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’Aquila e il Serpente</strong></p>
<p>Federico de Luca Comandini</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Jung kantiano? Noumeno, archetipo, clinica</strong></p>
<p>Roberta Bussa, Davide Favero</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Jung tra Zarathustra e Faust</strong></p>
<p>Giovanna Carlo</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ricœur e Jung: mito, simbolo e sé</strong></p>
<p>Paolo Furia</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Resistenza e ospitalità</strong></p>
<p>Michele Di Bartolo</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Sincronicità e sincronizzazione. L’importanza della differenza</strong></p>
<p>Francesco Capra</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La sincronicità e l’“essere dotato di senso” </strong></p>
<p>Hansueli F. Etter</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dualismo in Jung</strong></p>
<p>Fulvio Salza</p>
<p><strong>Jung, il Simbolo e la ricerca del senso nell’</strong><em>Età della Tecnica</em><strong>. Il carattere spirituale della matrice quanto-psicoide dell’energetica del Simbolo</strong></p>
<p>Donato Santarcangelo</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’epistemologia di Jung. Immagine, </strong></p>
<p><strong>mappa/territorio, complessità</strong></p>
<p>Alessandro Croce</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Aby Warburg e il pensiero magico </strong></p>
<p>Alessandra Perugini</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il maligno e l’ombra della favolosità. Catamnesi di un suicidio</strong></p>
<p>Giovanni Moretti</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Al di là del bene e del male: Nietzsche, Lou &amp; Rée secondo Liliana Cavani</strong></p>
<p>Mario Riberi</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>“Cosmopolis” et </strong><em>décadence</em><strong> chez le dernier Nietzsche</strong></p>
<p>Andrea Schellino</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Una lettera a Francesco Donfrancesco a proposito di </strong><em>Una certa luce</em></p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Renato</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Oliva</span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>In ricordo di Cesare Casati</strong></p>
<p>Ferruccio Cabibbe</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong>Asher D. Biennan,<em> Dreaming of Michelangelo. </em></p>
<p>Ezio Gamba</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong><em>DBE. Dizionario Biografico dell’Educazione 1800-2000</em></p>
<p><em>a cura di Giorgio Chiosso e Roberto Sani</em></p>
<p>Angela Michelis</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong>Daniele Lorusso,<em> Apprendista stregone. </em></p>
<p>Leonardo Verdi Vighetti</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quaderni di poesia</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=quaderni-di-poesia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2015 12:36:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fabula]]></category>
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					<description><![CDATA[Questi Quaderni di poesia raccolgono una parte del lavoro poetico dell’autore negli ultimi decenni, antologizzandolo secondo una quadripartizione orientativamente tematica. Il primo quaderno mette a contrasto l’amore buono (che alimenta la vita, la quale, senza quel nutrimento, languirebbe fino a  &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=quaderni-di-poesia">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Questi Quaderni di poesia raccolgono una parte del lavoro poetico dell’autore negli ultimi decenni, antologizzandolo secondo una quadripartizione orientativamente tematica. Il primo quaderno mette a contrasto l’amore buono (che alimenta la vita, la quale, senza quel nutrimento, languirebbe fino a  spegnersi) e l’Ombra dell’amore, il malamore, tossico e malato. Il terzo quaderno (<em>Storia e geografia</em>) è dedicato ai viaggi il cui obiettivo non è l’arrivare ma l’andare (“Itaca ti ha donato un bel viaggio”, ricorda Kavafis al suo Ulisse), a quel viaggiare che è pellegrinaggio mai concluso. Il viaggio, nello spazio e nel tempo, si affaccia talvolta su frammenti di Storia. E della Storia il viaggiatore deve riconoscere il male, col timore che, per citare Ceronetti, “il male sia struttura di fondo, sulla quale si può intervenire debolmente e solo un poco, diminuendone piccole aree, riducendone qualche angolo”. Questo, anche, può essere il compito della poesia: operare, limitatamente, come strumento di una qualche <em>diminutio malis</em>. Il quarto quaderno cerca la comunione tra vivi e i morti, il dialogo della memoria. Ma la figura tutelare di tutta la raccolta è quella dello sciamano del secondo quaderno (<em>Il canto dello sciamano</em>). Lo sciamano, guaritore ferito mai guarito, come il poeta (e come l’analista), cura con la parola e con il canto, che, a partire dalla cognizione del dolore e dell’impermanenza, ci accompagna lungo il cammino di una guarigione forse impossibile, comunque sempre parziale, e tuttavia segnata da brevi tappe di gioia, da labili ma intense quasi-illuminazioni che rischiarano l’arduo percorso interiore del fare anima. Cifra paradossale di questa poesia è l’ossimoro: qui il poeta coniuga sguardo disincantato e <em>pietas</em>,  è un disperato che semina speranza, è l’<em>étranger</em> di Camus, ma appassionato, è un Sisifo che riesce addirittura a immaginarsi felice.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Fool e il suo scettro</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=il-fool-e-il-suo-scettro-2</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 10:24:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo libro indaga le ragioni di una secolare seduzione, quella della follia e delle sue &#8220;traduzioni&#8221; antropologiche, letterarie, spet­tacolari: il buffone, il clown, il folletto, il trickster, il rigoletto&#8230; Lo sguardo di Willeford ha confini ampi: dalle buffonerie rituali delle &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=il-fool-e-il-suo-scettro-2">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo libro indaga le ragioni di una secolare seduzione, quella della follia e delle sue &#8220;traduzioni&#8221; antropologiche, letterarie, spet­tacolari: il buffone, il clown, il folletto, il trickster, il rigoletto&#8230; Lo sguardo di Willeford ha confini ampi: dalle buffonerie rituali delle società primitive al teatro medioevale, da Shakespeare fino al ventesimo secolo (Charlie Chaplin, Buster Keaton, Grock, i Fratelli Marx, Karl Valentin), nulla della complessità retorica e iconografica del Pool è trascurato. <span id="more-656"></span>Willeford ci fa così assistere allo show del Fool, ne traccia le caratteristiche permanenti, ne stabilisce i nessi con la mimesi del teatro, del circo, della strada. Ma chi è il Fool? È chi sta fra l&#8217;ordine e il disordine, in bilico fra armonia e caos cosmogonici. Il Fool non conosce il confine fra bene e male, maschile e femminile, centro e periferia: non conosce confini, perché li oltrepassa tutti. Il Fool ha la stessa libertà e imprevedibilità dello spirito, seppure nella sua messinscena lo spirito finisce col diventare un moto tumultuoso senza centro né direzione. Ma la sua confusione lascia intravedere stralci di una &#8220;natura&#8221; le cui finalità e intelligenza sono mutuate dall&#8217;istinto che, al pari dello spirito, non può rientrare in una comprensione razionale. Il Fool &#8211; ci insegna Willeford &#8211; è sempre <em>primitivo </em>e <em>magico, </em>e come tale circondato da un&#8217;aura speciale. È apparizione che irrompe a sconvolgere la scena quotidiana.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In ascolto di Jung</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=in-ascolto-di-jung-2</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 11:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; aperto da uno scritto di Jaspers sulla grandezza dell&#8217;uomo e sul rapporto possibile con i grandi uomini, seguito da saggi in cui gli autori raccontano il loro rapporto con il pensiero junghiano: a volte rifacendosi alla storia della loro &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=in-ascolto-di-jung-2">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; aperto da uno scritto di Jaspers sulla grandezza dell&#8217;uomo e sul rapporto possibile con i grandi uomini, seguito da saggi in cui gli autori raccontano il loro rapporto con il pensiero junghiano: a volte rifacendosi alla storia della loro esperienza personale, altre volte individuando un ambito nel quale hanno di preferenza concentrato i loro studi. Concludono il volume il classico saggio di Naomi Goldenberg sulla teoria degli archetipi dopo Jung, nel quale vengono individuate le diverse accezioni da parte della seconda generazione junghiana e le innovazioni dovute alla terza generazione, quella che si è mossa intorno a Hillman; e il saggio di Stephanie de Voogt sullo statuto filosofico dell&#8217;immagine, differente da quello ipotizzato da Jung.</p>
<p><span id="more-722"></span></p>
<p>Karl Jaspers, <em>Sulla grandezza dell’uomo</em></p>
<p>*</p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Renato</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Oliva</span>, <em>Sette variazioni sul Libro rosso</em></p>
<p>Marina Barioglio, <em>La pietra incandescente</em></p>
<p><em>di un imperdonabile maestro</em></p>
<p>Christian Gaillard, <em>Il giovane David</em></p>
<p><em>e il vecchio trickster</em></p>
<p>Carla Stroppa, <em>Una ricerca continua</em></p>
<p>Augusto Romano, <em>Il viaggiatore incantato</em></p>
<p>Riccardo Bernardini, <em>Il segreto di Eranos</em></p>
<p>Mariolina Graziosi, <em>In cerca delle radici</em></p>
<p>Gian Piero Quaglino, <em>La verità del mattino è</em></p>
<p><em>l’errore della sera</em></p>
<p>Marta Tibaldi, <em>La vita in trasparenza</em></p>
<p>Giovanni Sorge, <em>Polimorfismo di Jung</em></p>
<p>Luca Biasci, <em>Chi ha paura di Carl Gustav Jung?</em></p>
<p>*</p>
<p>Naomi Goldenberg, <em>La teoria degli archetipi dopo</em></p>
<p><em>Jung</em></p>
<p>Stephanie de Voogt, <em>Jung, uno psicologo del</em></p>
<p><em>futuro “filosofo” del passato</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perdita e ricerca del centro</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=perdita-e-ricerca-del-centro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:35:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Da Plotino a Jung il &#8220;centro&#8221; è metafora del­l&#8217;origine e della meta dell&#8217;anima, per cui la per­dita della connessione con questo centro diviene metafora dell&#8217;alienazione dell&#8217;anima dal suo destino. Anche se la coincidenza con il centro non è mai data, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=perdita-e-ricerca-del-centro">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da Plotino a Jung il &#8220;centro&#8221; è metafora del­l&#8217;origine e della meta dell&#8217;anima, per cui la per­dita della connessione con questo centro diviene metafora dell&#8217;alienazione dell&#8217;anima dal suo destino. Anche se la coincidenza con il centro non è mai data, ma è dato piuttosto un tendere all&#8217;infinito, oppure la sosta in uno dei centri possibili, soltanto riflesso del &#8220;centro dei centri&#8221;. Come dice Plotino, «l&#8217;Anima si muo­verà intorno a ciò da cui ha tratto origine, e a esso rimarrà aggrappata, tendendo al punto verso cui dovrebbero gravitare tutte le anime»; o anche, «la circolarità dell&#8217;Anima non è riconducibile a una figura geometrica, ma al fatto che dentro e intorno a lei si trova l'&#8221; antica na­tura&#8221; da cui proviene».</p>
<p><span id="more-712"></span>Giovanni Pascoli, <em>Psyche</em></p>
<p>Carla Stroppa, <em>Verso una nuova innocenza </em></p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Renato</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Oliva</span>, <em>Del cerchio e del centro </em></p>
<p>Christian Gaillard, <em>Dentro e attorno</em></p>
<p>Luciano Perez, <em>Le metamorfosi del centro </em></p>
<p>Bruna Delll’Agnese, <em>In volo sull&#8217;estuario </em></p>
<p>Flavio Cuniberto, <em>La Citt</em><em>à-Fiore </em></p>
<p>Monica Ferrando, <em>Danze in cerchio per Estia </em></p>
<p>Enrico Della Torre e Francesco Donfrancesco, <em>Uno stabile fluire</em></p>
<p>Marta Tibaldi, <em>Nuvole nel ciclo, comunque s in­dovina la luna</em></p>
<p>Chris Downing, <em>Arianna, la Signora del Labi­rinto</em></p>
<p>Diane Finiello Zervas, <em>Via dal vortice </em></p>
<p>Elena Petrassi, <em>L<span style="font-size: 11px;">&#8216;</span>ombra del tempo e il segreto delle rose</em></p>
<p>Mariolina Graziosi, <em>Dissotterare Dio </em></p>
<p>Henry Corbin, <em>La Sophia eterna</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Poeticamente abita l&#8217;uomo</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=poeticamente-abita-luomo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:25:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[La malattia fondamentale di cui forse sta morendo la nostra cultura è la svalutazione, se non la diffamazione, di immagi­ni e miti, accompagnata dalla fede nella civiltà positivistica, razionalmente ordinata e asettica. L&#8217;orientamento prevalen­te in Occidente sembra muoversi verso un &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=poeticamente-abita-luomo">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La malattia fondamentale di cui forse sta morendo la nostra cultura è la svalutazione, se non la diffamazione, di immagi­ni e miti, accompagnata dalla fede nella civiltà positivistica, razionalmente ordinata e asettica. L&#8217;orientamento prevalen­te in Occidente sembra muoversi verso un dominio <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">sfrenato</span> e arbitrario sulla natura, alieno a qualsiasi cosa impedisca questa crescita dell&#8217;autoaffermazione, alieno in particolare alle qualità artistiche e immaginative di tutta la vita. Ma come in altri tempi, anche oggi esiste un contro-movimento che tenta discretamente di contrapporsi alla dilapidazione e all&#8217;appiattimento della qualità umana.</p>
<p><span id="more-706"></span></p>
<p>Marina Gasparini Lagrange, <em>Il volgersi di Orfeo</em></p>
<p>I. LA MISURA DELL&#8217;ANIMA</p>
<p>Roberts Avens, <em>Verso una psicologia poetica </em></p>
<p>Thomas Moore, <em>La repressione della bellezza </em></p>
<p>Luigi Zoja, <em>La creativit</em><em>à e il male </em></p>
<p>Carla Stroppa, <em>L&#8217;imperiosa realtà dell&#8217;illusione</em></p>
<p>II. PRIMO INTERLUDIO</p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Renato</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Oliva</span>, <em>II canto dello sciamano </em></p>
<p>Augusto Romano, <em>Conclusioni provvisorie </em></p>
<p>Francesco Donfrancesco, <em>La casa del ritorno</em></p>
<p>III.  IL TEMPO, LE PAROLE</p>
<p>Flavio Cuniberto, <em>La parola che libera </em></p>
<p>Dieter Schlesak, <em>«Ma dò che resta, lo fondano i poeti» </em></p>
<p>Bruna Dell’Agnese, <em>Poesia, una via atta conoscenza </em></p>
<p>Paolo Mottana, <em>La prassi simbolica</em></p>
<p>IV. SECONDO INTERLUDIO</p>
<p>Andrea Gigli, <em>Le due anime detta poesia </em></p>
<p>Gabriella Pace, <em>Risposta a Chuang-Tze </em></p>
<p>Paola Donfrancesco, <em>Come un imparaticcio</em></p>
<p>V.  LO SPAZIO, LE FIGURE</p>
<p>Giovanni Michelucci, <em>Felicit</em><em>à dell&#8217;architetto </em></p>
<p>Mario Pezzetta, <em>La luce della terra </em></p>
<p>Daniela lorio, <em>Un&#8217;esperienza detta pittura </em></p>
<p>Marie Angelo, <em>Invito all&#8217;immagine</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>l&#8217;Ombra</title>
		<link>https://morettievitali.it/lombra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 09:23:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[  La rivista si propone di muoversi entro e a partire dal campo teoretico aperto dalla ricerca di Jung, con la convinzione che Jung debba essere considerato sempre più come un autore, e che il suo insegnamento sia consegnato in &#8230; <a href="https://morettievitali.it/lombra/">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<table border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0" align="left">
<tbody>
<tr valign="bottom">
<td colspan="2" align="right" valign="bottom" height="55">
<div align="left"><img decoding="async" src="https://morettievitali.it/risorse/immagini_mv/loghi_riviste/ombra.gif" alt="" width="140" height="50" /></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" align="right" valign="bottom" height="1"> </td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">
<table border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0" align="left">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="411" height="150">La rivista si propone di muoversi entro e a partire dal campo teoretico aperto dalla ricerca di Jung, con la convinzione che Jung debba essere considerato sempre più come un autore, e che il suo insegnamento sia consegnato in un corpus di opere, il cui senso possa essere valutato e ricostruito in modo autonomo. Il nome della rivista – <strong><span style="color: #003333;">l’Ombra</span></strong> – riprende quello di uno dei più ambigui e seducenti archetipi junghiani. Situata in realtà sulla soglia del mondo archetipico, l’Ombra, è in qualche modo, la prima, infida, compagna del cammino verso di esso.</td>
</tr>
<tr valign="middle">
<td colspan="2" align="left" height="2"><img decoding="async" src="https://morettievitali.it/risorse/immagini_mv/sfondi/puntoriga666699.gif" alt="" width="100%" height="1" vspace="6" /></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="411" height="131">
<p><em><span style="font-size: small;">Direttore responsabile  </span></em><span style="font-size: small;">Ferruccio Capra Quarelli  </span></p>
<p> </p>
<p><em><span style="font-size: small;">Direttori   </span></em><span style="font-size: small;">Alessandro Croce, Robert M. Mercurio</span></p>
<p> </p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Segreteria  </em></span><span style="font-size: small;">Ferruccio Vigna</span></p>
<p><em><span style="font-size: small;"> </span></em></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Comitato direttivo </em></span><span style="font-size: small;">Roberta Bussa, Alessandro Croce, Alessandro Defilippi</span><span style="font-size: small;">, Robert M. Mercurio, Angela Michelis,</span><span style="font-size: small;"> Ferruccio Vigna</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Comitato scientifico. </em></span><span style="font-size: small;">João Maria André (Universidade de Coimbra), Mariolina Bertini </span><span style="font-size: small;">(Università di Parma), Christian Gaillard (École Nationale Supérieure des Beaux-</span><span style="font-size: small;">Arts, ex presidente IAAP), Roberto Gilodi (Università di Torino), Allan Guggenbühl </span><span style="font-size: small;">(Universität Zürich, membro IAAP), Verena Kast (Universität Zürich, ex presidente </span><span style="font-size: small;">IAAP), Massimo Mori (Università di Torino), <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Renato</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Oliva</span> (Università di </span><span style="font-size: small;">Torino, membro IAAP), Luca Pietromarchi (Università Roma III), Marco Ravera </span><span style="font-size: small;">(Università di Torino), Augusto Romano (ex presidente ARPA, membro IAAP), </span><span style="font-size: small;">Roberto Salizzoni (Università di Torino), Andrew Samuels (University of Essex, </span><span style="font-size: small;">membro IAAP), Bartolomeu Silva (Universidade Federal da Paraíba – UFPB), Paolo </span><span style="font-size: small;">Tortonese (Université Paris III), Luigi Zoja (ex presidente CIPA e IAAP)</span></p>
<p> </p>
</td>
</tr>
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