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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Mogenson, Greg&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Mogenson, Greg&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>La colomba nello studio dell&#8217;analista</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=la-colomba-nello-studio-dellanalista</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:01:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[“Ciò che la religione ha chiamato anima, e la psicoanalisi isteria, la tradizione junghiana, con un accenno all&#8217;immagine della musa ispiratrice, l&#8217;ha chiamata Anima”. L&#8217;isteria è la grande protagonista di questo libro. Con essa nasce la psicoanalisi, nel fatidi­co anno &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=la-colomba-nello-studio-dellanalista">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Ci</em><em>ò che la religione ha chiamato anima, e la psicoanalisi isteria, la tradizione junghiana, con un accenno all&#8217;immagine della musa ispiratrice, l&#8217;ha chiamata Anima”.</em></p>
<p><span id="more-693"></span>L&#8217;isteria è la grande protagonista di questo libro. Con essa nasce la psicoanalisi, nel fatidi­co anno 1900, data della prima edizione dell’<em>Interpretazione dei sogni. </em>Nell’ancor più fatidico anno 2000 esce <em>Isteria </em>di Cristopher Bollas, noto analista freudiano, che dimostra come quella grande protagonista della patolo­gia non sia affatto morta, ma si sia mimetizza­ta in infiniti modi.</p>
<p>La trattazione di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Greg</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Mogenson</span> si rifà da un lato a Freud, a Bollas e a Juliet Mitchell e dall&#8217;altro a Cari Gustav Jung, James Hillman e Wolfgang Giegerich, per darci una visione &#8220;bi­noculare&#8221; &#8211; contenente quindi una capacità prospettica &#8211; sul fenomeno dell&#8217;isteria, affasci­nante, mutevole, seducente e colma di spiritua­lità. L&#8217;intrigante &#8220;colomba&#8221; del titolo si riferi­sce infatti al noto simbolo cristiano come rap­presentante degli aspetti impersonali e transpersonali del processo analitico: lo spirito che lo anima è, infatti, anche &#8220;santo&#8221;.</p>
<p>Si può considerare questo libro come un tentativo di sanare o comporre la lacerazione epocale all&#8217;interno della psicoanalisi, quella tra Freud e Jung, che ha determinato, tra le due scuole che ne sono scaturite, l&#8217;approfondimen­to di una divisione che potrebbe essere vista come una feconda complementarietà.</p>
<p>E questo un libro che, con la sua documen­tazione, ci rinfresca o fa conoscere il pensiero degli autori citati fornendocene angoli visuali e prospettive innovativi e di grande interesse.</p>
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		<title>Muse malinconiche</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=muse-malinconiche</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:50:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni lutto è una crisi e ogni crisi comporta un lutto: è così per i cambiamenti, i momenti di difficoltà, le fasi di stagna­zione in cui ogni precedente entusiasmo sembra spengersi, per le piccole e le grandi disillusioni. Tuttavia, sono &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=muse-malinconiche">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni lutto è una crisi e ogni crisi comporta un lutto: è così per i cambiamenti, i momenti di difficoltà, le fasi di stagna­zione in cui ogni precedente entusiasmo sembra spengersi, per le piccole e le grandi disillusioni. Tuttavia, sono davvero pericolose e maligne, come scriveva Rilke al giovane poeta, soltanto quelle tristezze &#8220;che si portano tra la gente per so­verchiarle col rumore&#8221;.</p>
<p><span id="more-689"></span> Esse, &#8220;come avviene per le malattie trattate superficialmente e in maniera sconsiderata, fanno so­lo un passo indietro&#8221;, e ristagnando nell&#8217;intimo, lo allagano minacciose e ormai incomprensibili, per poi erompere, dopo una pausa, ancor più paurosamente; mentre &#8220;sono vita, vita non vissuta, avvilita, perduta&#8221;, che soffoca poco a poco ogni altra possibile vita. Diversamente accade, invece, quando la malinconia diviene un&#8217;ospite ben accolta, e con essa il senti­mento, alla fine rasserenante, che l&#8217;impermanenza è sì all&#8217;ori­gine del dolore, ma è anche compagna inseparabile della bel­lezza e del piacere d&#8217;esistere; e del &#8220;fare anima&#8221;.</p>
<p><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Greg</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Mogenson</span>, </em>La vita dell&#8217;immagine dopo la morte Su Jung e il lutto</p>
<p><em>Diane Finiello Zervas, </em>Verso il regno dei morti e dei non nati Gli ultimi anni di Paul Klee</p>
<p>Nella penembra delle immagini</p>
<p>Una conversazione di M. Gasparini Lagrange con R López-Pedraza</p>
<p><em>Rafael L</em><em>ópez-Pedraza, </em>La <em>nekya </em>del giovane Picasso</p>
<p><em>Marina Gasparini Lagrange, </em>Figure della malinconia</p>
<p>II giovane Watteau e il vecchio Tiziano</p>
<p><em>Francesco Donfrancesco, </em>Endimione e la luna Mitologia di Carlo Mattioli</p>
<p><em>Mario Pezzella, </em>La musa malinconica</p>
<p>Su alcune opere &#8220;metafisiche&#8221; di Giorgio De Chirico</p>
<p><em>Giovanni Sorge, </em>L&#8217;uomo dei sogni</p>
<p>Una conversazione con Peter Ammann su Federico Fellini</p>
<p><em>Paolo Aite, </em>Lo spazio della malinconia Tracce di un passaggio</p>
<p><em>Luca Biasci, </em>Melanconia, volto dell&#8217;invisibile</p>
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