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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Marta Tibaldi&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Marta Tibaldi&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<item>
		<title>Psicoanalisti sul lettino</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=psicoanalisti-sul-lettino</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Oct 2023 17:20:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[Ventidue analisti, comodamente sdraiati sul lettino, rispondono a ventidue domande uguali per tutti. Ne viene fuori un quadro singolare e affascinante sulla stanza d’analisi, su ciò che avviene nell’incontro tra analista e paziente, sulle qualità del primo e sulle ansie &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=psicoanalisti-sul-lettino">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ventidue analisti, comodamente sdraiati sul lettino, rispondono a ventidue domande uguali per tutti. Ne viene fuori un quadro singolare e affascinante sulla stanza d’analisi, su ciò che avviene nell’incontro tra analista e paziente, sulle qualità del primo e sulle ansie del secondo. Come si forma un analista? Quando finisce un’analisi? Che cosa sono transfert e controtransfert? Che cos’è il sogno? La sessualità è sempre al centro dell’analisi? Le ultime due domande sono dedicate al Covid, allo stravolgimento che ha causato alle nostre vite e all’analisi stessa, finendo per sdoganare, anche in Italia, la seduta on-line.</p>
<p>Interviste a:<br />
<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Marta</span> Badoni, Andrea Baldassarro, Michele Bezoari, Michele Giacinto Bianchi, Andrea Calvi, Patrizio Campanile, Rita Corsa, Patrizia Cupelloni, Alessandro Defilippi, Marco Focchi, Benedetta Guerrini Degl’Innocenti, Rosa Elena Manzetti, Anna Migliozzi, Claudio Neri, Stefania Nicasi, Paolo Francesco Pieri, Maria Chiara Risoldi, Mario Rossi Monti, Cristina Saottini, Dominique Scarfone, Alberto Schön, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Marta</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Tibaldi</span>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pandemia e trasformazione</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=pandemia-e-trasformazione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2021 15:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[“Ricorderemo il 2020 come l’anno della pandemia da Covid-19 e sapremo di averlo vissuto.” Con queste parole si apre il racconto dell’anno di pandemia di Marta Tibaldi che, insieme a Simona Massa Ope, ha scritto Pandemia e trasformazione. Un anno &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=pandemia-e-trasformazione">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Ricorderemo il 2020 come l’anno della pandemia da Covid-19 e sapremo di averlo vissuto.” Con queste parole si apre il racconto dell’anno di pandemia di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Marta</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Tibaldi</span> che, insieme a Simona Massa Ope, ha scritto <em>Pandemia e trasformazione. Un anno per rinascere</em>. Nel libro le autrici descrivono che cosa hanno fatto di un tempo eccezionale come quello della pandemia: più di dodici mesi che hanno sconvolto gli esseri umani, ma che hanno offerto, nel contempo, la possibilità di una trasformazione profonda del proprio modo di essere e di vivere, aprendo a nuove visioni di sé e del mondo.<br />
L’anno di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Marta</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Tibaldi</span> e la sua rinascita sono stati caratterizzati da una lettura inconsueta, ma molto utile dal punto di vista pratico, quale la mappa alchemica delle trasformazioni psichiche. Si tratta di una modalità che coglie con grande accuratezza psicologica i dinamismi del trauma pandemico, focalizzandone le potenzialità trasformative e offrendo gli strumenti per farne un’esperienza di rinascita.<br />
L’approccio di fondo di Simona Massa Ope è invece quello del finalismo psichico junghiano, secondo cui la pandemia può essere letta, sia in termini soggettivi che di rapporto con il mondo, come movimento compensatorio e progettuale orientato al cambiamento. Osservata da questa prospettiva, la pandemia indica molti sentieri trasformativi per una rinascita umana.<br />
Il libro ha un’<em>Introduzione</em> di Alessandra De Coro, Presidente dell’Associazione Italiana di Psicologia Analitica (AIPA) e una <em>Postfazione</em> di Andrea Pamparana, giornalista sensibile e attento alle tematiche junghiane e osservatore critico della complessità del vivere nel tempo attuale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Jung e la metafora viva dell&#8217;alchimia</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=jung-e-la-metafora-viva-dellalchimia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2020 14:55:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amore e Psiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Jung considera l’opus alchemico una metafora del processo d’individuazione, di quel dinamismo vitale che è presente in ogni essere umano e che tende al suo più completo e compiuto sviluppo psicofisico. Sebbene per gli psicologi analisti junghiani la metafora alchemica &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=jung-e-la-metafora-viva-dellalchimia">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Jung considera l’<em>opus</em> alchemico una metafora del processo d’individuazione, di quel dinamismo vitale che è presente in ogni essere umano e che tende al suo più completo e compiuto sviluppo psicofisico. Sebbene per gli psicologi analisti junghiani la metafora alchemica sia un riferimento teorico-clinico essenziale per comprendere le dinamiche emotive dei pazienti in analisi e uno strumento pratico per orientarsi nei diversi snodi del processo d’individuazione, ai non addetti ai lavori il rimando a un sapere così lontano e desueto può risultare di difficile comprensione e di scarsa utilità clinica. <em>Jung e la metafora</em> viva <em>dell’alchimia</em> si propone di illustrare l’attualità della metafora alchemica e delle sue immagini di trasformazione, descrivendo come essa rappresenti anche oggi una guida preziosa per orientarsi nelle oscurità psichiche, verso la presa di coscienza dell’energetica profonda, fino all’integrazione di quei vissuti di rigenerazione del corpo-mente, che provengono dal Sé e dallo “spirito di vita” che ci abita. Quando impariamo a “guardare in trasparenza” la metafora alchemica, comprendendone le indicazioni prospettiche, l’<em>opera al nero</em>, l’<em>opera al bianco</em> e l’<em>opera al rosso</em></em> diventano esperienza viva che riguarda personalmente ognuno di noi: scopriamo infatti che la “prima materia” da trasformare in “oro filosofico” siamo noi stessi, verso il pieno compimento della nostra esistenza. Il libro è un affresco, scritto a più mani, che guida il lettore in questo percorso di conoscenza, di trasformazione e di rinnovamento vitale, che da sempre ha affascinato le migliori menti in tutti i tempi e in tutte le culture.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Epistemologia dopo il Libro rosso</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=epistemologia-dopo-il-libro-rosso</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2017 07:24:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=epistemologia-dopo-il-libro-rosso">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="LTR" align="JUSTIFY">La nuova serie della rivista <i>l’Ombra</i> riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea.</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Volume VIII: 2016</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Psicologia ed ermeneutica</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Francesco Capra</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Quello che il Libro rosso non dice</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Sul vuoto della mente</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Giuseppe M. Vadalà</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Il Libro rosso come medico della cultura</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Daniela Umiliata</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Attraverso l’immagine. Il processo trasformativo</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">di Atmavictu-Philemon nel Libro rosso di C.G. Jung</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Prima parte</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Francesca Croce</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">La conoscenza dell’immagine dopo il Libro rosso</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Alessandro Croce</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Valenze psicodinamiche dell’integrazione dell’Ombra e del sacrificio di sé</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Ferruccio Vigna</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Prospettive:</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">«Perdonare Dio». Amore e Giustizia nell’opera di Etty Hillesum</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Roberto Cazzola</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Jung. Un’epistemologia emergentista?</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Alberto Favole, Nadia Narcisi, Ferruccio Vigna</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Germogli</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Alberto Favole, Maurizio Olivero, Fabrizio Pastrone, Alessandra Perugini, Francesca Zizzi</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Su spiritualità e contemporaneità. Che ne rimane del sacro?</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Stefano Cavalitto</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Active Deep Writing-Scrittura attiva profonda</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY"><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Marta</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Tibaldi</span></p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Recensioni:</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY"><b>Augusto Romano, </b><i>La manutenzione dell’amore</i></p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Fulvio Salza</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY"><b>Marco Gay, </b><i>Archeologie junghiane</i></p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Ferruccio Vigna</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY"><b>Marco Del Ry, </b><i>Le immagini che curano</i></p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Ugo Fama</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY"><b>Ugo Fama,</b><i> Lo Specchio di Dioniso</i></p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Marco Del Ry</p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY"><b>Horst Bredekamp, </b><i>Immagini che ci guardano</i></p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Roberta Bussa</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Con i piedi fasciati</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=con-i-piedi-fasciati</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2015 12:35:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Lo spunto del libro nasce dal ricordo personale di un avvenimento sincronistico. L’autrice racconta di avere incontrato, durante gli anni a Zurigo, un’anziana signora cinese che passeggiava appoggiandosi a un bambino e a un bastone. In quell’occasione Shirley See Yen &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=con-i-piedi-fasciati">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;Lo spunto del libro nasce dal ricordo personale di un avvenimento sincronistico. L’autrice racconta di avere incontrato, durante gli anni a Zurigo, un’anziana signora cinese che passeggiava appoggiandosi a un bambino e a un bastone. In quell’occasione Shirley See Yen Ma si rese conto che l’anziana signora aveva avuto i piedi fasciati e provò un’inspiegabile sensazione di disagio e d’inferiorità.</p>
<p style="text-align: justify;">Il legame tra i piedi fasciati dell’anziana signora e i sentimenti di insicurezza e di inferiorità provata in quell’occasione, ebbero su di lei l’effetto di un’illuminazione: «[…] scoprii che anche i miei piedi, così come quelli di tante donne con le quali avrei poi lavorato, erano stati psicologicamente fasciati». Questa presa di coscienza fu la spinta all’ampia riflessione sul fenomeno dei piedi fasciati e sulla “fasciatura psicologica”, che sono diventati l’oggetto del libro.</p>
<p style="text-align: justify;">Si narra che l’uso della fasciatura dei piedi risalga all’ultima imperatrice della dinastia Shang (1520-1030 a.C.), una figura mitologica che aveva il potere di trasformarsi in volpe. Per nascondere le zampe di volpe, l’imperatrice iniziò a fasciarle. Un giorno danzò con queste zampette fasciate la “Danza della luna sul fiore di loto” davanti all’imperatore. Egli fu talmente affascinato dallo spettacolo, che ordinò da quel giorno in poi che a tutte le bambine del regno fossero fasciati i piedi.</p>
<p style="text-align: justify;">Storicamente fu il passaggio dalla dinastia Shang alla dinastia Han, attraverso le dinastie Zhou e Qin, a sancire la perdita del ruolo sociale e pubblico delle donne e da questo punto di vista la storia dell’ultima imperatrice Shang potrebbe essere il racconto mitico patriarcale che giustifica la mutilazione delle donne invalsa da allora in poi.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Attingendo alla storia personale dell’autrice, dalla mitologia popolare cinese e dal lavoro analitico, <em>Con i piedi fasciati </em>tratta di come le donne moderne avvertano i loro piedi fasciati simbolicamente, così strettamente come quest’antica pratica. Attraverso lo studio dettagliato dell’esperienza di donne sia orientali sia occidentali l’autrice dimostra come l’analisi junghiana possa sciogliere questi nodi psicologici permettendo alle pazienti di riconnettersi con il loro archetipo femminile, di riscoprire la propria identità e di prendere il controllo del proprio destino.</p>
<p style="text-align: justify;">Il libro è di particolare interesse anche per chiunque studi o voglia conoscere la cultura e la psicologia cinese.</p>
<p style="text-align: right;"><em> dalla introduzione di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Marta</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Tibaldi</span></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Identità e alterità</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=identita-e-alterita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2013 10:36:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=identita-e-alterita">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea. Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca sulla Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.<img decoding="async" title="Continua..." src="https://morettievitali.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p>
<p>Volume II: Giugno 2013</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Malattie della cura</strong></p>
<p>Ferruccio Vigna</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Lo Straniero</strong></p>
<p>Marina Garneri</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il corpo femminile tra Identità e Alterità</strong></p>
<p>Luciana Tumiati</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’identità tra continuazione e modificazione. Il contributo di François Jullien alla fenomenologia della trasformazione identitaria.</strong></p>
<p>Davide Favero</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Una donna tinta d’oro dalla luce del tramonto</strong></p>
<p>Vincenzo Marsili</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Non siamo soli al mondo</strong></p>
<p>Lidia Tarantini</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Au fil de l’autre. Petite histoire d’une duplicité rimbaldienne</strong></p>
<p>Andrea Schellino</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Se gli inconsci si guardano: considerazioni </strong></p>
<p><strong>sul mirroring in terapia</strong></p>
<p>Alberto Favole</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’io non abita più qui. Psicodramma e psicologia analitica si incontrano</strong></p>
<p>Laura Stradella<strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il dramma valoriale</strong></p>
<p>Domenico Curtotti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il profilo filosofico di Carlo Michelstaedter</strong></p>
<p>Angela Michelis</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong><em>Intrecci filosofici. Pensare il Sé a Oriente e a Occidente</em></p>
<p>Roberta Bussa</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong>Maria Ilena Marozza,<strong> </strong></p>
<p><em>Jung dopo Jung</em></p>
<p>Paola Cuniberti</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong><em>Archivio dell’Ospedale neuro-</em></p>
<p><em>psichiatrico di Racconigi</em></p>
<p>Maurizio Olivero</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Recensione:</strong> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Marta</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Tibaldi</span>, <em>Pratica dell’immaginazione attiva. Dialogare con l’inconscio e vivere meglio</em></p>
<p>Luigi Turinese</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In ascolto di Jung</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=in-ascolto-di-jung-2</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 11:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; aperto da uno scritto di Jaspers sulla grandezza dell&#8217;uomo e sul rapporto possibile con i grandi uomini, seguito da saggi in cui gli autori raccontano il loro rapporto con il pensiero junghiano: a volte rifacendosi alla storia della loro &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=in-ascolto-di-jung-2">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; aperto da uno scritto di Jaspers sulla grandezza dell&#8217;uomo e sul rapporto possibile con i grandi uomini, seguito da saggi in cui gli autori raccontano il loro rapporto con il pensiero junghiano: a volte rifacendosi alla storia della loro esperienza personale, altre volte individuando un ambito nel quale hanno di preferenza concentrato i loro studi. Concludono il volume il classico saggio di Naomi Goldenberg sulla teoria degli archetipi dopo Jung, nel quale vengono individuate le diverse accezioni da parte della seconda generazione junghiana e le innovazioni dovute alla terza generazione, quella che si è mossa intorno a Hillman; e il saggio di Stephanie de Voogt sullo statuto filosofico dell&#8217;immagine, differente da quello ipotizzato da Jung.</p>
<p><span id="more-722"></span></p>
<p>Karl Jaspers, <em>Sulla grandezza dell’uomo</em></p>
<p>*</p>
<p>Renato Oliva, <em>Sette variazioni sul Libro rosso</em></p>
<p>Marina Barioglio, <em>La pietra incandescente</em></p>
<p><em>di un imperdonabile maestro</em></p>
<p>Christian Gaillard, <em>Il giovane David</em></p>
<p><em>e il vecchio trickster</em></p>
<p>Carla Stroppa, <em>Una ricerca continua</em></p>
<p>Augusto Romano, <em>Il viaggiatore incantato</em></p>
<p>Riccardo Bernardini, <em>Il segreto di Eranos</em></p>
<p>Mariolina Graziosi, <em>In cerca delle radici</em></p>
<p>Gian Piero Quaglino, <em>La verità del mattino è</em></p>
<p><em>l’errore della sera</em></p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Marta</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Tibaldi</span>, <em>La vita in trasparenza</em></p>
<p>Giovanni Sorge, <em>Polimorfismo di Jung</em></p>
<p>Luca Biasci, <em>Chi ha paura di Carl Gustav Jung?</em></p>
<p>*</p>
<p>Naomi Goldenberg, <em>La teoria degli archetipi dopo</em></p>
<p><em>Jung</em></p>
<p>Stephanie de Voogt, <em>Jung, uno psicologo del</em></p>
<p><em>futuro “filosofo” del passato</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Oltre il cancro</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=oltre-il-cancro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:44:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[È possibile trasformare in modo creativo l’esperienza di una malattia difficile come il cancro, una malattia che evoca i nostri peggiori fantasmi e le nostre più intense paure? La risposta può essere affermativa, se sapremo comprendere il significato profondo che &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=oltre-il-cancro">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È possibile trasformare in modo creativo l’esperienza di una malattia difficile come il cancro, una malattia che evoca i nostri peggiori fantasmi e le nostre più intense paure?</p>
<p>La risposta può essere affermativa, se sapremo comprendere il significato profondo che la malattia oncologica contiene in sé, cogliendone anche il suo valore di risorsa individuale e sociale. Impiegando alcuni strumenti della psicologia analitica junghiana – analisi dei sogni, immaginazioni attive, scrittura autobiografica del profondo – l’Autrice illustra, anche attraverso la propria storia di malattia, come si possa avvicinare la dimensione inconscia del cancro, dando ascolto alla richiesta di trasformazione e di rinnovamento che essa porta con sé.</p>
<p><span id="more-717"></span>La costruzione di un rapporto attivo e consapevole con gli aspetti profondi della malattia oncologica dà forma alla possibilità pratica di partecipare ai processi di autocura presenti nella mente e nel corpo, facilita le spinte dell’organismo all’autoguarigione e il rinnovamento della personalità, trasformando così la propria esperienza di malattia in una risorsa per sé e per gli altri.</p>
<p>Due narrazioni paradigmatiche – la storia di Giacobbe che lotta con l’angelo e il mito di Filottète abbandonato sull’isola di Lemno – propongono poi una lettura simbolica del cancro, ipotizzando che la malattia oncologica e l’esperienza della ‘notte oscura del corpo’ siano l’espressione dello scontro/incontro tra aspetti personali e transpersonali della psiche, tra l’Io e il Sé, tra le richieste della materia vivente e la capacità umana di dare loro ascolto.</p>
<p>Le dieci schede che corredano la seconda parte del libro forniscono riflessioni pratiche sui vari aspetti del’iter oncologico, insieme a numerose indicazioni su come fare fronte ai disagi e alle difficoltà che la malattia procura. Da questo punto di vista, il libro, oltre a essere una riflessione sul senso profondo della malattia oncologica e sul suo valore di risorsa sociale, si propone anche come piccolo ‘manuale di sopravvivenza creativa’ alla malattia e alle sue cure – uno scritto pensato sia per i malati che per i sani, in una parola rivolto a tutti coloro che si vogliano confrontare in modo creativo con una patologia temibile come il cancro. I malati principianti sono stimolati a collocare la propria esperienza in un orizzonte più ampio di quello egoico, i secondi si possono esercitare in quella che l’Autrice definisce la “prevenzione psicologica al trauma del cancro”, ovvero l’esposizione graduale e tollerabile alla paura della malattia, la quale sviluppa competenza cognitiva ed emotiva nei suoi confronti e una più saggia e gioiosa consapevolezza dell’esistere.</p>
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		<title>Perdita e ricerca del centro</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=perdita-e-ricerca-del-centro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:35:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Da Plotino a Jung il &#8220;centro&#8221; è metafora del­l&#8217;origine e della meta dell&#8217;anima, per cui la per­dita della connessione con questo centro diviene metafora dell&#8217;alienazione dell&#8217;anima dal suo destino. Anche se la coincidenza con il centro non è mai data, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=perdita-e-ricerca-del-centro">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da Plotino a Jung il &#8220;centro&#8221; è metafora del­l&#8217;origine e della meta dell&#8217;anima, per cui la per­dita della connessione con questo centro diviene metafora dell&#8217;alienazione dell&#8217;anima dal suo destino. Anche se la coincidenza con il centro non è mai data, ma è dato piuttosto un tendere all&#8217;infinito, oppure la sosta in uno dei centri possibili, soltanto riflesso del &#8220;centro dei centri&#8221;. Come dice Plotino, «l&#8217;Anima si muo­verà intorno a ciò da cui ha tratto origine, e a esso rimarrà aggrappata, tendendo al punto verso cui dovrebbero gravitare tutte le anime»; o anche, «la circolarità dell&#8217;Anima non è riconducibile a una figura geometrica, ma al fatto che dentro e intorno a lei si trova l'&#8221; antica na­tura&#8221; da cui proviene».</p>
<p><span id="more-712"></span>Giovanni Pascoli, <em>Psyche</em></p>
<p>Carla Stroppa, <em>Verso una nuova innocenza </em></p>
<p>Renato Oliva, <em>Del cerchio e del centro </em></p>
<p>Christian Gaillard, <em>Dentro e attorno</em></p>
<p>Luciano Perez, <em>Le metamorfosi del centro </em></p>
<p>Bruna Delll’Agnese, <em>In volo sull&#8217;estuario </em></p>
<p>Flavio Cuniberto, <em>La Citt</em><em>à-Fiore </em></p>
<p>Monica Ferrando, <em>Danze in cerchio per Estia </em></p>
<p>Enrico Della Torre e Francesco Donfrancesco, <em>Uno stabile fluire</em></p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Marta</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Tibaldi</span>, <em>Nuvole nel ciclo, comunque s in­dovina la luna</em></p>
<p>Chris Downing, <em>Arianna, la Signora del Labi­rinto</em></p>
<p>Diane Finiello Zervas, <em>Via dal vortice </em></p>
<p>Elena Petrassi, <em>L<span style="font-size: 11px;">&#8216;</span>ombra del tempo e il segreto delle rose</em></p>
<p>Mariolina Graziosi, <em>Dissotterare Dio </em></p>
<p>Henry Corbin, <em>La Sophia eterna</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Per nascosti sentieri</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=per-nascosti-sentieri</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:13:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Non una semplice raccolta di testi intorno a un tema, ma un discorso comune che si svolge a cominciare da un luogo immaginale e che rimane aperto; dove le voci subentrano ciascuna a suo tempo, secondo una se­quenza che evidenzia &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=per-nascosti-sentieri">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non una semplice raccolta di testi intorno a un tema, ma un discorso comune che si svolge a cominciare da un luogo immaginale e che rimane aperto; dove le voci subentrano ciascuna a suo tempo, secondo una se­quenza che evidenzia connessioni, ampliamenti, ri­mandi, in discorde concordia.</p>
<p><em><span id="more-672"></span>Christian Gaillard, </em>Malinconia e prospettive</p>
<p><em>Rafael L</em><em>ópez-Pedraza, </em>Apprendere dall&#8217;arte Pittura e psicoanalisi</p>
<p><em>Carla Stroppa, </em>Così vicino, così lontano</p>
<p>Scrittura e psicoanalisi</p>
<p><em>Ruth Ammann, </em>Gli spazi che abitiamo</p>
<p>Architettura e psicoanalisi</p>
<p><em>Mary Wells Barron, </em>«Rottura dei vasi»</p>
<p>Intorno a una scultura di Anselm Kiefer</p>
<p><em>Ruggero Savinio, </em>Pittori <em>Luciano Fiutoni, </em>Orfeo</p>
<p><em>James Hillman, </em>Sulla pietra</p>
<p>Immagini alchemiche della meta</p>
<p><em>Francesco Donfrancesco, </em>«Tutto è pieno di dei» La dissoluzione del centro e i molti centri dell&#8217;anima</p>
<p><em>John Weir Perry, </em>Emozioni complessi relazioni</p>
<p>Una re-visione</p>
<p><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Marta</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Tibaldi</span>, </em>La passione narrativa Appunti per una cura immaginale</p>
<p><em>Luigi Zoja, </em>L&#8217;anima senza tragedia nel secolo dell&#8217;analisi</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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