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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Livorsi, Franco&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Livorsi, Franco&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Il dio nella vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 10:22:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Il dio nella vita, II, Lo svelamento dell’Essere nella vita degli individui dopo la “morte di Dio”, arriva dopo il racconto della vita dell’autore e della sua generazione, svolto nel tomo precedente. Ma in questo volume l’autore si connette in &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=il-dio-nella-vita-2">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il dio nella vita, II, Lo svelamento dell’Essere nella vita degli individui dopo la “morte di Dio”</em>, arriva dopo il racconto della vita dell’autore e della sua generazione, svolto nel tomo precedente. Ma in questo volume l’autore si connette in particolare a un altro suo libro di questo stesso ciclo, <em>Nietzsche dopo la follia. Romanzo dionisiaco</em>. Lì un Nietzsche risvegliato dalla decennale follia, si confrontava avventurosamente, e dialogava accanitamente, con il suo dio della vita e nella vita (Dioniso). Ma il “dio nella vita” di Nietzsche, per quanto risvegliato, e “proseguito” dal punto in cui quel filosofo era arrivato prima di impazzire totalmente, non poteva essere del tutto quello dell’autore, che è stato segnato da sessant’anni, nel consenso come nel dissenso, pure dal dialogo con Marx e, da oltre quarant’anni almeno, anche da quello con Jung. Così qui l’autore si confronta col suo “dio nella vita” in cammino, che naturalmente è anche il suo Sé: quello che a lui pare il punto alfa-omega della sua psiche. Quel vivente che vive nell’essere umano come tensione all’infinito, eterno, amore, e nella vita inestinguibile, per lui sembra avere tratti di Dioniso, del Cristo, ma pure di un dio sconosciuto in cammino, comunque sentito come Uno in Tutto (e Tutti). Ciò si connette pure al titolo dell’intervista-testamento filosofico di Heidegger: “Ormai solo un dio ci potrà salvare”. Ma cosa potrebbe dirci il dio in cammino, cercando di salvarci, parlando nel nostro Sé più interiore, sia a tutti noi come singoli (in questo volume), che a noi come umanità collettiva in cammino nella storia (in un tomo ulteriore)? Questo è il problema. L’autore si pone questi interrogativi cercando di tenere insieme, e ove possibile di fondere, logos eros e pathos, come i filosofi poeti presocratici. Perciò, in questo “poema filosofico”, ragiona in poesia. Pur ritenendo di portare solo una piccola pietra al nuovo pensiero collettivo che sarebbe più necessario che mai in queste ore drammatiche della nostra storia, in cui le vecchie visioni del mondo sono tutte in crisi, l’autore viene svolgendo una sua visione.</p>
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		<title>Il dio nella vita</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=il-dio-nella-vita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 12:30:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Il dio nella vita, I, Il mio essere nel nostro mondo, è un’autobiografia spirituale, con taluni squarci fantastici, che percorre eventi, idee e sogni dalla nascita dell’autore (1941) a oggi. Si tratta di oltre ottant’anni della storia sua e di &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=il-dio-nella-vita">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il dio nella vita</em>, I, <em>Il mio essere nel nostro mondo</em>, è un’autobiografia spirituale, con taluni squarci fantastici, che percorre eventi, idee e sogni dalla nascita dell’autore (1941) a oggi. Si tratta di oltre ottant’anni della storia sua e di tutti noi, pure con proiezioni sulla vicenda anteriore del XX secolo e, a tratti, del XIX. L’autore interroga infatti la propria storia, ma al tempo stesso quella effettiva di tutti noi, cercandone sempre significato e fine, transitorio e perenne, psicologico, etico-politico e spirituale. L’interrogazione, per quanto profonda e documentata, è sempre molto soggettiva, smuovendo perciò, nell’autore, eros pathos e logos al tempo stesso; e, perciò, si svolge in versi, al modo dei filosofi più antichi, ma pure di taluni poeti-filosofi contemporanei. La poetica narrazione prosegue la ricerca di <em>Psiche e eternità. Alla ricerca del dio perduto</em> e di <em>Nietzsche dopo la follia. Romanzo dionisiaco</em>, e anticipa il seguito vero e proprio del presente poema: <em>Il dio nella vita</em><em>. Lo svelamento dell’Essere dopo la “morte di Dio”</em>, in cui si delinea una visione della liberazione umana in cui, “dopo” la morte di Dio, l’Uno sembra di nuovo in cammino, ma come radicale della vita e nella vita, biologica e spirituale, individuale e solidale al tempo stesso. Si delinea perciò, via via, una visione rinnovata della liberazione umana, sociale solidale e spirituale, nel tempo della fine delle grandi speranze del passato (con i rischi di catastrofe incombenti). Il tutto anticipa lo svolgimento dottrinario di un ultimo volume conclusivo dell’opera: <em>Psicologia analitica dei tipi politici. Vita interiore dell’umanità in cammino</em>. </p>
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		<title>Verità e menzogna</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=verita-e-menzogna</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2025 10:01:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
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					<description><![CDATA[Volume XXIV: 2024 Magia, verità e inganno dell’anima Carla Stroppa Finzioni. Le parole e le cose Roberta Bussa, Ferruccio Vigna Verità e delirio Maurizio Olivero Obbligo e verità in adolescenza Barbara Nicolino, Michela Oliva La verità è sopravvalutata (?) Francesco &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=verita-e-menzogna">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Volume XXIV: 2024</p>
<p><em>Magia, verità e inganno dell’anima</em><br />
Carla Stroppa</p>
<p><em>Finzioni. Le parole e le cose</em><br />
Roberta Bussa, Ferruccio Vigna</p>
<p><em>Verità e delirio</em><br />
Maurizio Olivero</p>
<p><em>Obbligo e verità in adolescenza</em><br />
Barbara Nicolino, Michela Oliva</p>
<p><em>La verità è sopravvalutata (?)</em><br />
Francesco Quesada</p>
<p><em>La cultura della menzogna nell’abuso sessuale intrafamiliare</em><br />
Paola Ribaudo</p>
<p><em>A contatto con il Male: la menzogna come unica possibilità</em><br />
Fabio Donna Bedino</p>
<p><em>L’acqua la insegna la sete. Verità e individuazione nei sogni dei pazienti</em><br />
Marta Abbondanza, Jennifer Dosio, Michela Fiore, Laura Molinar Roet, Elisa Oliveri</p>
<p><em>I fratelli Karamazov: l’Uomo Smerdjakov – Pavel, tra Verità, Psico(pato)logia e Rinnovamento</em><br />
Adele Mauri</p>
<p><em>L’Illusione della Verità: prospettive di Nietzsche e Jung sulla Menzogna e la Soggettività</em><br />
Walter M. Fontanini</p>
<p><em>Al di là di verità e menzogna</em><br />
Francesco Capra</p>
<p><em>“Ogni parola è menzogna”</em><br />
Alessandro Defilippi, Andrea Graglia</p>
<p><em>L’albero della verità e della menzogna tra teologia e junghismo</em><br />
Roberta Bussa, Giovanni Dellapiana</p>
<p><em>Padre Pio da Pietrelcina: sincronicità, immaginazioni attive e cose incommensurabili</em><br />
Eliseo Ghisu </p>
<p><em>Interviewing Robert F. Barsky on his latest book Clamouring for Legal Protection</em><br />
Cécilia Laan</p>
<p>Giulio Gasca, <em>Onirobiografia. I sogni della metafisica illustrati dai sogni di un visionario</em><br />
Angela Sordano</p>
<p>Giulio Gasca, Angela Sordano, <em>Trascendere l’Io. Prospettive junghiane sui gruppi</em><br />
Ferruccio Vigna</p>
<p>Augusto Romano, <em>La memoria interrotta</em><br />
Alessandro Croce</p>
<p>Claudio Widmann, <em>Il simbolismo dei colori</em><br />
Luciano De Blasi</p>
<p>Saverio Zumbo, <em>Il cinema come immagine psichica</em><br />
<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Franco</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Livorsi</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cura del sacro</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=cura-del-sacro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2024 10:51:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
		<category><![CDATA[Riviste]]></category>
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					<description><![CDATA[Volume XXII: 2023 Il pane di domani. Un’esperienza di terapia con pazienti psicotici attraverso il sacro Alessandro Coni Il Dio sconosciuto di Moby Dick Andrea Calvi, Stefano Tarolli Psicosi e Sacro: la violenza del Sé. Esperienze di un “altro dolore” &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=cura-del-sacro">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Volume XXII: 2023</p>
<p><em>Il pane di domani. Un’esperienza di terapia con pazienti psicotici attraverso il sacro</em><br />
Alessandro Coni</p>
<p><em>Il Dio sconosciuto di Moby Dick</em><br />
Andrea Calvi, Stefano Tarolli</p>
<p><em>Psicosi e Sacro: la violenza del Sé. Esperienze di un “altro dolore” </em><br />
Maurizio Olivero</p>
<p><em>Il Comico e il Sacro</em><br />
Eliseo Ghisu</p>
<p><em>La violenza e il sacro: tra archetipico e sociale</em><br />
Mariolina Graziosi</p>
<p><em>L’immaginazione come confine del sacro</em><br />
Gianluigi Passaro</p>
<p><em>Afrodite è il mio capitano</em><br />
Silvia Contini, Alessandro Defilippi, Michela Fiore</p>
<p><em>L’avvelenamento del dio. Il ritratto di Izdubar nel</em> Libro rosso<br />
Francesca Croce</p>
<p><em>Pilato, Anima e il cane. Riflessioni su un processo di confronto con il Sé</em><br />
Adele Mauri</p>
<p><em>Nella mistica del ’300 di Margherita Porete, nella psicologia di Carl Gustav Jung, nella teologia cristiana contemporanea: il divino come esperienza</em><br />
Francesca Stratta</p>
<p><em>Tra la Vacuità e la Pachamama. Il pensiero di Heidegger crocevia di sentieri sulle tracce del sacro</em><br />
Luca Ezio Debarbieri</p>
<p><em>L’immagine, la conoscenza e il sacro nell’arte di Fulvio Donorà</em><br />
Alessandro Croce</p>
<p><em>Il Dharma come pedagogia spirituale</em><br />
Bhante Dharmapala (Claudio Torrero)</p>
<p><em>In Spirito e verità: autenticità relazionale in ambito psicodinamico e religioso</em><br />
Roberta Bussa</p>
<p><em>Andar per boschi… alla ricerca del Sacro</em><br />
Laura Molinar Roet</p>
<p><em>Un algoritmo ci salverà?</em><br />
Monica Manfredi, Ferruccio Vigna</p>
<p><em>Vincenzo Marsili, </em>La sorpresa e il cambiamento. Cammini inaspettati in psicoanalisi<br />
<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Franco</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Livorsi</span></p>
<p><em>AA.VV., </em>Il Libro rosso di Jung per i nostri tempi. Cercare l’anima nella postmodernità<br />
Alessandro Croce</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nietzsche dopo la follia</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=nietzsche-dopo-la-follia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2024 16:47:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Nietzsche dopo la follia. Romanzo dionisiaco è un’opera narrativa, in sé compiuta, che fa parte della trilogia “Psiche e eternità”. Concerne il filosofo Friedrich Nietzsche, impazzito a Torino nel gennaio 1889 e rimasto folle sino alla morte, sopravvenuta nell’agosto 1900. &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=nietzsche-dopo-la-follia">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nietzsche dopo la follia. Romanzo dionisiaco è un’opera narrativa, in sé compiuta, che fa parte della trilogia “Psiche e eternità”. Concerne il filosofo Friedrich Nietzsche, impazzito a Torino nel gennaio 1889 e rimasto folle sino alla morte, sopravvenuta nell’agosto 1900. La sua opera, quantunque filosoficamente decisiva, è una grande incompiuta, tanto che è legittimo chiedersi come avrebbe potuto sviluppare i nodi fondamentali del suo pensiero se un dio avesse potuto svegliarlo dalla sua follia, come nel romanzo prende a capitare nelle prime ore del XX secolo. Il dio che lo sveglia, e poi interloquisce con lui sino alla fine, è quello più prossimo a lui dalla prima maturità: il dio “nella” vita indistruttibile, Dioniso. Parte di lì un grande dialogo, ricco pure di momenti di umorismo filosofico e colpi di scena picareschi (anche in base alla natura di Dioniso in quanto dio della gioia di vivere), come in un nuovo “Simposio” platonico, che affronta tutti i temi e miti di Nietzsche: l’idea della “morte” del Dio tutto buono e trascendente, che crea il mondo dal nulla; il bisogno di ritrovare la spiritualità nella materia viva e il divino nell’umano; il cogliere l’essere come tempo, mantenendo un legame fortissimo tra contingenza del mondo e eternità; la riscoperta dell’infinita gioia di vivere, ma in un quadro di accettazione orgiastica e tragica della vita; l’essere totalmente liberi come singoli, nella comunione con gli esseri umani e viventi. Su tutti questi punti – sottesi in Nietzsche alla filosofia della morte di Dio, dell’eterno ritorno e dell’oltreuomo – si svolge il dialogo con Dioniso, che è tanta parte del libro: un dialogo veramente “con Nietzsche dopo Nietzsche” e pure “con Nietzsche oltre Nietzsche” (ma pure “con Marx dopo Marx” e “oltre Marx”). Tutto ciò, però, va oltre i grandi negatori del passato, e rinvia a una terza “cantica”, poetico-filosofica, in versi, in cammino, che s’intitolerà: Il dio nella vita. Lo svelamento dell’Essere dopo la “morte di Dio”, in cui il “dio nella vita” dialogherà con il vissuto e pensiero in progress dell’autore stesso. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Psiche e eternità</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=psiche-e-eternita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2022 11:51:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Psiche e eternità. Alla ricerca del dio perduto è il primo volume di Psiche e eternità: una trilogia che affronta in termini di meditazione “obiettiva” e personale, con approccio filosofico e letterario al tempo stesso, gli interrogativi di sempre, e &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=psiche-e-eternita">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Psiche e eternità. Alla ricerca del dio perduto</em> è il primo volume di <em>Psiche e eternità</em>: una trilogia che affronta in termini di meditazione “obiettiva” e personale, con approccio filosofico e letterario al tempo stesso, gli interrogativi di sempre, e tuttavia ineludibili per ogni persona: “Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? Dio è morto, vivo o rinascente? C’è la morte, ma c’è pure un oltre la morte? E il male è qualcosa di assoluto o è superabile nella vita umana? C’è una via, o sentiero, o viottolo che possa condurci ad una vita infinita, o quantomeno più o meno stabilmente felice?”<br />
Tre fratelli idealmente gemelli, che naturalmente sono la triplicazione dell’identità profonda dell’autore, si misurano a fondo e senza infingimenti su tali cose. Sono: <em>Religiosus</em>, <em>Atheus</em> e <em>Psychicus</em>. Ciascuno dei tre ha ottime ragioni, benché tra questi “uguali” uno lo sia un poco di più: il terzo, che replica ai due antagonisti in una chiave psicologica, che vorrebbe superare gli opposti, ma non può mai farlo compiutamente. Emerge un’interrogazione filosofica e religiosa di tipo ulteriore, persino rispetto alla psicologia analitica: un’interrogazione che proseguirà nei volumi successivi, con cadenza annuale, ma già in gran parte compiuti: <em>Nietzsche dopo la follia. Romanzo dionisiaco</em> e <em>Il dio nella vita. Lo svelamento dell’Essere dopo la “morte di Dio”</em>. Alla fine che ci dirà il dio che parrebbe in cammino “in noi” e nella vita tutta?<br />
Il primo volume, per quanto segnato da un dibattito delle idee serrato, è in prosa poetica. Il secondo volume è un romanzo d’idee, ma anche ricco di colpi di scena e invenzioni. Il terzo è un poema in versi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Ombra che uccide</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=lombra-che-uccide</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2020 13:52:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
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					<description><![CDATA[Il romanzo è ambientato nella Torino dei nostri giorni. L’anima tormentata di un graduato, Gaetano Romeo, sente il bisogno di confrontarsi con lo psicologo analitico Orfeo Manin. Dal racconto della sua vita, e soprattutto dei suoi sogni, e dalle associazioni &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=lombra-che-uccide">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il romanzo è ambientato nella Torino dei nostri giorni. L’anima tormentata di un graduato, Gaetano Romeo, sente il bisogno di confrontarsi con lo psicologo analitico Orfeo Manin.<br />
Dal racconto della sua vita, e soprattutto dei suoi sogni, e dalle associazioni mentali che suscitano in lui, emergono storie ben note, eppure sempre diverse: la sempre complicata relazione con i genitori; il rapporto conflittuale con il padre; i grandi amori mancati, adolescenziali o della prima gioventù; le aspirazioni più profonde e segrete fallite; le grandi relazioni erotiche risultate effimere, ma anche l’oscura volontà dell’anima in pena di farla pagare a chi, secondo il Romeo, ha provocato il suo male di vivere. Emerge per ciò, in quest’analisi, anche una dimensione criminale, latente nel disagio esistenziale di Gaetano Romeo. Pulsioni sin troppo concrete di morte lottano con pulsioni di rinascita. La tragedia risulterà più forte?</p>
<p><em>L’ombra che uccide</em> è un romanzo breve e godibilissimo, segnato da dialoghi vivaci e serrati, e ricco di humor, che rivela la complessità e la ricchezza della “via analitica” al riscatto di sé. Senza essere in nessun modo un “giallo”, il romanzo potrebbe però esser detto “psicocriminale”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Microcosmo e macrocosmo</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=microcosmo-macrocosmo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2018 15:41:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova serie della rivista “l’Ombra” riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=microcosmo-macrocosmo">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova serie della rivista “l’Ombra” riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea. Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Volume X: 2017</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Microcosmo e macrocosmo nella psicologia analitica</em></p>
<p>Robert M. Mercurio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Microcosmi, macrocosmi. E alcune diavolerie matematiche</em></p>
<p>Luciano Gualà</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Microcosmo e macrocosmo nella materia vivente: una prospettiva quantistica</em></p>
<p>Marina Settembre</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Macrocosmo e microcosmo nel Liber divinorum operum di Ildegarda di Bingen</em></p>
<p>Michela Pereira</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>L’odontoiatria tra microcosmo e macrocosmo</em></p>
<p>Giuseppe Aprile</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>World as Existential Category for the Man: Studies on the Essence of Reason in Heidegger</em></p>
<p>Bartolomeu Leite da Silva</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Macrocosmo e microcosmo dal Rinascimento al Romanticismo: dall’armonia mundi alla dissonanza</em></p>
<p>Roberta Bussa</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Lo sguardo domestico di Alberto Savinio. Microscopio e telescopio</em></p>
<p>Alessandra Perugini</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>«Homo copula mundi» e «natura partecipata». Riflessioni a partire dalla prospettiva contemporanea di Hans Jonas</em></p>
<p>Angela Michelis</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>The People v. O.J. Simpson. Macrocosmo americano e microcosmo processuale</em></p>
<p>Mario Riberi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Microcosmo e macrocosmo. Un rapporto, un antidoto</em></p>
<p>Francesco Capra</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Microcosmo-macrocosmo. Dal grande orologiaio alla psicoanalisi</em></p>
<p>Alberto Favole, Nadia Narcisi, Ferruccio Vigna</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Musica e analisi</em></p>
<p>Augusto Romano</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Antipolitica e politica da Jung a Hillman</em></p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Franco</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Livorsi</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gustavo Rol e l’espressione del pensiero magico</p>
<p>Andrea Calvi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Giocare un sogno</em></p>
<p>Lidia Tarantini</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Attraverso l’immagine. Il processo trasformativo di Atmavictu-Philemon nel Libro rosso di C.G. Jung (parte II)</em></p>
<p>Francesca Croce</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Gratitudine</em></p>
<p>Bruno Meroni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Recensioni:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Utero in Anima</em>, Valeria Bianchi, Silvana Graziella Ceresa, Simonetta Putti</p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Franco</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Livorsi</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Alla ricerca di Anima</em>, Raffaele Floro</p>
<p>Angelo Malinconico</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Politiche della psiche</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=politiche-della-psiche</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2016 14:23:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=politiche-della-psiche">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La nuova serie della rivista <em>l’Ombra</em> riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Volume VII: Settembre 2016</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Violence, Nature and Culture</strong></p>
<p>Ferruccio Vigna, Augusto Romano</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La violenza può avere un valore positivo?</strong></p>
<p>Andrew Samuels</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mito e totalitarismi: tra età dell’oro e crepuscolo degli dei</strong></p>
<p>Roberta Bussa</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lo psicoanalista </strong><em>engagé? </em></p>
<p>Stefano Candellieri, Davide Favero</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Prospettive:</strong></p>
<p><strong>La convenienza di dire «io sono»</strong></p>
<p>Paolo Giordano, Nadia Narcisi, Michela Oliva, Mara Rotelli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Soffi del vento dell’Est. Sono Rom o sono un’adolescente?</strong></p>
<p>Vittoria Quondamatteo, Annamaria Marziano</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Irrational justice. La dialettica colpa-pena secondo Woody Allen</strong></p>
<p>Mario Riberi</p>
<p><strong>Notes en marge d’une traduction de Marcelin Pleynet</strong></p>
<p>Andrea Schellino</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>The Jonasian Concept of Heuristics of Fear </strong><em>versus</em><strong> the Utopian Dynamic of Technology</strong></p>
<p>Jelson R. de Oliveira</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Recensioni:</strong></p>
<p><strong>Carl Gustav Jung, </strong><em>I miti solari e Opicino de Canistris. Appunti del Seminario tenuto a Eranos nel 1943</em></p>
<p>Davide Favero</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Joseph Cambray, </strong><em>Sincronicità. Natura e psiche in un universo interconnesso</em></p>
<p>Alberto Favole</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Carla Stroppa,</strong> <em>Il doppio sguardo di Sophia. L’eterno femminino e il diavolo, nella vita e nella letteratura</em></p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Franco</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Livorsi</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Rassegna di libri presentati durante il «IV Colóquio Hans Jonas» presso l’Universidade Federal do Piauí in Brasile</em></p>
<p>Angela Michelis</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Jung e la filosofia</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=jung-e-la-filosofia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 09:11:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=jung-e-la-filosofia">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova serie della rivista <em>l’Ombra</em> riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea.</p>
<p>Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca sulla Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Volume V: </strong><em>Giugno 2015</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il filosofo e il suo analista. Sei anni di seminari di Jung sul </strong><em>Così parlò Zarathustra</em><strong> di Nietzsche</strong></p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Franco</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Livorsi</span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’Aquila e il Serpente</strong></p>
<p>Federico de Luca Comandini</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Jung kantiano? Noumeno, archetipo, clinica</strong></p>
<p>Roberta Bussa, Davide Favero</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Jung tra Zarathustra e Faust</strong></p>
<p>Giovanna Carlo</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ricœur e Jung: mito, simbolo e sé</strong></p>
<p>Paolo Furia</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Resistenza e ospitalità</strong></p>
<p>Michele Di Bartolo</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Sincronicità e sincronizzazione. L’importanza della differenza</strong></p>
<p>Francesco Capra</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La sincronicità e l’“essere dotato di senso” </strong></p>
<p>Hansueli F. Etter</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dualismo in Jung</strong></p>
<p>Fulvio Salza</p>
<p><strong>Jung, il Simbolo e la ricerca del senso nell’</strong><em>Età della Tecnica</em><strong>. Il carattere spirituale della matrice quanto-psicoide dell’energetica del Simbolo</strong></p>
<p>Donato Santarcangelo</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’epistemologia di Jung. Immagine, </strong></p>
<p><strong>mappa/territorio, complessità</strong></p>
<p>Alessandro Croce</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Aby Warburg e il pensiero magico </strong></p>
<p>Alessandra Perugini</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il maligno e l’ombra della favolosità. Catamnesi di un suicidio</strong></p>
<p>Giovanni Moretti</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Al di là del bene e del male: Nietzsche, Lou &amp; Rée secondo Liliana Cavani</strong></p>
<p>Mario Riberi</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>“Cosmopolis” et </strong><em>décadence</em><strong> chez le dernier Nietzsche</strong></p>
<p>Andrea Schellino</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Una lettera a Francesco Donfrancesco a proposito di </strong><em>Una certa luce</em></p>
<p>Renato Oliva</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>In ricordo di Cesare Casati</strong></p>
<p>Ferruccio Cabibbe</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong>Asher D. Biennan,<em> Dreaming of Michelangelo. </em></p>
<p>Ezio Gamba</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong><em>DBE. Dizionario Biografico dell’Educazione 1800-2000</em></p>
<p><em>a cura di Giorgio Chiosso e Roberto Sani</em></p>
<p>Angela Michelis</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong>Daniele Lorusso,<em> Apprendista stregone. </em></p>
<p>Leonardo Verdi Vighetti</p>
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