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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Lisabetta Serra&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Ritorni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 10:14:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fabula]]></category>
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					<description><![CDATA[Se &#8220;ritornare&#8221; &#8211; come sentenzia l&#8217;incipit di una di queste poesie &#8211; è solo &#8220;un doppio addio&#8221;, allora la presente raccolta di Lisabetta Serra, che ai &#8220;ritorni&#8221; è dedicata, par­rebbe porsi ineluttabilmente sotto il segno del distacco definitivo e della &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=ritorni">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se &#8220;ritornare&#8221; &#8211; come sentenzia l&#8217;incipit di una di queste poesie &#8211; è solo &#8220;un doppio addio&#8221;, allora la presente raccolta di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Lisabetta</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Serra</span>, che ai &#8220;ritorni&#8221; è dedicata, par­rebbe porsi ineluttabilmente sotto il segno del distacco definitivo e della perdita. E&#8217; impossibile ritrovare le cose come le aveva­mo lasciate: e ogni segno ci dice che nulla -né la casa in cui eravamo stati felici né il nostro corpo né il nostro cuore &#8211; ci verrà incontro con le stesse sembianze di prima. Possiamo stringerci soltanto a noi stessi &#8211; in un abbraccio vuoto.</p>
<p><span id="more-961"></span>Pure, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Lisabetta</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Serra</span> non si lascia inchio­dare a <em>quest&#8217;impasse, </em>e non rinuncia, mal­grado tutto, all&#8217;abbandono: sa che, ogni anno, Eros riconduce a noi la primavera (ecco un altro, diverso, &#8220;ritorno&#8221;) &#8211; e la primave­ra spinge i nostri occhi ad affacciarsi nuova­mente sul mondo. La vita, forse, è ancora possibile; dobbiamo soltanto attendere, e in­tanto farci leggeri: per essere portati via dal vento ad abbracciare, con gratitudine e stu­pore, ogni cosa.</p>
<p>Così, sulle ali di una sorprendente legge­rezza e trasparenza &#8211; non lontana, benché la pronuncia risulti talvolta drasticamente scor­ciata, dall&#8217;afflato creaturale di un Wordsworth, di un Pascoli o di un Bertolucci &#8211; , la <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Serra</span> affida alla pagina bianca le occasioni e i trasalimenti di una vita: perché non ignora che soltanto da ciò che bagniamo (o lasciamo bagnare) nella luce cristallina e insondabile della poesia, potremo aspettarci &#8211; comunque &#8211; il ritorno.</p>
<p align="right"><em>Stefano Lecchini</em></p>
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