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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Gabellini, Roberto&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Gabellini, Roberto&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Era questo l&#8217;amore?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Sep 2023 16:34:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fabula]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In questo tempo segnato dalla paura e dalla solitudine, il testo accompagna il lettore a “dire” il dolore: ammissione e quasi ridefinizione del dolore stesso, cui ogni epoca sempre è costretta. Gli si offre come esperienza personale, che in qualche modo misterioso e imprevisto, come accade sempre con la poesia, si allarga a rappresentare l’essere in quel suo punto fondo e segreto, nel quale l’uomo, come un bambino, si ritrova solo e indifeso.<br />
Una lingua densa e insieme incerta, “esposta” e come accumulata a soppesare qualcosa che non si capisce, che non si conosce; che costringe a sgranare il cuore, quasi a dire: io.<br />
Parola sospesa che ha conosciuto la paura, o l’orrore, che ugualmente si offre testimone del pur impaurito eroismo dell’uomo.<br />
Infine, essa stessa inchinata ad adorare il volto che emerge, inatteso, dal dolore. A “dire” l’amore. </p>
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